Il Mojito è un long drink alcolico a base di rum, lime, menta e soda (acqua frizzante). È il più famoso cocktail cubano, uno dei drink più conosciuti al mondo ed è un cocktail ufficiale IBA (International Bartenders Association) dal 2004.
Tutti hanno assaggiato un Mojito o ne hanno sentito parlare almeno una volta. Personalmente lo adoro, a patto che sia ben fatto: secondo me è un drink eccezionale, ma che purtroppo viene preparato ancora molto male.
In questo articolo ti spiegherò come preparare un Mojito perfetto, esattamente come lo spiego ai barman professionisti che frequentano il corso di Miscelazione Tropicale, corso dedicato ai cocktail e alla storia della miscelazione a base rum dei Caraibi.
Non ti preoccupare, il Mojito non è difficile da miscelare ma è molto tecnico: ci sono alcuni piccoli accorgimenti da seguire per valorizzare al massimo gli ingredienti e creare l’equilibrio perfetto tra rum, lime, zucchero, menta e soda.
Gustare il cocktail mojito rilassati sotto l’ombrellone o in un locale sul lungomare è uno dei piaceri dell’estate. Sei alla ricerca della ricetta perfetta? Un sorso di mojito è un viaggio ai Caraibi ad occhi aperti, tra lunghe spiagge incantate e mare cristallino.
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Questo long drink di origine cubana e cocktail ufficiale IBA dal 2004, ha saputo farsi conoscere nel mondo grazie ad una attenta preparazione e ad una perfetta miscela degli ingredienti. Il mojito servito da barman provetti è una degustazione perfetta. Ma questo cocktail si può preparare anche in casa, magari in una serata tra amici.
Storia del Mojito
Il Mojito è probabilmente l’evoluzione in chiave americana del Draquecito, un punch cubano (forse) a base rum, lime, zucchero e menta. Lo so che è meno affascinante delle altre storie che si raccontano, ma non esiste uno straccio di prova concreta che sia stato inventato alla Bodeguita del Medio o sulle navi di Francis Drake. Addirittura alcuni storici della miscelazione mettono in discussione la celebre frase attribuita ad Ernest Hemingway “My Mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita”.
Detto questo, la prima traccia scritta della ricetta del Mojito appare sul manuale Club de Cantineros de la Republica de Cuba scritto da Gerardo Corrales nel 1930.
Sulla storia del Mojito ci torneremo con un articolo dedicato nella nostra sezione Storia della Miscelazione.
Si narra che il corsaro con la sua ciurma fosse solito fermarsi nella piccola “Isla de la Juventud“, trovando ristoro in una taverna bevendo “aguardiente“: un preparato a base di rum non invecchiato, lime, zucchero di canna, acqua ed una menta locale, dal gusto pungente e frizzante. L’antenato del mojito. La bevanda, chiamata in suo onore “Draquecito o Draque“, infondeva coraggio per nuove spietate incursioni. Ma soprattutto - come già anticipato - la presenza del lime difendeva dallo scorbuto, causato dalla mancanza di vitamina C.
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La bevanda trovò una grande evoluzione solo nel 1800, quando la società Bacardi introdusse le tecniche di distillazione e di invecchiamento del rum. Ma è lo scrittore Ernest Hemingway il più assiduo frequentatore di questo affascinante locale e dei suoi mojito. Ancora oggi, in un quadro in bella vista all’interno del locale, si può leggere la dedica di Hemingway: “My mojito in La Bodeguita.
Secondo la tradizione più accreditata, il barman della Bodeguita riprese l’antica ricetta di una bevanda del Seicento preparata da Sir Francis Drake, il corsaro di Sua Maestà Britannica, pozione che ebbe successo e fama in tutti i Caraibi, e assunse il nome di Draque, in onore del suo creatore.
Secondo un’altra versione dei fatti, il corsaro di Sua Maestà non fu il diretto inventore della ricetta ma la causa. Drake, nonostante l’ordine di prendere la capitale dell’isola, compreso che sarebbe stato un inutile bagno di sangue, decise di togliere il disturbo dopo poche iniziali schermaglie.
Qualunque sia la storia, il nome venne cambiato in Mojito, dall’etimologia piuttosto contrastata. Mojo è una salsa per marinate e intingoli a base d’aglio della cucina cubana, che sembra avere poca attinenza con le doti aromatiche del cocktail; mentre mojadito in spagnolo significa umido, parola poco poetica per un drink di siffatta bontà.
Il cocktail nacque, nella sua versione attuale, a Cuba negli anni Trenta, ma fu portato al successo da Hemingway nei primi anni Cinquanta, durante il suo soggiorno nell’isola per la stesura del suo capolavoro “Il vecchio e il mare”. Hemingway, sempre secondo la tradizione, lo beveva alla Bodeguita del Medio, preparato da Angelo Martinez, una vera icona della mixologist cubana. Nel bar capeggia ancora una lettera autografa di Hemingway con il famoso motto che tutti conosciamo, dove si citano Mojito e Daiquiri. Curiosamente però lo scrittore non menzionò mai il bar nei suoi scritti, cosa che invece fece con l’Harry’s Bar di Venezia in “Addio alle armi”.
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Quando eravamo ancora lontani dal successo del cocktail, nel 1987, uscì “1000 cocktails” di Marcialis, uno dei grandi barman della scena italiana. Su questo testo si parla di lime spremuto. Nel 2001 uscì il libro ufficiale dell’AIBES, il “Dizionario dei cocktails”, ed anche qui il Mojito è ancora un Collins. Nel 2008, quando il cocktail era ufficialmente in auge, venne pubblicato il “Manuale del barman” di Umberto Caselli, ed anche qui si parlava di succo con l’alternativa di quello di limone, dettata forse da questioni economiche.
La difficoltà nel reperire il lime con il successo di due cocktail con questo ingrediente, portò ad una lievitazione dei costi, e probabilmente indusse l’autore a proporre questa opzione, di fatto applicata in molti bar dove si mescolavano nei premix i due agrumi. Una ragione anche organolettica, infatti i lime arrivavano spesso non maturi, raccolti in anticipo per soddisfare il mercato, ed erano poveri di succo e di sapore.
Nonostante una certa flessione, naturale dopo almeno un decennio di successi, il Mojito rappresenta ancora un grande classico dell’estate, fresco e rinfrescante come pochi altri.
Mojito Cubano Vs Mojito Europeo
Alcuni bartender e - cosa ancora più grave - alcuni formatori di scuole per barman, sostengono che esistono due tipi di Mojito: il Mojito cubano e il Mojito europeo.
Il Mojito cubano è quello che vi insegnerò a preparare, il Mojito europeo è quello con lime pestato, menta pestata e ghiaccio tritato.
Resto fermamente convinto che pestare lime e menta e usare ghiaccio tritato siano dei gravi errori tecnici in questo drink quindi penso che non abbia alcun senso fare la distinzione tra Mojito cubano e Mojito europeo. Sostenere che esista una versione europea del Mojito vuol dire accettare e giustificare degli errori.
Immagina se un domani nascesse le carbonara con le uova sode e la chiamassimo Carbonara Norvegese perché la mangiano molto in Norvegia.
Tornando al Mojito europeo non ho fatto particolari ricerche sul perché in Europa si sia diffuso con così tanti errori tecnici, tuttavia una pubblicità di Bacardi di ormai quasi venti anni fa ha sicuramente ingigantito il problema.
Dopo tanti anni di divulgazione da parte di bartender professionisti e anche tanti investimenti da parte di aziende produttrici di rum, la situazione è migliorata: oggi quasi tutti i clienti sanno come deve essere fatto un Mojito.
Come si prepara un buon Mojito?
Se anche tu hai un collega o un amico che prepara male il Mojito e che si giustifica dicendo che si fa così perché ha un amico cubano che glielo ha spiegato, sappi che dopo aver letto questo articolo saprai spiegargli alla perfezione perché si sbaglia.
Per fare un buon Mojito non basta essere cubani o avere amici cubani. Personalmente ritengo che l’unica cosa importante da fare per preparare un buon Mojito sia studiare e conoscere in maniera approfondita gli ingredienti e le loro caratteristiche, così da poterli lavorare al meglio e ottenere un drink rinfrescante, non troppo alcolico, leggermente effervescente e con sentori di rum e menta che si sposano alla perfezione tra di loro senza sovrastarsi.
Analizziamo quindi gli ingredienti e decidiamo la giusta tecnica di preparazione in base al risultato che vogliamo ottenere.
Quale menta ci vuole nel Mojito? La menta va pestata?
Nella ricetta del Mojito la menta riveste una grande importanza quindi va scelta e lavorata correttamente. A Cuba utilizzano la Yerba Buena che dovrebbe essere la Mentha x Villosa var. nemerosa. Durante il mio ultimo viaggio a Cuba ho tuttavia notato che non tutti i bar utilizzano la stessa menta, con risultati gustativi anche parecchio diversi.
Più che sulla varietà è bene concentrarsi sul sapore che la menta da usare nel Mojito dovrebbe avere. Questa non deve avere il profumo della mentuccia o della menta piperita ma deve essere quanto più simile possibile alla menta viridis, conosciuta anche come menta dolce. Detto in maniera più tecnica, deve essere una varietà di menta con più carvone e meno mentolo.
Dopo aver scelto la menta corretta, ricordati che non la devi assolutamente pestare. Pestando la menta si estrae un sentore erbaceo/amaro che nel Mojito non ci vede essere! Non stai mica preparando un Southside cocktail (oppure il pesto alla genovese!). Inoltre il Mojito non è un drink che viene filtrato quindi i pezzetti di menta resterebbero a galla nel drink e potrebbero finire in mezzo ai denti.
L’aroma della menta si trova nella parte inferiore della foglia all’interno dei tricomi ghiandolari, dei piccoli peletti che rilasciano facilmente gli olii essenziali quando miscelati con il bar spoon all’interno del rum.
Immangabile per la preparazione del mojito è la menta. In botanica è nota come Mentha, una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Labiate. E’ uno stimolante naturale che facilita la concentrazione e la prontezza mentale. Le foglie hanno inoltre proprietà antinfiammatorie e vengono utilizzate per le punture di insetto e in caso di scottature.
Il lime va pestato oppure spremuto?
Nel Mojito bisogna rigorosamente usare succo di lime spremuto al momento oppure spremuto in anticipo ma stoccato correttamente.
Pestare il lime, cosa che non è sbagliata in altri drink come la Caipirinha, non va bene nel Mojito. Il leggero retrogusto amarognolo e i potenti oli essenziali della buccia che verrebbero fuori, potrebbero sovrastare i delicati sentori del rum cubano e della menta.
Inoltre, i pezzi di lime che galleggiano nel drink, sono proprio brutti da vedere e tolgono spazio al ghiaccio (il drink potrebbe risultare troppo caldo).
Per spremere i lime al momento ti consiglio di utilizzare lo spremilime C-press della Uber Bar Tools mentre uno spremi agrumi elettrico se devi fare delle grosse quantità da stoccare.
Per un ottimo mojito, è necessario il lime o limetta, un agrume appartenente alla famiglia delle Rutaceae, e in botanica il suo nome è Citrus aurantifolia. Questo agrume è ricchissimo di preziosi sali minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio, zinco, rame, selenio e manganese e vitamine. Oggi come allora il lime è considerato un alimento immunostimolante e ha la capacità di rafforzare il sistema immunitario. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie. Il lime, nelle giuste dosi, è un autentico toccasana per l’organismo. L’acido citrico è inoltre un inibitore naturale dei calcoli renali.
Nel Mojito non bisogna pestare né il lime, né la menta.
Che zucchero bisogna usare? Di canna? Bianco o grezzo?
Lo zucchero da usare nel Mojito è lo zucchero bianco. Devi usare quello bianco perché lo zucchero, in questo drink, deve solo dolcificare e non deve apportare alcun aroma. Il discorso è molto simile agli olii essenziali del lime: lo zucchero grezzo e quello integrale contengono melassa e aggiungono una nota leggermente amara e di caramello o miele che andrebbe a ridurre la freschezza del drink.
Non importa che lo zucchero sia di canna bianco perché lo zucchero bianco è sempre saccarosio puro. L’unica differenza tra lo zucchero di canna bianco e lo zucchero di barbabietola bianco è il costo. Io ti consiglio di risparmiare perché tanto la qualità e il risultato sono identici.
In alternativa puoi usare lo sciroppo di zucchero nella quantità di 10 ml. Lo sciroppo di zucchero è zucchero sciolto in acqua quindi la preparazione del Mojito diventa più veloce e non rimangono fastidiosi granelli non sciolti in fondo al drink.
Che rum bisogna usare nel Mojito?
A livello gustativo, gli ingredienti del Mojito si sposano bene con praticamente qualunque rum. Qualunque rum sta bene sia con il lime che con la menta. Tuttavia, il Mojito è un drink che appartiene alla tradizione cubana e sarebbe meglio utilizzare un rum cubano chiaro. Se proprio non puoi usare un ron cubano scegli un rum di melassa dal sapore leggero, come lo sono i cubani Havana 3, Legendario o Santiago de Cuba. Non usare dei rum dal sapore erbaceo come i giamaicani o gli agricole: anche se il drink sarebbe comunque buono, questo non avrebbe il sapore che deve avere (una carbonara con la salsiccia è buona, ma non ha il sapore che ci si aspetta dalla carbonara).
Arrivato a questo punto, se sei un nerd della miscelazione, avrai sicuramente pensato che il Mojito non è un drink al 100% cubano perché la sua evoluzione è stata fortemente influenzata dagli americani. Effettivamente hai ragione, tuttavia è da sempre il simbolo della miscelazione cubana e per me è importante portare avanti questa tradizione.
Che ghiaccio usare nel Mojito?
Su questo ingrediente c’è molta confusione perché molti sostengono che nel Mojito ci vada il ghiaccio tritato.
Partendo dal presupposto che ogni ingrediente (e il ghiaccio è un ingrediente) ha una sua funzione, è semplice capire che nel Mojito bisogna usare ghiaccio a cubi.
Il Mojito è un drink che non ha necessità di essere diluito più di tanto perché contiene già tanta soda (acqua frizzante). Il ghiaccio tritato raffredda più velocemente, quindi diluisce di più a parità di tempo. Inoltre, il ghiaccio tritato (o spaccato) causa una maggiore fuoriuscita di CO2 dalla soda, con il risultato di ritrovarsi con un Mojito per nulla effervescente e annacquato.
Ricetta e Preparazione del Mojito Perfetto
Ora che sai tutto sugli ingredienti vediamo la ricetta e la preparazione.
Ingredienti
- 20 ml Succo fresco di Lime
- 3 bar spoon rasi di Zucchero Bianco (o 10 ml Sciroppo di zucchero)
- 1 o 2 rametti di menta (solo la parte con più foglie, scarta il resto)
- 50 ml Ron Cubano chiaro
- Ghiaccio a cubi
- Acqua frizzante (soda neutra)
Strumentazione
- Tumbler alto da 330 - 350 ml
- Spremi lime
- Bar Spoon
- Tagliere
- Coltello
- Jigger
- Paletta ghiaccio
Come fare il Mojito: la preparazione
Preparazione del Mojito alla Bodeguita del Medio, Cuba
Quindi, come si prepara il Mojito?
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