Panino Giusto, un nome che evoca qualità e tradizione nel mondo della ristorazione italiana, ha una storia ricca e affascinante. Nato nel febbraio del 1979, Panino Giusto prende vita in Corso Garibaldi, fra i palazzi della vecchia Milano.

Panino Giusto a Milano

La sua storia ha inizio nel 1979, quando investire su un approccio al tempo stesso informale e di qualità - alternativo alla pausa pranzo tradizionale di allora - rappresentò una scommessa vincente per imporsi, da subito e negli anni a venire, nel mercato dell’offerta gastronomica meneghina.

La Nascita di un Nuovo Concetto di Panino

L'8 febbraio del 1979, fra i palazzi della vecchia Milano in Corso Garibaldi nasce Panino Giusto e insieme a lui, un nuovo modo di pensare il panino. E’ un nuovo modo di pensare e di interpretare il panino, fino a quel momento elemento “povero” sulla tavola degli italiani o nei bar.

A fare la differenza, a trasformarlo in un prodotto di alto livello, è la ricerca accurata di materie prime legate al territorio italiano, al rispetto della stagionalità dei prodotti e alla maestria di chi possiede la capacità di combinare al meglio gli ingredienti per creare un piatto unico. Alla base della sua preparazione c'è la ricerca accurata di materie prime legate al territorio italiano, il rispetto della stagionalità dei prodotti e la maestria di chi possiede la capacità di combinare al meglio gli ingredienti per creare un piatto unico.L’idea è quella di presentare il prodotto come un modo giusto di nutrirsi rispettando le persone e l’ambiente.

L'Evoluzione e il Successo

E con la città, assecondando le esigenze di un pubblico sempre più incline a muoversi veloce, Panino Giusto è cresciuto, intercettando quell’evoluzione qualitativa del panino necessaria per restare a galla tra molteplici competitor emersi nel frattempo, e con l’idea di conquistare nuovi mercati. Oggi accompagna la pausa pranzo fuori casa, lo snack (sostanzioso), l’aperitivo e la cena, adattandosi ai tempi, ai gusti, ai trend.

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Panino Giusto trasforma il panino in un prodotto di valore, che si afferma per l’alta qualità e la ricercatezza degli ingredienti. Panino Giusto trasforma il panino in prodotto di valore e nuovo rito del consumo fuori casa.Panino Giusto trasforma la sua proposta da prodotto a esperienza, marcandone gli aspetti di italianità.

Sono queste le basi da cui Panino Giusto è cresciuto nel tempo, le stesse che permettono di portare nel mondo, giorno dopo giorno, “The Italian Art of the Panino”.

Dal 2010 il piano di sviluppo si è concretizzato sotto la guida di Antonio Civita, che ha di recente acquisito la proprietà del marchio, puntando all’espansione internazionale del gruppo.

Antonio Civita è proprietario e amministratore delegato di Panino Giusto dal 2010 oltre che fondatore e presidente della Fondazione Accademia Panino Italiano. «Seguiamo da sempre tre regole fondamentali: basarsi su prodotti di grande qualità, realizzare il panino al momento, per rispondere immediatamente alle esigenze dei clienti, e puntare sul know how italiano di sapori e ingredienti».

A raccontare la storia del panino più famoso d’Italia, fatta di impegno e di capitale umano, le certificazioni di sostenibilità - dal 2019 il gruppo è società benefit e dal 2020 B Corp -, l’approccio instancabilmente dinamico, e il ceo Antonio Civita, che MAG ha incontrato in occasione della prima apertura milanese dell’anno 2025.

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«Ci piace pensare di essere un ristorante originale, con una proposta chiara e vincente», spiega l’imprenditore, e questa è la forza del progetto ambizioso previsto per i prossimi anni. Anche se non di soli panini vive il milanese, il percorso del brand è forte perché mosso da una visione, sostenibile a 360 gradi e molto precisa: «Vorremmo più o meno raddoppiare la dimensione attuale dell’azienda aprendo tra i 10, massimo 15 locali l’anno e fra un paio d’anni raddoppiare per il 50% all’estero», racconta Civita, riprendendo il terreno straniero “perso” durante il periodo per la pandemia.

Nel 2010 la proprietà di Panino Giusto passa nelle mani del romano Antonio Civita (in foto), attuale ceo, e della moglie Elena Riva, oggi presidente, milanesi d’adozione. A luglio 2024 un nuovo mutamento della compagine societaria: subentra e diventa socio al 10% l’imprenditore Giovanni Gross, investendo nell’espansione del gruppo. E i risultati si vedono fin da subito: a inizio 2025 viene inaugurato il trentaduesimo locale in Porta Nuova a Milano, a gestione diretta, e subito dopo un punto vendita smart - per diversificare l’offerta - all’interno della Stazione Centrale. Il 2025 è iniziato con due nuove aperture tra gennaio e marzo, la prima in Porta Nuova e la seconda in Stazione Centrale. Siamo molto contenti. A febbraio abbiamo aperto un nuovo locale in Porta Nuova e il 9 marzo il secondo store in Stazione Centrale, al piano dei binari. Un’esperienza fast che risponde alle esigenze dei viaggiatori, senza rinunciare a ingredienti selezionati e a un servizio take away efficiente e veloce. A partire da luglio, Giovanni Gross ha acquisito il 10% dell’azienda, mentre mia moglie ed io manteniamo il 90%. Con lui siamo allineati sul progetto di espansione, strettamente connesso al concetto di sostenibilità.

Oggi nella frenesia attuale in cui tutti devono realizzare tutto, ci si perde dei pezzi, ma ci vuole tempo per fare bene le cose, è inutile anticipare cose che sono poi innaturali. Per noi lo sviluppo sostenibile implica il mantenimento dei nostri valori, la nostra artigianalità, il nostro posizionamento, la formazione.

L'Impegno per la Sostenibilità

Panino Giusto è la prima B Corp della ristorazione italiana, una certificazione che verifica e assicura che un’azienda operi secondo gli alti standard di performance sociale e ambientale definiti dall’ente non profit B Lab. Le aziende B Corp si impegnano quotidianamente in favore di un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo. Nel 2019 Panino Giusto modifica la propria ragione sociale in Società Benefit e nel 2020 ottiene la certificazione B Corporation come prima azienda della ristorazione italiana.

Così, una volta liquidati i soci di minoranza, Panino Giusto è diventato una Società Benefit, diventando al contempo la prima B Corporation della ristorazione italiana. Ma cosa significa, esattamente? La certificazione B Corp è un riconoscimento rilasciato alle aziende dall’ente internazionale no profit B Lab; per ottenerla, le aziende devo raggiungere un determinato punteggio in base alle proprie performance ambientali e sociali. Di fatto, ricevere il marchio significa impegnarsi a fare impresa in modo responsabile, etico e a basso impatto ambientale. In Italia sono un centinaio la realtà che possono vantare la certificazione, guidate dal principio di generare profitto per sé creando però valore aggiunto sul territorio, in termini di impatto positivo sulle persone e l’ambiente. E Panino Giusto entra in squadra con l’obiettivo “di rendere il mondo più giusto attraverso un panino”.

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Panino Giusto integra la sua sostenibilità a quella del sistema nel quale vive e opera. La promozione del talento individuale dei nostri dipendenti, l’inclusione come ricchezza e valore aggiunto, l’implementazione di programmi dedicati alla diversità e ai soggetti più fragili, l’ascolto e l’attenzione per i nostri clienti.

I nostri Maestri si ispirano a tre valori fondamentali: Maestria, Rigore, Passione. Panino Giusto si impegna attivamente a promuovere un ambiente di lavoro etico e trasparente. Nel pieno rispetto della legislazione sul whistleblowing, l'azienda sostiene i principi e gli obiettivi di questa normativa, facendoli propri. Nel corso dello sviluppo del nostro business, ci dedichiamo a prevenire qualsiasi comportamento scorretto a tutti i livelli lavorativi.

Partendo dalla responsabilità sociale verso le generazioni future, il business di Panino Giusto è diventato una forma rigeneratrice, cioè tende a restituire più risorse di quelle che consuma. La prerogativa di un’azienda B Corp è quella di esercitare la propria attività economica tutelando le persone e l’ambiente circostante. Questo approccio nel lungo periodo ha un impatto positivo sull’economia e l’azienda crea nuovo valore, invece che erodere risorse limitate.

Panino Giusto B Corp

Le Buone Pratiche della Ristorazione

E la necessità di impostare il lavoro sulla trasparenza e sul mantenimento di alti standard di performance sociale e ambientale porterà, sul lungo periodo, a incidere concretamente sul contesto in cui l’azienda opera, a partire dalle relazioni con fornitori a stakeholder, chiamati anche loro a operare scelte etiche e sostenibili se vogliono mantenere rapporti con Panino Giusto.

Per contro, certe rigidità del sistema di certificazione, applicate al mondo della ristorazione, rischiano di ostacolare questa propensione alla sostenibilità. Basti pensare che, al momento, utilizzare bottiglie di vetro per il delivery è una pratica penalizzata dell’ente certificatore (in tutti i locali del gruppo, invece, già si utilizza solo vetro, con vuoto a rendere). Con tutto ciò che ne consegue in termini di spreco di plastica. Ma la volontà di diventare anche Società Benefit implicherà l’obbligo di pubblicare report periodici sulle performance ambientali e sociali dell’azienda, facilmente consultabili da tutti.

Nel caso di Panino Giusto, raggiungere (e superare) il punteggio minimo di 80 è stato più “semplice” grazie a una serie di buone pratiche già avviate da tempo in azienda: la lotta allo spreco, la formazione di soggetti svantaggiati con particolare attenzione ai giovani migranti, l’ampio spazio occupato dalle donne in ruoli apicali dell’azienda. Nel prossimo futuro, invece, l’obiettivo è quello di implementare servizi utili per chi lavora in azienda, ma anche per il cliente. Con l’installazione di defibrillatori in tutti i locali, per esempio; o la stesura di un codice di condotta per i fornitori.

Panino Giusto Oggi

Panino Giusto è stato fondato a Milano nel 1979, in Corso Garibaldi e ha introdotto una nuova concezione di panino, basata su una ricerca costante di materie prime italiane, stagionali e di qualità. La preparazione è curata nei minimi dettagli, con un occhio attento all’armonia dei sapori.

Questi valori, che hanno accompagnato la crescita dell’azienda, continuano a guidarla ogni giorno, proponendo un’esperienza gastronomica che va oltre il semplice consumo del panino, creando un vero e proprio rito. Oggi Panino Giusto conta 33 locali tra Milano, Roma, Ginevra, Parigi, Londra e Tokyo, con oltre 300 dipendenti e un fatturato che sfiora i 35 milioni di euro.

Così Panino Giusto, ferma restando la cospicua presenza a Milano, attualmente è presente con le proprie filiali anche a Roma, Parigi, Tokyo, Hong Kong, oltre alla recente inaugurazione del primo locale a Ginevra, in Svizzera, in collaborazione con l’imprenditore Harold Hunziker.

Grazie all’App MY Panino Giusto, è stata creata una Community digitale che permette agli utenti di interagire e immergersi nel mondo del brand. Nel gennaio 2020, l’azienda ha ottenuto la certificazione B Corp, riconoscendo il suo impegno verso la responsabilità sociale, l’ambiente e le generazioni future.

Antonio Civita, ceo di Panino Giusto, nel 2005 sviluppa in concessione il marchio insieme alla socia e moglie Elena Riva (oggi presidente del CdA), affiliando diversi locali fino all’acquisizione dell’azienda nel 2010. Riorganizza e consolida il valore acquisito nel tempo e si dedica alla valorizzazione del core business: il panino italiano come esperienza dell’eccellenza made in Italy. Nel 2019 trasforma la ragione sociale in società benefit. Nel gennaio 2020 ottiene la certificazione come prima B Corp della ristorazione italiana rilasciata dall’ente B Lab.

Siamo molto contenti. A febbraio abbiamo aperto un nuovo locale in Porta Nuova e il 9 marzo il secondo store in Stazione Centrale, al piano dei binari. Un’esperienza fast che risponde alle esigenze dei viaggiatori, senza rinunciare a ingredienti selezionati e a un servizio take away efficiente e veloce.

Panino Giusto, oggi, a Milano, lo conoscono tutti. Perché facilmente, girando in città, capita di incappare in una delle sedi di quello che è diventato un gruppo solido nell’ambito della ristorazione veloce made in Italy.

