L'ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) ampiamente utilizzato per alleviare il dolore, ridurre la febbre e combattere l'infiammazione. È disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche, tra cui lo sciroppo per adulti, che ne facilita l'assunzione. Questo articolo fornirà informazioni dettagliate sull'ibuprofene sciroppo per adulti, incluse le indicazioni, le precauzioni, le interazioni farmacologiche e gli effetti collaterali.

Ibuprofene Sciroppo Adulti

Cos'è l'Ibuprofene e Come Funziona?

L'ibuprofene è un composto non steroideo con un effetto antiinfiammatorio e appartiene alla classe dei FANS. È in grado di inibire l’azione delle cicloossigenasi che trasformano l’acido arachidonico in altre sostanze come le prostaglandine, le prostacicline e il tromboxano. Quindi blocca la sintesi delle prostaglandine a livello periferico. Questo spiega la sua azione antiinfiammatoria e antipiretica.

L'ibuprofene impedisce al corpo di produrre grandi quantità di prostaglandine quando si ha una malattia o un infortunio. Le prostaglandine sono sostanze chimiche naturali che vengono rilasciate nel tuo corpo quando sei ferito o malato. Quando questo avviene, le prostaglandine rendono i nervi vicini alla zona lesa più sensibili al dolore, aiutando il tuo corpo a rendersi conto del danno (potenziale o in atto). Le prostaglandine inoltre rendono i tessuti infiammati e gonfi: sono uno dei motivi per cui la gola si gonfia quando si è malati e il naso si ostruisce quando si ha il raffreddore. Per tale ragione si consiglia l’assunzione di ibuprofene per combattere il mal di gola e il raffreddore.

Indicazioni Terapeutiche

Il Nurofen è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore di varia natura, come:

  • Emicrania
  • Dolori dentali
  • Nevralgie
  • Dolori muscolari e osteoarticolari
  • Dolori mestruali
  • Trattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione

Dosaggio e Modalità di Assunzione

Per le modalità di assunzione chiedere sempre consiglio al proprio medico o ad un farmacista e attenersi alle istruzioni riportate sul foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco.

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Sospensione Orale

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni ( ≥ 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.

La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene, la tacca da 3,75 ml corrispondente a 150 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.

Altre Forme Farmaceutiche

  • Capsule molli: Una capsula al giorno, da assumere con acqua.
  • Capsule molli masticabili: Vanno masticate prima della deglutizione. Non è necessario bere dell’acqua. Assumere ogni 6-8 ore, con un minimo di 6 ore tra le due dosi.
  • Supposte: Se la somministrazione orale è sconsigliata (ad es, in presenza di vomito non controllabile).

Precauzioni e Avvertenze

Prima di assumere Nurofen cosa devo sapere? A causa dei possibili effetti cardiovascolari e cerebrovascolari dell’ibuprofene (ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema), è necessaria cautela prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca. L’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Pazienti che hanno avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità (es.

Durante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es.

Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in seguito all’assunzione di medicinali contenenti ibuprofene. Nurofen può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Quindi è particolarmente importante prestare attenzione quando Nurofen è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione.

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Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina. Nurofen e aspirinetta: l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Un trattamento prolungato con farmaci con azione analgesica (come l’ibuprofene) a dosi maggiori di quanto indicato può causare la comparsa di emicrania.

Utilizzare con cautela nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. I pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete, ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare) devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione clinica e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).

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Interazioni Farmacologiche

È importante essere consapevoli delle possibili interazioni farmacologiche quando si assume ibuprofene. Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.

Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi dato che inibiscono la sintesi delle prostaglandine e quindi anche la loro azione vasodilatante a livello renale. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.

  • Litio: Possibile aumento dei livelli di litio nel sangue (litiemia), con possibilità di raggiungimento della soglia tossica.
  • Antibiotici chinolonici: I FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.
  • Inibitori del citocromo CYP2C9: La somministrazione concomitante può aumentare l’esposizione all’ibuprofene, che è substrato del CYP2C9.

L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.

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Effetti Indesiderati

Il Nurofen appartiene alla classe dei FANS, e come con tutti questi farmaci possono comparire numerosi effetti collaterali, in particolare nei pazienti anziani che possono avere un aumento della frequenza delle reazioni avverse. Sono state segnalate emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali; nei pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Altri effetti segnalati sono reazioni di ipersensibilizzazione, reazioni cutanee anche gravi, ritenzione di liquidi, edemi, ipertensione, insufficienza renale, disfunzioni epatiche, mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti (ad es, nelle complicanze della varicella), emicrania.

Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000)
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi7. Descrizione di alcune reazioni avverse. ¹ Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positività al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia. Raramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.

Sovradosaggio

I bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore.

I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza, effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) tra cui mal di testa, tinnito vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio, obnubilamento della vista.

Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo.

Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. L’eliminazione della pseudoefedrina può essere accelerata da diuresi acida o da dialisi. I fenomeni ipertensivi possono essere trattati con farmaci bloccanti dei recettori alfa IV. Le aritmie cardiache possono richiedere l'uso di agenti bloccanti beta-adrenergici dopo la somministrazione di bloccanti alfa-adrenergici. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.

Gravidanza e Allattamento

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere evitata. L’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale, con aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi. L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. I farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione.

Nomi Commerciali

Sul mercato farmaceutico italiano sono presenti numerosi medicinali a base di ibuprofene, sia da solo, che in associazione ad altri principi attivi. Alcuni dei nomi commerciali più comuni includono:

  • Actibu Febbre e Dolore
  • Actisinu
  • Algofen
  • Algopirina Febbre e Dolore
  • Brufen
  • Buscofen
  • Cibalgina Due Fast
  • Decaflu Febbre e Dolore
  • Dolibloc
  • Froben Dolore e Febbre
  • Ibumal
  • Nurofen

È fondamentale consultare il medico o il farmacista per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze e condizioni di salute.

Tabella Riassuntiva: Dosaggi Raccomandati di Ibuprofene Sciroppo

Ecco una tabella riassuntiva dei dosaggi raccomandati di ibuprofene sciroppo per adulti e bambini:

Età/Peso Dose Singola Frequenza Dose Massima Giornaliera
Adulti e adolescenti (>43 kg) 200-400 mg (5-10 ml) 2-3 volte al giorno 1200 mg (30 ml)
Bambini (2-3 anni, >10 kg) 100 mg (2.5 ml) 3 volte al giorno 300 mg (7.5 ml)
Bambini (4-6 anni, >15 kg) 150 mg (3.75 ml) 3 volte al giorno 450 mg (11.25 ml)
Bambini (7-9 anni, >20 kg) 200 mg (5 ml) 3 volte al giorno 600 mg (15 ml)
Bambini (10-12 anni, 28-43 kg) 300 mg (7.5 ml) 3 volte al giorno 900 mg (22.5 ml)

Ricorda sempre di consultare il medico o il farmacista per un dosaggio personalizzato e sicuro.

L'ibuprofene è un principio attivo appartenente al gruppo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Più nel dettaglio, esso è un derivato dell'acido propionico dotato di attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. L'ibuprofene è disponibile in numerose formulazioni farmaceutiche (compresse, sciroppo, sospensione orale, gocce orali, gel cutaneo, soluzioni vaginali, supposte, cerotti medicati, ecc.) adatte a diverse vie di somministrazione (orale, topica, vaginale, rettale, intramuscolare ed endovenosa) per il trattamento di una grande varietà di disturbi, pur sempre caratterizzati da infiammazione, dolore e/o febbre.

Ibuprofene: il rischio nascosto che dovresti conoscere

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