Pietra lavica etnea e cordierite sono due dei materiali più popolari utilizzati oggi per la cottura, in particolare per la preparazione di pizze, pane e altri alimenti che richiedono temperature elevate e distribuzione uniforme del calore. Scegliere tra questi due materiali dipende dalle tue esigenze specifiche in cucina. Valuta attentamente i pro e i contro e fai la scelta che meglio si adatta alle tue esigenze.

Pietra refrattaria per pizza

Cos'è la Pietra Refrattaria?

La pietra refrattaria è una piastra generalmente realizzata in argilla naturale o cordierite. Grazie al materiale di cui è composta, la pietra refrattaria è un ottimo conduttore di calore. Inserita nel forno elettrico permette di raggiungere elevate temperature che i forni domestici difficilmente raggiungono da soli, resistendo anche per lunghi periodi senza avere reazioni chimiche con gli elementi presenti nei cibi. Per questo motivo risulta essere perfettamente sicura per la cottura di alimenti a contatto.

Differenza tra Argilla e Cordierite

Tra la pietra refrattaria in argilla e quella in cordierite non vi è una vera e propria differenza di efficienza. Questi due materiali risultano entrambi performanti, con una sola differenza:

  • Le pietre refrattarie in argilla si riscaldano in minor tempo, disperdendo anche più in fretta il calore.
  • Le pietre refrattarie in cordierite hanno bisogno di un tempo maggiore per riscaldarsi ma poi rilasciano il calore in maniera più costante e lenta nel corso del tempo.

Come impostare la cottura della pizza nel forno di casa

Caratteristiche della Pietra Refrattaria

La piastra in pietra refrattaria, grazie al materiale di cui è composta, è in grado di:

  • Raggiungere e resistere alle alte temperature, senza interagire chimicamente con gli alimenti.
  • Cuocere rapidamente e in maniera uniforme.
  • Assorbire l’umidità degli alimenti, donandogli croccantezza.
  • Mantenere costante la temperatura del forno.

Perché Usare la Pietra Refrattaria?

La pietra refrattaria oltre a garantire una cottura sana e sicura dona alle pietanze un sapore caratteristico simile a quello che potrebbe donare un forno a legna. Inoltre, incamerando calore al suo interno, la pietra refrattaria riesce a distribuirlo al cibo in modo più intenso di quanto non facciano i comuni forni, consentendo una doratura uniforme e croccante senza per questo bruciare gli alimenti. Infine consentendo una temperatura costante nel tempo, non rovina la lievitazione dei preparati, anche nel caso in cui si aprisse lo sportello del forno preventivamente.

Leggi anche: Pietra refrattaria: la guida completa

Quando Usare la Pietra Refrattaria?

L’utilizzo della pietra refrattaria è particolarmente indicato per la cottura di lievitati come pane, pizza e altri prodotti da forno perché è in grado di renderli gustosi e croccanti senza il rischio di seccarli eccessivamente o peggio di bruciarli. Ma l’utilizzo della pietra refrattaria è anche consigliato per la cottura in forno di carne, pesce o verdure e soprattutto per la cottura di dolci lievitati, perché mantenendo un calore costante durante tutto il tempo di cottura, assicurano una lievitazione perfetta senza spiacevoli sorprese.

Vantaggi e Svantaggi della Pietra Refrattaria

Vantaggi

  • Cuocere i panificati in maniera omogenea rendendoli croccanti.
  • Ridurre i tempi di cottura dei prodotti da forno.
  • Donare a pane e pizza un sapore tipico.
  • Non rovinare la lievitazione in alcun caso.
  • Cuocere direttamente sulla pietra refrattaria i prodotti senza sporcare teglie o leccarde.

Svantaggi

La pietra refrattaria non presenta veri e propri svantaggi, ma il suo utilizzo necessita di alcune accortezze che se non rispettate alla lettera potrebbero rovinarla, rendendola subito inutilizzabile. Dunque il suo più grande svantaggio è di doverla trattare con particolare attenzione. Nello specifico è necessario evitare ogni tipo di shock termico o urto perché la pietra refrattaria risulta piuttosto fragile e delicata e si romperebbe all’istante.

Pietra Lavica Etnea: Un'Alternativa Naturale

La pietra lavica è un materiale naturale, resistente e affascinante, ampiamente utilizzato per la cottura, l’arredo e il design. La pietra lavica non contiene assolutamente tracce di piombo e nel momento in cui si surriscalda per la cottura dei cibi, non contribuisce alla formazione del benzopirene.

Pietra lavica etnea

Vantaggi della Pietra Lavica

  • Origine Naturale: Ricavata dalle colate laviche, è un materiale puro e naturale.
  • Salubrità: Non contiene piombo e non contribuisce alla formazione di benzopirene.
  • Gusto: Mantiene omogeneo il calore, preservando le sostanze nutritive e le vitamine.
  • Versatilità: Adatta per pizza, pane, carne, pesce e verdure.

Come Scegliere la Pietra Refrattaria Giusta

Quando vorrete comprare la pietra refrattaria dovrete tenere conto di alcune parametri. Ma prima di ogni cosa assicuratevi sempre che la pietra che volete acquistare sia realizzata in materiali naturali e che non sia smaltata. Infatti lo smalto renderebbe meno salutare la cottura degli alimenti a contatto e diminuirebbe i vantaggi derivanti da questa cottura.

Giusto Spessore della Pietra Refrattaria

Considerate che una pietra refrattaria più sottile si scalderà molto in fretta, ma ugualmente perderà calore in modo rapido, permettendo di cucinare solo una preparazione prima di dover essere nuovamente riscaldata. Al contrario pietre refrattarie più spesse vi permetteranno di cuocere molti più alimenti senza bisogno di essere nuovamente riscaldate, ma impiegheranno molto tempo a raggiungere la giusta temperatura.

Leggi anche: Pietra ollare: una guida alla cottura naturale

Un buon compromesso per l’acquisto di una pietra refrattaria ad uso casalingo è sicuramente quello di scegliere uno spessore tra 1,5 cm e 2,5 cm in modo che la pietra refrattaria si riscaldi in tempi più concisi (30-40 minuti) ma vi permetta anche di cuocere qualche alimento in più.

Pietra Refrattaria: Rotonda o Rettangolare?

Noi vi consigliamo di acquistarne una rettangolare, tenendo conto delle misure interne del vostro forno per essere certi che vi entri senza difficoltà. La maggiore superficie vi permetterà di cuocere più preparazioni per volta.

Pietra Refrattaria in Argilla e Pietra Refrattaria in Cordierite

Nella scelta della pietra refrattaria che fa al caso vostro, non vi è particolare differenza tra i due tipi di materiali che risultano entrambi refrattari. Come detto questi differiscono solo nel tempo di raggiungimento della stessa temperatura, che nel caso della cordierite risulta maggiore, mantenendo però il calore più a lungo rispetto alle pietre realizzate in argilla naturale.

Modelli della Pietra Refrattaria

Oltre alla pietra refrattaria rotonda e alla pietra refrattaria rettangolare, troviamo un ulteriore classificazione tra pietre refrattarie piene (quelle più vendute e usate) e le pietre refrattarie forate di ultima generazione.

La particolare conformazione delle pietre refrattarie forate permette un riscaldamento ideale del materiale in minor tempo, grazie alle correnti di aria calda che attraversano la pietra attraverso i fori. Inoltre risultano più leggere e maneggevoli, ma ancora più delicate delle pietre refrattarie piene.

Leggi anche: I vantaggi e gli svantaggi della cottura su pietra ollare

In ultimo ci sono anche dei kit comprendenti pietre refrattarie da barbecue, dunque adatte alla cottura su fiamma o brace. In questo tipo di pietre refrattarie è possibile cuocere, oltre ai lievitati come pane e pizza anche carne, pesce e verdure evitando il contatto diretto con la griglia e la brace sottostante. In questo modo la cottura risulta essere più salutare.

Tabella Comparativa: Pietra Lavica vs. Cordierite

Caratteristica Pietra Lavica Cordierite
Origine Naturale (lava vulcanica) Naturale (minerale)
Conduzione del Calore Eccellente Buona
Tempo di Riscaldamento Varia (dipende dallo spessore) Richiede più tempo
Ritenzione del Calore Elevata Elevata
Durata Lunga Lunga
Peso Maggiore Minore
Costo Può essere più elevato Generalmente inferiore

Consigli Utili per l'Uso della Pietra Refrattaria

  • Preriscaldamento: Inserire sempre la pietra nel forno freddo e preriscaldare a 250°-300° per almeno 30 minuti.
  • Posizionamento: Per la pizza, posizionare la pietra sui ripiani più alti; per dolci, sul ripiano centrale; per pane, sul ripiano più basso.
  • Pulizia: Utilizzare una spugna umida per pulire la pietra, evitando saponi e detersivi.
  • Evitare Shock Termici: Non esporre la pietra a sbalzi di temperatura improvvisi.

Scegliere tra la pietra lavica e la cordierite dipende dalle tue priorità. Se cerchi un materiale totalmente naturale con eccellente conduzione del calore e una lunga durata, la pietra lavica potrebbe essere la scelta ideale. Tuttavia, se il peso ridotto e il costo sono fattori determinanti per te, la cordierite rappresenta una valida alternativa.

tags: #Pizza

Post popolari: