La cucina giapponese è rinomata per la sua attenzione ai dettagli, l'equilibrio dei sapori e l'uso di ingredienti freschi e di alta qualità. Tra le tante prelibatezze che offre, i dolci occupano un posto speciale, spesso caratterizzati da un gusto delicato e raffinato. Oggi esploreremo una ricetta che unisce l'esotico sapore dell'ananas con le tecniche tradizionali giapponesi: la marmellata di ananas giapponese.

Marmellata di ananas

Ingredienti e Preparazione

La marmellata di ananas giapponese, pur non essendo un dolce tradizionale come l'anko o i mochi, rappresenta una fusione interessante di sapori e culture. Possiamo prendere spunto dalla filosofia giapponese di utilizzare ingredienti naturali e tecniche di preparazione semplici per creare una marmellata che esalti il gusto dell'ananas. Ecco una possibile interpretazione:

  • Ananas: 60%
  • Purea di mela concentrata
  • Purea di mela: 5%
  • Gelificante: Pectina
  • Correttore di acidità: Acido citrico
  • Zenzero: 0,3%

Questa composta di frutta è preparata mantenendo inalterato tutto il gusto della frutta fresca. Contiene solo zuccheri della frutta e ciò contribuisce ad esaltare il gusto proprio della frutta.

Conservare in luogo fresco e asciutto.

Anko: Un'Alternativa Giapponese

Parlando di dolci giapponesi, non possiamo non menzionare l'anko, una marmellata di fagioli azuki rossi molto utilizzata nella pasticceria tradizionale.

Come preparare Anpan (panini con marmellataイタリア語のアンパンのレシピ): Ricetta della Cucina Giapponese

L'anko è preparata con i fagioli Azuki rossi, un tipo particolare di fagioli di soia che si prestano ottimamente a questo tipo di preparazione in quanto sono molto dolci. Nella cucina giapponese questa marmellata è usata spessissimo per farcire dolci tipici come i Dorayaki.

Leggi anche: Marmellata Piccante Calabrese

Esistono due versioni di Anko: la più cremosa, in quanto passata al mixer, è detta “koshiban”; la “tsubuan” è invece quella “coi pezzi” per intendersi, e l’unica differenza sta appunto nel fatto che i fagioli, in questo secondo caso, non vengono frullati.

Come preparare l'Anko:

  1. Aggiungete circa 1/3 del fruttosio (o zucchero), rimettete la pentola sul fuoco e lasciate cuocere a fuoco moderato, coperto, per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto.
  2. A metà cottura aggiungete ancora circa 600 ml di acqua ed 1/3 di fruttosio (o zucchero) e, dopo circa 10 minuti, unite anche l’ultima parte.
  3. Ricordatevi di mescolare spesso soprattutto nell’ultima mezz’ora.
  4. Continuate la cottura fino a quando i fagioli avranno assorbito quasi completamente l’acqua; se a questo punto i fagioli non vi sembrano abbastanza morbidi (devono essere morbidissimi!!) aggiungete altra acqua e continuate la cottura per qualche altro minuto, altrimenti spengete il fuoco e frullate il tutto con il minipimer ad immersione (oppure, per una cremina ancora più omogenea, travasate il composto in un mixer), fino ad ottenere una marmellata densa e cremosa.
  5. Se invece preferite la versione “tsubuan” tralasciate la parte del minipimer.
  6. Trasferite la marmellata ancora bollente in un vasetto di vetro sterilizzato; una volta sigillato, tenetelo qualche ora a testa in giù in modo che non si formino vuoti d’aria all’interno e che si formi il sottovuoto.
  7. Conservate la vostra Anko in frigorifero.
Anko

Wagashi: I Dolci Tradizionali Giapponesi

La tradizione dei dolci in Giappone ha un aspetto che differenzia la pasticceria tradizionale giapponese da quella occidentale, è la quasi assenza di zucchero. Le preparazioni dei dolci giapponesi sono, generalmente, ottenute con prodotti di origine vegetale: riso, soia, azuki (fagioli rossi), matcha.

Questi dolci tradizionali sono noti anche con il nome di Wagashi (letteralmente “dolce giapponese”) e vengono serviti durante durante il sadō, noto cerimonia del tè.

Ecco alcuni esempi di Wagashi:

Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi

  1. ANMITSU: è un dolce dal sapore retrò ed esotico. Si tratta di frutta a pezzi (ananas, pesca, ciliegie), addensata con gelatina di agar agar e succo di mela, insaporita con marmellata di fagioli azuki.
  2. ANPAN: è un dolcetto giapponese molto popolare, ideale per merende con il tè verde. Inventato da un ex samurai, intorno all’800, è un panino dolce farcito con pasta di azuki zuccherata, con sesamo o fagioli bianchi.
  3. MOCHI: dolcetti di riso, inizialmente ideati per festeggiare il capodanno ma da qualche decennio è possibile trovarli in ogni stagione. Bisogna bollire il riso, pestarlo nel mortaio e modellarlo in polpettine. Esistono diverse varianti, a seconda della guarnizione: daifuku farcito con anko (pasta di azuki), crema di fragole o caffè e sakuramochi con foglie di ciliegio marinate.
  4. DORAYAKI: è tra i dolci giapponesi più rappresentativi. Si tratta di due soffici pancake che racchiudono una farcitura di anko o crema.
  5. TAIYAKI: tipico dolce giapponese, tra i più famosi, semplice ed economico. Ha la forma di un pesce e la consistenza dei pancake americani, ripieno di marmellata di azuki.
Wagashi

Consigli per la Conservazione

Una volta preparata la marmellata, assicuratevi di riporla in barattoli ermetici ben sterilizzati per garantire la sua durata. Conservarla in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, permette alla marmellata di mantenere intatti sapore e qualità per diversi mesi.

Leggi anche: Rischi botulino nella marmellata casalinga

tags: #Marmellata

Post popolari: