Alzi la mano chi non ha mai mangiato un hamburger! Sicuramente tutti, o quasi, abbiamo almeno una volta addentato un panino con dentro un hamburger. Gli hamburger fatti in casa, sono un'ottima soluzione per celebrare la Giornata Mondiale dell’hamburger, il 28 maggio di ogni anno.

Hamburger fatti in casa

Hamburger Day: Una Celebrazione Mondiale

L’Hamburger Day è la giornata che celebra la storia del più popolare dei panini e nasce negli Stati Uniti, ma ormai si è diffusa in tutto il mondo. Ma vediamo come è nato l’hamburger, che in origine era una polpetta di carne bovina pressata e cotta sulla piastra.

Sull’origine dell’hamburger c’è più di una versione, ma la più accreditata è quella che vede la nascita dell’hamburger ad Amburgo, in Germania. Le polpette di bovino erano comuni ad Amburgo già agli inizi del XIX secolo e furono importate dai numerosi immigrati tedeschi che in quel periodo raggiungevano l’America.

La ricetta si diffuse in America con il nome di hamburger steak (bistecca amburghese). Alla fine del 1800 era già popolare e conosciuta con il nome hamburger. La diffusione dell’hamburger in tutto il mondo è avvenuta grazie alle multinazionali americane di fast food.

White Castle, una delle più antiche catene di fast food, è la prima nel 1921 a commercializzare hamburger, i loro erano di forma quadrata. Nel 1940 apre il primo McDonald’s a San Bernardino, i California. Nel 2019 nasce il primo burger interamente vegetale, grazie alla collaborazione tra Burger King e Impossible Foods.

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Hamburger Fatti in Casa: Un Mondo di Possibilità

Si possono preparare ottimi hamburger in casa, preparati con gli ingredienti che più ci piacciono: carne, pesce, legumi o verdure. Divertitevi anche ad abbinare i vostri hamburger a salse sempre nuove e verdure di stagione, avrete un panino diverso per ogni stagione.

Anche preparare in casa il pane per gli hamburger non è difficile, ci vuole soltanto un po’ di pazienza, ma poi il risultato ci ripagherà della fatica. Anche il pane ha la sua importanza, il classico pane da hamburger è morbido e con i semini di sesamo, ma io amo anche preparare pane da hamburger alternativo. Per un sapore rustico, perfetto il pane alla canapa, o con farina di segale.

Varianti di Hamburger

  • Hamburger di carne: I più classici hamburger, potete sbizzarrirvi preparando un hamburger con carne bovina, ma anche di maiale, pollo o tacchino.
  • Hamburger di pesce: Filetti di merluzzo, persico o platessa sono perfetti come base per hamburger di pesce. Per renderli ancora più gustosi, si possono aggiungere verdure e erbe aromatiche.
  • Hamburger di legumi: Ottimi per la preparazione di burger vegan, sono i legumi, che possono essere accompagnati a frutta secca o verdure.
  • Hamburger di verdure: Si possono preparare ottimi hamburger con le verdure, abbinandole a legumi o cereali. Via libera a zucca, patate, broccoli, ma anche asparagi e zucchine.

Naturalmente si possono preparare ottimi hamburger con le verdure, abbinandole a legumi o cereali. Via libera a zucca, patate, broccoli, ma anche asparagi e zucchine.

Pane per Hamburger Fatti in Casa

Per rendere i nostri hamburger fatti in casa ancora più gustosi, ci vuole un buon panino, oltre alla ricetta classica del panino da hamburger, si possono fare delle varianti gustose, da abbinare ai vari tipi di hamburger. Per un sapore deciso, provate ad aggiungere farina di canapa o preparare dei pani da hamburger con la farina di segale.

Impastati con farina di segale e farina integrale ha un gusto intenso, che ben si sposa con hamburger di carne o verdure.

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Hamburger con panino ai cereali, cipolla caramellata e maionese al pepe verde: Il punto di partenza è il classico hamburger alla griglia, declinato in un modo tutto nuovo. Preparalo utilizzando un panino ai cereali e adagialo al suo interno insieme a morbido formaggio Cheddar, lattuga, melanzane grigliate e cipolla di Tropea caramellata in zucchero di canna.

