Le zeppole siciliane sono un'autentica delizia, perfette per celebrare la festa del papà o per concedersi un momento di puro piacere. In Sicilia, ogni festa ha il suo dolce tipico, e le zeppole non fanno eccezione. Esistono diverse varianti regionali, ma tutte condividono la stessa passione per gli ingredienti genuini e i sapori autentici.
ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE AL FORNO & FRITTE Ricetta Facile - Pasta Choux Fatto in Casa da Benedetta
Le Crispelle di Riso di San Giuseppe: Un'Alternativa Catanese
Le crispelle di riso di San Giuseppe sono tipiche frittelle dolci catanesi, ideali per la festa del papà. La ricetta, tramandata di generazione in generazione, è un vero tesoro culinario. Alle domande sulla preparazione, le nonne catanesi rispondono con citazioni e consigli preziosi.
Un segreto fondamentale è non cuocere il riso con il latte, altrimenti si otterrebbe un budino. Per la frittura, l'olio di arachidi è perfetto, anche se le nonne di un tempo utilizzavano lo strutto. Una volta fritte, le crispelle vengono immerse in un miele riscaldato con succo d'arancia e vaniglia.
Come tutti i fritti, anche le crispelle di riso sono più gustose se consumate appena fatte. Sono un'esplosione di sapori che riporta indietro nel tempo, ai profumi e ai sapori della cucina tradizionale siciliana.
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Tabella Comparativa: Zeppole, Crispelle e Sfinci
| Dolce | Origine | Ingredienti Principali | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Zeppole di San Giuseppe | Napoli | Pasta choux, crema pasticcera, amarena | Al forno o fritte, guarnite con crema e amarena |
| Crispelle di Riso | Catania | Riso, miele, succo d'arancia, vaniglia | Frittelle di riso immerse nel miele |
| Sfinci di San Giuseppe | Palermo | Pasta choux, ricotta di pecora, gocce di cioccolato, pistacchi, ciliegie candite | Frittelle ripiene di ricotta e decorate |
Zeppole di San Giuseppe al Forno: Un Classico Napoletano
Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tradizionale napoletano, perfetto per celebrare la festa del papà. La ricetta originale prevede la frittura, ma la versione al forno è un'ottima alternativa più leggera. La base è la pasta choux, la stessa utilizzata per i bignè.
Per la farcia, si utilizza una crema pasticcera più soda del normale, preparata con una percentuale maggiore di farina e una piccola quantità di panna liquida fresca. L'amarena finale è l'immancabile tocco che completa questo dolce.
Con la dose di pasta choux indicata, si possono realizzare circa 20 zeppole non grandi. Per preparare le zeppole di San Giuseppe al forno, è necessario affrontare due preparazioni: la pasta choux e la crema pasticcera.
Preparazione della Crema Pasticcera
- Mettere in una casseruola il latte intero, la panna e la scorza di limone grattugiata e portare a ebollizione a fuoco basso.
- Aggiungere la farina setacciata al composto mescolando fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi.
- Quando il latte sarà caldo, filtrarlo con un colino per eliminare la scorza di limone e versarlo a filo sul composto di uova, zucchero e farina, sempre mescolando, fino ad esaurire il latte: dovrete ottenere un liquido liscio e vellutato.
- Dal momento del bollore, proseguire a mescolare per 2 minuti sempre a fuoco bassissimo.
- Versare la crema pasticcera in una ciotola, coprire con pellicola per alimenti a contatto e lasciare raffreddare completamente.
- Quando la crema pasticcera per le zeppole di San Giuseppe sarà fredda, conservarla in frigorifero.
Preparazione della Pasta Choux
- Mettere in una casseruola l'acqua, il burro e il sale e portarli a ebollizione.
- Quando il liquido bollirà, toglierlo dal fuoco e versarvi tutta la farina di colpo.
- Mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno.
- Mettere il composto sul fuoco e cuocere a fuoco bassissimo, sempre mescolando, perché altrimenti si attaccherà a fondo della pentola.
- Una volta pronto, mettere il composto per la pasta choux in una ciotola e lasciarlo intiepidire.
- Quando aggiungerete le uova, il composto tenderà a separarsi in zolle e a 'pattinare' nella ciotola: è normale, dovete proseguire a mescolare finché l'uovo non si sarà assorbito.
- La consistenza che dovete ottenere è un impasto liscio, lucido e colloso.
- Mettere il composto per le zeppole di San Giuseppe in una tasca da pasticceria con bocchetta a stella.
- Rivestire una teglia da forno di carta forno.
- Spremere un po' di composto sulla carta forno e poi proseguite facendo un giro completo sopra la base.
- Ricordate di distanziare bene le zeppole di San Giuseppe perché, in cottura, gonfieranno moltissimo: le zeppole una volta cotte aumentano in volume e dimensioni di circa 4 volte.
- Preriscaldare il forno a 200 gradi statico.
- Infornare le zeppole e cuocere per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 gradi e cuocere per altri 15 minuti o finché le zeppole non saranno dorate e leggere.
- A questo punto, spegnere il forno, socchiudere lo sportello e lasciare le zeppole ad asciugare per 15 minuti oppure fino a raffreddamento del forno.
- Mettere la crema pasticcera in una tasta da pasticceria con bocchetta a stella, praticare un foro sul fondo delle zeppole di San Giuseppe e farcirle con la crema.
- Spolverizzare le zeppole con lo zucchero a velo e guarnire la sommità con un giro di crema pasticcera.
- Infine, guarnire le zeppole affondando nella crema pasticcera una amarena sciroppata.
- Servire le zeppole di San Giuseppe immediatamente.
IL CONSIGLIO: Potete conservare le zeppole di San Giuseppe in frigorifero per 1-2 giorni, ma sappiate che la pasta choux si ammorbidirà perdendo consistenza.
Ada Parisi: siciliana, giornalista, cuoca. Tutte le ricette e le fotografie sono di mia creazione e di proprietà mia e del fotografo Gianluca Atzeni, e pertanto protette dal diritto d'autore.
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Zeppole di Patate, dette anche Graffe Napoletane
Le zeppole di patate, conosciute anche come graffe napoletane, sono soffici frittelle dolci tipiche di Carnevale e di San Giuseppe. Le patate nell'impasto conferiscono a queste frittelle una morbidezza esagerata. Queste zeppole sono diffuse non solo in Campania, ma anche in altre regioni come la Sardegna, dove assumono forme e nomi diversi (zippulas).
Le zeppole di patate o graffe napoletane sono estremamente semplici da preparare, ma richiedono una doppia lievitazione. La ricetta è del maestro pasticciere Sal De Riso.
Preparazione delle Zeppole di Patate
- Lessare le patate, pelarle mentre sono ancora calde e schiacciarle. Lasciarle raffreddare.
- Mettere sul piano di lavoro la farina, le patate schiacciate, il lievito di birra secco e il sale lontano dal lievito.
- Unire il burro morbido a pezzetti, le uova intere, lo zucchero, la vaniglia e la scorza di arancia e limone grattugiata.
- Dovete ottenere un impasto liscio e omogeneo, leggermente appiccicoso. Potete fare l'impasto anche con la planetaria.
- Una volta che l'impasto è pronto, mettetelo in una ciotola, coperto da pellicola per alimenti.
- Quando l'impasto sarà lievitato, cospargere il piano di lavoro con poca farina e adagiarvi l'impasto.
- Coprire le zeppole di patate con la pellicola per alimenti e lasciare lievitare, sempre in luogo caldo e asciutto, fino al raddoppio.
- Quando le zeppole saranno lievitate, noterete che l'occhiello che si era formato intrecciando l'impasto si sarà quasi chiuso.
- Per la frittura vi suggerisco di usare un wok ampio e a bordi alti.
- Preriscaldare l'olio a una temperatura di 170 gradi e friggere le zeppole fino a doratura rigirandole ogni tanto.
- Mentre le zeppole di patate sono ancora calda, passarle nello zucchero semolato al quale potete aggiungere, se volete, un pizzico di cannella.
- Gustate le zeppole di patate alla napoletana calde, tiepide o fredde, sono ottime comunque.
Ada Parisi: siciliana, giornalista, cuoca. Tutte le ricette e le fotografie sono di mia creazione e di proprietà mia e del fotografo Gianluca Atzeni, e pertanto protette dal diritto d'autore.
Zeppole di San Martino
Le zeppole di San Martino sono dei dolcetti siciliani soffici e golosi, realizzati tradizionalmente l'11 novembre. A piacere, puoi aromatizzarle con cannella in polvere, i semi di una bacca di vaniglia o scorza di un'arancia; una volta pronte, puoi farcirle con crema pasticciera o ganache al cioccolato, oppure guarnirle con un filo di miele.
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Ingredienti
- Farina 0 250 gr
- Latte tiepido 250 ml
- Lievito di birra fresco 4 gr
- Zucchero semolato 20 gr
- Limone non trattato 1
- Olio di semi di arachide q.b.
- Sale 5 gr
- Zucchero semolato q.b.
Setaccia la farina, versala in una ciotola capiente e aggiungi lo zucchero. Incorpora infine anche il sale. Dovrai attendere circa 3 ore affinché l'impasto possa raddoppiare; a seconda della temperatura, le tempistiche potrebbero variare leggermente.
Una volta pronto, rimuovi la pellicola. Aiutandoti con due cucchiaini, preleva un po' di impasto e tuffalo in olio di semi di arachide ben caldo. In un'ampia pentola versate il latte e accendete il fuoco. Appena si sarà assorbito tutto il latte, assaggiate il riso di cottura e versatelo in un'ampia ciotola per farlo raffreddare. Amalgamate il tutto e coprite con la pellicola. Passato il tempo di lievitazione infarinate una base e versate sopra il riso. Nel frattempo che preparate le zeppole fate riscaldare l'olio per friggere. Fate riposare le zeppole su della carta assorbente per qualche minuto così scaricheranno l'olio di troppo.
Graffe Fritte Catanesi Senza Glutine e Senza Tempi di Lievitazione
Le graffe fritte catanesi senza glutine e senza tempi di lievitazione sono un dolce che invita a essere condiviso. Perfette per una colazione ricca o per una merenda golosa, conquistano il palato di grandi e piccini. Questi dolci sono caratterizzati da una preparazione semplice e da ingredienti genuini.
In una ciotola ampia, sbattete l’uovo insieme allo zucchero e la scorza di limone. Una volta che il composto è omogeneo, aggiungete lo yogurt bianco e l’olio di semi. Infine aggiungi il lievito. Se l’impasto dovesse essere troppo appiccicoso aggiungete dei cucchiai di farina. Infarinate con la stessa farina delle graffe, il piano da lavoro, create un filone e tagliatelo in tanti pezzi di pasta. Friggete le graffe catanesi poche alla volta, fino a doratura, girandole delicatamente.
Sfinci di San Giuseppe: Un Tripudio Siciliano di Pasta Fritta
Gli Sfinci di San Giuseppe (Sfince) sono dei dolci fritti tipici della pasticceria siciliana (in particolare di Palermo) che si preparano in occasione della Festa del papà, il 19 marzo! Si tratta di frittelle morbidissime (infatti il nome deriva dal latino ‘spongia’ che significa ‘morbido’) realizzate con un impasto choux di farina, burro e uova molto simile alle Zeppole di San Giuseppe . Prima cotte in olio bollente, poi farcite con crema di ricotta e gocce di cioccolato , infine decorate con granella di pistacchi, ciliegia e scorza di arancia candita.
Per quanto esistano diverse varianti regionali; quella che vi propongono è la Ricetta originale degli Sfinci di San Giuseppe tratta dal mio manuale di dolci siciliani tradizionali confermata della mia amica siciliana che mi ha regalato anche la Pignolata messinese.
I segreti per un risultato perfetto sono 2. Prima di tutto procuratevi gli ingredienti giusti: ricotta di pecora, perfettamente sgocciolata per un ripieno denso e non umido. Proprio come Bignè di San Giuseppe, li trovo perfetti non solo da servire e regalare per i nostri papà, ma anche come dolce della domenica in famiglia per tutta la primavera.
Poi dedicatevi all’impasto delle sfinci: in un pentolino dove andrete a realizzare l’impasto, pesate l’acqua, aggiungete il sale e il burro a pezzettini e. Poi allontanate dal fuoco e continuate a girate energicamente fino a trovarvi un impasto denso e gommoso .
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