“Torino, ma chi l’ha detto che non sei bella?”, canta Antonello Venditti nella sua celebre dedica alla città. E aggiungerei: "Ma anche buona, e soprattutto dolce!". Dopo aver trascorso giorni passeggiando per le vie di Torino, assaporando Bicerin, zabaione, cioccolata calda con panna e gustando cremini e gianduiotti, mi sono chiesto: "Torino è il paradiso dei pasticceri, e lo scopro solo ora?".

Torino non è solo una delle città italiane più rinomate per il cioccolato, ma vanta anche un territorio gastronomicamente ricco. Le sue nocciole del Piemonte IGP hanno dato vita a una tradizione culinaria famosa in tutto il mondo, specialmente nel campo della pasticceria. In questo articolo, ti accompagnerò alla scoperta di 10 irresistibili tentazioni dolci da non perdere durante una visita nel capoluogo piemontese.

Torino, prima capitale del Regno d’Italia e sede del Salone Internazionale del Libro, ha visto passare nel corso della storia numerosi poeti, filosofi e scrittori che qui hanno sviluppato le proprie opere e pensieri. Ammaliati dalla bellezza delle sue piazze, l’hanno descritta infatti come una “città che parla al cuore” e “bella nelle giornate grigie” (Nietzsche). E se a ispirarli fosse stata anche la pasticceria? Non tutti sanno che in molti dei locali storici di Torino, come per esempio il famoso Bicerin, passarono numerosi intellettuali che ne apprezzarono non soltanto il caffè, ma anche il cioccolato e i deliziosi dolci tipici a base di nocciola come il Bonet, i gianduiotti, i cri cri e i baci di dama.

Le Delizie Imperdibili di Torino

1. Bonet

Iniziamo con un dolce simbolo torinese: il Bonet. Si tratta di un budino fatto con uova, zucchero, cacao, latte, rum e amaretti. Inizialmente preparato solo con amaretti e poi, con l’arrivo del cacao, anche nella versione “cioccolatosa”, si trova in tutte le pasticcerie (anche in versione mignon), e nei ristoranti e osterie tipiche come proposta per il dessert. L’ho assaggiato per la prima volta al ristorante Piola dal 1706, in via Provana 7, un locale storico che da più di tre secoli propone piatti della tradizione tipica piemontese come il vitello tonnato, gli agnolotti del plin e l’arrosto al Barolo.

Bonet

2. Bicerin

Tra i dolci tipici da non perdere a Torino non posso fare a meno di menzionare anche una bevanda a base di caffè che ha fatto la storia di questa città: Il Bicerin. Arricchita con cioccolata calda e panna, nacque al Caffè Confetteria Al Bicerin dal 1763, in piazza della Consolata, considerato oggi il locale torinese che ne conserva gelosamente la ricetta originale. Torino, città degli scrittori e della letteratura, ha assistito nella storia al passaggio di grandi personaggi come il conte di Cavour, Umberto Eco, Ernst Hemingway, i quali si dichiararono ben presto appassionati proprio del Bicerin.

Leggi anche: Yogurt Greco: Ricette Facili

Pensate che Hemingway lo inserì addirittura nella sua lista delle “cento cose del mondo che avrebbe salvato”, da quanto lo ritenesse buono. Del resto, come dargli torto: un caffè così non l’avevo mai assaggiato prima. Ho deciso di provarlo nel locale storico dov’è nato, ma è possibile trovarlo in tutte le caffetterie e pasticcerie della città.

Bicerin

Ricetta del Bicerin

3. Gianduiotto

Proseguiamo il nostro dolcissimo viaggio con l’emblema indiscusso di questa città: il gianduiotto. Un cioccolatino a forma di barca rovesciata caratterizzato da una cremosità unica e uno spiccato sentore di nocciole. A quanto pare a inventarlo furono proprio i cioccolatieri torinesi, i quali ai tempi di Napoleone dovettero trovare un altro ingrediente a causa del blocco del cacao imposto in Europa. È così che scelsero l’iconica nocciola del Piemonte, oggi protetta dal marchio IGP, e crearono un nuovo tipo di cioccolato con una minore percentuale di cacao e un irresistibile aroma di frutta secca tostata.

