La marmellata di banane non è la solita conserva casalinga, ma una confettura appetitosa e molto versatile, che ti permetterà di usare questo frutto dalle nobili proprietà in maniera decisamente diversa. Per la sua conformazione e consistenza non c’è l’abitudine a cucinare la banana. La marmellata di banane, invece, è un modo originale per consumare il frutto e per averlo sempre a disposizione, in forma nuova.

Come puoi usare la marmellata di banane? Le banane sono un frutto dalla velocissima maturazione (specialmente nei giorni caldi). In questo caso i frutti dovranno essere ben maturi e sodi, ma non sfatti. A differenza del banana bread, infatti, dove la banana può essere addirittura anche scura (quindi più zuccherina), è meglio scegliere banane al giusto grado di maturazione. Senza ammaccature o parti guaste che vanno eliminate con pazienza.

Marmellata di Banana

Non farti spaventare dall’impresa: preparare in casa un’ottima marmellata di banane è facile, veloce e soprattutto sicuro. Per darti la possibilità di leggere il vademecum ministeriale e tante altre informazioni in più, abbiamo realizzato un e-book che puoi scaricare qui.

Ingredienti e Preparazione

Sbuccia e taglia a rondelle le banane. Mettile in una pentola capiente e aggiungi il succo di limone. Copri con lo zucchero. Mescola delicatamente e poi porta sul fornello a fuoco medio. Fai raggiungere il bollore ed elimina l'eventuale schiuma che si forma in superficie. Fai cuocere per mezz'ora circa, mescolando con regolarità, abbassando la fiamma. Dopo di che, rialza la fiamma e cuoci a fuoco vivace per venti minuti, sempre mescolando spesso, fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Per capirlo fai il test del piattino. Se la marmellata dovesse scivolare, prosegui la cottura di qualche altro minuto. Metti la marmellata ancora calda nei vasetti sterilizzati, chiudili e capovolgili per ottenere il sottovuoto.

Leggi anche: Marmellata Piccante Calabrese

Consigli Aromatizzazione

La banana non sarà il frutto tipico delle marmellate, ma il suo gusto viene esaltato dall’accostamento con tanti ingredienti. Aggiungi alla tua marmellata di banane i semini di vaniglia o della cannella durante la cottura. Ottimo anche lo zenzero fresco tritato. Sostituisci lo zucchero bianco con zucchero di canna per avere un sapore accentuato di caramello. Per un tocco esotico in più, sostituisci il succo di limone con succo di lime. Aggiungi alla tua marmellata di banana, spalmata sul pane, anche dei pezzetti di cioccolato fondente.

Sterilizzazione e Conservazione

Non è sufficiente usare barattoli normali per essere completamente al riparo da germi e batteri, bisogna scegliere quelli adatti per il sottovuoto. Solo eliminando l’ossigeno si possono eliminare microrganismi dannosi. La bollitura, poi, li renderà sterili. Conserva i barattoli freddi al riparo da calore e luce, due elementi che possono denaturare il contenuto del barattolo e farlo avariare in fretta.

Preparazione Marmellata di Banana

Consuma la marmellata fatta in casa dopo un giusto periodo di riposo. Nel caso della marmellata di banana saranno sufficienti 15 giorni. Una volta aperto il barattolo conservalo in frigo e termina il contenuto entro pochi giorni. Fidati dei tuoi sensi: un odore sgradevole, la presenza di muffa e lanuggine sono pessimi segnali. In questo caso non mangiare la marmellata.

Etichettatura

Oltre a essere molto carina da vedere, specialmente se regalerai la tua marmellata di banane, l’etichetta è un elemento utilissimo. Usala per scrivere il giorno di preparazione e la data di scadenza della marmellata non aperta.

Valori Nutrizionali e Consigli della Nutrizionista

Quando si parla di marmellate, i valori delle calorie possono oscillare di qualche unità perché dipende ovviamente dal grado di cottura, dal peso iniziale degli ingredienti e dalla quantità d’acqua in essi contenuta. Una porzione a pasto è sui 20 grammi, un cucchiaio, e apporta sulle 68 calorie. Una quantità facilmente gestibile nella tua prima colazione, ovviamente accompagnata a fette biscottate o a una fetta di pane integrale con un velo di crema di mandorle o di arachidi. E uno yogurt o una tazza di latte (entrambi vegetali o animali) come fonte proteica. Hanno un’azione ipoglicemizzante, quindi sono adatte per soggetti diabetici, inoltre sono un toccasana per svariate malattie del tratto gastrointestinale. Grazie alle fibre. Combattono anche il gonfiore della pancia e regolano la presenza di colesterolo nel sangue.

Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi

Per una colazione corretta, pane e marmellata si può dare ai bambini e agli adulti? Per una colazione sana e salutare pane e marmellata sono due ottimi alimenti. Sono indicati in ogni fascia d’età dai bambini agli adulti, per il loro contenuto calorico e nutrizionale adeguato. Il pane è un’ottima fonte di carboidrati complessi, se integrale e con l’aggiunta di semi di lino, di girasole, di sesamo garantisce un ottimo apporto di grassi insaturi e fibra. È sicuramente da preferire a brioche merendine biscotti croissant, che sono alimenti da utilizzare raramente, in quanto presentano una quantità di zucchero semplice maggiore, sono alimenti densamente calorici in poco volume contengono un’elevata quantità calorica, danno poco senso di sazietà perché richiedono una masticazione scarsa.

Inoltre la quantità di zucchero semplice presente in questi alimenti, che è molto elevata, comporta una un indice glicemico alto. Senza demonizzare nessun alimento ritengo che il consumo giornaliero di alimenti come il pane e la marmellata siano da preferire, in quanto semplici e non elaborati.

Paragonando gli ingredienti dei due alimenti si capisce molto bene che non possono essere alternativi. In primo luogo bisogna evidenziare che la marmellata è un alimento nato da un processo di lavorazione e quindi trasformato mentre il frutto è un alimento tale e quale non subisce nessuna trasformazione. La frutta è fonte di vitamine minerali fibra, molecole antiossidanti quali beta-carotene, antociani, licopene, quercetina, e una piccola quantità di zucchero tra cui fruttosio.

Marmellata fatta in casa

La marmellata è costituita fondamentalmente da zucchero, non bisogna eccedere, sono sufficienti 2 cucchiaini al giorno, preferibilmente a colazione, mentre è importante assumere perlomeno due frutti al giorno. La maggior parte delle marmellate/confetture in commercio contiene un 60% di zucchero che equivalgono ad una densità calorica di 240 kcal per 100 grammi. La densità calorica della frutta varia dalle 35 kcal per 100 grammi dei mirtilli alle 88 kcal della banana per 100 grammi

Da un punto di vista nutrizionale le differenze sono relative, dipendono dalle caratteristiche della frutta: zuccheri, pectina, antiossidanti.

Leggi anche: Rischi botulino nella marmellata casalinga

La quantità di zucchero semplice, glucosio fruttosio saccarosio, da assumere giornalmente, dovrebbe essere massimo del 10- 12%. Se si considera una dieta da dieta 2500 kcal si dovrebbero assumere circa 75 grammi di zucchero. In una confettura troviamo circa 50 g di zucchero per 100 g di prodotto!

La pectina è un polisaccaride, un carboidrato non digeribile, è una fibra solubile. È contenuta naturalmente nella frutta, in particolare nella mela, albicocca, ciliegia, prugna, frutti di bosco, agrumi (si trova tra la buccia e la polpa), uva. È nota per la sua capacità di formare gelatina a contatto con l’acqua, in presenza di una adeguata quantità di acido e zucchero. L’aggiunta di pectina non incide sulla quantità di zucchero del prodotto finale in quanto non viene digerita, si può anche non aggiungere. La quantità da aggiungere dipende dalla densità che si vuole ottenere.

La pectina non ha nessuna controindicazione per la salute, bisogna comunque non eccedere come ogni altro alimento, ha i suoi effetti positivi se assunta in una quantità di circa 15 grammi al giorno.

Le confetture ideali sono quelle che contengono un apporto di zucchero minimo e una buona quantità di frutta, perlomeno un 50%. Sono ottime le confetture che utilizzano zucchero d’uva o di mele, melissa, stevia, sciroppo di agave concentrato, sciroppo d’acero.

Dal punto di vista nutrizionale utilizzare pane al posto di fette biscottate è una scelta migliore. Le fette biscottate contengono meno acqua e hanno una maggiore concentrazione di maltodestrine e zuccheri semplici e quindi seppur leggere contengono più calorie. Inoltre l’indice glicemico delle fette biscottate è sicuramente più elevato.

