Il fritto misto del Monferrato è una delle ricette più tipiche nella cucina di questo territorio, una specialità preparata con tanta cura e abbondanza di ingredienti, da generazioni di cuochi e casalinghe. Questo piatto tradizionale, ricco di storia e sapore, affonda le sue radici nelle antiche usanze contadine del Piemonte. Scopriamo insieme i segreti di questa prelibatezza.

Gran Fritto Misto Piemontese

Origini e Storia

Chiamato anche Fricassà mëscià o Fricia, il fritto misto piemontese è una ricetta che parla di antiche tradizioni popolari, quando si macellava ancora in casa e si tendeva a non buttare via niente degli scarti. Secondo gli storici della gastronomia, le sue origini sembrano essere legate proprio alla macellazione del maiale, e dall’utilizzo di tutte le sue parti. “Del maiale non si butta via niente”, dice un antico detto popolare. Un’usanza da cui è nata la cucina delle frattaglie e piatti storico come questo.

Piatto tradizionalmente dedicato ai periodi freddi è considerato un “piatto della festa”: al suo interno ci sono sapori dolci e salati e racconta stili di vita quasi scomparsi. Sì, perché il fritto misto piemontese è nato appunto quando ancora le famiglie avevano gli animali e venivano macellati in casa. Originariamente, il fritto misto alla piemontese era servito con i sanguinacci nei giorni dopo la macellazione.

Nel corso degli anni la ricetta tradizionale del fritto misto piemontese ha subito diverse aggiunte e variazioni. Ad esempio, in molte ricette sono stati aggiunti altri prodotti piemontesi, come l’amaretto, carni miste, verdure. Come spesso accade per le ricette della tradizione, è molto difficile trovare un’unica versione, ma a seconda del territorio ne esistono innumerevoli variazioni, anche a seconda della fantasia, della disponibilità dei prodotti.

La ricetta antica voleva la frittura piemontese costituito dai soli avanzi di macellazione del vitello per la parte “salata”, il famoso quinto quarto, e da qualche pezzo di dolce e frutta, il tutto accompagnato dalle carote saltate in padella, per un antipasto ricco e completo.

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Gli Ingredienti del Gran Fritto Piemontese

Ad oggi, il fritto misto alla piemontese prevede da 15 a 18 ingredienti, tra carni, dolci e accompagnamenti di verdure. Quasi tutti questi ingredienti vengono prima infarinati, poi passati nell’uovo sbattuto, quindi nel pangrattato.

Di solito preparato in autunno e inverno con gli scarti degli animali macellati, può contare fino a 18 tipi diversi di carne. Tra i vari pezzi di carne però, parti come le cervella, il fegato e le animelle non potevano mancare. A questi venivano aggiunte verdure, come zucchine, melanzane e carote, frutta, come le mele, oltre ad amaretti e semolino.

Ecco alcuni degli ingredienti tipici:

  • Bistecca di maiale
  • Bistecca di coscia di vitello
  • Salsiccia di suino
  • Filoni
  • Animelle
  • Cervelle
  • Fegato bovino
  • Polmone bovino
  • Granelle
  • Semolino (friciulin)
  • Semolino al cioccolato
  • Bignola al cioccolato
  • Mela in pastella
  • Amaretto (in pastella)
  • Carote fritte
  • Bagnet verd (bagnetto verde)

La Preparazione

Per preparare il fritto misto alla piemontese, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Preparare il semolino: cuocere il semolino nel latte con scorza di limone e zucchero, farlo raffreddare e tagliarlo a quadretti.
  2. Tagliare la carne: tagliare tutta la carne in modo da formare quattro porzioni per tipo, cercando di fare pezzi di dimensioni simili.
  3. Preparare gli altri ingredienti: sbucciare la mela e tagliarla a fette.
  4. Impanare: passare ogni pezzo di carne e di semolino nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
  5. Friggere: fare scaldare in una padella abbondante olio e burro e cominciare a friggere i pezzi di carne e semolino impanati.
  6. Preparare la pastella: preparare una pastella a piacere (ad esempio con farina e acqua frizzante) e immergere le fettine di mela e gli amaretti.

Fai attenzione a friggere un tipo di ingredienti per volta, per non mescolare i sapori.

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Consigli e Varianti

I prodotti utilizzati per la preparazione del fritto misto alla piemontese possono variare in base alla disponibilità e alla stagionalità. A parte le frattaglie, che devono essere sempre presenti con la carne, potete sostituire le mele con le pere, oppure aggiungere melenzane, carote, fiori di zucca. L'importante è non perdere il giusto mix tra salato e dolce che contraddistingue questo piatto.

Una Versione "Light"

Qui segnalo una versione “light” se così si può dire, del fritto misto piemontese. Usiamo infatti solo la carne di vitello e le sue frattaglie: più delicata e leggera. Oltre alla mela e agli amaretti, puoi provare ad ggiungere anche albicocche secche, fatte rinvenire prima in acqua e poi fritte in pastella.

Ingredienti:

  • 200 g salsiccia
  • 2 mele grandi
  • 12 amaretti
  • 200 g farina + farina q.b.
  • Acqua frizzante q.b.
  • 1 l latte
  • 1 limone scorza grattugiata
  • Zucchero a piacere q.b.
  • Uova q.b.

L'Accademia della Fricia e le Sagre

Esiste una confraternita gastronomica per tutelare la ricetta originale del fritto misto alla Monferrina. L’Accademia della Fricia, è nata infatti per non far cadere la tradizione al consumo di questa leccornia che richiede lunghe operazioni di preparazione.

É una tradizione molto sentita in tutta la regione, tanto che esistono diverse sagre in suo onore:

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  • Gran Sagra del Fritto Misto alla Piemontese di Ferrere, il secondo weekend di giugno.
  • Sagra del fritto misto piemontese di Migliandolo: in questa piccola frazione del comune di Portacomaro, nel Monferrato astigiano, la sagra del fritto misto si tiene a fine giugno.
  • Sagra del fritto misto alla piemontese a Montaldo di Cerrina Monferrato: ci troviamo nel Monferrato alessandrino, a fine agosto.
  • Sagra del fritto misto di Scurzolengo, la prima domenica di settembre.

In questo piccolo paese nella provincia di Asti, il fritto misto piemontese rappresenta un vero e proprio piatto simbolo, tipico del “di d’ festa”.

Dove Gustare il Gran Fritto Piemontese

Un’esperienza interessante per conoscere questo e altri piatti tipici piemontesi è la Fiera del Rapulé, che di solito si tiene nel mese di aprile a Calosso e ce fa conoscere la curiosa realtà dei “croton”, le cantine e i percorsi sotterranei nei borghi piemontesi.

Un altro locale storico è il Ristorante di Crea, a Crea che è appunto anche sede dell’Accademia della Fricia. Da non perdere il fritto misto piemontese del ristorante del Castello di Cavarolo, ricordo poi che in aprile a Torre San Giorgio di solito si tiene la Sagra del Fritto Misto curata dalla Cucina Valle Po di Cardè.

Presentazione e Accompagnamento

La particolarità del fritto misto sta anche nella sua presentazione: servito caldissimo in grandi vassoi, con tutte le sue parti ben disposte, ha bisogno di restare sempre caldo. Ecco, quindi, che in alcuni ristoranti, come La Raviola Galante di Scurzolengo, viene utilizzata una piastra, sistemata al centro del tavolo, su cui viene appoggiato il vassoio colmo.

Il fritto misto piemontese non prevede contorno: al massimo vengono sistemate nel vassoio anche delle carote saltate nel burro.

Infine, il vino più adatto ad accompagnare questo piatto tradizionale è il Grignolino, o un Freisa secco, freddo di cantina.

In Monferrato il fritto misto piemontese è una cosa seria. Già il giornalista gastronomo Massimo Alberini, nel suo libro Piemontesi a tavola1, parlava di una confraternita del fritto misto alla piemontese, la Confraternita della Friscia e del Grignolino, a Migliandolo.

FRITTO MISTO 🐟🦑🦐 – Il SECONDO di PESCE più amato di sempre direttamente a casa! RICETTA PERFETTA! 😋

Il fritto misto alla piemontese è una ricetta ricca e gustosa, ideale come secondo piatto, ma anche come piatto unico. Una pietanza simbolo del Piemonte, dal gusto unico e inconfondibile che mescola alla perfezione i sapori salati e quelli dolci.

Non esiste una ricetta ufficiale, perché può essere preparato con diverse parti di animali in base alla disponibilità.

Tu conosci qualche ricetta speciale? Conosci dei posti speciali dove gustarlo in Piemonte? Scrivici nei commenti!

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