Che buona questa insalata di trippa! Sarà che a me la trippa piace parecchio ma è un piatto che amo proprio! Contrariamente a quanto si crede, la trippa ha anche dei valori nutrizionali da far invidia: pochi grassi, alta percentuale di proteine, discreta presenza di acqua. Si digerisce facilmente e non appesantisce, quindi è perfetta anche per chi è attento alla linea.

Fino a qualche anno fa, questo ingrediente e il quinto quarto in generale, era considerato di scarto, poco importante o poco pregiato, proprio perché proveniva dai tagli meno "nobili" degli animali. Oggi mi fa piacere vedere che anche gli chef più blasonati lo stanno proponendo in diverse occasioni. La trippa, poi, è molto versatile e si può fare in mille modi diversi... con le patate, con il sugo di pomodoro in brodo, ma questa versione è quella che preferisco soprattutto quando fa caldo e ho voglia di qualcosa piacevolmente fresco ma appagante per il palato.

Questo amore mi viene sin dall’infanzia, forse perché in casa ne abbiamo sempre mangiato in abbondanza; più quinto quarto che petto di pollo o hamburger, oserei dire. È un’abitudine che trovo anche ecologicamente sostenibile, oltre che gustosa: nell’ottica di consumare meno carne, sarebbe giusto usare tutte le parti dell’animale, non solo quelle nobili, in maniera tale da giustificarne il sacrificio.

Con l’arrivo della stagione estiva, però, mi piaceva l’idea di riproporre questo classico toscano che avevo già preparato molti anni orsono, agli albori del blog. Tra l’altro, contrariamente a quanto si crede, la trippa ha anche dei valori nutrizionali da far invidia: pochi grassi, alta percentuale di proteine, discreta presenza di acqua. Si digerisce facilmente e non appesantisce, quindi è perfetta anche per chi è attento alla linea (qui trovate qualche informazione in più su questo alimento).

Quando si dice che a Firenze la trippa si mangia cruda…l’insalata per l’estate è qualcosa di incredibilmente gradevole. E serve a sfatare l’idea che le frattaglie siano da mangiare solo in inverno. Questa provatela come antipasto. Per chi non ama la cipolla, la sostituisca con le cipolline fresche. Se avete paura dell’alito…cambiate piatto!

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Semplice e deliziosa, la trippa fredda ligure è un piatto delizioso della tradizione, di origine contadina ma decisamente ricco di gusto e sapore. Questa versione molto semplice esalta questo ingrediente e lo rende un grande protagonista a tavola. Un tempo la trippa e il 5 quarto erano considerati ingredienti di scarto e per questo poveri, oggi, invece si sta avendo una grande rivalutazione e sta riscuotendo un grande successo anche nei ristoranti. Provate questa ricetta dal risultato eccezionale e vedrete che buona! La amate in maniera particolare?

La trippa fredda in insalata è un piatto freddo molto apprezzato in Toscana; è l’ideale per una cena estiva ma può essere servita anche come ricco antipasto. Per prepararla si parte sempre da una buona trippa già lessata; la si trova già pronta dal macellaio oppure al supermercato, spesso confezionata in vaschette sottovuoto.

Insalata di trippa
Fonte: gustissimo.it

Ingredienti e Preparazione

Pochi ingredienti poi rendono questo piatto sì, molto economico, ma dal gusto decisamente speciale. Oltre al misto, scegliete voi quella parte che magari vi piace di più, dovrete aggiungere cipolle, carote, sedano, prezzemolo e poco altro. L'elemento fondamentale però di questa ricetta è il condimento che non deve mancare e deve essere abbondante in modo che la trippa acquisti sapore e freschezza.

