L'insalata di trippa è un piatto freddo molto apprezzato in Toscana, ideale per una cena estiva o come ricco antipasto. Una nuova consapevolezza, infatti, ci invita ad apprezzare anche le parti meno nobili degli animali, come le interiora, sorprendenti per consistenze e sapori diversi, e per qualità nutritive. Questo amore mi viene sin dall’infanzia, forse perché in casa ne abbiamo sempre mangiato in abbondanza; più quinto quarto che petto di pollo o hamburger, oserei dire.
È un’abitudine che trovo anche ecologicamente sostenibile, oltre che gustosa: nell’ottica di consumare meno carne, sarebbe giusto usare tutte le parti dell’animale, non solo quelle nobili, in maniera tale da giustificarne il sacrificio. Con l’arrivo della stagione estiva, però, mi piaceva l’idea di riproporre questo classico toscano che avevo già preparato molti anni orsono, agli albori del blog.
Tra le mie precedenti “prodezze” in fatto di interiora, vi segnalo, il risotto con funghi e fegatini, una terrina di fegatini e cipolle, tanto per ribadire che in Toscana i fegatini fanno parte della mensa quasi al pari di pane e acqua, e una freschissima insalata di riso e cereali con trippa e pesto di sedano. La trippa, è una frattaglia ricavata da diverse parti dei prestomaci del bovino, che se trattata a dovere sa dare grandi soddisfazioni in cucina. Provatela in insalata e farcitevi una ricca michetta.
Fino a qualche anno fa, questo ingrediente e il quinto quarto in generale, era considerato di scarto, poco importante o poco pregiato, proprio perché proveniva dai tagli meno "nobili" degli animali. Oggi mi fa piacere vedere che anche gli chef più blasonati lo stanno proponendo in diverse occasioni.
La trippa, poi, è molto versatile e si può fare in mille modi diversi, con le patate, con il sugo di pomodoro in brodo, ma questa versione è quella che preferisco soprattutto quando fa caldo e ho voglia di qualcosa piacevolmente fresco ma appagante per il palato. Pochi ingredienti poi rendono questo piatto sì, molto economico, ma dal gusto decisamente speciale.
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Oltre al misto, scegliete voi quella parte che magari vi piace di più, dovrete aggiungere cipolle, carote, sedano, prezzemolo e poco altro. L'elemento fondamentale però di questa ricetta è il condimento che non deve mancare e deve essere abbondante in modo che la trippa acquisti sapore e freschezza. Un bel secondo questo che vi consiglio di fare e scommetto che poi rifarete tantissime altre volte. Che ne dite? Volete sapere come fare l'insalata di trippa? Vi lascio qui la lista completa degli ingredienti, se l'amate quanto la amo io, non aspettate un secondo di più, è troppo buona!
Semplice e deliziosa, la trippa fredda ligure è un piatto delizioso della tradizione, di origine contadina ma decisamente ricco di gusto e sapore. Questa versione molto semplice esalta questo ingrediente e lo rende un grande protagonista a tavola. Un tempo la trippa e il 5 quarto erano considerati ingredienti di scarto e per questo poveri, oggi, invece si sta avendo una grande rivalutazione e sta riscuotendo un grande successo anche nei ristoranti. Provate questa ricetta dal risultato eccezionale e vedrete che buona! La amate in maniera particolare?
Campobasso - Insalata di trippa
Valori Nutrizionali e Benefici
Tra l’altro, contrariamente a quanto si crede, la trippa ha anche dei valori nutrizionali da far invidia: pochi grassi, alta percentuale di proteine, discreta presenza di acqua. Si digerisce facilmente e non appesantisce, quindi è perfetta anche per chi è attento alla linea. La trippa fa parte di ciò che è conosciuto come “quinto quarto,” un termine che si riferisce alle frattaglie, spesso considerate parti meno nobili del bovino ma apprezzate per la loro versatilità e prezzo economico.
Sebbene la trippa sia povera di grassi, la sua struttura proteica la rende più difficile da digerire rispetto ad altre carni. Per questo motivo, è importante che sia precotta. La presenza di carote aggiunge vitamine A e C, utili per il sistema immunitario, mentre il prezzemolo apporta antiossidanti che supportano la digestione.
Che buona questa insalata di trippa, sarà che a me la trippa piace parecchio ma è un piatto che amo proprio!
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Consigli per l'acquisto e la preparazione
In commercio si trova la trippa già lavata e pre-lessata, a volte anche tagliata a striscioline o più spesso in un unico pezzo grande. Al momento dell’acquisto, controllate che non ci siano alterazioni del colore e, se possibile, cuocetela entro le successive 24 ore, o comunque senza superare le 48 ore. In base alla mia esperienza, è buona norma bollirla di nuovo, per 10-15 minuti, e poi lasciarla a scolare per un quarto d’ora in un colino, al fine di eliminare l’acqua in eccesso.
Varianti regionali: Trippa in Bianco
La trippa in bianco con patate o trippa alla ligure è una ricetta dal gusto estremamente Delicato e Profumato come solo i piatti liguri sanno essere. I capperi e le olive conferiscono Sapidità a questo piatto intanto che gli aromi freschi e la scorza di limone la rendono Profumata e Aromatica. Se siete degli estimatori della trippa e non l’avete mai provata in bianco vi consiglio vivamente di farlo.
La trippa in bianco è un’ottima alternativa alla più conosciuta trippa alla romana, quella con sugo di pomodoro, menta e pecorino. Una ricetta senza pomodoro ma decisamente Gustosa che, ne sono certa, vi piacerà moltissimo! In una padella dal fondo largo versate un giro d’olio d’oliva e aggiungete il trito di cipolla. Intanto sciacquate la trippa, sgocciolatela e tagliatela a fettine.
Ricetta dettagliata dell'Insalata di Trippa
Ecco una ricetta dettagliata per preparare un'insalata di trippa gustosa e rinfrescante:
Ingredienti
- 500g di foiolo (trippa)
- 40g di cipolla rossa
- 4 michette
- 2 gambi di sedano
- 2 foglie di alloro
- 1 carota
- 1 cipolla bianca
- Vino bianco
- Aceto
- Sale
- Pepe nero in grani
Per la Salsa Verde:
- 150g olio extravergine di oliva
- 30g prezzemolo pulito
- 3 cetriolini sott’aceto
- 1 cucchiaino di capperi in salamoia
- 1 uovo sodo
- 1 fetta di pancarré bagnata con aceto
- 1 pezzetto di aglio
- 1 filetto di acciuga sott’olio
Procedimento
- Preparazione della Salsa Verde: Frullate gli ingredienti fino a ottenere una salsa omogenea.
- Preparazione della Trippa: Mettete la trippa in una casseruola, copritela a filo con acqua, 2 bicchieri di vino, 1/2 bicchiere di aceto e portate a bollore. Fate bollire per 5 minuti, poi scolate la trippa e lasciatela sotto l’acqua fredda per qualche minuto.
- Cottura della Trippa: Lessatela poi per 45 minuti dal bollore, partendo da acqua fredda, con 1 gambo di sedano, la carota e la cipolla bianca tagliati a pezzi, l’alloro, 1 cucchiaino di grani di pepe, sale e 1 bicchiere di vino. Lasciatela infine raffreddare nel suo brodo.
- Preparazione della Cipolla Rossa: Affettate la cipolla rossa e mettetela in acqua fredda in una casseruola, portate a bollore, scolatela, trasferitela in acqua fredda e scolatela di nuovo.
- Preparazione delle Michette: Aprite 4 michette togliendo la calotta e scavatele all’interno, se necessario. Infornatele per 5 minuti a 180 °C, insieme con le calotte, per renderle più croccanti.
- Composizione dell'Insalata: Tagliate la trippa a striscioline e raccoglietele in una ciotola. Conditela con le cipolle, le verdure e la salsa di sedano.
Presentazione
Che idea magnifica la trippa nella michetta, un panino di povere origini che si fa ricco di gusto. Tagliate la trippa striscioline e conditela con le cipolle, le verdure e la salsa di sedano.
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Variante con Zucchine, Ravanelli e Cipolle Marinate
La mia trippa è con zucchine novelle, ravanelli, cipolle marinate e una salsina fatta con foglie di sedano e un’acciughina. Sono tutti ingredienti che la rendono molto “toscana” e piuttosto in linea con la tradizione, ma potete ovviamente personalizzarla a piacimento. Secondo me è ancora più buona se preparata il giorno precedente, in modo che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi e la trippa si impregni di tutti gli aromi.
Io me la sono portata al lavoro per un paio di giorni: un pranzo fresco e leggero, che ha suscitato curiosità e sorpresa tra i colleghi ed è stato molto apprezzato da chi lo ha assaggiato. Semplice ma ricco di gusto.
Preparazione
- Affettate finemente le cipolle e conditele con l'aceto e un pizzico di sale. Fate riposare 30 minuti al fresco.
- Sciacquate la trippa e bollitela per 10-15 minuti. Scolatela e lasciatela nel colapasta per 20 minuti circa.
- Affettate finemente le zucchine e i ravanelli e conditeli con 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di olio e un generoso pizzico di sale.
- Tritate le foglie di sedano con l'acciuga. Trasferite in una ciotolina e versatevi sufficiente olio in modo da fare sorta di salsa lenta, non troppo densa.
- Tagliate la trippa striscioline e conditela con le cipolle, le verdure e la salsa di sedano.