L'uvetta, con la sua dolcezza concentrata, è un ingrediente versatile che può arricchire sia piatti dolci che salati. Esistono diverse varietà di uvetta, ognuna con le sue caratteristiche uniche. La varietà più comune è la sultanina, con chicchi piccoli e molto dolci di colore giallo-oro.
Poi ci sono l’uva di Malaga, più grande e chiara con pochi semini, l’uva di Smirne, scura e senza semi e l’uva di Corinto, piccola e di colore bluastro. Essendo abbastanza calorica, non è adatta a chi segue una dieta dimagrante, così come tutta la frutta secca in generale. L’uvetta è ricca di fibre e sali minerali come potassio, ferro e calcio.
Uvetta in cucina: Un ingrediente versatile
L’uvetta è in genere utilizzata nella preparazione di dolci. Ottima nel panettone, nella torta di mele, nello strudel e nei biscotti. Aggiungetela all'impasto del pane per gustarla sia a colazione che durante tutta la giornata con confetture, affettati e formaggi. Provatela con le verdure, gli spinaci e i broccoli per esempio, o anche nella pizza farcita con le cipolle e le alici o con il baccalà.
Il gusto dolce dell’uvetta si sposa benissimo soprattutto con i sapori decisi e anche molto forti, e attenua l’eccessiva sapidità di alcune ricette. Quello che in molti si dimenticano è che la versatilità dell’uvetta la rende eccezionale per dare una marcia in più ad alcuni piatti salati. La dolcezza dell’uvetta permette di dare un tocco agrodolce, per esempio, a piatti di carne molto speziati, ma anche ad alcune preparazioni di pesce; si può utilizzare l’uvetta in moltissimi antipasti, per conferire maggiore appetibilità a dei finger food dal sapore un po’ zuccherino o alcune creme salate.
In alcuni casi può trovare un impiego persino in certi primi piatti, in particolare in alcune ricette di risotti o vellutate agrodolci. L’uvetta può essere usata sia in ricette innovative e moderne sia, al contrario, per preparazioni della cucina italiana più antica.
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5 idee per usare l'uvetta in cucina
- Nodini di brioche all'uvetta
- Bucatini con sarde, uvetta e pinoli
- Strudel di patate e scarola con uvetta e pinoli
- Girelle con gocce di cioccolato e uvetta
- Torta senza lattosio allo yogurt, avena e uvetta
La pasta con sarde e finocchietto alla palermitana (pasta chi sàiddi)
Ricette tradizionali con l'uvetta
Sarde in saor: Un classico veneziano
Cominciando proprio da quest’ultima non possiamo non citare le sarde in saor, il piatto dei veneziani, in genere consumato durante la festa del Redentore e da sempre legato all’arte culinaria della città lagunare. L’unione del salato con il dolce nelle sarde in saor crea un’armonia di sapori davvero insuperabile, e che trova proprio nell’uvetta un esaltatore di dolcezza insuperabile: il “saor” (cioè il sapore) è dato infatti sì dalle cipolle, ma anche dall’uvetta.
Per prepararlo vi serviranno sarde e cipolle (in rapporto due a uno), un po’ di farina, olio di semi, olio extravergine d’oliva, sale e pepe, zucchero, aceto, uvetta e pinoli. La preparazione è semplicissima: in primo luogo pulite e lavate le sarde, poi asciugatele, infarinatele e friggetele fino a doratura; mettetele da parte su un piatto con della carta assorbente. Ora pulite le cipolle, tagliatele a fettine sottili e fatele soffriggere in un po’ d’olio d’oliva; dopo qualche minuto aggiungete il sale, il pepe, lo zucchero, l’aceto e continuate la cottura, se necessario allungando con un po’ d’acqua. A cottura ultimata aggiungete l’uvetta e i pinoli e mescolate. Componete poi il piatto alternando, in una ciotola, uno strato di cipolle e uno strato di sarde; lasciate poi riposare per un giorno intero perché i sapori si amalgamino per bene.
Strudel salato con ricotta, spinaci e uvetta
L’uvetta si può anche utilizzare in tantissime versioni salate di piatti tipicamente dolci, una forma di cucina che spopola sempre più. Un esempio? Provate lo strudel con ricotta, spinaci e uvetta: una ricetta rapida, facile, buona sia calda che fredda e perfetta per tutte le occasioni. Preparatelo con un rotolo di pasta sfoglia, 500 g di spinaci, 200 g di ricotta, uvetta, pinoli, formaggio grattugiato, 2 uova, sale e pepe.
Lessate gli spinaci in poca acqua salata; scolateli, lasciateli raffreddare, strizzateli e tritateli a coltello. A piacere saltateli in padella con un po’ di olio e burro. Uniteli poi in una terrina con gli altri ingredienti e mescolate bene; lasciate riposare il composto per una mezz’ora nel frigorifero, e intanto riscaldate il forno a 180°. Stendete il rotolo di pasta sfoglia rettangolare, spalmate il ripieno e lasciate qualche centimetro di spazio ai bordi; poi arrotolate la sfoglia per formare uno strudel, e sigillatelo per bene. Spennellatelo con l’uovo sbattuto o il latte, fate dei tagli trasversali sulla parte superiore con un coltello ben affilato e infornate per almeno 40-45 minuti.
Empanadas argentine con uvetta
Concludiamo con una ricetta sfiziosa, nata come street food argentino ma diffusasi come finger food o antipasto in tutta Europa: le empanadas, dei fagottini di pasta con un ripieno di carne e tanti ingredienti profumati e saporiti, tra cui proprio l’uvetta. Per la pasta servono 125 ml di acqua, 250 g di farina 00, olio extravergine d’oliva e sale; il ripieno lo potete preparare con 130 g di tritato di bovino, 100 g di cipolla bianca, 20 g di burro, uova sode, 1-2 cucchiai di uvetta ammollata e strizzata, peperoncino, paprika, cumino, sale e pepe.
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In primo luogo dovete impastare la farina con l’acqua, l’olio e il sale per formare un panetto di pasta ben sodo; copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per mezz’ora nel frigorifero. Nel frattempo preparate il ripieno: tritate la cipolla molto sottile e fatela soffriggere nel burro, quindi aggiungete il macinato e fate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti, aggiungendo il sale, il pepe e le spezie; a fine cottura aggiungete l’uvetta.
Poi riprendete la pasta e stendetela sottile, circa 2-3 mm di spessore; tagliate dei dischi con diametro di 12 cm e farcite con un po’ di ripieno e una fettina di uovo sodo. Spennellate i bordi, chiudete l’empanada e sigillate per bene. Per la cottura potete scegliere la frittura in olio bollente, oppure un passaggio in forno a 180°-200° per circa un quarto d’ora. Servite ben calde.
Insalata di finocchi e arance con uvetta
Chiudiamo ricordando che con l’uvetta potete condire anche molte insalate estive o invernali, soprattutto se hanno una parte più dolce e una più salata. Avete mai provato l’insalata di finocchi e arancia con l’uvetta?
Per prepararla, mettete in ammollo 2 cucchiai di uvetta nel succo di un’arancia; nel frattempo, pelate un’altra arancia, eliminando tutta la parte bianca, e tagliatela a fettine sottili. Prendete poi un finocchio: lavatelo, eliminate i gambi e le parti verdi, e tagliate anche questo molto sottile, magari utilizzando una mandolina o un attrezzo analogo.
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