Con l'arrivo del freddo, non c'è niente di meglio di un piatto caldo e avvolgente come la polenta con costine e salsiccia. Questo autentico comfort food è ideale per una cena dopo una giornata pesante o per il pranzo della domenica. Adatto sia come primo ricco che come piatto unico, è perfetto per ricaricarsi dopo una giornata di sciate in montagna.

Anche se originario delle regioni settentrionali, questo piatto è molto popolare anche a Roma durante i mesi invernali, dove è noto come "sugo di spuntature". La polenta, con il suo sapore neutro e la sua morbidezza, è un accompagnamento perfetto sia delle costine che delle salsicce, creando un notevole sapore e piacevoli contrasti.

Il profumo intenso e il sapore rustico di questo piatto lo rendono ideale da servire anche in inverno, quando le temperature più fredde richiedono cibi ricchi e dal gran carattere. La ricetta della polenta con costarelle e salsiccia piacerà sicuramente a chi apprezza i piatti magari poco raffinati, ma dal gran carattere.

La Polenta al sugo di maiale è un grande classico della cucina settentrionale che si consuma soprattutto in inverno, quando le temperature sono in picchiata e si ha voglia di qualcosa di buono e sostanzioso. Un piatto rustico dal gran carattere, ricco di sapore e robustezza, perfetto per una cena tra amici che badano alla sostanza e non alla forma.

Se vi state chiedendo cos'è la polenta, vi diciamo subito che è un piatto povero che nasce come piatto contadino in quanto è fatta con solo due ingredienti, acqua e farina di mais, ma che come tale dà tanta energia e sostenta le persone che devono lavorare nei campi.

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La polenta si accompagna molto bene al burro, ai formaggi molli e ai piatti che contengono molto sugo, in generale carni in umido.

POLENTA - la RICETTA PERFETTA!😋💛

Le Varianti Regionali della Polenta

La polenta è un antico alimento di origine italiana a base di farina di mais o altri cereali. Pur essendo conosciuto nelle sue diverse varianti pressoché sull’intero suolo italiano, ha costituito, in passato, l’alimento di base della cucina povera in varie zone settentrionali alpine, prealpine, pianeggianti e appenniniche di Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, regioni nelle quali è piuttosto diffuso. La polenta è tradizionalmente cucinata anche in Toscana e nelle zone di montagna di Umbria e Marche, Abruzzo, Lazio e Molise.

Esistono numerose varianti regionali di questo piatto, tra cui:

  • Polenta alla carbonara: Piatto tradizionale dei taglialegna e carbonai dei comuni facenti parte dell’Unione montana del Catria e Nerone, nelle Marche, realizzato con farina di mais, carne di maiale, pancetta e formaggio grattugiato. Ne esiste una versione ripassata in forno che si definisce “polentone alla carbonara”.
  • La polenta taragna: In molte zone conosciuta semplicemente come “taragna”, è una ricetta tipica della cucina Valtellinese ma è molto conosciuta anche nel Lecchese, nel Comasco, nella Bergamasca, nel Bresciano e nel Canavese. Il suo nome deriva dal tarai (tarell, in lingua lombarda), un lungo bastone usato per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui viene preparata. Come altre polente della montagna lombarda (ad esempio la pulénta vüncia, polenta uncia cioè unta, in lingua lombarda), è preparata con una miscela di farine contenente farina di grano saraceno, che le conferisce il tipico colore scuro, diversamente dalle preparazioni nella maggior parte delle altre regioni, che utilizzano un solo tipo di farina, ottenendo quindi una polenta gialla. A differenza dell’uncia, nella polenta taragna il formaggio viene incorporato durante la cottura.
  • La polenta cròpa: In lingua lombarda, è una variante della “taragna”, originaria di Val d’Arigna, situata al centro delle Alpi Orobie valtellinesi. La sua particolarità è quella di essere cotta nella panna e di esser fatta con farina di grano saraceno, patate schiacciate e formaggio.
  • La polenta bianca: Piatto tipico del Friuli, del Trevisano, del Polesine, delle zone di Padova e, in generale, dell’entroterra veneziano, si fa con la farina del Mais Biancoperla, di colore appunto bianco.
  • La polenta e osèi: Piatto tipico del Veneto e delle zone di Bergamo e Brescia. La sua caratteristica è quella di accompagnare la polenta con uccelli (osèi=uccelli) di piccola taglia. Molto diffuso però l’accoppiamento della polenta con cünì/cönécc (coniglio) e altre carni cotte come brasati o arrosti.
  • La polenta concia: (concia, italianizzazione del termine lombardo/piemontese consa, cioè acconciata, condita), è uno dei più noti piatti tipici valdostani e biellesi. Molto indicata per riempire e scaldare nelle giornate fredde, è conosciuta anche come “polenta grassa”. Alla farina di mais viene aggiunto formaggio fuso d’alpeggio. Non si tratta di una ricetta rigida, ma viene tendenzialmente preparata fondendo, a fine cottura, dei cubetti di fontina e/o toma e/o latte e/o burro.
  • La pulenta uncia: Cucinata nelle zone del lago di Como. Dopo aver preparato la polenta con un misto di farina di mais e grano saraceno nel paiolo, la si mischia a un soffritto di abbondante burro, aglio e salvia con del formaggio tipico semüda o un semigrasso d’alpeggio fino a ottenere un composto omogeneo, da qui il termine voncia, uncia, che in lingua lombarda vuol dire “unta”.
  • Polenta in Romagna: In Romagna la polenta viene preparata gettando un misto di due distinte farine di mais - fioretto (fine) e bramata (grossa) - nel paiolo contenente un pugno di fagioli cotti e la loro acqua. Chiamata paciarela perché piuttosto liquida (spesso la si mangia col cucchiaio), viene tipicamente condita con un sugo di salsiccia e pomodoro; nelle zone montane la si prepara anche con farina di castagne.
  • La polenza nel Lazio, nelle Marche, in Abruzzo e nel Molise: Nel Lazio, nelle Marche, in Abruzzo e nel Molise la polenta viene consumata tradizionalmente con due tipi di condimento: il primo un sugo di pomodoro con spuntature di maiale e salsicce, il secondo in bianco, ovvero a base di un soffritto di aglio, olio, peperoncino, salsicce e guanciale oppure pancetta.

Queste sono solo alcune delle innumerevoli varianti regionali della polenta, ognuna con le proprie peculiarità e sapori unici.

Ingredienti

  • 375 g Polenta istantanea
  • 8 Costine di maiale
  • 4 Salsicce
  • 1 costa Sedano
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla
  • 700 g Passata di pomodoro
  • 1/2 bicchiere Vino rosso q.b.
  • Acqua
  • 1 pizzico Sale
  • 4 cucchiai Olio extravergine d’oliva

La quantità di acqua da aggiungere al sugo di costine cambia a seconda del metodo di cottura.

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Se siete celiaci, ricordatevi che la polenta deve avere in etichetta la scritta “senza glutine”.

Come Preparare la Polenta con Costine e Salsicce

Il sugo di costine e salsicce può essere preparato con diversi metodi di cottura: pentola tradizionale, slow cooker e pentola a pressione. In base agli strumenti in vostro possesso e al tempo che avete a disposizione, potete optare per una di queste soluzioni, fermo restando che le operazioni preliminari e quelle relative alla polenta sono comuni a tutte e tre.

1. Preparazione e Rosolatura della Carne

  1. Per preparare la polenta con costine e salsicce, lasciate le salsicce intere e con il budello; in tal caso, però, vanno bucherellate in più punti.
  2. Prendete le costine di maiale, salatele e pepatele da tutti i lati.
  3. Tritate finemente carota, sedano e cipolla e teneteli da parte.
  4. In un’ampia pentola - o nella pentola a pressione senza coperchio, oppure in una padella antiaderente se usate la slow cooker - fate scaldare l’olio.
  5. Unitevi le salsicce e le costine e fatele dorare a fuoco medio per circa 10 minuti, girandole spesso da tutti i lati.
  6. Quando avranno preso colore, abbassate leggermente la fiamma e unite il trito di carota, sedano e cipolla, scostando leggermente la carne per farlo rosolare nel fondo di cottura.
  7. Quando la cipolla sarà diventata trasparente, alzate di nuovo la fiamma al massimo e sfumate con il vino rosso.
  8. Lasciate evaporare per un paio di minuti, finché non sentirete più odore di alcol.
  9. A questo punto, a seconda che cuociate il sugo di costine e salsicce in pentola tradizionale, nella slow cooker o in pentola a pressione, seguite le relative istruzioni.

