L'Aloe vera (L.) Burm.f. (sin. Aloe barbadensis Mill.) è una pianta erbacea succulenta perenne appartenente alla famiglia delle Asphodelaceae (prec. Xanthorrhoeaceae). Può raggiungere l’altezza di 60-100 cm ed è priva di fusto o con un fusto molto corto.

Le foglie sono sessili, spesse e carnose, disposte in una rosetta basale, lanceolate, lunghe 30-50 cm e larghe circa 10 cm alla base, di colore verde brillante o grigio-verde, con macchie biancastre irregolari sulle due superfici delle giovani foglie. Il margine fogliare presenta spine di color bianco. L’infiorescenza centrale e sommitale è un racemo alto fino a 90 cm composto da fiori penduli con involucro tubulare (perigonio) di color giallo o rosso lungo circa 2-3 cm.

La droga è costituita dalle foglie, da cui si ottiene un gel mucillaginoso, ampiamente utilizzato in campo cosmetico e salutistico come integratore.

Il gel si estrae dalla parte centrale delle foglie fresche: si presenta come un liquido gelatinoso e viscoso, trasparente, incolore, inodore dal sapore forte, ricco in mucillagini (30%), da non confondere con il succo delle foglie, un essudato giallognolo dal sapore amaro, contenente composti antracenici, sostanze che attualmente sono oggetto di discussioni normative a livello europeo per la loro presunta attività cancerogena e genotossica. Il succo si ricava dalla parte più esterna della foglia ed è utilizzato essenzialmente come lassativo.

I principali costituenti del gel di aloe sono acqua e polisaccaridi (pectine, emicellulose, glucomannani, acemannano, il più abbonante, o mannani acetilati e mannosio derivati), oltre a diversi monosaccaridi, tra i quali il mannosio 6-fosfato è quello più abbondante.

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L’impiego dell’aloe nella medicina popolare ha una tradizione millenaria e il suo utilizzo è riportato nella letteratura di varie culture, da quella egiziana a quelle greca, romana, araba, indiana e cinese. Le maggiori indicazioni riguardo al suo uso in ambito curativo sono quelle relative al trattamento di ferite, eritemi e scottature. Attualmente trova numerose applicazioni anche nel campo della cosmetica, soprattutto grazie alle sue proprietà emollienti e idratanti, dimostrate in diversi studi preclinici insieme a quelle antinfiammatorie e antibatteriche.

L’effetto antinfiammatorio sembra essere ricondotto all’aloesina, una molecola dotata di attività antiossidante e in grado di inibire l’enzima ciclossigenasi II, mentre diversi polisaccaridi, tra cui l’acemannano, possiedono proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Dagli studi clinici emerge che l’uso topico di unguenti o creme contenenti almeno il 70% di gel di aloe è il più indicato per ottenere una buona efficacia. Le concentrazioni di aloe proposte per l’utilizzo dei disturbi del cavo orale variano invece dallo 0,5% al 2% per le formulazioni in gel, mentre arrivano al 70% per la sospensione orale (collutorio).

Per uso orale i preparati a base di gel di aloe sembrano generalmente ben tollerati; negli studi clinici sono stati evidenziati alcuni disturbi minori, in particolare gonfiore addominale.

Allo stato attuale, la ricerca scientifica ha mostrato risultati promettenti per quanto riguarda l’utilizzo topico del gel di aloe per il trattamento dei problemi della cute e delle mucose, con controindicazioni ed effetti avversi decisamente inferiori rispetto a quelli dei farmaci a base di corticosteroidi.

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Per uso interno, a livello clinico, il gel di aloe ha dimostrato i suoi potenziali benefici nella regolazione del metabolismo glicemico e lipidico, oltre che per migliorare i sintomi associati alla sindrome del colon irritabile.

Diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del gel di aloe nel trattamento di svariati disturbi cutanei come la psoriasi e l’acne. L’applicazione del gel di aloe ha anche ridotto il tempo di guarigione delle ferite post-operatorie e delle ustioni di primo e secondo grado, oltre ad aver migliorato l’aspetto e il dolore causato da quelle croniche, come le ulcere diabetiche e le piaghe da decubito.

Non sono stati riscontrati effetti collaterali significativi per quanto riguarda l’uso topico, tranne rari casi di ipersensibilità al prodotto con dermatite o lieve prurito.

Il gel di aloe adeguatamente depurato da eventuali contaminazioni di derivati antracenici presenti nel succo non provoca irritazione gastrointestinale ed effetti lassativi.

Il consumo di gel di aloe ha evidenziato dei benefici sul metabolismo del glucosio e dei lipidi, fattore che può influire sui sintomi della sindrome metabolica, ma per la riduzione del peso corporeo è sempre necessario un adeguato regime dietetico unito all’attività fisica.

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Il gel di aloe, sia per uso topico sia per uso orale, è considerato sicuro, negli studi clinici è stato ben tollerato e non ha particolari controindicazioni.

L’Aloe Vera ha davvero tantissimi benefici. Ricca di proprietà, questa pianta è infatti ampiamente utilizzata per la realizzazione di integratori naturali e cosmetici per la cura della pelle. Il gel di Aloe Vera, in particolare, è in grado di idratare la cute in profondità, consente di combattere rossori e infiammazioni ed è anche indicato per pelli mature, contro i segni del tempo. La pianta ha infatti proprietà antibatteriche, antimicotiche e antinvecchiamento.

Non solo, il gel di Aloe Vera favorisce la cicatrizzazione delle ferite, la rigenerazione delle cellule ed è lenitiva contro le scottature. D’altro canto, il succo che si ricava dal gel estratto dalle foglie permette invece di depurare e disintossicare efficacemente il nostro organismo.

Non solo, questa bevanda aiuta anche a rafforzare le difese immunitarie ed è in grado di migliorare i processi digestivi. Insomma, l’Aloe Vera rappresenta un rimedio naturale davvero miracoloso e, per questo, conosciuto e utilizzato sin dalla notte dei tempi.

Tuttavia, c’è da dire che, pur essendo un prodotto naturale e ricco di benefici, l’Aloe Vera può avere anche delle controindicazioni. In particolare, la presenza di antrachinoni come l’aloina può essere causa di alcuni disturbi ed effetti collaterali, fra cui crampi addominali e diarrea.

In realtà, questo si verifica quando il gel di Aloe Vera viene estratto con un metodo casalingo. In questi casi, il succo che ne deriva non è depurato dagli antrachinoni e può quindi avere spiacevoli effetti collaterali, fra cui anche irritazioni in caso di uso eccessivo. Non solo, la presenza di aloina può essere fonte di squilibri elettrolitici e alterare la flora batterica, con conseguenze negative anche sul sistema immunitario.

Infine, un succo di Aloe vera non depurato da antrachinoni può avere controindicazioni anche in gravidanza. In particolare, un elevato contenuto di aloina o dosaggi eccessivi possono provocare contrazioni uterine che rischiano di mettere in pericolo sia la mamma che il bebè.

Il succo di aloe puro ricavato dalla parte più esterna delle foglie è stato da sempre utilizzato come purgante e lassativo per via della presenza di molecole chiamate antrachinoni, dall'azione irritante sulla mucosa intestinale.

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Nel 2021, però un regolamento dell'Unione Europea (Regolamento UE 2021/468) ha modificato l’allegato III del regolamento (CE) n. 1925/2006, includendo le preparazioni a base di foglie delle diverse specie di Aloe tra le sostanze proibite negli alimenti.

I benefici dell'aloe vera sono tanti e molto eterogenei tra loro. Gli antrachinoni sono principi attivi dell'aloe ma anche di altre specie di piante tra cui la senna e il rabarbarbaro, rimedi lassativi che hanno i medesimi effetti dell'aloe. L'azione lassativa è la più nota proprietà del succo di aloe vera. Il gel di aloe diluito o il succo di aloe possono essere usati anche per risciacqui del cavo orale che aiutano ad alleviare il dolore dato da gengiviti, stomatiti e afte.

L'aloe è una pianta succulenta perenne a portamento arbustivo, che può raggiungere il metro di altezza. Presenta foglie grandi, carnose, lanceolate e appuntite, con margine e apice provvisti di spine. L'infiorescenza è composta da un racemo di fiori penduli. I fiori di aloe vera possono essere rossi, gialli o arancioni. Le foglie si raccolgono tra agosto e settembre recidendole alla base o tagliandole in grandi pezzi.

La coltivazione dell'aloe vera è abbastanza semplice: è sufficiente procurarsi una piantina già sviluppata e collocarla in un luogo luminoso, anche in pieno sole durante i mesi estivi.

