Un barattolo di vetro che si apre... e subito sprigiona tutto il calore del Natale: il profumo avvolgente di cannella, l'aroma intenso d'alloro, la dolcezza dei fichi e la croccantezza delle mandorle. Al suo interno i fichi secchi mandorlati, una vera prelibatezza della tradizione pugliese. Goduria delle cose semplici!
Ogni morso racchiude il calore estivo, la cura delle mani esperte e l'attesa delle feste. E' un dolce che non solo profuma di tradizione, ma che regala un momento di autentico piacere a chi lo gusta. Un dolce semplice e ricco, che porta in tavola la magia del Natale e i sapori autentici della Puglia. Perfetto per arricchire la tavola natalizia o come piccolo dono fatto in casa, porta con sé la storia e i sapori della Puglia, rendendo speciale ogni occasione.
Un Dolce Antico Nato Dalla Necessità
Prima dell’arrivo del cioccolato, i fichi secchi erano la risposta naturale alla voglia di dolce. In passato, i dolci erano un lusso e si gustavano solo nelle occasioni speciali, come le festività natalizie. I fichi secchi mandorlati, arricchiti con mandorle, cannella e scorza di limone, rappresentano una versione più ricca e festosa, simbolo della semplicità e della tradizione pugliese.
L’Essiccazione: Un’Arte Antica
Tutto comincia con i fichi freschi, raccolti tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, quando sono maturi e dolci. Dopo la raccolta, i fichi vengono disposti su graticci chiamati "cannizzole", realizzati con canne intrecciate, e coperti con un velo leggero per proteggerli dagli insetti. Girati ogni giorno, si essiccano al sole per 7-15 giorni, a seconda delle condizioni climatiche.
Una volta essiccati, i fichi vengono conservati in barattoli di vetro sterilizzati, alternati con foglie di alloro, per preservarne il profumo. Questi fichi possono essere gustati così o trasformati nei deliziosi fichi secchi mandorlati, arricchiti con ingredienti che li rendono unici.
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La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione
I fichi secchi mandorlati sono un dolce simbolo della Puglia, che unisce semplicità e sapore autentico. Conosciuti nel Salento come “fiche cu lle mennule” o “fiche ccucchiate“, rappresentano uno tra i dolci più rinomati della tradizione salentina, la cui preparazione è un vero e proprio rituale che i nostri nonni tramandano negli anni a figli e nipoti.
Come gustare i fichi anche d’inverno? Essiccandoli al sole di fine Agosto e farcendoli con un ripieno profumato e croccante a base di buccia di limone, cannella e mandorle tostate; ripassandoli quindi in forno fino a doratura e conservandoli in dispensa in barattoli di vetro, alternando a ciascuno strato di fichi delle foglie di alloro.
Ingredienti:
- 2 kg di fichi freschi maturi
- Mandorle tostate o lessate e pelate (quanto basta, una o due per fico, in base alla grandezza)
- Scorza di limone (a pezzettini, quanto basta)
- Cannella in polvere (a piacere)
- Barattoli di vetro sterilizzati
- Foglie di alloro (quanto basta, per la conservazione)
Preparazione:
- Essiccazione: Taglia i fichi freschi a metà, senza separarli completamente, e disponili sui graticci. Lasciali asciugare al sole per 7-10 giorni, girandoli ogni giorno per un’essiccazione uniforme. Ritirali ogni sera per evitare che l’umidità li rovini. Se non c’è il sole, si può usare il forno: basta sistemare i fichi su una placca coperta di carta forno e lasciarli in forno, alla temperatura molto bassa e con lo sportello aperto a metà per evitare che si formi umidità, per almeno 3 ore o fin quando non saranno asciutti.
- Farcitura: Una volta essiccati, farcisci ogni fico con una o due mandorle, tostate o lessate e pelate. Aggiungi un pizzico di cannella e pezzettini di scorza di limone per arricchirne il sapore. Richiudi i fichi con cura. Prendete i fichi essiccati e all’interno disponete della buccia di limone e un pò di cannella in polvere. Aggiungete, per ultima, la mandorla, quindi richiudete il fico.
- Cottura in forno: Disponi i fichi farciti su teglie ricoperte di carta da forno e asciugali in forno per 15 minuti a 180°C. Questo passaggio dona una leggera doratura e intensifica i profumi. Mettete i fichi richiusi su una teglia foderata con un foglio di carta forno e infornate a 150°, fino a doratura.
- Conservazione: Una volta raffreddati, riponi i fichi in barattoli di vetro sterilizzati, alternandoli con foglie di alloro e una leggera spolverata di cannella. Conservati in modo corretto, i fichi mandorlati si mantengono per diversi mesi e sono perfetti per essere gustati durante le festività natalizie. Una volta pronti e fatti raffreddare, disporremo i fichi a strati in un ampio vaso di vetro, che andrà poi richiuso, interponendo qualche foglia di alloro, che saprà donare quel sentore di un tempo. I fichi secchi mandorlati si conservano bene per 5-6 mesi, avremo così a disposizione per l’inverno la dolcezza ed il gusto intenso dell’estate.
Il procedimento dei fichi secchi con le mandorle è lungo e richiede un pò di pazienza e qualche piccola accortezza, ma vi assicuro che il risultato è più che garantito!
Varianti Golose:
- Con cioccolato: Immergi i fichi mandorlati in cioccolato fondente fuso e lasciali raffreddare.
- Con noci: Sostituisci le mandorle con gherigli di noce per una variante croccante.
Un Riconoscimento Speciale
Tra i fichi secchi mandorlati, un posto speciale è occupato dai Fichi Secchi Mandorlati di San Michele Salentino. Nel 2009, questa delizia ha ricevuto il riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), che ne sottolinea il valore storico e culturale. Nel 2012, è diventata parte dei Presìdi Slow Food, un riconoscimento alla qualità e alla sostenibilità di questo dolce unico.
Un Dolce Che Parla di Casa e Tradizione
I fichi secchi mandorlati racchiudono tutto il sapore della tradizione pugliese. Prepararli significa tramandare una storia di condivisione e gesti semplici. I fichi secchi con le mandorle sono ottimi per concludere il pranzo o per coccolarvi quando ne avete voglia. I nostri nonni se ne infilavano sempre una manciata in tasca prima di andare in campagna, in modo tale da avere a portata di mano una dolce leccornia in grado di garantire l’apporto energetico necessario per affrontare le fatiche nei campi.
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Tra i dolci tipici della tradizione pugliese “povera” di un tempo troviamo il Chiacóne: il fico secco mandorlato, gustato da grandi e piccini soprattutto nel periodo autunnale e natalizio. Una vera carica di energia che definire dolce povero è davvero riduttivo, i fichi secchi mandorlati, soprattutto un tempo quando non c’era la scelta di prodotti di oggi, erano uno dei dolci più amati. Nella loro semplicità e bontà, rappresentano una leccornia che ci fa pregustare il periodo delle feste, ma allo stesso tempo racchiude un vero tesoro dal punto di vista nutrizionale, dal gusto speziato e dolce.
Oggi, purtroppo, sono pochissimi quelli che nelle loro case dedicano il loro tempo alla preparazione di questo dolce della tradizione pugliese dalle origini antiche. La preparazione avviene quindi principalmente nelle pasticcerie e, più in generale, nei laboratori artigiani specializzati. Un gusto speciale che racchiude in sé il caldo sole dell’estate, col quale i fichi hanno raggiunto la loro maturazione.
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