Uno dei pionieri del fast food made in italy, Panino giusto, compie 40 anni. Quarant’anni e non sentirli. Sì perché il Panino Giusto in corso Garibaldi a Milano, uno dei pionieri, negli anni 80, del cambio di abitudini della pausa pranzo di professionisti, creativi ed impiegati compie gli anni. Giusto l’8 febbraio del 1979 alzava le serrande: niente più tovaglie, posate e piatto caldo. Spazio al pane, made in Italy per contrastare il crescente interesse per i fast food che occhieggiavano gusti e mode americane. Nascono panini farciti con ingredienti fuori dall’ordinario, alimenti speciali come foie gras, cinghiale, salmone, tartufo, rucola, gamberetti, brie. Una “rottura” con la tradizione borghese guidato dal nascente movimento dei “paninari”. Ci avete mai pensato che è uno dei pochissimi, forse l’unico movimento giovanile al mondo che prende il nome da un alimento e si esprime con un mix tra cibo, moda, stile di vita, linguaggio?

Quaranta anni a dettare le mode culinarie, a diffondere il verbo del panino all’italiana. Una storia in evoluzione, specchio dei tempi da osservare attraverso i panini cult delle diverse decadi che trovare qui. Fino ad oggi che è il tempo della riscoperta, dei sapori della tradizione, e della sostenibilità.

Tutto iniziò 40 anni fa, quando Panino Giusto aprì il primo locale a Milano su iniziativa di Enzo Iannetti. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, il marchio venne ceduto nel 2010 e i locali sono diventati 32 di cui 26 in Italia, contando anche quello che sta per essere aperto in Piazza Cordusio a Milano in joint venture con Yamamay, 3 in Giappone, uno a Londra, a Parigi e a New York. Archiviato il 2018 con un fatturato di circa 33 milioni di euro in crescita del 2% su base omogenea, tra le poche note stonate di questa storia di successo nella ristorazione “fast casual” italiana c’è la chiusura del negozio a Cupertino, nella Silicon Valley.

Da ragazzino della borgata Massimina di Roma sognava di diventare calciatore di serie A. Invece, è diventato campione dei panini. Quelli “giusti”. Panino Giusto nasce nel 1979, il fondatore è un ragazzo abruzzese che sogna, e riesce, a creare a Milano un luogo di tendenza (è l’attuale proprietario del Radetsky, sempre a Milano). La sua intuizione fu nobilitare qualcosa di semplice come un panino per trasformarlo in qualcosa di sofisticato, che sfiorava il concetto di lusso accessibile.

Io divento proprietario di Panino Giusto nel 2010, dopo aver fatto più di 5 anni di esperienza aprendo diversi locali in affiliazione. La nostra idea, in questi primi otto anni, è stata quella di trasformare il panino da prodotto a esperienza, sempre più espressiva del made in Italy. La nostra storia ha da sempre posto l’attenzione sulla qualità delle materie prime e sulle esigenze dei nostri clienti. In quasi 40 anni di attività ci siamo evoluti costantemente, marcando sempre più l’offerta come esperienza gastronomica a tutto tondo: italiana, espressa, in un ambiente curato e con un servizio al tavolo dinamico e professionale. Contando sulle nostre risorse e sul supporto bancario che non è mai mancato.

Il panino, il senso di responsabilità verso le persone e l’ambiente (compresi gli animali). Ho trovato Panino Giusto anche a Hong Kong. Contando sullo straordinario successo che il prodotto, anzi, il brand Italia, incontra nel mondo, in particolare nel mondo del cibo. Fatturato circa 32 milioni, 32 locali, otto dei quali all’estero (Londra, Parigi, Hong Kong 2, Tokyo 3, Cupertino). Per il futuro sviluppo in Italia ancora su Milano dove stiamo aprendo due altri flagships, su Roma e sui maggiori Aeroporti.

La tabella seguente riassume i dati chiave di Panino Giusto:

Dato Valore
Anno di Fondazione 1979
Fondatore Enzo Iannetti
CEO Antonio Civita
Numero di Locali 33
Paesi Italia, Svizzera, Francia, Regno Unito, Giappone
Certificazione B Corp
Fatturato Circa 35 milioni di euro

B-CORP (Benefit corporation) o società BENEFIT: di che si tratta? ♻️ | Spiegato SEMPLICE

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