Gianduiotto

4. Cri Cri

Ormai l'abbiamo capito: Torino è la patria del cioccolato. Del resto, è qui che sono nati alcuni dei cioccolatieri più famosi d’Italia come Guido Gobino (che, con il suo cremino al cioccolato e sale e olio d’oliva, nel 2008 si è guadagnato il titolo di “miglior pralina del mondo”), Guido Castagna o Davide Appendino. Ma in mezzo alle praline, ai cioccolatini e ai cremini, nel capoluogo piemontese ci sono anche i cri cri: delle praline di cioccolato rotonde con all’interno una nocciola e rivestite da tante palline di zucchero bianco, poi incartate come se fossero delle caramelle.

C'è una romantica leggenda sulla nascita del nome Cri- Cri. Verso la fine dell'800, a Torino viveva una giovane sarta di nome Cristina, che cuciva bellissimi abiti per le nobili signore. Cristina era fidanzata con un giovane studente, ed erano molto innamorati. Lui prima di qualsiasi appuntamento comprava per la sua "Cri" questi cioccolatini con la nocciola dentro. e lo zucchero fuori avvolti come delle caramelle.

Cri Cri

5. Gelato di Biraghi

Altra tappa culinaria fondamentale torinese è il gelato. Ebbene sì, perchè questa goduria per il palato a Torino non si gusta solo d’estate, ma tutto l’anno, e spicca di artigianalità. Particolarmente famoso negli ultimi anni è diventato quello di Biraghi, in piazza San Carlo 196. Pensate che in questo negozio lo si vende soltanto in un gusto, quello che ha dato origine a tutti gli altri: il fior di latte. Tra gli ingredienti soltanto latte, zucchero e panna per offrire ai clienti un prodotto genuino e di alta qualità, senza l’aggiunta di alcun tipo di emulsionante, aroma o stabilizzante.

Leggi anche: Esperienza di Pasticceria a Villa Verucchio

È questo il motivo per cui viene prodotto ogni altra ora e servito fresco alla lunga fila di clienti che attendono il proprio turno fuori dal negozio. Per quanto riguarda la quantità, vengono serviti (sia in cono sia in coppetta), circa 200 gr per un costo di solo 2€, ma è possibile richiedere anche la versione maxi.

6. Nuvola di Ghigo

Con l’arrivo del Natale c’è un dolce tipico che chi passa da Torino non può assolutamente farsi scappare: la nuvola della pasticceria Ghigo dal 1870. Siamo in via Po 52/B, e qui non solo potete trovare la migliore cioccolata calda con panna di tutta la città, ma anche un dolcissimo pandoro rivestito da crema al burro e abbondantissimo zucchero a velo, tanto da ricordare proprio una nuvola.

7. Baci di Dama

C’è forse qualcosa di meglio di un bel piatto di biscotti da gustare insieme a una calda tazza di tè? Parlo proprio dei baci di dama, i protagonisti indiscussi delle vetrine di tutte le pasticcerie piemontesi, nonché i dolcetti più romantici del mondo. Si tratta di due biscottini a base di farina di mandorle o di nocciole uniti da cioccolato fondente, proprio come se fossero due labbra che si baciano. È proprio per questo che sono considerati i biscotti più romantici in assoluto, spesso regalati al proprio amato o alla propria amata il giorno di San Valentino.

Baci di Dama

8. Canestrelli di Biella

Continuiamo con i Canestrelli di Biella, dei dolcetti fatti da due cialde farcite da una crema a base di cioccolato nati nella cittadina piemontese a circa un’ora di distanza da Torino. A base di farina, burro, uova, zucchero e cioccolato, sono di forma rettangolare e ricordano molto i Wafer. La loro origine risale intorno al 1600, mentre nella Biblioteca Reale di Torino si trova un manoscritto del 1805 che riporta la frase “Notice sur l’arrondissement de Biella, département de la Sesia”, ovvero “eccellente pasticceria a base di cioccolato, stimata ed inviata in diverse città”.

