L’insalata di polpo alla Siciliana è una ricetta che preparo spesso in estate, è uno dei piatti che mi piace gustare soprattutto nelle giornate calde quando si ha voglia di qualcosa di fresco e nutriente. Cosa c'è di più buono, fresco e gustoso di un'insalata di polpo in estate? Un piatto della tradizione semplicissimo che si prepara in anticipo e sicuramente la riuscita perfetta è data dalla freschezza e morbidezza del polpo.

Esistono tante versioni di questo piatto e oggi voglio condividere con voi la ricetta che si prepara nella mia bella Sicilia. L’insalata di polpo alla Siciliana è buonissima e molto semplice da preparare, ideale come secondo, piatto unico o anche come antipasto. Oggi vi propongo la ricetta tradizionale a base di polpo bollito e patate lesse condita con Olio, Prezzemolo e scorza di Limone; un’insalata di pesce Semplice e Buonissima, perfetta in ogni stagione!

La ricetta dell’insalata di polpo con patate è un grande classico della cucina mediterranea. Gustosa, leggera e anche molto versatile, puoi servirla come piatto unico, come antipasto e anche come secondo piatto, accompagnata da un contorno. Non è semplicemente polpo con patate lesse, ma una pietanza ricca di gusto pur nella sua semplicità, perché a base di ingredienti di qualità e ben assortiti.

Vediamo nel dettaglio come preparare questo delizioso piatto.

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Ingredienti

  • 1 kg di polpo (surgelato per un risultato più tenero)
  • 3 patate
  • 2 carote
  • 1 costa di sedano
  • 15 olive verdi
  • 2 cucchiaini di capperi
  • 2 rametti di prezzemolo
  • 1 limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 ml di olio extravergine d’oliva
  • Peperoncino q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Origano
Insalata di Polpo alla Siciliana

Preparazione

L’insalata di polpo alla Siciliana è molto semplice da preparare, per questa ricetta vi consiglio di utilizzare un polpo surgelato, questo perché il congelamento favorisce la rottura delle fibre rendendo la carne morbida, quindi, se lo acquistate fresco, surgelatelo per almeno 24-48 ore.

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  1. Pulizia del polpo: Pulite il polpo svuotando la testa ed eliminando il dente centrale. Sciacquatelo per bene. Se non è già pulito, svuota l’interno della sacca ed elimina anche gli occhi e il becco.
  2. Cottura del polpo: Versate un po’ di acqua all’interno di una pentola capiente e portate ad ebollizione. A questo punto, afferrate la testa del polpo e immergete i tentacoli nell’acqua bollente, tiratelo su e fate questa operazione per altre due volte per far arricciare per bene i tentacoli. Tuffare il polpo per tre volte, tenendolo dalla 'testa', in abbondante acqua salata in ebollizione con una foglia di alloro, e alla quarta lasciarlo andare nell'acqua. Dopodiché, immergetelo completamente e coprite la pentola con un coperchio, lasciate cuocere il polpo a fuoco dolce per 40 minuti, se volete, potete aromatizzare l’acqua con spezie a piacere, io metto sempre una foglia di alloro. I tempi di cottura variano in base al peso: un polpo di 1 kg necessita di circa 40 minuti di cottura. Se il peso fosse superiore, i tempi di cottura aumenteranno di conseguenza.

    Trascorso il tempo, lasciate intiepidire il polpo nella sua acqua di cottura senza aprire il coperchio (almeno altri 40 minuti), questo, insieme al congelamento iniziale, è l’unico modo efficace per ottenere un polpo tenerissimo e morbido. Poi, il polpo deve raffreddare completamente nell’acqua di cottura. Il raffreddamento in acqua è fondamentale. In questo modo otterrete un polpo tenero ma non sfatto e gommoso.

    E ora sfatiamo dei miti sulla cottura del polpo. Il famoso tuffo in acqua calda, effettuato per 5 volte, serve unicamente a fare arricciare i tentacoli, e non ha nulla a che fare con la tenerezza delle carni del polpo. Così come è una favola divertente quella di mettere un tappo di sughero nell’acqua per intenerire il polpo.

  3. Preparazione delle verdure: Nel frattempo, sbucciate le patate, sciacquatele, tagliatele a tocchetti e sbollentatele, devono ammorbidirsi ma non disfarsi. Pelate le carote, tagliatele e pezzettini e mettetele in una ciotola insieme al prezzemolo tritato, alla costa di sedano sminuzzata e aggiungete anche i capperi, le olive verdi, il peperoncino e lo spicchio di aglio, decidete voi se tritarlo o se metterlo interno, a noi piace tritato. Cuocere le patate a vapore e con la buccia. Spellarle, farle raffreddare e tagliarle a fettine sottili (io uso l'attrezzo per tagliare a fettine le uova sode e vengono benissimo).
  4. Unione degli ingredienti: Non appena le patate saranno cotte, scolatele per bene e unitele al resto degli ingredienti, salatele e aggiungete anche il polpo ben scolato e tagliato a tocchetti.
  5. Condimento: Condite l’insalata di polpo alla Siciliana con l’olio extra vergine, succo di limone, origano e pepe nero. Per la salsa prezzemolata, passare al mixer il prezzemolo con il succo di limone, il pane in cassetta, l'aceto e la quantità di olio necessaria a ottenere una salsa densa e lucida. Condire il polpo con la salsa prezzemolata.
Insalata di Polpo e Patate

Varianti e Consigli

  • Con il Bimby: Se lo possiedi, puoi preparare l’insalata di polpo e patate con il Bimby. Trita nel boccale del prezzemolo e uno spicchio d’aglio per 3 secondi a velocità 7. Aggiungi poco olio, succo di limone, sale e pepe, poi emulsiona per 20 secondi a velocità 4. Versa la salsina ottenuta in una ciotolina e tienila da parte. Nel boccale versa dell’acqua, un altro spicchio d’aglio e il polpo intero. Una volta pronto, scola il polpo, lascialo intiepidire per 10 minuti e rimuovi la pelle. Taglialo a tocchetti e uniscilo in una ciotola con le patate e la salsina.
  • In pentola a pressione: Invece, per cucinare il polpo con le patate in pentola a pressione, l’unica differenza sta nel tempo di cottura del mollusco, che risulta molto più breve grazie alla pressione sprigionata dalla pentola.
  • Altre aggiunte: Come ad esempio l’insalata di polpo e patate alla siciliana, arricchita con sedano a rondelle, carote a julienne e cipolla rossa di Tropea. Oppure dei semplici pomodorini ciliegino tagliati a metà. Se opti per le olive taggiasche ottieni la classica insalata di polpo ligure. Un altro modo per gustare una buonissima insalata di polpo prevede che oltre al polpo si aggiungano delle cozze e vongole “scoppiate” i cui gusci vengono fatti aprire ponendole dentro ad una pentola chiusa con un coperchio dopo averle ben lavate, degli anelli di totano e dei gamberetti leggermente scottati.
  • Presentazione gourmet: Un’insalata di polpo con patate gourmet la prepari frullando le seconde fino ad ottenere una crema che servirà da letto sul quale adagiare il mollusco (lascia i tentacoli interi e disponili con cura).

Come Servire e Conservare

Abbiamo detto che il polpo con patate è perfetto sia come antipasto leggero sia come piatto unico, proteico e saziante. Puoi servire l’insalata di polpo e patate come antipasto, piatto unico o secondo ricco, a te la scelta. Se prediligi una alimentazione equilibrata o sei a dieta, gustalo insieme a un contorno di verdure leggero, come può essere un’insalata verde o delle verdure grigliate.

Puoi servire il polpo lesso con patate disponendo su un piatto piano bianco una base di rucola o misticanza. Sistema al centro una porzione di polpo e patate, usando un coppapasta per dare al piatto una forma definita e compatta. Guarnisci con olive taggiasche, fettine sottili di sedano e qualche germoglio per regalare freschezza e colore.

L’insalata di polpo e patate si conserva bene in frigorifero fino a 2 giorni, preferibilmente in un contenitore ermetico o perfettamente sigillata con della pellicola trasparente. Sì, puoi preparare l’insalata di polpo il giorno prima: anzi, farla riposare in frigo qualche ora permette ai sapori di amalgamarsi meglio.

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Insalata di Polpo e Patate light

Calorie e Valori Nutrizionali

L’insalata di polpo e patate servita come piatto unico (ovvero circa 200 grammi di polpo e 175 di patate a testa) apporta poco più di 300 calorie a porzione. In entrambi i casi è ottima da gustare anche se sei a dieta perché molto leggera e con pochi grassi.

CREA- Tabelle nutrizionali.

Un Tuffo nel Passato: Il Polpo Bollito di Mondello

Non conosco il motivo, ma conservo sempre vivida la memoria di una vecchia Mondello in cui agli inizi degli anni 80 era consuetudine mangiare il polpo bollito per strada ad un passo dal mare, da dei signori che di questa attività ne avevano fatto una professione. Mondello è un piccolo borgo marinaro che si trova a pochi km da Palermo, caratterizzato da un lungo litorale sabbioso in un alternarsi di spiaggia libera e di lidi in cui le cabine bianche e blu, con i loro graziosi tetti rossi ed i loro separé anch’essi in legno, sembra vogliano ricordare a tutti che qui è sempre estate.

E osservando questa mia cara Mondello, non posso non pensare agli anni 80, a quando ero piccolo, e a quel lungo marciapiede in prossimità della piazzetta che costeggiava la spiaggia al di là del quale c’erano loro, i “purpari”: Ninuzzu, Totuccio, Franchetto ed Enzo, Calogero e Franco per citare solo alcuni nomi ancora visibili in vecchie fotografie d’epoca. Le loro bancarelle in lamiera erano l’unica vicina all’altra ed al loro interno c’erano allocati dei fornelli da campeggio che accoglievano delle grandi pentole ripiene di acqua di mare all’interno delle quali veniva bollito il polpo (detto purpu vugghiutu) pescato durante la notte e precedentemente sbattuto sugli scogli per renderlo più morbido.

Una volta cotto, all’arrivo del cliente, veniva poi tirato fuori bollente dalla propria acqua di cottura, adagiato su dei grandi piatti di coloratissima ceramica locale e poi tagliato a pezzettini da condire solo con una spruzzatina di limone. Al fortunato consumatore, obbligato però a stare in piedi appollaiato sul bancone, non rimaneva altro che agguantare una forchetta, oppure in alternativa utilizzare le mani, e gustarsi quel piatto ancora caldo che sapeva di mare.

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Abbinamento con il Vino

L'ABBINAMENTO: Per questa ricetta, scegliamo un prodotto di nicchia all'interno della denominazione Gavi. Il Gavi spumante La Mesma Metodo Classico prodotto dall'azienda a conduzione familiare La Mesma (tutta al femminile con Francesca, Anna e Paola).

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