La pasta Fimo è una delle paste modellabili più conosciute, ideale per realizzare creazioni fai da te originali nelle forme più varie. Conosciuta per la sua versatilità e facilità d'uso, il Fimo è perfetto per creare accessori, elementi d'arredo e decorazioni per la casa. Ma come si cuoce il Fimo correttamente per ottenere risultati duraturi? Ecco una guida dettagliata per aiutarti a padroneggiare l'arte della cottura del Fimo.

Pasta Fimo e strumenti per modellare

Cos'è la Pasta Fimo?

La caratteristica principale di questa pasta polimerica è l’essere una pasta termoindurente, questo significa che non seccherà all’aria come il classico DAS, ma per poter solidificare deve essere necessariamente cotta in forno. Esistono varie marche di Fimo, con sostanzialmente le stesse caratteristiche, in Italia le più diffuse sono sicuramente la marca FIMO e la Cernit.

Alcune caratteristiche tipiche della pasta Fimo:

  • È un prodotto atossico
  • Facile da lavorare e da ammorbidire
  • Non macchia

Grazie all’uso di questa versatile pasta polimerica sarà possibile progettare tantissime idee creative; da accessori a elementi d’arredo, da oggetti utili a decorazioni per la casa.

Dove Comprare il Fimo?

Dove si compra il Fimo? Questa è una delle prime domande che si pone chi desidera iniziare a creare con questa versatile pasta polimerica. Negozi di fai da te, di belle arti, colorifici e sicuramente Amazon, saranno tutti ottimi negozi presso cui acquistare i blocchi di pasta colorata. Il prezzo del Fimo oscilla tra i 2€ e 5€. Il costo varierà in base alla particolarità della pasta polimerica, ad esempio, le versioni glitterate, perlate, effetto pietra o fosforescenti, avranno un prezzo maggiore rispetto ai colori classici.

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Esistono anche delle confezioni risparmio da 6, 10 o 12 panetti, a circa 20€, che comprendono generalmente i colori base con l’aggiunta di materiali utili per lavorare le creazioni.

Come Lavorare il Fimo

Il Fimo si presenta spesso in una confezione sigillata da circa 50gr, in una ricchissima gamma di colori e tonalità speciali, come la variante glitterata, metallizzata, trasparente o effetto pietra. Per iniziare tuttavia, è opportuno procurarsi esclusivamente i colori primari, (ovvero giallo blu e rosso) e il bianco e nero, che combinati fra loro potranno creare nuove tonalità. La scelta delle tinte per iniziare dipenderà molto anche da ciò che vorreste andare a comporre, ad esempio se vorreste iniziare a ideare dolcetti, meglio optare per marrone e beige, se vorreste creare fiori, è preferibile acquistare tonalità sul rosa, giallo, verde e blu.

Nel caso dovreste lavorare più colori, fate particolarmente attenzione quando utilizzate il colore bianco; è sempre meglio lavarsi accuratamente le mani per evitare di trasferirvi sopra altri colori lavorati in precedenza. Se il colore dovesse sporcarsi, sarà opportuno pulirlo utilizzando semplici salviette umidificate.

Quindi, cosa serve per iniziare? Una volta selezionati i colori, dovrete sicuramente munirvi di:

  • Un coltello o un cutter
  • Un piccolo mattarello preferibilmente antiaderente
  • Un punteruolo ideale per fare i dettagli

Ovviamente esistono molti e molti altri materiali, ma il loro impiego dipenderà tantissimo dalla creazione che vorrete ottenere; ad esempio, se il risultato voluto dovrà avere un effetto lucido, è utile acquistare la vernice per la pasta polimerica.

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Come Si Cuoce il Fimo?

La cottura del Fimo può essere effettuata direttamente nel forno di casa a una temperatura di Il Fimo cuoce ad una temperatura di circa 110°-130° per circa 15/30 minuti. I minuti di cottura dipenderanno molto dalla tipologia di Fimo scelto, è sempre opportuno consultare le istruzioni apposte sulla confezione per conoscere la giusta durata di cottura. Se la mole di prodotti realizzati in Fimo dovesse diventare troppo abbondante per poter essere cotta nel forno di casa, come alternativa potreste adoperare un piccolo forno elettrico (off limits il forno microonde), che vi consentirà di cuocere le creazioni ad una temperatura più alta in minor tempo.

Se necessario, è possibile ricuocere la stessa creazione fino a 3 volte, questo servirà in caso vogliate arricchire un oggetto con ulteriori particolari. L’unica accortezza importante è rispettare il tempo di cottura sulla confezione in modo da non far assolutamente bruciare l’argilla perché altrimenti rilascerà fumi pericolosi. In caso dovesse succedere, dovrete pulire accuratamente il forno e lasciar arieggiare la stanza per alcune ore.

Step per una Cottura Perfetta:

  1. Preriscaldare il forno: Preriscaldare il forno a 110°C (230°F). Utilizzare un termometro da forno per assicurarsi che la temperatura sia precisa.
  2. Preparare le creazioni: Posizionare le creazioni di Fimo su una teglia rivestita con carta da forno o una superficie in silicone.
  3. Infornare: Infornare le creazioni per 15-30 minuti, a seconda dello spessore. Seguire sempre le istruzioni sulla confezione del Fimo.
  4. Raffreddamento: Una volta cotto, spegnere il forno e lasciare raffreddare le creazioni completamente prima di maneggiarle.
Creazioni in Fimo pronte per essere cotte

Ammorbidire il Fimo Indurito

Nel caso dobbiate lavorare del Fimo indurito, perché trovato già così nella confezione o perché non avete conservato accuratamente i panetti già aperti, ecco qualche semplice consiglio per ammorbidire il Fimo e continuare a utilizzarlo:

  1. Con l’aiuto di un cutter, ridurre la pasta polimerica in piccolissime parti
  2. Proteggere le mani utilizzando dei guanti in lattice
  3. Unire ai pezzettini appena tagliati una porzione di Mix-Quick; una pasta bianca molto morbida che aiuterà ad ammorbidire il Fimo duro senza alterare i colori
  4. Modellare tutto il composto fino a che le venature bianche del Mix-Quick scompariranno e non sarà tutto ben amalgamato

In alternativa, si potrà impiegare il Fimo Liquid, un gel decorativo molto denso che, usato a piccole dosi, potrà rivitalizzare la pasta indurita.

Accessori e Elementi Decorativi in Pasta Fimo

Dalle più simpatiche collane con ciondoli a forma di ciambelle, macarons, biscotti e tante altre leccornie riprodotte fedelmente, a elegantissimi orecchini che sembrano essere usciti da una boutique di design. Per creare accessori in Fimo è fondamentale munirsi di chiodini a vite o chiodini a T per i ciondoli, ganci per i portachiavi, monachelle per assemblare orecchini e altri piccoli gancetti a seconda di quello che vorreste ottenere.

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Contrariamente a quanto si pensi, la pasta polimerica non è esclusivamente utilizzata per creare collane, orecchini e portachiavi simpatici. Con la pasta Fimo è possibile ottenere elementi decorativi degni del miglior negozio di design. Ad esempio, perché non ideare piccoli vasi in stile Terrazzo per appendere al muro le piante aeree? Oppure un elegante svuotatasche, bello e nel contempo utile per riporre le chiavi di casa al rientro dal lavoro. Una tra le creazioni in Fimo più belle e dal risultato più sbalorditivo sono, secondo il mio parere, le scritte decorative ideali per arricchire un angolo di casa.

Esempi di creazioni in Fimo

Risoluzione dei Problemi Comuni

  • Fimo gommoso dopo la cottura: Questo dipende principalmente dal fatto che non si è cotto del tutto, quindi o la temperatura era troppo bassa o si è cotto per poco tempo. È possibile correggere questo difetto rimettendolo in forno, ma controllando bene temperatura e tempi.
  • Fimo che si sgretola dopo la cottura: Può dipendere da diversi fattori, prima di tutto la lavorazione: soprattutto il Fimo non proprio nuovo va ammorbidito molto bene e, se possibile, passato sulla macchina per la pasta finché non torna bello elastico.
  • Fimo che cambia colore in cottura: In questo caso non è detto ci sia un errore. Esistono, infatti, vari tipi di Fimo e la gamma effect, come suggerisce il nome, è una serie di linee di diversi effetti che cambiano proprio durante la cottura. Se invece è stato cotto semplice Fimo soft e ha cambiato colore, in questo caso è stato bruciato, si è cotto per troppo tempo o a temperature elevate.

Alternative alla Cottura in Forno

Le cotture alternative sono fortemente sconsigliate, l’unica cottura corretta è quella in forno indicata nelle istruzioni del produttore. Principalmente ci chiedono informazioni su come cuocere il Fimo a bagnomaria o al microonde.

  • Cottura Fimo a bagnomaria: È sconsigliata, perché semplicemente l’acqua non arriva alla temperatura corretta. Come abbiamo visto prima, il Fimo deve cuocere a 110°.
  • Cottura Fimo microonde: È sconsigliata perché il microonde, come dice il nome, usa le onde e non il calore, quindi è una cottura disomogenea e potenzialmente disastrosa.

Consigli Extra per la Cottura del Fimo

  • Utilizzare un fornetto dedicato: Se si utilizza il Fimo con regolarità, è consigliato comprare un fornetto per Fimo, dedicato esclusivamente alla cottura delle creazioni.
  • Termometro da forno: Utilizzare un termometro da forno per monitorare la temperatura interna del forno.
  • Cottura di creazioni grandi o molto dettagliate: È possibile fare diverse cotture, ovvero non bisogna per forza fare la creazione tutta in una volta, ma è possibile cuocere “a strati”.

Tabella delle Temperature di Cottura per Diverse Marche di Argilla Polimerica

Marca Temperatura di Cottura Tempo di Cottura Osservazioni
Fimo 120°/130° 30 min minimo La pasta traslucida e la pasta bianca opaca devono essere cotte a 120° altrimenti cambieranno colore.
Cernit 120°/130° 30 min minimo Le paste bianche traslucide e opache cuociono a 120° altrimenti cambiano colore.
Sculpey 120°/130° 30 min minimo Le paste bianche traslucide e opache cuociono a 120° altrimenti cambiano colore.
Kato Polyclay 150° 30 min minimo
Pardo 120° 30 min minimo

Seguendo questa guida, sarai in grado di cuocere il Fimo alla perfezione e creare oggetti bellissimi e duraturi. Sperimenta, divertiti e libera la tua creatività!

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