La marmellata fatta in casa è sicuramente un ottimo prodotto salutare se viene garantita, in ogni sua fase di produzione, un buon livello di igiene. Si devono utilizzare barattoli lavati e sterilizzati, la frutta deve essere al giusto punto di maturazione e si dovrebbero prediligere ricette con una ridotta quantità di zucchero

Variante: Marmellata di Carote

Se sei alla ricerca di un'alternativa, puoi provare la marmellata di carote, ispirata alla ricetta di Cristine Ferber. Ecco come prepararla:

Marmellata di Carote
  1. Mescola le carote con lo zucchero, il succo di arancia e di limone, la buccia di arancia e il cardamomo.
  2. Versa il tutto in una pentola e porta a ebollizione.
  3. Spegni, versa il tutto in un recipiente capiente, copri con della carta alluminio e lascia raffreddare, poi lascia riposare per una notte in frigorifero.
  4. Il giorno dopo, rimetti il tutto sul fuoco, porta di nuovo a ebollizione, lascia cuocere a fuoco basso per 10-15 minuti.
  5. Se si forma una schiumetta, toglila con la schiumarola.

Asimina Triloba: Il Banano di Montagna

L’asimina o banano di montagna si presta molto bene a essere coltivato anche in Italia. È originario dell’America del Nord e le popolazioni indigene si dedicavano alla sua coltivazione già più di 500 anni fa. I fiori a campanella hanno sei petali di colore rosso-marrone scuro e in primavera pendono dai rami ancora spogli.

Attenzione: tutte le parti della pianta, ad eccezione della polpa dei frutti maturi, sono velenosi. Contengono infatti una sostanza, l’acetogenina, che a contatto con la pelle può causare arrossamenti o, di rado, reazioni allergiche.

Asimina Triloba

Negli Stati Uniti si iniziò a selezionare nuove varietà di asimina agli inizi del XX secolo. Ne esistono più di 70 varietà, di cui circa 20 di importanza internazionale. Dal 1983 anche in Italia, a Faenza in Emilia-Romagna, si è cominciato a produrre nuove varietà. In Alto Adige i primi frutteti di banano di montagna sono stati realizzati nel 2013 da due amici che ad Appiano sulla Strada del Vino inizialmente hanno messo a dimora circa 900 piante delle varietà ‘Prima1216’ e ‘Sunflower’ su una superficie di 3000 metri quadrati. Nei primi anni il raccolto produceva circa 5 chilogrammi di frutti per ogni albero, mentre in piena produzione su piante di otto, dieci anni, si raccolgono fino a 10 chilogrammi per pianta.

Impiego e Coltivazione

Dato che il grado di maturità non è riconoscibile dai frutti sulla pianta, nelle coltivazioni commerciali si dispongono delle reti di raccolta sotto le fronde degli alberi. Solo i frutti che cadono spontaneamente hanno raggiunto la maturità ottimale e possono essere gustati al cucchiaio.

Nella sua terra d’origine, l’Asimina triloba è un piccolo albero o un grande arbusto del sottobosco delle foreste, dove cresce generalmente su terreno profondo, ricco e umido, sabbioso oppure argilloso. L’esposizione ideale è quindi a mezz’ombra, mentre il pieno sole va evitato. L’asimina resiste a temperate rigide, fino a -25 °C, tuttavia, nel periodo di fioritura non sopporta le gelate che precluderebbero la raccolta.

Caratteristiche dei Frutti

Da un singolo fiore si sviluppa un gruppo di frutti, riuniti da due a nove, e disposti come le “dita di una mano”. I frutti sono grandi bacche allungate di colore giallo-verde, lunghe da 5 a 18 centimetri e larghe fino a 10 centimetri. Ogni frutto pesa circa 300 grammi.

Ai colonizzatori inglesi del Nordamerica questi frutti ricordavano la papaya, chiamata pawpaw nei Caraibi: fu così che pawpaw o papau divenne il nome volgare inglese dell’Asimina triloba. La polpa è morbida, biancastra o giallo-dorata, dolce e profumata. Ha la caratteristica di essere priva di acidità.

Il sapore ricorda una combinazione di sentori di banana, ananas, mango, papaya, fragola e caco, e può variare a seconda della varietà. Il frutto è ricco di proteine, contiene vitamine A e C, molto potassio e magnesio ma anche ferro, manganese, zinco e rame.

Ricetta facile per la marmellata di banane fatta in casa: dolce e semplice! 🍌

tags: #Marmellata

Post popolari: