L'insalata, un ortaggio versatile e amato, offre un mondo di opportunità e assortimenti per arricchire la tua tavola. Che tu sia un esperto giardiniere o un principiante, coltivare l'insalata può essere un'esperienza gratificante. Scopriamo insieme le varietà, i metodi di coltivazione e i segreti per un raccolto abbondante e gustoso.

Piantine di insalata da taglio

Varietà di Insalata: Un Assortimento Ricco e Variegato

La lattuga racchiude un assortimento esteso e ricco delle più curiose varietà, assicurando che tu non ti stanchi mai di questo vegetale. Esistono varietà di ortaggi coltivabili sia come 'da cespo' che come 'da taglio'.

Insalate "da taglio"

Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Dopo 5-15 giorni a seconda del periodo di coltivazione sarà possibile effettuare il primo taglio. È necessario lasciare 2-3 cm di stelo per un rapido ricaccio. Dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza.

Si possono utilizzare 8-10 varietà o anche solo una, scegliendole a partire dai propri gusti personali (foglie morbide o croccanti). Fra le lattughe, ad esempio, troviamo la Canasta e la Super Canasta, la Gentilina bionda e rossa, la Barba dei Frati verde e rossa, la Lollo Mix, la Foglia di quercia Mix, la Brasiliana verde e la Rossa di Trento. Adatta alla coltivazione da taglio anche la digeribile Salanova Riccia Mix. Ma si possono utilizzare ‘da taglio’ anche rucola, valeriana, cicoria zuccherina di Trieste, Asia Mix, bietolina da taglio e multicolore Bright Light. Anche le giovani foglie di Kale e cavolo nero sono ottime nei mix: le piantine in pack di questi cavoli si metteranno a dimora le une vicine le altre, come per le piante in cubetto.

Insalate "da cespo"

Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite. In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura. Le cicorie formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm.

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Varietà specifiche di lattuga

  • Lattuga brasiliana (Iceberg): La lattuga brasiliana è probabilmente la varietà più famosa tra tutti i tipi di lattughe esistenti. La sua forma è compatta e le foglie sono concave, poi si arricciano verso le estremità. Il suo colore va dal verde chiaro al verde intenso. La lattuga brasiliana o iceberg ti consente di ottenere sollievo da arrossamenti e pruriti con il suo potere rinfrescante.
  • Lattuga canasta: La lattuga canasta deriva dall’incrocio della varietà di lattuga batavia rossa e iceberg o brasiliana. Questa lattuga a cespo medio ha la particolarità di essere provvista di foglie voluminose e pesanti, quasi possenti! Esse sono di colore verde, ma possono anche virare al rossiccio o bordeaux verso le estremità. Il suo gusto è dolce, fresco e croccante.
  • Lattuga gentile o “gentilina”: è una varietà dal sapore dolce e dalla consistenza croccante. Anche questa lattuga è particolarmente ricca di acqua e proteine. La lattuga gentilina è tipicamente raccolta nei mesi primaverili, estivi, ma anche durante quelli autunnali, per cui sarà disponibile per gran parte dell’anno.
  • Lattuga 4 stagioni: è una pianta resistente di colore rosso scuro e verde. Come potrai intuire dal suo nome, questa lattuga può essere coltivata durante tutte e 4 le stagioni! Questa tipologia di lattuga si adatta bene a qualsiasi tipo di orto, è infatti molto vigorosa e sopporta bene molte situazioni atmosferiche, anche se le gelate sono molto temute per le piantine giovani.
  • Lattuga cappuccio: ha un colore verde chiaro, intenso e sgargiante. Il suo cespo è voluminoso, la coltivazione si adatta perfettamente anche al campo, ma puoi decidere di coltivarla anche in vaso a seconda della tua comodità. La pianta di lattuga cappuccio è molto resistente e si adatta anche a situazioni climatiche sfavorevoli, come il freddo. Ti consigliamo di posizionarla in un luogo dove la piantina risulti essere in pieno sole.
  • Lattuga romana: è una tra le varietà più famose e diffuse in Italia. Questa piantina è abbastanza resistente a diverse condizioni climatiche. Per questo tipo di lattuga sarà meglio considerare un periodo di trapianto che va dall’autunno all’inizio della primavera.

