FILA è tornato. Il brand sportswear conosciuto in tutto il mondo per i capi sportivi legati principalmente al mondo del tennis, esploso negli anni 90 grazie alle sneakers di culto FILA Disruptor, oggi è il brand irrinunciabile per gli amanti dell'estetica sportswear up to date.
Reduce da una mostra celebrativa a Milano durante la fashion week meneghina e da un debutto in passerella con la collezione primavera estate 2019 da indossare a occhi chiusi, FILA è tornato ad essere quello per cui era destinato, un brand athleisure di tendenza altamente tecnologico e performante.
Ma come mai c'è tutta questa elettricità nell'aria intorno a un brand che sembrava dimenticato? E soprattutto da dove arriva? Siccome nulla accade per caso o per magia, la storia del brand FILA inizia da molto lontano e custodisce curiosità che forse non puoi ricordare.
Le sneakers Fila sono calzature sportive, informali, comode per lo sport e la quotidianità. Morbide, di pelle di alta qualità e perfette per passeggiare a tutto comfort un'intera giornata, le trainers Fila sono modelli intramontabili! Il logo Fila è da sempre sinonimo di eleganza e stile nello sport. In pelle, tela e morbida suola in gomma, queste sneakers sono sicuramente un giusto compromesso tra comodità e look curato.
Fila è un marchio tutto italiano, che da oltre cent'anni si distingue nel settore dell'abbigliamento sportivo. Fila ha saputo conquistare un pubblico internazionale con le sue linee di abbigliamento.
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La Storia del Brand Fila
♣ Il brand FILA ha 107 anni. FILA nasce nel 1911 grazie a Giansevero Fila e ai suoi tre fratelli con cui aprì l'azienda tessile a Biella, ai piedi delle Alpi. Ma è nel 1926 l'anno in cui nasce la prima linea di intimo e maglieria donna, uomo e bambino con il nome MABY. Dal 2007 FILA Inc è diventata proprietà coreana con sede a Seul. In quello stesso anno Paris Hilton fu pagata un milione di dollari per pubblicizzare il brand in Korea.
♣ Con il tennis FILA entra nel mondo dello sportswear. Nel 1973 l'Italia è in grande fermento e cresce l'attenzione per il tempo libero e così l'azienda biellese inizia la sperimentazione con i tessuti elastici, a costina e senza cuciture per creare abbigliamento sportivo.
Dopo solo un anno, il 1974, FILA diventa lo sponsor del campione di tennis svedese Björn Borg sviluppando la nuova linea WHITE LINE ispirata alle linee bianche del campo da gioco ma introducendo colori pieni e grafici, come il blu e il rosso, in un contesto dominato prevalentemente dal bianco.
La divisa di Björn Borg è stata poi utilizzata per descrivere il personaggio ombroso e sensibile Richie Tenenbaums interpretato da Luke Wilson nell'iconico film di Wes Anderson del 2001 The Royal Tenenbaums. E quella divisa è diventata sempre più leggenda.
Il sodalizio con i giocatori di tennis continua con nomi hot di giovani campionesse del calibro di Jennifer Capriati e Monica Seles negli anni 90 e primi anni 2000. E tutte le loro divise diventano culto e vanno a ruba nei negozi.
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Ma non finisce qui. Nel 1978 lo scalatore Reinhold Messner, vestito FILA da capo a piedi, diventa il primo ad aver conquistato la vetta dell'Everest senza l'utilizzo di ossigeno extra.
♣ Il logo FILA è dolcissimo: in azienda lo chiamano BISCOTTO. Quando agli inizi degli anni 70 FILA si immette nel segmento dell'abbigliamento sportivo cambia anche il logo. In rosso e blu con una grafica di nome F-BOX, il nuovo design vede la lettera F inserita in un riquadro blu, semplice e leggibile. Non passa molto che in azienda viene coniato un nickname per la barra rossa dagli angoli stondati. Il nome che le viene dato è Biscotto. L'evidente somiglianza con "quel" biscotto con cui si preparano Tiramisù dolcissimi è innegabile.
♣ Le sneakers prima delle FILA Disruptor. Le sneakers Nel 1983 FILA si apre al filone delle calzature sportive. Ed è un successo. Le sneakers FILA diventano un riferimento per gli sportivi così come per gli appassionati di sportswear. Le prime sneakers da tennis si chiamano FX-3 Original Tennis, a cui seguiranno nell'1989 le Tourissimo, sneakers con linguetta spessa blu. A questi due primi modelli si sono susseguite scarpe FILA frutto di ricerca e design sino al 1996, anno della nascita delle scarpe FILA Disruptor, oggi tornate in grande stile in versione total white o con la palette dei colori pastello come le ricercatissime FILA Disruptor rosa.
Tabella dei Modelli Iconici Fila
| Modello | Anno di Lancio | Caratteristiche Principali |
|---|---|---|
| FX-3 Original Tennis | 1983 | Prime sneakers da tennis Fila |
| Tourissimo | 1989 | Sneakers con linguetta spessa blu |
| Disruptor | 1996 | Sneakers voluminose, icona degli anni '90 |
♣ Le collab con i grandi nomi della moda. Non c'è nulla di più rigenerante di un mix tra DNA creativi. A febbraio 2018, in occasione della presentazione della collezione autunno inverno 2018-19, FENDI ha siglato con FILA una collaborazione per abbigliamento e accessori. La F di Fendi e quella di FILA si sono fuse grazie allo sguardo ironico di Hey Reilly, dissacrante account Instagram, arruolato all'istante da Monsieur Lagerfeld per l'occasione.