9. Krumiri

Proseguiamo con la biscotteria e parliamo adesso di una pasta frolla tipica del territorio piemontese e in particolare della zona di Casale Monferrato: i krumiri. Nati nel 1878, probabilmente sono stati creati in ricordo di Vittorio Emanuele II e secondo alcuni la loro tipica forma ricorderebbe proprio i suoi baffi. Sono stati inclusi nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) piemontesi, e dal 1972 la loro ricetta è protetta da un brevetto.

Leggi anche: Idee Golose con Mascarpone

Farina, burro, zucchero, uova, vaniglia e niente acqua. Tradizionalmente l’impasto viene fatto a mano e poi lasciato riposare al fresco per un giorno intero - del resto, si sa, le cose più buone si fanno sempre attendere. E allora perchè non cimentarsi nella loro preparazione e provare a replicarli a casa? Oppure gustarli direttamente in pasticceria insieme al tè, vini dolci, liquori, ma anche immersi in una bella tazza di zabaione caldo.

Krumiri

10. Zabaione

È proprio lui infatti che insieme al Bicerin e alla cioccolata calda regna sul podio delle bevande calde amate da tutti i torinesi. Natale si avvicina, e con lui anche gli immancabili mercatini che popolano le piazze di tutte le città, fra cui anche quelle di Torino. Ma nella patria dei mastri cioccolatieri i bicchieri da passeggio non vengono riempiti soltanto da cioccolata calda e vin brulè, ma anche dal golosissimo zabaione caldo.

Detto anche “zabaglione”, è un prodotto tipico della cucina piemontese e viene usato sia come una crema per farcire i dolci sia come bevanda. Un aneddoto racconta che lo zabaione venne inventato proprio a Torino nel XVI secolo da un monaco francescano spagnolo, tale Fra Pasquale de Baylon. L’invenzione sarebbe avvenuta per caso, e alcuni affermano che il prete lo consigliasse alle donne che in confessionale gli rivelavano di essere trascurate dai mariti. Secondo lui, infatti, questa bevanda avrebbe dato forza e nuovo vigore ai loro consorti.

Che si tratti di verità o leggenda, una cosa è certa: un bicchiere di zabaione riscalda mente e corpo, e addolcisce gli animi.

Altri Dolci Tipici Piemontesi da Scoprire

Se si vuole conoscere il Piemonte non si può certo prescindere dal parlare di pasticceria. È proprio in terra sabauda che sono venute alla luce alcune delle creazioni dolciarie più conosciute e rappresentative d’Italia. Complice la presenza della Casa Reale, che contava nelle sue cucine i migliori interpreti del tempo, nonché la vicinanza con la Francia da sempre traino e ispirazione per l’arte pasticcera. Senza dimenticare l’abbondanza di materie prime che da sempre ha caratterizzato il territorio di questa regione.

Ma quando si parla di Piemonte e dolci non c’è solo cioccolato, giandujotti, tartufi, ma anche una fittissima varietà di prodotti da forno. Come i suoi tradizionali biscotti: baci di dama, bicciolani, krumiri, margheritine di Stresa, nocciolini, paste di meliga, quaquare di Genola.

Tra i biscotti più famosi di sempre ci sono i baci di dama, originari di Tortona, comune in provincia di Alessandria. Sono conosciuti in tutta Italia e con numerose varianti, come i famosi baci di Alassio, in Liguria, una declinazione leggermente diversa che si rifà al celebre biscotto piemontese. Due dischi di pasta frolla con un ripieno di crema al cioccolato, realizzati con farina, zucchero e burro, anche se la ricetta originale prevedeva anche l'utilizzo delle nocciole piemontesi, le Tonde Gentili delle Langhe, poi abbandonate.