Coltivazione della Lattuga: Consigli Pratici

La lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo.

Per preparare al meglio il terreno prima di coltivare la tua lattuga dovrai eseguire una lavorazione base che comprende una prima fase di vangatura, una seconda fase di zappettatura e un’ultima che prevede una rastrellatura.

Coltivazione della lattuga nell'orto
Coltivazione della lattuga nell'orto

Dopo una veloce lavorazione superficiale del suolo, le piantine Orto Mio scelte si trapiantano appoggiandole sul terreno senza spingerle in profondità. Anziché procedere come di consueto, dividendo le 9 piante di ogni cubetto per trapiantarle distanziate, si estraggono dal contenitore lasciandole unite. Poi si mettono a dimora i cubetti interi, senza separarli. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo.

È importante che tu tenga a mente di annaffiare le tue piantine con costanza, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Difatti, queste piantine hanno bisogno di un’irrigazione che sia regolare in modo tale da non deperire. La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.

Tabella riassuntiva delle condizioni ideali per la coltivazione della lattuga:

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Condizione Dettagli
Esposizione Pieno sole, tollera mezz'ombra nelle ore più calde
Clima Temperato (15-25°C), alcune varietà resistono fino a -5/-10°C
Terreno Leggero o di medio impasto, ben drenato, ricco di sostanza organica, pH 6-7
Distanze 20-25 cm sulle file, 40 cm tra le file
Irrigazione Frequente, evitando ristagni
Concimazione Moderata, con stallatico o concime NPK ricco in azoto

Protezione della Lattuga

Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.

Attenzione! Le foglie verdi e nutrienti di queste piante non saziano solo il tuo appetito! Si tratta di alcune viscide creaturine che potrebbero rovinare il tuo raccolto. Chi sono le colpevoli? Sono le ghiotte lumache, dette anche “limacce” o “lumaconi” senza conchiglia. Potresti usare dei fondi di caffè da mischiare al terreno e da posizionare intorno alle piantine a rischio. Anche con dei gusci d’uovo tritati e posizionati attorno alle tue lattughe, potrai provare ad allontanare le aspiranti mangiatrici del tuo raccolto.

Se preferisci allontanare le lumache dalle tue preziose piantine di lattuga, ma non tieni particolarmente alla vita di queste creaturine bavose, ti consigliamo un rimedio molto efficace. Per cui, se in un sottovaso o in una ciotolina bassa aggiungerai un po’ di birra, potrai liberartene e farle affogare.

Le piante di lattuga possono essere colpite da alcune patologie crittogamiche come la peronospora o bremia, e l’umidità ne è un fattore scatenante. I sintomi sono riconoscibili come macchie traslucide sulle foglie, che tendono poi a confluire e a portare a disseccamento tutta la foglia. È possibile trattare le piante ai primi sintomi con un prodotto molto naturale come il decotto di equiseto, che è un corroborante che rinforza le difese naturali delle piante, mentre contro eventuali attacchi di afidi si può usare il sapone molle di potassio o il semplice sapone di Marsiglia.

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Raccolta della Lattuga

La raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

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Le insalate da cespo si raccolgono quando raggiungono le dimensioni ottimali, e naturalmente conviene raccoglierle al bisogno, ogni giorno, in modo da averne sempre di freschissime da mangiare. Però è bene non aspettare troppo, dato che poi la lattuga inizia ad emettere lo stelo fiorale per avviare la fase riproduttiva. La rucola e le altre insalate da taglio si possono tagliare e far ricrescere, irrigando dopo ogni taglio.

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