Quando i bambini soffrono di febbre o dolore, è fondamentale avere a disposizione farmaci sicuri ed efficaci. Nurofen Febbre e Dolore Bambini è uno sciroppo a base di ibuprofene specificamente formulato per offrire un sollievo rapido e mirato ai più piccoli. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sul dosaggio corretto di Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200 mg/5 ml, le sue indicazioni, controindicazioni e precauzioni d'uso.

Nurofen Febbre e Dolore Bambini

Cos'è Nurofen Febbre e Dolore Bambini?

Nurofen Febbre e Dolore Bambini Sciroppo Gusto Fragola è stato appositamente sviluppato per offrire un sollievo veloce e piacevole ai più piccoli. Il principio attivo è l'ibuprofene, presente in una concentrazione di 40 mg per ml.

Questo farmaco da 200 mg/5 ml sospensione orale. Ogni ml di sospensione orale contiene: ibuprofene 40 mg.

Nurofen Febbre e Dolore Bambini Sciroppo Gusto Fragola è confezionato in una bottiglia da 100ml con un dosatore pratico.

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Indicazioni Terapeutiche

Nurofen Febbre e Dolore Bambini è indicato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini. È efficace per:

  • Febbre, inclusa la febbre post-vaccinazione
  • Mal di testa
  • Mal di denti
  • Mal di gola
  • Mal d'orecchie

Controindicazioni

L'uso di Nurofen Febbre e Dolore Bambini è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.
  • Pazienti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Ulcera peptica attiva.
  • Grave insufficienza renale o epatica.
  • Severa insufficienza cardiaca.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
  • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
  • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Posologia e Modo di Somministrazione

La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.

Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.

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La somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.

La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate):

Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale

La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.

Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml Sospensione Orale

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La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.

Schema Posologico Dettagliato

La dose raccomandata varia in base al peso e all'età del bambino. Utilizzare la siringa dosatrice o il cucchiaino forniti per misurare la quantità corretta.

Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.

Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.

Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di età superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico.

Di seguito una guida generale:

Video TUTORIAL - Somministrazione dello sciroppo con misurino

Peso del Bambino Età Approssimativa Dose Singola (Nurofen 200mg/5ml) Frequenza Massima
5,6 - 7 kg 3 - 6 mesi 1,25 ml 3 volte al giorno
7 - 10 kg 6 - 12 mesi 1,75 ml 3 volte al giorno
10 - 15 kg 1 - 3 anni 2,5 ml 3 volte al giorno
15 - 20 kg 4 - 6 anni 3,75 ml 3 volte al giorno
20 - 28 kg 7 - 9 anni 5 ml 3 volte al giorno
28 - 43 kg 10 - 12 anni 7,5 ml 3 volte al giorno

Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice:

  1. Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
  2. Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  3. Agitare bene.
  4. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  5. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  6. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  7. Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Avvertenze e Precauzioni

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L’uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.

Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.

Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.

Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.

Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.

Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.

Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.

Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (aspirina).

Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso.

I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.

Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS.

Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.

Nurofen Febbre e Dolore deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).

In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.

I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione.

Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).

L’uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela:

  • in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione;
  • in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilità;
  • in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale, nefrotossicità o ritenzione di fluidi;
  • in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicità.
  • reidratare il soggetto prima dell’inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea);

Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati:

  • sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali;
  • sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicità;
  • sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicità;
  • se insorgono disturbi visivi: interrompere il trattamento e consultare l’oculista;
  • se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all’uso di ibuprofene.

Poiché Nurofen Febbre e Dolore contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

Nurofen Febbre e Dolore non contiene zucchero ed è pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l’apporto di zuccheri e calorie.

Interazioni con Altri Farmaci

È importante informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo altri farmaci, in particolare:

  • Altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2
  • Acido acetilsalicilico (aspirina)
  • Corticosteroidi
  • Anticoagulanti (es. warfarin)
  • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)
  • Antidiabetici
  • Antivirali (es. ritonavir)
  • Ciclosporina
  • Mefepristone
  • Citotossici (es. metotressato)
  • Litio
  • Tacrolimus
  • Uricosurici (es. probenecid)
  • Zidovudina
  • Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II

Effetti Indesiderati

Come tutti i farmaci, anche Nurofen Febbre e Dolore Bambini può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni includono disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee e, raramente, reazioni più gravi come emorragie gastrointestinali o reazioni allergiche severe.

La lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brevi periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alto dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.

Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come:

  • Molto comune (1/10)
  • Comune (1/100, - Infezioni ed infestazioniRaro:: Cistite, riniteMolto Raro: Peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.
  • Patologie del sistema emolinfopoieticoMolto Raro: Disturbi dell'ematopoiesi,
  • Disturbi del sistema immunitarioNon comune: Reazioni di ipersensibilità che si manifestano con orticaria e pruritoMolto Raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).
  • Disturbi del metabolismo e della nutrizioneNon noto: Ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito
  • Disturbi psichiatriciNon noto: IrritabilitàRaro: Depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e uditivi.
  • Patologie del sistema nervosoNon comune: Cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni.Molto Raro: Meningite asepticaRaro: Emorragia cerebrovascolare
  • Patologie dell'occhioRaro: Secchezza oculare
  • Patologie dell'orecchio e del labirintoNon noto: Tinnito
  • Patologie cardiacheNon noto: Insufficienza cardiaca ed edemaRaro: Palpitazioni
  • Patologie vascolariNon noto: Ipertensione e shock
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheNon noto: Reattività del tratto respiratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.
  • Patologie gastrointestinaliNon comune: Dolori addominali, nausea e dispepsiaRaro: Diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito.Molto Raro: Ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi.

Sovradosaggio

I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. L'emivita del farmaco in caso di sovradosaggio è 1.5-3 ore.

La maggior parte dei pazienti che ingeriscono accidentalmente quantitativi clinicamente rilevanti di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell'apparato respiratorio.

Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Nei casi più seri si può verificare prolungamento del tempo di protrombina (INR), probabilmente causato da un'interferenza con l'azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. In soggetti asmatici si può verificare un'esacerbazione dei sintomi della malattia.

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