La ficattola, un tesoro della cucina toscana, affonda le sue radici nella tradizione contadina. Si tratta di pasta di pane lievitata e fritta, un piatto semplice ma ricco di sapore, ideale da gustare in diverse occasioni. Il pane fritto chiamato ficattola ha origine nella zona del Mugello, al confine con la Romagna.
In questo articolo, esploreremo la ricetta delle ficattole, concentrandoci su una versione senza lievito, perfetta per chi cerca un'alternativa più leggera o ha intolleranze. Scopriremo la sua storia, le varianti regionali e come prepararla in modo semplice e gustoso.
Un Viaggio nella Storia e nelle Tradizioni
Il nome "ficattola" sembra derivare dai fichi, un tempo mescolati all'impasto. E proprio tra quei paesi dell’Appennino romagnolo che strizzano l’occhio alla Toscana, ha origine la famiglia di mio padre.Sebbene la nonna paterna non abbia lasciato molte ricette, qualcosa è restato. Piccoli capolavori di semplicità della cucina contadina di montagna come castagnaccio, frittelle, frittata trippata, farinata di ceci e basilico e, naturalmente la ficattola.
Mio babbo ricorda che quando era ragazzo, soprattutto con la bella stagione, dal suo paese partivano comitive e mezzi, entrambi, tra i più disparati in direzione Firenzuola dove cambiano confini, accento e sapori. Con la bella stagione, mio padre e i suoi amici migravano verso Firenzuola in cerca di svago. I balli nelle aie erano un modo per fare incontrare i giovani senza perdere di vista le ragazze, sempre accompagnate dalle madri.
Durante quei pomeriggi c’era anche la merenda. Quasi sempre ficattola e salame o ficattola e zucchero. La ficattola è talmente buona che, poco alla volta, è scesa percorrendo la via Montanara al contrario, fino a Imola, dove, nei chioschi che ancora si trovano in Romagna, ha trovato posto tra piadina romagnola e piadina fritta.
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È una ricetta da tagliere, si serve con salumi, formaggi, sott’oli e confetture ed è perfetta come antipasto, aperitivo, pane, o merenda. La mia nonna paterna teneva da parte il cartoccio di ficattola che le portava il babbo per mangiarle nel caffe latte del giorno dopo.
Ficattole: Ricetta Base con Lievito
Ecco gli ingredienti e la preparazione tradizionale delle ficattole, con lievito:
Ingredienti:
- 25 g di lievito di birra fresco
- 50 ml di acqua calda
- 1 cucchiaino di miele
- 500 g di farina 00
- 25 g di olio d'oliva
- 1 g di sale fino
- 1 g di zucchero semolato
- 250 ml di latte tiepido o a temperatura ambiente
- 1 l di olio di semi per friggere
Preparazione:
- Metti in un bicchiere il lievito sbriciolato, aggiungi l’acqua calda e sciogli mescolando. Aggiungi il miele e mescola per scioglierlo nel lievito. Metti da parte.
- Metti la farina in una ciotola capiente. Al centro aggiungi il lievito sciolto nell’acqua, lungo i bordi spolvera sale, zucchero e versa a filo l’olio d’oliva.
- Unisci metà del latte e impasta con le mani, man a mano versa tutto il liquido. L’impasto deve risultare morbido e appiccicoso, se necessario aggiungi acqua tiepida.
- Copri l’impasto con un canovaccio e lascia lievitare da 1 a 3 ore o fino a che il volume dell'impasto raddoppia.
- Versa l’olio in un tegame e portalo a temperatura per friggere. Fai la prova con uno stuzzicadenti. Se immergendolo si formano delle bolle intorno al legnetto, l’olio è abbastanza caldo.
- Ungi le mani con olio d’oliva, strappa dei pezzi di impasto e immergili nell’olio bollente friggendo 2-3 pezzi per volta. Friggi ogni pezzo per 3 minuti o fino a quando prende colore. Gira le ficattole con l’aiuto di una forchetta.
- Raccogli il pane fritto con un mestolo forato, adagia su un piatto coperto di carta assorbente e sistema in una ciotola. Copri con un canovaccio per tenere il pane fritto al caldo.
- Servi le ficattole appena fritte.
Mangiarne una mentre friggi non è peccato. In fondo è il duro lavoro dell’assaggiatore.
Consiglio: Una volta, nell'impasto si usava lo strutto. Un piccolo peccato di gola a cui non si può rinunciare.
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Ficattole Senza Lievito: Una Variante più Leggera
Se preferite una versione senza lievito, potete preparare una focaccia che ricorda le ficattole per la sua croccantezza e versatilità. La focaccia senza lievito è una preparazione gustosa, leggera e molto facile da realizzare, perfetta per chi soffre di intolleranza al lievito o desidera un’alternativa più leggera alla focaccia tradizionale.
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Questa focaccia, che si presenta più come una schiacciata croccante piuttosto che soffice e alta, è ideale come base per accompagnare salumi, formaggi o verdure. La sua preparazione è molto veloce: basta mescolare pochi ingredienti come farina, acqua, olio e sale, per ottenere un impasto che non necessita di tempi di lievitazione. Una volta steso l’impasto sulla teglia, lo si può arricchire con erbe aromatiche, olive, pomodorini o altri ingredienti a piacere, per poi cuocerlo in forno fino a doratura. Il risultato è una focaccia croccante e saporita, che può essere gustata sia calda che fredda.
Questa focaccia è anche una soluzione versatile per molte occasioni, dal pranzo veloce a una merenda salata, fino ad accompagnare zuppe o insalate. Inoltre, può essere facilmente personalizzata con diversi condimenti o aromi, come rosmarino, origano, o peperoncino, a seconda dei gusti. La mancanza di lievito non compromette il gusto, rendendola una scelta ideale per chi cerca un’opzione più digeribile o per chi vuole evitare il lievito per motivi di salute. Potete condire la focaccia senza lievito come preferite, noi abbiamo scelto semplicemente sale e rosmarino, ma nulla vi vieta di aggiungere olive verdi denocciolate o qualche pomodoro spezzato con le mani.
Ingredienti per la focaccia senza lievito:
- Farina
- Acqua
- Olio
- Sale
- Rosmarino (o altri aromi a piacere)
Preparazione:
- Versa la farina in una ciotola. Aggiungi olio, acqua e sale e mescola con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti.
- Rovescia sul piano e lavora per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio. Puoi anche impastare direttamente in planetaria, con il gancio, per circa 5 minuti.
- Dividi subito l’impasto in 4 parti, e con l’aiuto di un mattarello stendi delle sfoglie sottili, usando un po’ di semola o di farina per aiutarti.
- Disponi le sfoglie su delle teglie coperte con carta forno. Bucherella con una forchetta, spennella con poco olio extravergine e aggiungi sale o erbe aromatiche secche per insaporire.
Varianti e Consigli
Le ficattole, come ogni piatto tradizionale, presentano diverse varianti regionali e familiari. Nel pratese e nel fiorentino, sono questi i nomi più diffusi per parlare di quella che altrove (come qui a Lucca, ad esempio) è definita semplicemente come “pasta fritta”. Forse il nome coccoli vi risulta più noto? In ogni caso beh, avrete senz’altro capito: si tratta di pasta di pane cresciuta, fatta a pezzi e poi fritta in olio bollente.
In certe zone la pasta viene leggermente stesa e poi tagliata in losanghe, altrove invece si staccano pezzi irregolari e si friggono così come sono. Io ho seguito il secondo metodo, memore di quando, da piccola, partecipavo alla sagra della ficattola a Malmantile, paesino nel fiorentino da cui proviene mio padre: mio nonno paterno era infatti tra i volontari che si occupavano dell’organizzazione della sagra e, anche se lui non cucinava, io di ficattole ne ho mangiate in quantità industriali!
La pasta non viene salata e proprio per questo, una volta fritte, le ficattole si prestano ad una doppia funzione: se zuccherate, sono un dolcetto da fine pasto che si accompagna col Vin Santo; se salate, sono ottime come sostituto del pane per accompagnare un classico antipasto all’italiana a base, principalmente, di prosciutto crudo e stracchino fresco.
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Le vere ficattole dovrebbero avere una forma a rombo…ma io che sono pratica e poco geometrica faccio così: prendo delle piccole palline e le spiano come vanno, così capite bene che ogni forma viene diversa l’una dall’altra!!! In realtà la tradizione vuole che la pasta fritta prenda il suo nome proprio a seconda della forma, anche se l’impasto è il solito. Se facciamo delle semplici palline allora si chiamano coccoli, se diamo una forma rettangolare abbiamo le donzelle e a forma di rombo ecco le ficattole. Le mie le chiamo ficattole irregolari…proprio perché non le ho dato una forma ben precisa, ma geometria a parte, sono favolose davvero!!!
Alcuni consigli utili:
- Per una versione più ricca, aggiungete all'impasto un cucchiaio di strutto.
- Servite le ficattole con salumi, formaggi freschi (come stracchino) e verdure sott'olio.
- Per una versione dolce, spolverate le ficattole con zucchero a velo o accompagnatele con marmellata.
- Se per caso vi capita di avere della pasta di pane avanzata ecco ora sapete come utilizzarla. Spesso io faccio così quando me ne trovo in più: ne faccio una palla della grandezza di una pagnotta e la congelo, poi quando abbiamo voglia di ficattole la tolgo dal freezer e pronti per friggere!!!.