Fila Disruptor II: Il Ritorno di un'Icona
Ecco a voi la seconda versione della linea Disruptor, la Fila Disruptor II che, visto il successo del modello precedente, il marchio Fila ha deciso di continuare ad aggiornare questa modello, che in pochissimo tempo è diventata una tendenza tra il pubblico femminile, ma non solo, ora sono disponibili anche per gli uomini.
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Queste Sneakers, scarpe da tennis, scarpe da ginnastica, scarpe da ginnastica o come volete chiamarle, hanno trionfato grazie a un colore speciale, il bianco. Le calzature catturano l'attenzione in modo brillante, tanto che la Fila Disruptor bianca è stata una delle scarpe da ginnastica più vendute del 2018.
Forse Fila è stata colta di sorpresa da tutto questo boom su questo modello che era già ampiamente utilizzato nei decenni passati. La verità è che la tendenza per le sneakers voluminose continua a crescere ogni giorno, e se c'è un allenatore che è voluminoso e ultra-comodo, è il modello Disruptor II che ha tanto successo in Spagna. Non sappiamo se il grande lavoro del marchio Fila o qualche altro influencer siano stati i principali protagonisti del ritorno di questa modello nella moda femminile e maschile, ma qualunque sia la ragione, dobbiamo dire che questo "BOOM" sarà segnato nella storia delle scarpe da ginnastica.
Da molto tempo ormai, il bianco trionfa nel mondo delle scarpe da ginnastica, Stan Smith, Cortez, Superstar, ecc. Una lunga lista di scarpe da ginnastica che hanno usato il bianco in combinazione con semplici dettagli in un altro colore. In questo caso le Fila Disruptor in bianco, sono totalmente bianche, solo i toni accentuati del logo Fila in blu navy e rosso danno una scintilla di vita a questa modello, il cui colore più venduto è stato il bianco.
Beh, probabilmente è perché è un colore che si abbina a qualsiasi tipo di abbigliamento che vuoi indossare. Ma sono stati visti anche nei cosiddetti colori "millenials", tra i quali si è distinto un modello monocolore in rosa.
Anche se le scarpe possono sembrare robuste e ingombranti, questo non ha nulla a che vedere con la sensazione di calpestare queste scarpe, in cui la schiuma a doppia densità fornisce un comfort eccellente. La tomaia rimane fedele alle sue origini per quanto riguarda l'estetica, per quanto riguarda i materiali utilizzati, abbiamo dato spazio a una pelle sintetica più leggera, il cui interno è rinforzato da una fodera tessile che è molto morbida al tatto.
All'esterno si evidenzia la sua suola seghettata così caratteristica in questo modello della marca Fila. Vale anche la pena menzionare tutte le cuciture di rinforzo sulla tomaia, che fornirà una durata estrema in questa calzatura.
Il restauro delle iconiche scarpe FILA
A volte ritornano e gli anni Novanta sono proprio tornati. Sono tanti i nomi che hanno interpretato in favore dei flash i must-have del periodo, passando alla storia e finendo, un trentennio dopo, per ispirare chi all'epoca non era ancora nato.
- Iniziamo da lei, la giacca in pelle. Non una biker jacket, non un modello qualunque ma una giacca doppi o monopetto con reversa lancia, più o meno ampi. Corta sui fianchi o anche lunga, in versione cappottino, rigorosamente nera, si indossa con gonne, abiti, pantaloni e jeans.
- Dimenticate la vita bassa, la vestibilità baggy, gli skinny o la zampa: i jeans nineties-style per eccellenza sono quelli a gamba dritta, con vita media. Da indossare con sneakers e stivaletti, con o senza tacco.
- Una delle coppie più cool degli anni Novanta? Quella formata da gonna e top, preferibilmente una canotta con spalline sottili sulla quale non era insolito vedere anche un delizioso cardigan.
- Gli anni Novanta sono passati alla storia (della moda) come gli anni del minimalismo. E questi look da sera non possono che confermarlo.
- L'abito simbolo degli anni Novanta non può che essere lui, lo spaghetti dress.
- Parliamo di accessori o meglio di bijoux. In prima fila si trovano i choker, con cordino in velluto, in pelle oppure elastici (che hanno conosciuto una grande fortuna sul finire del decennio).
- Non sarebbero gli anni Novanta senza un altro must-have inconfondibile come il giubbino di jeans.
- Menzione obbligatoria va a un basic del guardaroba, il pullover, che oltre a rappresentare l'elemento base di ogni look minimal in stile anni Novanta è stato a lungo un vero e proprio dettaglio di styling. Come?
- Chiudiamo la selezione con gli occhiali da sole più rilevanti dell'ultimo decennio del Novecento. Parliamo dei modelli ovali, con montatura spessa o in metallo sottile, da sole e da vista.
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