Amsterdam regala una scelta infinita in ambito gastronomico. Sebbene sia una città molto elegante nella quale alloggi e servizi sono ben più costosi della media europea, Amsterdam è molto frequentata da giovani attratti da trasgressione e divertimenti, che naturalmente non hanno un grosso budget a disposizione.

Per questo, soprattutto lungo il Damrak e per le vie attorno a Piazza Dam, è un costante susseguirsi di opzioni a basso costo, di qualità naturalmente non sempre eccelsa.

Tuttavia, nonostante l’invasione di locali e soluzioni per mangiare a basso costo, Amsterdam cela diversi ristoranti di tutto rispetto, dove la qualità viene prima di ogni cosa, celebrati anche dalla guida Michelin.

Partiamo dal basso, dal cibo da strada, il più economico e spesso anche il più gustoso e unto. Anche se il vostro portafogli trabocca di euro febbricitanti, che non vedono l’ora di essere spesi, vi suggerirei di lasciarvi conquistare dal cibo da strada, che gli olandesi amano particolarmente, dal momento che l’idea di pranzo come ce l’abbiamo noi non esiste più di tanto.

Altra cibo da passeggio da non perdere è sicuramente il panino con l’aringa, che personalmente non mi è piaciuto granché, ma qui è questione di gusti.

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La cucina olandese, non certo una delle più rinomate al mondo, negli anni ha ceduto il passo a una gastronomica prevalentemente internazionale e spesso a basso costo, dagli onnipresenti ristoranti italiani ai ristoranti asiatici, dalla cucina africana alle tavole calde dove hot dog e hamburger la fanno da padrone.

La cucina tradizionale olandese è semplice ma gustosa. Carne, patate e verdure sono alla base della cucina tipica di Amsterdam senza dimenticare naturalmente le aringhe crude servite con cipolle tritate e cetriolini e i formaggi Gouda e Edam.

Tra i cibi tipici da assaggiare ad Amsterdam non possono mancare la erwtensoep, una zuppa di piselli e salsiccia, lo stamppot, purè di patate servito con carne al sugo o polpette, lo suddevlees, il brasato, il lekkerbekje, il filetto di pesce fritto, e naturalmente il piatto più amato dagli olandesi, le friet, le patatine fritte.

Se amate i dolci assaggiate la appeltaart, la torta di mele, lo stroopwafel, un biscotto formato da due cialde ripiene di caramello, i poffertjes, soffici frittelle servite con burro e zucchero a velo, e i pannenkoeken, dei pancake più grandi e sottili molto simili alle crepe francesi che possono essere sia dolci che salati.

Il cibo di strada è molto diffuso ad Amsterdam: essendo una città molto costosa, mangiare ad una bancarella è un’ottima scelta (specialmente per pranzo) per non spendere molto e per assaggiare i piatti tipici della città, che a dire il vero non sono molti, ma sono gustosi e nutrienti.

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I tre più interessanti sono senza dubbio:

  • Patatine fritte: non hanno niente a che fare con le patatine a cui siamo abituate. Sono molto grandi e spesse, assolutamente non surgelate e la frittura è davvero molto asciutta. Vengono servite con una varietà pressochè infinita di salse.
  • Panino con l’aringa: broodje haring in olandese, il vero e proprio snack di strada di Amsterdam. Si trovano diverse bancarelle lungo i canali che vendono queste prelibatezze. L’aringa, leggermente affumicata, viene messa a marinare al limone e servita con cipolla. E’ possibile anche mangiarla liscia, senza panino, per una vera e propria esperienza sensoriale.
  • Kroket: acquistabili nei tipici distributori automatici olandesi, sono crocchette ripiene di ragù di agnello o di manzo. Ne esistono di diversi tipi e sono molto popolari.
  • Stroopwaffel: è un dolce davvero delizioso, una sorta di biscotto rotondo del diametro di circa 10 centimetri, formato da due cialde con al centro una salsa al caramello. Si vendono in pacchetti da 5 o da 10, ed è impossibile resistere alla tentazione di mangiarli tutti in un colpo!

All’Albert Cuypmarkt uno dei migliori chioschetti di stroopwafel si chiama Goudse Stroopwafel. Se siete invece alla ricerca di un posto dove assaggiare le aringhe, una specialità tutta olandese, provate il Vlaardingse Haringhandel, dove un panino con aringa accompagnato da birra fresca costa meno di 5 euro o il Frens Haringhandel, un chiosco di pesce a conduzione familiare che a detta di molti serve le migliori aringhe della città. Il Manneken Pis è un posto famoso per le sue patatine fritte fiamminghe.

Mangiare come si deve ad Amsterdam può rivelarsi davvero costoso. Un menu in un ristorante internazionale di medio livello, composto da piatto unico, dessert, bevande e caffè, può costare anche 40 euro a persona. Ecco però una lista di alcuni ristoranti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, che potrebbero rivelarsi una scelta vincente per chi vuole trascorrere una bella serata fuori senza però spendere un capitale.

Per chi cerca cucina olandese di alto livello, una delle scelte migliori è il ristorante Greetje: si trova vicino al Nieuwmarkt e propone ricette della tradizione come la trota di Limburgo e la mostarda di Groningen, reinterpretate in chiave moderna.

Gli ingredienti sono stagionali e regionali, con particolare attenzione al benessere dell’animale e della terra. La vista sui canali dà quel tocco in più all’ambiente, per una serata davvero indimenticabile.

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Come suggerisce il nome, il Rancho Argentinian Grill è una catena di ristoranti specializzata in carne argentina da servire alla maniera dei cowboy. La sua peculiarità è quella di mescolare un servizio vecchio stile con piatti moderni. Come ci si può aspettare, le portate principali sono a base di carne, preparate utilizzando manzo della miglior qualità.

Pasta e basta è un tipico ristorante italiano dotato di un’ottima lista di vini, che serve pasta ottimamente preparata. Si trova in centro, non lontano dal Rijksmuseum, circondato da bellissimi canali: un’avventura per tutti i sensi.

Amsterdam è una città attenta a tutti i palati, e per questo sono sorti specialmente negli ultimi anni diversi ristoranti vegetariani. Uno dei più apprezzati e noti in città è Assaggi.

Altro classico ristorante italiano dove è possibile ordinare antipasti come la mozzarella caprese, pappardelle e ravioli. Si trova nel bel mezzo del quartiere Jordaan.

Amsterdam dispone di 12 ristoranti che hanno almeno una stella Michelin. Si trovano sparsi più o meno in tutta la città e, riflettendo il fatto che la cucina tipica olandese in città è pressochè scomparsa, propongono soprattutto cucina internazionale. Interessante notare che 4 di essi sono i ristoranti di altrettanti alberghi di lusso.

Comanda la lista con due stelle Michelin lo Spectrum (prima noto come Librije’s Zusje), che è il ristorante del Waldorf Astoria.

Interessanti anche le esperienze culinarie del Sazanka e del Yamazato, che offrono cucina giapponese, mentre sono sempre attuali il Sinne, che propone cucina francese e mediterranea, il Bridges, che è il ristorante del Sofitel Legent The Grand Amsterdam, e il Vinkeles, che è franco-olandese con un tocco di gastronomia molecolare.

Canali di Amsterdam

I pittoreschi canali di Amsterdam

Presto detto, e grazie ad InsolitAmsterdam ho scoperto Toos&Roos, dove con 9 euro circa si mangia un piatto di zuppa del giorno, due polpette olandesi di carne lessa fritte (bitterballen), due fette di formaggio olandese e una di pane nero.

La prima sera l’intenzione era di mangiare tipico e possibilmente non in un posto turistico e così siamo capitati al The Pantry’s.

Il Luden, vicino a Spui, dove si trova il famoso giardino nascosto di Beijnhof, si definisce un ristorante francese, ma dal momento che ho mangiato bene, avrei qualche dubbio. Per chi, invece, soldi da spendere ne ha, vi suggerisco di provare l’ Haesje Claes, sulla stessa strada del precedente, poco distante da Piazza Dam. I piatti preparati sono sia tipici della tradizione olandese che non, assaggiate le crocchette di formaggio (in Olanda esistono circa 70 tipi di formaggio) e magari buttatevi sui piatti olandesi.

Siamo andati in giro per canali, tra bici che sfrecciano, gallerie d’arte e architetture sospese, per scoprire dei validi posti in cui fermarsi, per mangiare bene, spendere il giusto e conoscere più da vicino la cucina olandese. Patate dicevamo: non c’è piatto tipico della cucina olandese che non contempli una razione di patate, che siano semplicemente bollite e servite come un contorno, o quale parte integrante della preparazione.

Prima di entrare da Moeders, godetevi lo spettacolo dalle vetrate che danno sulla strada: tavoli, sedie, piatti e tutto intorno un mosaico di foto…di mamme (in olandese "moeders"). Il ristorante nasce nel 1990 e, in occasione dell’inaugurazione, il patron chiede a tutti i suoi ospiti di portare con sé piatti e stoviglie da casa, gli stessi che troviamo ancora oggi da Moeders, praticamente a ridosso del centro, in una zona residenziale e tranquilla.

La zuppa del giorno o la tradizionale Salsiccia, piselli e porri, antipastini misti e i grandi classici della cucina Made in Netherlands: lo Stamppot, un pasticcio olandese con purè di patate (meno cremoso, più compatto e rustico) arricchito a proprio piacimento da cipolle o verdure, servito con salsiccia, polpette e pancetta grigliata, denso gravy (un estratto di carne molto concentrato) con cui irrorare il tutto; in alternativa, l’Hachée, lo stufato alle cipolle servito con patate bollite e insalata di cavolo cappuccio alla cannella.

Jordaan è uno dei quartieri più interessanti del momento: una volta dormitorio della classe operaia, oggi è un dedalo di boutique, ristoranti e locali alla moda. Ma per noi, deboli di gola, Jordaan è la zona in cui trovare la torta di mele più buona di Amsterdam, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Non immaginiamo una base soffice e qualche mela sparsa qua e là nell’impasto: il guscio di questa torta è friabile, profumatissimo, croccante, molto vicino al pan di zenzero, ma dalla spezia più sottile; è questo lo scrigno che racchiude grossi pezzi di mele, deliziose. In cima (a scelta), densa panna montata, una massa morbida, cremosa, consistente, burrosa. Libidine assoluta.

Winkel 43 offre anche piattini e zuppe ideali per il pranzo - strepitoso il loro sourdough al pastrami ; non si accettano prenotazioni, ma la fila non richiede più di una decina di minuti per accomodarsi.

Siamo a meno di 200 mt da Piazza Dam, Zousteeg al numero sei, e qui Rob prepara ogni giorno bocconi memorabili a base di pesce: salmone affumicato, filetti di anguilla, tranci di pesce fritto.

Ma il vero motivo che ci porta a bussare a questa porta è il suo iconico panino all’aringa. Procedimento: si comincia con un paninetto soffice al burro, elemento che aiuterà a smorzare la sapidità e anche la nota amarognola dell’aringa precedentemente sfilettata. Non è obbligatorio, ma consigliamo vivamente di aggiungere della cipolla bianca e cetriolini per rinfrescare il morso e apportare un po’ di croccantezza al pesce che, tra i due strati di pane, quasi si spalma sul palato. Un morso deciso nel Mare del Nord.

Van’t Spit propone polletti ruspanti che cuociono a fiamma viva, lentamente, ma ogni minuto, ogni nanosecondo, ne sarà valso la pena quando affonderete un morso nella carne succosa, da spolpare fino agli ossi. Viene servito con spicchi di limone che restituiscono pulizia e freschezza al palato; una composta di cipolle che troverete già in tavola, assieme a salsa bbq e ketchup fatti in casa.

A scelta, invece, i contorni: coleslow, purea di patate dolci, patatine fritte e pannocchia di mais alla brace.

Un must (perfetti anche come souvenir): gli Stroopwaffle, due cialde sottili sottili di biscotto farciti con cremoso caramello (il segreto è posizionare il biscotto in cima a una tazza di tè, latte o caffè; in pochi istanti il cuore di caramello si scioglie e avvolgerà il palato al primo morso. Tante le botteghe che li farciscono al momento, per poi ricoprirli di cioccolato e granelle a piacimento.

All’ultimo piano del centro commerciale di Kalverpassage puoi godere di una stupenda vista panoramica a 360° sui tetti del centro storico di Amsterdam dalle vetrate panoramiche.

Una vera e propria GUIDA COMPLETA per il tuo viaggio ad Amsterdam che sia di pochi giorni o per un periodo più lungo.

Non è un ristorante ma una sorta di “museo” perché i piatti creativi dello chef Lars Bertelsen sono delle vere “opere d’arte”.

Dove mangiare ad Amsterdam? Ecco sei tappe imperdibili per il tuo viaggio 🧡

Ristoranti Consigliati ad Amsterdam:

  • De Plantage
  • Blue Amsterdam
  • Factory Girl
  • Blond Amsterdam
  • Proeflokaal A. V. Wees
  • Winkel 43
  • The Senses
  • Straat Cafè
  • Cafè’t sluisje
  • Babel Cafè Restaurant

Mercati dove Gustare le Specialità Locali:

  • Albert Cupy Market
  • Noordermarkt

Ho scritto diversi post sul nostro viaggio olandese tuttavia mi sono accorta di non aver scritto quasi nulla su dove mangiare e dormire ad Amsterdam e quindi non ho condiviso nessuna indicazione sui ristoranti che abbiamo provato o sull’albergo che ci ha ospitati.

Mangiare e dormire ad Amsterdam non è così facile. Gli hotel - a meno che non abbiano almeno 3-4 stelle o si abbia una fortuna sfacciata - spesso sono al di sotto degli standard ed inoltre, per la prima volta nei nostri viaggi, abbiamo avuto difficoltà ad immergerci totalmente nella cucina locale.

Abbiamo quindi vagato un po’ alla cieca tra le recensioni delle guide di viaggio, i menù affissi in vetrina che ci hanno particolarmente attratto, qualche bella scoperta e un paio di sonore delusioni.

Al ritorno dall’escursione a Zaanse Schan (avevamo mangiato solo un panino) ci siamo infilati da La Place, tavola calda simile al Flunch o al Ciao dei nostri centri commerciali: tante isole dedicate alle diverse portate, servizio self service, alcune cotture espresse, grande scelta di verdure e legumi, piccola caffetteria.

Abbiamo cenato benissimo con costi corretti, coccolati e viziati dai proprietari tra fettuccine tirate a mano, pizze, caprese di mozzarella, prosciutto e affettati accompagnati da vino rosso (pugliese, ovvio!) e tante, tante chiacchiere.

Ha diverse tipologie di stanze e le più economiche sono nel sottoscala e decisamente minuscole.

Mangiare e dormire ad Amsterdam: voi come ve la siete cavata?

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