I bicciolani sono dei biscotti tipici del vercellese e la loro nascita si fa risalire addirittura al periodo del Medioevo. Il nome deriva dal soprannome bicciolano, termine con cui si indica una maschera carnevalesca tipica di Vercelli. Sono dei biscotti speziati, preparati con una miscela di farina, burro, zucchero e una combinazione di spezie che può includere cannella, chiodi di garofano, noce moscata e pepe. La ricetta tradizionale varia leggermente da famiglia a famiglia, mantenendo però sempre un forte legame con la tradizione.

Chi non conosce lo storico biscotto di Casale Monferrato, nato nel 1870 dall’idea del pasticcere Domenico Rossi. Il krumiro è il biscotto dell’unificazione d’Italia, tanto che la sua forma tipica a virgola è un omaggio ai baffi del Re d’Italia. Sul suo nome ci sono diverse leggende. Una delle più popolari è che il nome derivi dal termine "crumiro", che indica un lavoratore che non aderiva agli scioperi. Un'altra teoria suggerisce che il nome possa essere un omaggio ai Curumiri, una tribù nordafricana che combatté al fianco dei francesi durante la campagna di Algeria.

Siamo a Stresa, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, situata sulle rive del Lago Maggiore. In questa cittadina piemontese che nacquero le margheritine, biscotti la cui forma e delicatezza ricorda proprio quella del fiore. Anche qui la nascita del biscotto si lega con le vicende politiche del Piemonte e d’Italia. Le margheritine di Stresa furono infatti create nel 1857 dal pasticcere Pietro Antonio Bolongaro per celebrare la prima comunione della principessa Margherita di Savoia, che in seguito sarebbe diventata la prima regina d'Italia. Da cui il nome in suo onore.

Se si passa per Chivasso è quasi obbligatorio fermarsi a provare i nocciolini (qui vi abbiamo raccontato di più). Considerati Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Piemonte, la loro storia inizia nell’800 grazie all’idea del pasticciere Giovanni Podio. Vennero presentati all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900, e poi dichiarati biscotti della Casa Reale visto l’immenso successo riscosso. Peculiare la loro forma: dei biscotti molto piccoli, generalmente di circa mezzo centimetro di diametro, con una consistenza croccante. Sono dei dolcetti a base di nocciole, che una volta pulite e tritate vengono impastate con zucchero e albume.

Le paste di meliga hanno origini antiche e nascono come dolce povero, preparato nelle case contadine del Piemonte. Quando la farina di frumento scarseggiava o era troppo costosa, le famiglie sostituivano parte della farina di grano con quella di mais, coltivata localmente e più accessibile. Un tempo preparati nelle occasioni speciali con ciò che si aveva a disposizione: farina di mais, burro, zucchero, miele, uova. Spesso serviti con un bicchiere di vino dolce o, più tradizionalmente, con il moscato.

Le quaquare sono dei biscotti molto diffusi nella cittadina di Genola, in provincia di Cuneo. Il loro nome ha una forte connessione con il territorio visto che in dialetto piemontese quaquara sta a indicare il maggiolino, di cui ricorda la forma. Dei biscotti chiusi a ferro di cavallo, quasi a ciambella, con un buco al centro, e un gusto delicato, burroso, dal leggero aroma di vaniglia o limone.

Siete pronti ad immergervi nella dolce atmosfera di queste ricette tipiche piemontesi?

Tabella riassuntiva dei dolci tipici torinesi

Dolce Descrizione Ingredienti principali Origine
Bonet Budino al cioccolato con amaretti Uova, zucchero, cacao, latte, rum, amaretti Torino
Bicerin Bevanda calda a base di caffè, cioccolato e panna Caffè, cioccolata calda, panna Torino
Gianduiotto Cioccolatino cremoso alla nocciola Cioccolato, nocciole del Piemonte IGP Torino
Cri Cri Pralina di cioccolato con nocciola ricoperta di palline di zucchero Cioccolato, nocciola, zucchero Torino
Krumiri Biscotti a forma di virgola Farina, burro, zucchero, uova, vaniglia Casale Monferrato
Baci di Dama Biscotti di pasta frolla con ripieno di cioccolato Farina di mandorle o nocciole, cioccolato fondente Tortona

tags: #Dolci

Post popolari: