La salsa tartara è una preparazione francese che si consuma fredda ed è preferibile fare all’ultimo momento, prima di servire, perché non ha una grande resistenza. La salsa tartara, molto simile a una maionese, è ideale da servire in accompagnamento a piatti di carne e di pesce.
Se vi piace la carne alla griglia, probabilmente avrete già assaggiato la salsa tartara, uno degli accostamenti proposti più spesso in ristoranti e fast food. Il motivo è presto detto: questa salsa sta benissimo con la carne (è una delle salse che accompagnano la bourguignonne) ma è ottima anche per intingere le patatine fritte, ben si accosta al pesce (provatela con quello fritto), è utile per farcire le uova da servire come antipasto e accompagna alla perfezione anche le verdure.
Qualcuno potrebbe confonderla con la maionese visto l’aspetto bianco e cremoso o pensare che sia semplicemente una sua variante con qualche ingrediente in più. L’elenco degli ingredienti include sì i tuorli delle uova, che però vanno rassodati, e prosegue con senape, cetrioli sottaceto, prezzemolo, aceto e capperi. C’è chi, per questioni di tempo e praticità, prepara la salsa partendo proprio dalla maionese e aggiungendo man mano il resto. Se però avete solo un pizzico di pazienza in più, provate la ricetta originale e non ve ne pentirete.
Le salse devono essere d’accompagnamento, devono esaltare il gusto del nostro piatto, non devono mai essere usate per camuffare o mascherare il sapore del cibo, ma devono enfatizzarne l’aroma ed il profumo di ogni pietanza. Le varie salse devono mettere in evidenza le caratteristiche del piatto che prepariamo e devono prolungare il piacere del suo gusto. La salsa deve arricchire la pietanza, aggiungere pregio a preparazioni anche molto semplici o economiche come possono essere uova sode, pesce bollito, carni di vario genere, avanzi o scatolame.
Tra le numerose e buone salse francesi, molto famosa è la salsa tartara: un ottimo accompagnamento per carne e pesce crudi, uova, carni bianche cotte, ma soprattutto per piatti a base di pesce. Questa deliziosa salsa è un alimento a base di tuorli d’uovo, aceto, olio e verdure, preferibilmente fresche. È tipica della cucina francese, ha un gusto leggermente acidulo, ma molto delicato. Il suo colore è di un gradevole giallo paglierino molto chiaro, quasi bianco, tempestato da piccoli tocchi di color verde, giallo e avorio dato dai frammenti di verdure che la compongono. La salsa Tartara è tra le salse più conosciute e diffuse. Esistono numerosissime varianti della stessa, ma gli ingredienti di base sono sempre gli stessi. Questa è una preparazione che va consumata fredda ed è preferibile prepararla poco prima di servirla, perché non ha una grande resistenza.
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Erroneamente si pensa che la salsa tartara sia a base di maionese, ma non è proprio corretta questa affermazione. Infatti la ricetta classica prevede che sia confezionata con tuorli di uova sode, olio, senape e qualche goccia di aceto o limone. Pertanto non possiamo dire che sia una maionese. Tuttavia se prepariamo la sua variante a base di uova crude, aggiunti limone e olio diventa una specie di maionese che viene arricchita poi con altri ingredienti come ad esempio cetriolini, capperi, cipolla bianca ed erba cipollina. Questa salsa dalla consistenza molto cremosa e soffice, cugina della maionese, si sposa benissimo con il pesce, sia esso cotto al forno, al vapore, in cartoccio, bollito o alla griglia.
È un condimento che, grazie alla presenza dell’aceto o del limone, sgrassa la bocca e la ripulisce; pertanto è perfetta per accompagnare piatti a base di pesce panato o fritto. Per una cena giovane, o molto divertente per i più piccoli, un’idea molto sfiziosa potrebbe essere preparare dei burger di pesce, utilizzando del merluzzo ed erbe aromatiche, friggerli e metterli in un panino con dell’insalata e un velo di salsa tartara. Anche un aperitivo potrebbe essere reso molto gustoso grazie all’impiego di questa salsa: ottime idee possono essere delle tartine, o dei piccoli tramezzini mono boccone, oppure delle polpettine di nasello da tuffare in coppette piene di questo intingolo: ottimo, gustoso e originale. Ma se volete gustare al meglio questa meravigliosa preparazione, accostatela ad una deliziosa grigliata di pesce: darà al vostro piatto quel qualcosa in più che lo renderà speciale!
La Storia della Salsa Tartara
In realtà, la salsa tartara come la conosciamo oggi, è un'invenzione tutta francese. Pare che il nome "tartara" derivi da quello di preparazioni impanate e poi cotte alla brace che venivano servite con una salsa piccante. Il termine poi si perse per i piatti e rimase invece per identificare la salsa.
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Come Preparare la Salsa Tartara: La Ricetta Passo Passo
Scopri come preparare la salsa tartara seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Michele Ghedini.
- In una pentola portate a bollore dell’acqua, tuffateci 4 uova e cuocetele per circa 8-10 minuti.
- Una volta fredde, separate il tuorlo dall’albume e tenete da parte. Sguscia le uova sode
- Mettete i tuorli di uova sode in una ciotola e aggiungete l’aceto, la senape, il sale e il pepe. Schiacciate i tuorli e iniziate a lavorarli con una frusta.
- Aggiungete i 2 tuorli freschi e incorporateli aggiungendo l’olio a filo esattamente come si fa con la maionese. Mescolate sempre nello stesso verso. Incorpora i tuorli freschi
- Con il coltello tritate capperi e cetriolini (potete scegliere se tritarli finemente o grossolanamente in base ai vostri gusti). A questo punto si aggiungono al composto ottenuto i cetriolini sott'aceto e i capperi dissalati tritati al coltello, si profuma il tutto con un mix di erbette aromatiche sminuzzate, in particolare prezzemolo e dragoncello, e il gioco è fatto: il risultato sarà una salsina appetitosa e vellutata, ideale da gustare con hamburger di carne, gamberoni al vapore, oppure da proporre all'ora dell'aperitivo in abbinamento a crudités di verdure e chips di patate. A questo punto, aggiungi alla salsa i capperi e i cetriolini sott'aceto tritati al coltello, quindi profuma con le erbette aromatiche sminuzzate
- Distribuisci la salsa tartara in una ciotolina, guarnisci con una fogliolina di prezzemolo porta in tavola e servi.
La salsa è montata quando diventa soda e cremosa. Se desideri, come previsto da alcune varianti, puoi aggiungere al resto degli ingredienti un battuto di olive verdi, qualche filo di erba cipollina, una spolverizzata di cerfoglio o un cucchiaino di senape, oppure puoi conferire alla preparazione un colorito più brillante con una puntina di curcuma.
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Consigli Utili
Se la salsa non monta, in gergo si dice che è "impazzita"; per recuperarla, ti basterà sbattere in una ciotola a parte un tuorlo con un filo d'olio di semi e incorporare poi al composto ottenuto, poco alla volta, la salsa preparata. In ogni caso, per evitare che questo accada, sarà importante in fase di preparazione versare l'olio di semi gradatamente e non tutto insieme: così facendo si emulsionerà alla perfezione ai tuorli e il risultato finale sarà ottimale. Se dovesse avanzare, la salsa tartara si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 1 giorno massimo.
Come Abbinare la Salsa Tartara
La salsa tartara si sposa bene sia con piatti di carne sia con piatti di pesce. Può accompagnare, per esempio, una bistecca alla brace, ma anche un fish&chips, dei frutti di mare e delle patate al forno.
Ecco alcuni abbinamenti:
- Hamburger di carne
- Gamberoni al vapore
- Crudités di verdure e chips di patate
- Pesce fritto
- Uova sode
Tabella Nutrizionale (Valori Medi per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 350 kcal |
| Grassi | Circa 35g |
| Carboidrati | Circa 3g |
| Proteine | Circa 4g |
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