L’alimentazione è uno degli aspetti più importanti durante la gravidanza. Consumare cibo sano e avere una dieta bilanciata sono le prime due regole da rispettare, sia per non esagerare con il peso e non prendere troppi chili difficili poi da smaltire, sia per garantire a voi e al piccolino il giusto apporto di tutte le sostanze nutritive migliori.
I dubbi però su cosa non mangiare e cosa mangiare in gravidanza possono essere tanti. È ovvio e scontato che sarà il vostro ginecologo a consigliarvi nella maniera migliore (quando lo scegliete vi affidate a lui al 100% ed è giusto seguire ciò che vi dice). Noi intanto vi proponiamo una lista di cibi sì e cibi no in dolce attesa. È chiaramente incompleta, ma forse può soddisfare qualche piccola curiosità.
Ricordate che, in ogni caso, l’ultima parola è quella del medico e che, in particolare per gli alimenti vietati, abbiamo optato per un approccio super prudente.
Alimentazione in gravidanza. Cosa mangiare e cosa evitare
Maionese e Salsa Rosa: Cosa Sapere
La maionese è uno degli alimenti più controversi in caso di gravidanza. Ma maionese e salsa rosa, di quelle confezionate, si possono mangiare? Si, si possono mangiare, la stragrande maggioranza è fatta con uova pastorizzate, basta leggere gli ingredienti cmq, c'è scritto se sono fresche o pastorizzate.
La risposta è sì: la maionese in gravidanza si può consumare, con moderazione come per molti alimenti. La parola chiave per un consumo sicuro della maionese in gravidanza è pastorizzazione: le uova utilizzate per la preparazione, se non trattate, potrebbero infatti essere veicolo di alcuni agenti patogeni come la Salmonella e mettere di conseguenza a rischio il feto.
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Andiamo ora a vedere quali tipi di maionese in gravidanza possono essere consumati con serenità (e senza esagerare!) e quali invece sarebbe meglio evitare.
Maionese Industriale
La maionese offerta dall’industria alimentare su larga scala è una salsa che è stata sottoposta a pastorizzazione delle uova utilizzate per la sua preparazione, un processo termico volto all’eliminazione dei patogeni presenti su molti alimenti di origine animale. La pastorizzazione rende, dunque, le uova innocue in gravidanza.
Una buona prassi da seguire, comunque, è non abbondare con le quantità poiché, nonostante sia microbiologicamente sicura, a livello energetico è un alimento molto ricco e il consumo eccessivo potrebbe arrecare problemi di peso alla donna incinta e, di conseguenza, rischi per la crescita armonica del bambino.
Maionese Fatta in Casa
Qualunque medico vi dirà la stessa cosa: la maionese fatta in casa in gravidanza è assolutamente vietata! Ciò perché a livello casalingo è impossibile garantire un processo efficace di pastorizzazione delle uova; dunque, i patogeni che possono essere presenti in questo alimento non verrebbero debellati.
Questo potrebbe risultare molto pericoloso per la mamma e soprattutto per il bambino, quindi perché rischiare?
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Il problema della maionese e di altre salse sono le uova crude, che possono veicolare la salmonella. Di conseguenza, per stare tranquille bisogna evitare la maionese fatta in casa e acquistare prodotti in cui sia specificato che le uova sono pastorizzate (in genere, nella grande distribuzione lo sono sempre). Lo stesso quindi vale per salse a base di maionese, ad esempio quella tonnata.
Salmonella e Maionese in Gravidanza
Ma perché è così fondamentale procedere con la pastorizzazione a livello industriale delle uova utilizzate per la produzione di maionese? La risposta è principalmente un agente patogeno che prende il nome di Salmonella: la Salmonella è un batterio che trova il suo habitat naturale nel tratto intestinale di essere umani e animali e viene quindi diffuso nell’ambiente con l’emissione delle feci.
Va da sé che le uova di gallina potrebbero essere facilmente ricoperte da questo microrganismo.
Ma cosa potrebbe comportare contrarre la Salmonella consumando maionese in gravidanza? Mangiare una salsa non adeguatamente trattata e dunque un’eventuale infezione da Salmonella, oltre a causare disturbi intestinali alla mamma, nei casi più gravi potrebbe compromettere l’apporto di ossigeno attraverso la placenta e condurre ed alterazioni metaboliche che rischiano di compromettere lo sviluppo del feto fino a portare al parto prematuro.
Dunque, maionese in gravidanza sì, con moderazione e tassativamente di produzione industriale: queste le raccomandazioni da seguire per un consumo sereno e privo di pericoli di questa salsa così prelibata!
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Maionese Senza Uova
Una valida alternativa è la maionese senza uova: una salsa di origine interamente vegetale, infatti, azzera i rischi infettivi correlati a quella classica a base di uova. La maionese senza uova richiede i seguenti ingredienti:
- latte di soia;
- olio di semi di mais;
- limone;
- curcuma;
- senape;
- sale.
Una volta versati tutti gli ingredienti in una ciotola, vanno amalgamati con movimenti dal basso verso l’alto in modo da incorporare l’aria: quando si è raggiunta una consistenza cremosa, la maionese senza uova va messa in un contenitore, posizionata in frigo e fatta raffreddare.
Avrete così la vostra maionese senza uova, gustosa e priva di insidie per mamma e bimbo. Da provare!
Altri Alimenti da Considerare
Oltre alla maionese, è importante prestare attenzione ad altri alimenti durante la gravidanza. Ecco alcuni esempi:
- Alici marinate: Le alici marinate nel limone o nell’aceto sono indubbiamente buonissime, ma se sono crude andrebbero evitate. Mangiatele pure in altri modi per fare il pieno di benessere!
- Carne cruda: Niente fiorentina al sangue, tartare o roast-beef all’inglese per 9 mesi: dopo il parto se ne parla.
- Formaggi molli o erborinati: Elencando cosa non mangiare in gravidanza, non possiamo dimenticare i formaggi molli o erborinati tipo gorgonzola, brie e camembert. C’è un alto rischio che contengano la Listeria monocytogenes, un batterio che può causare un’intossicazione alimentare particolarmente pericolosa in gravidanza, la listeriosi.
- Pesci grandi: Anche cotti, limitate il consumo di pesci di grossa taglia, come ad esempio il pesce spada, il tonno, il marlin e la verdesca. Questi pesci contengono molto mercurio (si accumula nelle viscere), mentre per gli altri tipi non c’è alcuna limitazione in gravidanza.
- Salame: È il “sogno proibito” delle donne incinte, insieme ad una nutrita serie di salumi: prosciutto crudo, pancetta, speck, bresaola, salsiccia secca o cruda. Il problema è che sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi. Sappiamo che la rinuncia può essere difficile, quindi il suggerimento che possiamo darvi è di cuocerli, ad esempio sulla pizza. Non saranno altrettanto buoni, ma almeno non nuoceranno al cucciolino.
- Uova crude: Le uova crude possono veicolare la salmonella, che muore alla temperatura di 63°C (basta anche un solo minuto). Le preparazioni che prevedono uova crude quindi vanno evitate in gravidanza: niente maionese fatta in casa, uova alla coque o all’occhio di bue.
Cosa Mangiare con Tranquillità
Ecco alcuni alimenti che possono essere consumati con relativa tranquillità durante la gravidanza:
- Frutta: Tutta la frutta in gravidanza fa bene, senza grandi distinzioni. Le banane però possono essere davvero preziose.
- Latte: Ok solo per quello pastorizzato, scremato o parzialmente scremato (sono più leggeri di quello intero). No invece al latte crudo, ad esempio quello appena munto. Il “pericolo” si chiama listeriosi.
- Noci: Insieme a nocciole, mandorle, pistacchi e al resto della frutta secca a guscio, le noci in gravidanza fanno benissimo. Contengono omega-3, acidi grassi alleati della salute, e inoltre sono un ottimo spuntino: ne basta una manciata per spezzare un attacco di fame improvviso, tipico della gestazione.
- Olio: In tema di cosa mangiare in gravidanza, l’olio extravergine d’oliva è il condimento per eccellenza e va preferito a quello di semi o ad altri grassi.
- Pesce: Sì purché sia cotto. Tenete bene a mente che, dal punto di vista nutrizionale, il pesce azzurro è il migliore.
- Robiola e formaggi freschi: Anche in questo caso il problema è il latte, che deve essere pastorizzato: accertatevi che sia scritto in modo chiaro sulla confezione. Preferite quelli stagionati (grana e parmigiano), mozzarella, ricotta e fiocchi di latte.
Igiene Alimentare: Un Aspetto Cruciale
Chi ha il pancione lo sa bene: frutta e verdura devono essere lavate con estrema attenzione per evitare, anche in questo caso, la toxoplasmosi. Tra le insalate, la rucola è una delle più “pericolose” a causa delle sue foglie. La loro conformazione “protegge” i microrganismi che sono più difficili da debellare.
Prestate dunque molta cura nel lavaggio della rucola e, se non siete certe che sia stata pulita per bene (ad esempio se siete al ristorante), non consumatela. Qui dipenderà molto dal vostro ginecologo: c’è chi la proibisce, mentre altri medici sono più permissivi, con qualche raccomandazione.
La tendenza generale è quella di consentirne il consumo lavandola molto bene, almeno per 10 minuti, e sciacquandola abbondantemente sotto l’acqua corrente. Fatelo anche con le insalate già imbustate. Evitate di mangiare lattuga al bar, al ristorante e in ogni posto in cui non siete certe di come è stata pulita.
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