Il cioccolato fondente non è un nemico giurato per chi convive con il diabete. Anzi, il cioccolato fondente contiene più ossidanti e meno zucchero del cioccolato al latte, e nel cioccolato fondente sono presenti antiossidanti benefici alla salute. Cerchiamo di capire meglio l'effetto di questo alimento sulla glicemia e come integrarlo in una dieta equilibrata.

CIOCCOLATO FONDENTE 90% E GLICEMIA - Il mio corpo prestato alla scienza

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

Il principale parametro per valutare l'effetto di un alimento sulla glicemia è l'indice glicemico (IG), ovvero la velocità con cui i carboidrati presenti in un cibo aumentano il glucosio nel sangue. Mantenere i livelli di glicemia sotto controllo è importante per mantenersi in buona salute. Per questo motivo negli anni si sono individuati diversi metodi per capire quanto un determinato alimento impatti sul nostro metabolismo glucidico.

Uno dei più utilizzati è sicuramente l’indice glicemico, un valore numerico che indica la capacità con cui un determinato alimento è in grado di far aumentare la glicemia. Il parametro di riferimento è il glucosio o il pane bianco, in particolare 50 g di glucosio a cui viene attribuito il valore di 100. L’indice glicemico, tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare, non dipende semplicemente dalla quantità di carboidrati, bensì anche dalla loro disponibilità nell’alimento, dalla presenza di altri nutrienti e dal metodo di cottura.

Secondo studi controllati, alcune varianti di cioccolato hanno un IG compreso tra 33 e 47, valori significativamente inferiori rispetto a quelli di alimenti ad alto indice come pane bianco o dolci tradizionali. Tuttavia, il carico glicemico (GL), che tiene conto anche della quantità di carboidrati in una porzione, resta un altro fattore importante.

Variazione della glicemia in relazione all'assunzione di alimenti ad alto e basso indice glicemico
Variazione della glicemia in relazione all'assunzione di alimenti ad alto e basso indice glicemico

Esempi di Alimenti a Basso Indice Glicemico

  • Tra i legumi, le lenticchie verdi sono quelli a minor indice glicemico.
  • Sono i primi pseudocereali della lista per quanto riguarda il miglior profilo glicemico.
  • Con un indice glicemico di 35, questi cereali costituiscono una validissima alternativa alla pasta e al riso, con indice glicemico superiore ai 60.
  • Tra gli alimenti a basso indice glicemico la frutta a guscio come mandorle e noci è da preferire, con il suo indice glicemico di 15.
  • Tra i frutti a più basso indice glicemico ritroviamo le ciliegie con un valore di 23, distanziandosi di molto ad esempio dall’anguria o dal melone con un valore di 75.
  • Con un indice glicemico compreso tra i 28 e i 44, la mela è uno dei frutti a basso-medio carico glicemico.
  • Le differenze nei valori sono strettamente legate alla varietà di mela e al grado di maturazione.
  • Le verdure a foglia verde annoverate nel grande gruppo delle crucifere, tipiche del periodo invernale, presentano un indice glicemico molto basso, che difficilmente supera i 15.
  • Pur trattandosi di un frutto, l’avocado è tra gli alimenti a minor indice glicemico con un valore di 8.
  • Molto apprezzati per le proprietà drenanti e spezza-fame, i finocchi sono tra le verdure a minor indice glicemico.
  • Sono tra gli alimenti a basso indice glicemico più apprezzati in ambito culinario.

Benefici del Cioccolato Fondente

La presenza di flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel cacao, può offrire effetti benefici sulla salute cardiovascolare, migliorare la funzionalità vascolare e contribuire alla riduzione dell'infiammazione. Il cioccolato fondente è ricco anche di triptofano, un amminoacido precursore della sintesi di serotonina.

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Oltre al ferro contiene altri minerali importanti per la salute, come il Magnesio, il Potassio e il Rame. Il Ferro ha la funzione di trasportare ossigeno nel corpo e di produrre emoglobina. La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo molto importante sull’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito; è coinvolta in numerosi disturbi quali l’emicrania, la depressione, l’ansia e il disturbo bipolare, e non è un caso che sia un target di molti psicofarmaci.

Inoltre l’ingestione di carboidrati stimola il rilascio di insulina che promuove l’ingresso degli aminoacidi del sangue nelle cellule muscolari, tranne che del triptofano. I grassi buoni entrano a far parte della struttura mielinica protettiva dai nervi e gli antiossidanti li proteggono dal danno ossidativo. Studi sostengono che il cioccolato fondente concorra alla protezione dei nervi da danno meccanico e infiammazione.

Cioccolato Fondente e Diabete

Sfatiamo un mito: una persona che deve tenere sotto controllo la glicemia, può mangiare cioccolato, soprattutto se fondente. Se poi si soffre di problemi di diabete di tipo 1 o 2, il controllo della glicemia diventa fondamentale anche controllare la qualità e quantità di cioccolato che si assume. Anche chi deve monitorare i livelli di glicemia, sempre che il medico lo permetta, può concedersi del cioccolato ogni tanto, purché presti attenzione al tipo.

Nelle persone con diabete di tipo 2, da uno studio dei ricercatori della Hull University, il cioccolato fondente in purezza potrebbe prevenire malattie cardiache. I nostri studi sul cioccolato fondente dimostrino come l’aggiunta dell’ingrediente brevettato JAXplus possa ridurre l’impatto glicemico del 64%, rendendolo per i diabetici ancora più adatto rispetto ai prodotti già in commercio. Il cioccolato Powered by JAXplus, perciò, migliora il profilo metabolico con benefici per il nostro benessere.

Considerazioni Importanti

Tuttavia, anche il cioccolato fondente contiene calorie e grassi saturi, quindi l'equilibrio resta la chiave. Considerando che stiamo parlando di un alimento molto calorico, tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare; quindi bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi. L’Università del Maryland Medical Center ipotizza che il cioccolato può essere causa di emicrania, poiché contiene la tiramina, responsabile dell’insorgenza del disturbo.

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Occorre quindi scegliere il tipo di cioccolato più indicato al proprio corpo e al proprio stile di vita, ma è importante anche sapere qual è la dose consigliata e se c’è un momento della giornata più adatto alla consumazione. Il cioccolato fondente può essere compatibile con una dieta per il diabete, ma non deve diventare un'abitudine quotidiana.

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