La meringa, un dolce spumoso e candido, è una preparazione fondamentale in pasticceria, amata per la sua leggerezza e dolcezza. Ma qual è la sua storia e da dove deriva il suo nome?

Meringhe

Le Origini: Un Mistero Avvolto nella Dolcezza

Le origini della meringa sono avvolte nel mistero, con diverse teorie che si contendono la sua invenzione. Tutto ebbe inizio in Svizzera, a Meiringen, verso la fine del Seicento, quando nel piccolo laboratorio di un pasticcere di nome Gasparini o Casparini (di probabili origini italiane) venne montato a neve l’albume con lo zucchero a velo.

La tradizione narra, infatti, che la ricetta della meringa fu inventata nel XVIII secolo da un pasticcere svizzero per conquistare il cuore della principessa Maria, figlia del re polacco Stanislaus Leszczynski, giĂ  promessa sposa di Luigi XV. L'incontro avvenne nella cittĂ  di Meiringen, in Svizzera, da cui sarebbe poi derivato il nome.

Gli storici della pasticceria si dividono infatti fra chi propende per la suddetta ipotesi e chi invece sottolinea che già nel 1603, nel manoscritto noto come The Receipt Book of Lady Elinor Fettiplace, era presente una ricetta - White bisket bread - che prevedeva lo zucchero unito a chiare d’uovo sbattute e poi cotte in forno tiepido.

Sembrerebbe, però, che la meringa sia ancora più antica e abbia origini in Inghilterra: la prima testimonianza di un prodotto simile, un dolce fatto con albume d’uovo sbattuto e zucchero, è scritta a mano dall’autrice Elinor Fettiplace e datata 1604.

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La Diffusione in Europa e nel Mondo

Comunque sia la storia e chiunque ne sia l’inventore, il dolce si diffuse rapidamente in tutto il mondo, diventando un vero e proprio patrimonio della cucina europea. Anche la regina Maria Antonietta aveva una vera e propria passione per la meringa e amava prepararle di persona: le piaceva montare la panna vestita da contadina e modellava le sue meringhe, secondo la tradizione, col cucchiaio!

In pochi sanno infatti che fino agli inizi del XIX secolo, le meringhe venivano formate utilizzando il cucchiaio. Fu poi Carême, altro padre fondatore della pasticceria moderna, che ebbe l’idea di crearle con la sac a poche dandole forme sempre diverse, in composizioni di meringhe multiple sempre più ardite ed artistiche.

A partire poi dalla metà dell’Ottocento lo scettro di miglior meringa di Francia, fu detenuto dalla pasticceria parigina Piche Thomas-Magnan.

Il Nome: Tra Svizzera, Germania e Latino Medievale

Il suo nome deriverebbe dalla cittadina svizzera di Meiringen, o forse dalla cittadina tedesca di Mehrinyghen. C'è chi lo fa derivare dal latino medievale "melinus" che significa miele dolce, o merenda.

In Spagna venne ridenominata con un appellativo che significa letteralmente “vento spagnolo”, mentre in Inghilterra venne identificata con il nome “kiss”, che vuol dire “bacio”.

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Le Varianti della Meringa

In base al momento in cui lo zucchero viene incorporato agli albumi e alle temperature raggiunte durante la lavorazione, si distinguono tre tipologie di meringa: italiana, francese e svizzera.

  • Meringa Francese: In quella francese l’albume viene montato a neve, previa una piccola aggiunta di un acido come il cremor tartaro o succo di limone.
  • Meringa Italiana: La meringa italiana viene preparata aggiungendo a filo agli albumi giĂ  parzialmente montati uno sciroppo di zucchero cotto la cui temperatura può arrivare anche superare i 120 °C.
  • Meringa Svizzera: Con il metodo svizzero bisogna scaldare a bagnomaria albume e zucchero, sbattendo con una frusta, fino alla temperatura di 60°C.

A lezione da Iginio Massari | La meringa

CuriositĂ 

Una curiositĂ  recente: nel 1985 a Meiringen, venne realizzata la piĂą grande meringa del mondo, lunga due metri e mezzo, larga un metro e mezzo e alta 70 centimetri. Per realizzarla servirono circa 2000 uova, 120 chili di zucchero a velo e 60 litri di panna montata.

Torta Meringata

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