2.a Cuocere il Sugo di Costine e Salsicce in Pentola (2 ore circa)

Una volta sfumata la carne con il vino, aggiungete la passata di pomodoro e 300 ml di acqua calda. Regolate di sale, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma dolce per circa 2 ore, mescolando di tanto in tanto. Durante la cottura il sugo deve sobbollire e consumarsi lentamente: alla fine otterrete una carne tenerissima, che si sfilaccerà da sola.

2.b Cuocere il Sugo di Costine e Salsicce nella Slow Cooker (9 ore a low oppure 3 a high)

Se decidete di preparare la polenta con costine e salsicce usando la slow cooker, mentre rosolate la carne in padella preriscaldate la pentola slow cooker. Una volta sfumata la carne con il vino, trasferitela con tutto il fondo di cottura e le verdure nella pentola. Unitevi la passata di pomodoro e un pizzico di sale. Non aggiungete acqua, non ce n’è bisogno. Cuocete il sugo di salsicce e costine per 9 ore a low oppure per 3 ore a high, senza aprire la pentola né girare il sugo. Una volta finito di cuocere mescolate bene il tutto. Otterrete una salsa di pomodoro densa e scura, molto saporita, mentre la carne si staccherà dall’osso alla perfezione.

2.c Cuocere il Sugo di Costine in Pentola a Pressione (35 minuti dal fischio)

Se per questa ricetta avete scelto la pentola a pressione, potete fare la rosolatura della carne direttamente dentro la pentola a pressione, ovviamente senza coperchio. Una volta sfumato il tutto con il vino, aggiungete la passata di pomodoro, un pizzico di sale e 250 ml di acqua calda. Chiudete ermeticamente con il coperchio e alzate la fiamma. Non appena inizia a fischiare, abbassate la fiamma quanto basta per ottenere un sibilo continuato e cuocete per 35 minuti. Terminata la cottura spegnete il fuoco e alzate la valvola per far fuoriuscire il vapore. Quindi, quando la valvola di sicurezza si sarà abbassata, aprite la pentola e controllate se il sugo ha la giusta densità, se dovesse essere troppo acquoso vi basterà farlo addensare per 2-3 minuti sul fornello senza coperchio.

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3. Preparare la Polenta

Una volta pronto il sugo, non vi resta che preparare la polenta. Per le dosi è bene che facciate riferimento alle istruzioni sulla confezione. Mettete a bollire l’acqua leggermente salata e, quando bolle, abbassate leggermente la fiamma. Quindi versate la polenta istantanea a pioggia mescolando subito con una frusta o con un cucchiaio di legno. Lasciate cuocere per una decina di minuti, o finché la polenta non raggiunge la densità desiderata. Distribuitela quindi sui singoli piatti e conditela con abbondante sugo di costine e salsicce. Servite la polenta con costine e salsicce subito.

Il risultato finale sarà un sugo denso e corposo, le salsicce saranno morbide, così come le costine che si staccheranno dall’osso alla perfezione. Per questo una cottura lenta, ancor meglio se a basse temperature come nella slow cooker, vi garantisce a mio parere il risultato migliore.

Note:

  • Il sugo di costine e salsicce si conserva chiuso in un contenitore ermetico in frigorifero per un paio di giorni.
  • Se vi piace, potete guarnire la polenta con costine e salsicce con un po’ di parmigiano o di pecorino grattugiato.
  • Se dovesse avanzarvi della polenta scondita, potete recuperarla con un ottimo timballo al forno.

Spero che questa ricetta ti sia piaciuta! Buon appetito!

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