Hamburger con gorgonzola e maionese all’arancia: Hamburger con crema di avocado e friggitelli.

Puoi provare anche: Pizza burger; Tortino di hamburger al forno (la cottura al forno è un po’ insolita per gli hamburger ma decisamente più leggera); Hamburger laccato al miele con quinoa (fai rosolare l’hamburger in un tegame bollente da ambo i lati; a metà cottura effettua la laccatura con del miele di pino mugo e continua ad arrostire per tutto il tempo necessario. Nel frattempo fai cuocere la quinoa nel brodo vegetale, arricchito con erbe aromatiche a piacere).

L'hamburger nasce come una sorta di grande polpetta schiacciata, preparata con carne macinata. Il più classico degli hamburger viene preparato con del macinato di manzo, cotto in padella con un filo di olio. Il grado di cottura dipende dal nostro gusto.

Per portare in tavola i sapori del mare, facciamo un salto in pescheria per procurarci del tonno o del salmone con cui creare degli hamburger fantastici. La preparazione è veloce e bastano pochi minuti in padella, un pizzico di sale e il gioco è fatto.

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Anche l'hamburger vegetariano può essere creato con i più svariati ingredienti e noi ve lo dimostreremo!

La Storia dell'Hamburger: Da Amburgo agli Stati Uniti

Se si chiama hamburger, un motivo ci sarà! È americano ma si chiama hamburger, che letteralmente significa “di Amburgo”, la città tedesca famosa non solo perché ha ospitato i Beatles prima che i Fab Four diventassero tali (lo sapevate, si?) ma soprattutto per il suo porto, il più importante d’Europa insieme a quelli di Rotterdam e Anversa.

Nei secoli scorsi, da Amburgo partivano le grandi navi che collegavano il vecchio mondo con l’America, l’enorme territorio colonizzato dagli europei. Deve essere stato così che, come la stragrande maggioranza delle cose, una specialità proveniente dalla città di Amburgo come la polpetta di carne macinata graditissima dai marinai, una volta sbarcata in terra americana ha preso connotati nuovi e ha restituito la pariglia, colonizzando a sua volta le abitudini culinarie del resto del mondo.

La carne macinata cucinata a polpetta e infilata in un panino caldo era probabilmente un pasto veloce che i marinai, una volta messo piede a terra, divoravano ben volentieri, per placare un più che giustificato appetito. Questa preferenza non deve essere sfuggita all’attenzione dei numerosi venditori di cibo per strada, che hanno quindi cominciato a proporla, contribuendo così a creare la definitiva versione dell’hamburger di stampo made in Usa, che oggi conosciamo.

Chi ha Inventato l’Hamburger Made in USA?

La diatriba su chi sia il vero e unico padre dell’hamburger alla maniera degli Stati Uniti va avanti da secoli e non sembra possibile mettere la parola fine alla questione. Di sicuro, verso la fine dell’800, è possibile rintracciare diversi nomi che hanno contribuito a creare l’hamburger nella ricetta tradizionale, made in USA.

I nomi più accreditati sono quelli di Charlie Nagreen, dei fratelli Menches, di Oscar Bilby, di Davis Fletcher, ognuno di questi provenienti da Stati diversi. Nagreen nel Wisconsin, i Menches in Ohio, Bilby in Oklahoma e Fletcher in Texas. Tra tutti però, quello che per primo diede vita a una ricetta codificata nel suo locale, pare sia stato uno chef di nome Louis Lassen, in Connecticut.

Il Louis Lunch, il locale di Lassen ricavato da un “Food Wagon”, è attivo ancora oggi e serve la ricetta originale, offerta per la prima volta a un cliente agli albori del nuovo secolo, il 1900.

Nel tempo, la natura artigianale della polpetta creata da Lassen o dai suoi antagonisti nei vari stati degli USA, ha lasciato il posto a una produzione sempre più industrializzata, e anche il pane, che inizialmente era del semplice pane in cassetta, è stato sostituito dal tipico bun, il panino studiato appositamente per accompagnare l’hamburger.

Ma come spesso accade, il percorso della storia è circolare e più la fama e il gradimento di questo geniale piatto continua nel tempo, più si ritorna a un’elaborazione artigianale, dovuta alla passione e alla ricerca di chef ed esperti che hanno messo a punto regole, punti forti e “must” dell’hamburger, anche in versione gourmet.

L’Hamburger: Popolare e Gourmet al Tempo Stesso

Abbiamo visto come l’origine di questo piatto sia assolutamente popolare e tutto sommato, come sia rimasto tale e come questa caratteristica abbia decretato il successo duraturo e ampio di cui gode.

Inevitabile pensare alle grandi catene come McDonald’s e compagnia bella, che hanno divulgato nel mondo intero la cultura del burger, con patatine e coca cola, che più american style non si può. Purtroppo, per molti anni il burger da fast food ha accumulato storie miserande che gli hanno guadagnato la fama di junk food per eccellenza.

Ma anche grazie a denunce come queste, insieme all’aumento di consapevolezza - mai abbastanza alta, comunque - da parte dei consumatori, l’attenzione dei produttori di hamburger a una maggiore qualità e a un controllo rigoroso è salita in modo esponenziale, aprendo la strada a una vera e propria rivalutazione di questa pietanza. L’hamburger è arrivato dunque alle luci della ribalta: è stato rivisitato da grandi chef, diventando una “sciccheria” protagonista del menu di locali prestigiosi.

Sono tanti i locali, infatti, che si sono specializzati nella realizzazione di burger favolosi, il cui successo si basa in larga parte sulla qualità della carne, senza strafare con combinazioni troppo estrose o eccessivamente abbondanti.

Perché andare da Mcdonald's quando lo puoi facilmente preparare a casa?!!! Hamburger Gourmet!

Le Regole dell’Hamburger Perfetto

La materia prima dell’hamburger è tradizionalmente la carne di manzo. Che questa carne sia di qualità è naturalmente la prima condizione da rispettare per poter offrire un hamburger di alto livello.

Ma non basta! È bene per esempio fare caso ai tagli e preferire un manzo non eccessivamente magro. Un hamburger con una percentuale di grasso adeguato resta succoso, mentre con una carne troppo magra il rischio “effetto cartone” diventa terribilmente alto.

Anche un’eccessiva presenza di spezie e condimenti all’interno dell’impasto di carni può essere una scelta sbagliata o denunciare una scarsa qualità della materia prima di base. Se la carne dell’hamburger è buona, troppo condimento può solo rischiare di coprire il suo ottimo sapore.

Per quanto riguarda il metodo di cottura, tradizionalmente l’hamburger va cotto alla griglia. Un supporto che va sempre pulito alla perfezione, meglio se con uno strato di olio finale, per accogliere la carne da cuocere senza aggredirla. Gli esperti suggeriscono di girarlo una volta sola, utilizzando una spatola apposita.

Anche se il grado di cottura è soggettivo - come recita l’adagio: c’è chi la vuole cotta c’è chi la vuole cruda 🙂 - il suggerimento in caso di un hamburger di qualità è non cuocerlo mai del tutto! In ogni caso, a cottura ultimata, l’hamburger va lasciato riposare qualche minuto, in modo che si stabilizzi creando un equilibrio tra morbidezza interna e croccantezza esterna, ma ovviamente non bisogna arrivare al punto che si raffreddi!

Burger: Una Questione di Equilibrio

Dalla sua versione originale, con la polpetta di carne, la salsa preferita e ben poche altre cose, oggi la tendenza è quella della creatività sfrenata. Succede così di trovarsi di fronte a dei veri e propri “mostri”, fatti di mille strati, che mettono insieme una quantità di ingredienti spaventosa creando soltanto un’imbarazzante accozzaglia, difficile da mandar giù.

La creatività in cucina è una cosa magnifica! Noi in Italia ne sappiamo qualcosa e abbiamo ancora e sempre diverse cosette da insegnare al resto del mondo. Ma la creatività non è soltanto una cosa istintiva e selvaggia, al contrario. Nasce anche dall’esperienza, dal raffinare la propria naturale sensibilità con la sperimentazione, rischiando ma sapendo anche essere i primi severi giudici del proprio operato.

Qualche suggerimento per imbrigliare la creatività più indisciplinata può, quindi, tornare utile:

  • Non promuoviamo quindi abbinamenti “kitsch”, ma ricerchiamo l’equilibrio anche nell’accostare sapori e consistenze inusuali;
  • Ogni ingrediente ha il suo perché. Scegliamo dunque le salse giuste, quelle capaci di amalgamare i vari componenti senza coprire il gusto di ognuno;
  • Poniamo un’attenzione quasi maniacale al tipo di pane che scegliamo per realizzare il nostro burger: l’effetto poltiglia è assolutamente da evitare!
  • Non esageriamo con le verdure fresche: se il burger deve attendere qualche minuto prima del suo consumo (è il caso di un delivery, ad esempio), l’insalata e il pomodoro potrebbero perdere la loro croccantezza diventando immangiabili.

Hamburger: Non Solo di Manzo, Non Solo di Carne…

Anche se finora abbiamo parlato di hamburger made in Usa, dunque fatto come tradizione comanda con carne di manzo, è impossibile ignorare che oggi l’hamburger ha conosciuto un’evoluzione importante, al punto che con la massima facilità è possibile trovare ottimi hamburger che della carne non hanno nemmeno il più vago ricordo.

Sono “a forma di hamburger”, anche specialità di pesce, come il Salmon burger, una soluzione per burger alternativi, da accostare a avocado, insalata, mais e creme. O il Chicken Burger, tutto a base di pollo, che caratterizza il burger con il suo gusto leggero.

Ma la vera alternativa all’hamburger tradizionale sono gli hamburger vegetali, adatti quindi a chi non mangia carne e anche a chi non mangia nessuna materia prima proveniente dal mondo animale, come i vegani.

Gli hamburger vegetali necessitano naturalmente più di quelli di carne, di processi trasformativi. Una verdura deve subire diversi passaggi prima di poter essere assemblata in forma di “polpetta schiacciata” e cotta senza rischiare di ottenere tante belle briciolone vegetali!

Tuttavia, i risultati di questa ricerca sono eccellenti! A cominciare dall’esperimento rivoluzionario fatto dalla Beyond Meat, un’innovativa azienda americana che ha messo a punto un burger perfetto per chi ama alcune caratteristiche della carne, come la succosità, ma preferisce non mangiarne.

Una scelta a volte obbligata da motivi di salute, oppure da motivi etici e ecologici, perché convinti della necessità di ridurre le emissioni di CO2, dovute in quantità impressionanti agli allevamenti intensivi di bovini. Il Beyond burger racchiude infatti le migliori qualità della carne, tra cui un caldo colore rosato, escludendone gli aspetti peggiori, come il colesterolo. Non contiene ingredienti OGM e contribuisce a ridurre l’inquinamento.

Molte proposte di hamburger veg sono a base di verdure nostrane, come quella di melanzane, o il mini burger di zucca e carote, o quello con broccoli e kale (da noi conosciuto con il nome di cavolo riccio).

Vegan burger di alta qualità ce le propone anche Salomon, come il MEDITERRANEAN VEGGIE BURGER, con verdure grigliate, o Lambweston con il suo PotatoRosti Burger.

L’hamburger Moving Mountains infine, fatto con proteine di piselli e grano, cocco e funghi, risolve ogni conflitto per chi ama la carne ma non vuole o non può mangiarne, senza alcun compromesso sul gusto.

Hamburger vegetariano

10 Ricette per Hamburger Indimenticabili

Ecco alcune ricette per creare hamburger unici e deliziosi:

  1. American Burger: Hamburger di manzo Premium, pomodoro, cetriolini, cipolla, lattuga, ketchup e maionese. Bun Plain o Sesame.
  2. Mexican Burger: Hamburger Prime cut, Chorizo a fette, Halloumi grigliato, salsa BBq al Chipotle. Cloud Bun.
  3. Ranch Burger: Hamburger Meat’o Dry Aged, Insalata Coleslaw, Red cabbage, Crispy Bacon, Salsa Ranch. Gourmet bun.
  4. Angus Burger: Hamburger Angus burger, Cheddar cheese slice, Cipolla rossa caramellata, Fresh bacon, Salsa Smokey Baconnaise. Mum Burger Bun.
  5. Big Kahuna Burger: Hamburger di manzo, cipolle rosse caramellate, ananas caramellato, Monterey Jack, Ketchup, salsa Teriyaki. Hamburger plain tostato nel burro.
  6. Pepperoni & Meat burger: Hamburger Ciccio Burger, crispy bacon, peperoni grigliati, sour cream, cipolle caramellate. Ciccio bun.
  7. Texas Chili burger: Hamburger vegetale (Beyond Burger o Moving Mountains), Chili con carne, insalata, pomodoro, Cheddar cheese, Salsa BBQ. Hamburger Sesame.
  8. Giant Burger: Hamburger di manzo Hitburger Giant, Red & White cheese, Insalata riccia, ravanelli, salsa Yellow Mustard. Sesame Mega Bun.
  9. Italian Burger: Hamburger di manzo di carne scottona, mozzarella di bufala, prosciutto crudo, insalata, pomodoro, maionese. Homestyle Burger bun.
  10. Salmon Burger: Salmon smoked burger, Guacamole supremo, Sour cream. Corn Mum Grain Bun.

Per Ogni Hamburger il Suo Bun

Per ogni ricetta, il suggerimento sul pane da abbinare è fondamentale. Un buon burger infatti non si compone solo con gli ingredienti che accompagnano l’hamburger, ma molto del merito di una ricetta di successo va appunto al bun. Il pane da hamburger ha il compito di contenere senza impregnarsi, di avere consistenza senza essere troppo duro da mordere ma nemmeno troppo tenero con il rischio di diventare “pappa”, di integrare i sa...

Semplice da realizzare e molto, ma molto gustoso. L’hamburger è una specialità che abbiamo importato dalla cultura anglosassone, ma che ormai fa parte a pieno titolo anche della nostra quotidianità. Oltre ai grandi classici, per esaltare il sapore della carne e la morbidezza del pane si possono usare molti altri ingredienti. Quando si parla della ricetta dell’hamburger le combinazioni possono essere davvero infinite, come dimostrano tutte quelle pensate e preparate per Sfizioso dagli amici chef e blogger. Un mix di aromi e consistenze che è un vero e proprio viaggio intorno al mondo.

La carne bovina è quella più indicata per la preparazione degli hamburger fatti in casa, meglio ancora se la carne è di vitello perché rimane più leggera e digeribile, ha un sapore delicato ma gustoso al tempo stesso. Intanto è opportuno premettere che la carne deve essere ricavata da un taglio magro perché necessiterà meno tempo per cuocere e il risultato avrà una consistenza migliore. E deve essere macinata due volte, in modo che l’impasto si amalgami alla perfezione. Chiedi al tuo macellaio di fiducia una carne macinata per fare gli hamburger e vedrai con i tuoi occhi che la passerà due volte nel trita carne.

La carne per gli hamburger si può condire in tantissimi modi diversi. Arrivati a casa, le strade per la preparazione sono diverse: si può scegliere di condire la carne con un pizzico di sale, pepe e un filo d’olio; oppure di aggiungere anche delle erbe e delle spezie che ne arricchiranno il sapore. Per una consistenza ancora migliore, è possibile aggiungere un po’ di fecola di patate all’impasto, ma senza esagerare perché il suo sapore non deve sentirsi. Questa in Sicilia è spesso sostituita con un po’ di pangrattato, che aiuta a compattare al meglio la carne e ottenere un risultato perfetto.

Ecco quindi tante idee per il tuo hamburger: una foglia di lattura, pomodoro, cheddar e bacon. Partiamo dalle basi: la ricetta originale non passa mai di moda e piace davvero a tutti. Provare per credere. Un piacere è davvero un piacere se lo è per tutti. Ecco dunque la ricetta dell’hamburger senza glutine, adatto ai celiaci… e non solo. Anche il fast food può prevedere ingredienti sani e buoni per l’organismo. Ingredienti pregiati e impiattamento elegante. Insieme a chef Carlo Molon sostituiamo le consuete patatine fritte. Una scelta dark e gustosa. I colori e la fantasia di Nicola Ferrelli. La cipolla stufata ai frutti di bosco e la senape di Dijon fanno di questo hamburger un panino goloso e semplice. Un piatto speciale ha bisogno di ingredienti speciali.

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