Ingredienti per 6 persone:

  • 450 g di trippa
  • Mezza cipolla rossa
  • Una costola di sedano bianco
  • Una carota di medie dimensioni
  • Un mazzetto di prezzemolo
  • 1 dl di olio extravergine di oliva
  • Un goccio di aceto bianco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione:

  1. Tagliate la trippa a sottili listerelle.
  2. A parte, tritate finemente, e separatamente, il sedano, la carota, il prezzemolo e la cipolla.
  3. Unite il tutto alla trippa, condite con il sale, il pepe, l’olio e l’aceto (potete anche sostituirlo con il vino bianco) e fatela insaporire per qualche ora.

In commercio si trova la trippa già lavata e pre-lessata, a volte anche tagliata a striscioline o più spesso in un unico pezzo grande. Al momento dell’acquisto, controllate che non ci siano alterazioni del colore e, se possibile, cuocetela entro le successive 24 ore, o comunque senza superare le 48 ore. In base alla mia esperienza, è buona norma bollirla di nuovo, per 10-15 minuti, e poi lasciarla a scolare per un quarto d’ora in un colino, al fine di eliminare l’acqua in eccesso.

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Sciacquare bene la trippa già lessata e tagliarla a listerelle larghe non più di un cm. Pulire la cipolla (o i cipollotti) e tagliarla a rondelle. Lavare e tagliare a dadi i pomodori. Tritare finemente il prezzemolo. In una ciotolina preparare un’emulsione con olio, sale, pepe nero macinato al momento e una spruzzata di succo di limone o di aceto. In una terrina radunare tutti gli ingredienti: la trippa, la cipolla, i pomodori, i sott’oli e le olive nere.

La mia trippa è con zucchine novelle, ravanelli, cipolle marinate e una salsina fatta con foglie di sedano e un’acciughina. Sono tutti ingredienti che la rendono molto “toscana” e piuttosto in linea con la tradizione, ma potete ovviamente personalizzarla a piacimento. Secondo me è ancora più buona se preparata il giorno precedente, in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi e la trippa si impregni di tutti gli aromi. Semplice ma ricco di gusto.

Affettate finemente le cipolle e conditele con l'aceto e un pizzico di sale. Fate riposare 30 minuti al fresco. Sciacquate la trippa e bollitela per 10-15 minuti. Scolatela e lasciatela nel colapasta per 20 minuti circa. Affettate finemente le zucchine e i ravanelli e conditeli con 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di olio e un generoso pizzico di sale. Tritate le foglie di sedano con l'acciuga. Trasferite in una ciotolina e versatevi sufficiente olio in modo da fare sorta di salsa lenta, non troppo densa. Tagliate la trippa striscioline e conditela con le cipolle, le verdure e la salsa di sedano.

Un bel secondo questo che vi consiglio di fare e scommetto che poi rifarete tantissime altre volte. Che ne dite? Volete sapere come fare l'insalata di trippa? Vi lascio qui la lista completa degli ingredienti, se l'amate quanto la amo io, non aspettate un secondo di più, è troppo buona!

TRIPPA alla FIORENTINA - la RICETTA PERFETTA🥰🍅🍖

Variante con Pesto

Per prima cosa, in una ciotola capiente, unire la trippa con la cipolla tagliata a rondelle spesse e i carciofi puliti e tagliati a fette. Condire leggermente con un filo d’olio extravergine, un po’ di sale, una girata di pepe e qualche goccia di limone. Mettere da parte. In un’altra ciotola frustare energicamente i 4 cucchiai di pesto con abbondante olio extravergine, sale, pepe e il succo di mezzo limone. Impiattare l’insalata di trippa accompagnandola con una ciotolina di emulsione così da dare la possibilità di gestirne la quantità individualmente.

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Tra le mie precedenti “prodezze” in fatto di interiora, vi segnalo, il risotto con funghi e fegatini, una terrina di fegatini e cipolle, tanto per ribadire che in Toscana i fegatini fanno parte della mensa quasi al pari di pane e acqua, e una freschissima insalata di riso e cereali con trippa e pesto di sedano.

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