Usata anche come ingrediente nella preparazione dei balsami per la mummificazione, come nel caso del Faraone Ramses II. Durante il Medioevo e il Rinascimento l'uso medicinale dell'aloe si diffuse in Europa, e il suo impiego a scopo curativo venne introdotto poi anche nel Nuovo Mondo, forse per opera dei missionari spagnoli. Il farmacista texano Bill Coats, alla fine degli anni '50, riuscì a stabilizzare la polpa con un procedimento naturale, si aprirono, infine, le porte alla commercializzazione ad uso industriale di prodotti a base d'aloe.

Tali droghe si differenziano per i costituenti chimici principalmente contenuti, per le proprietà che possiedono e per gli impieghi. I derivati antrachinonici contenuti nell'aloe sono considerati i diretti responsabili delle proprietà lassative di cui il succo è dotato. È proprio grazie alla forma glicosidica che questi composti, una volta ingeriti, sono in grado di attraversare sia lo stomaco che l'intestino tenue senza subire modificazioni, per poi arrivare a livello del crasso dove, invece, vengono trasformati grazie all'azione della flora batterica nei rispettivi agliconi.

Fra gli effetti collaterali più comuni causati dall'assunzione di aloe succo ritroviamo: crampi e dolori addominali e diarrea.

Più nel dettaglio, il nuovo Regolamento Europeo del 18 marzo 2021 - entrato in vigore, per l'appunto, l'8 aprile 2021 - modifica l'allegato III del regolamento (CE) n.

Difatti, grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e sfiammanti esercitate in seguito ad applicazione topica, l'aloe vera gel riscuote molto successo nel trattamento di scottature, bruciature ed eritemi.

Il gel di aloe assunto per via orale non depurato dai derivati antrachinonici può causare irritazione gastrointestinale. Per quanto riguarda le controindicazioni non ve ne sono di note quando il gel viene utilizzato esternamente, fatta eccezione per i casi di allergia nota ad uno o più componenti.

Tra le gemme più preziose che Madre Natura ci offre, si cela un elisir vegetale con proprietà straordinarie: il succo di Aloe Vera. di questo succo, i molteplici usi in ambito terapeutico. Il succo di Aloe Vera è un prezioso dono della natura ottenuto dalle foglie dell'Aloe barbadensis Miller, una pianta appartenente alla famiglia delle Aloeaceae. Il succo di questa pianta si ottiene attraverso un processo di centrifugazione delle foglie intere, seguito dall'estrazione chimica dell'aloina.

Esplorare le caratteristiche dell’aloe da bere e i suoi benefici significa abbracciare un'opzione naturale per migliorare la salute e promuovere il benessere globale.

  • Azione depurativa e disintossicante: aiuta a eliminare le scorie dannose per l'organismo, svolgendo un'importante azione di purificazione interna e lassativa.
  • Migliora la digestione: l’aloe vera ha molti benefici per l’intestino grazie alla presenza di mucopolisaccaridi e antrachinoni.
  • Combatte l'invecchiamento cutaneo: l'aloe è un potente antiossidante che contrasta l'effetto dannoso dei radicali liberi, promuovendo una pelle sana e giovane.

Le proprietà di questa pianta sono un vero toccasana per migliorare la tua salute e godere di una vita più equilibrata e sana. Tuttavia l’assunzione di questo integratore naturale potrebbe comportare alcune controindicazioni. Effetti lassativi: l'aloe vera contiene composti chiamati antrachinoni, che possono avere un effetto lassativo. Il succo dell’aloe potrebbe avere controindicazioni se stai assumendo alcuni farmaci, come quelli per il diabete, gli anticoagulanti e i lassativi.

È importante ricordare che comunque ogni persona è diversa e può reagire in modo diverso. Questa pianta è conosciuta da tempo per le molteplici proprietà benefiche per la salute e la cura del corpo. Ma cosa cura l'aloe vera? Svolge un’azione lenitiva e rigenerante sulla pelle, aiutando a trattare ustioni, ferite e irritazioni cutanee. Inoltre, ha proprietà idratanti e può contribuire a ridurre l'infiammazione.

Dall’aloe vera, poi, si può ricavare il succo anche in casa centrifugando la polpa ricavata dalle foglie della pianta oppure si può acquistare in farmacia.

Modalità di Assunzione

Assunzione orale: Il puro succo di aloe vera può essere consumato direttamente come integratore alimentare. Per un corretto dosaggio si raccomanda di bere dai 30 ai 50 ml del prodotto al giorno, di mattina a stomaco vuoto oppure la sera prima di andare a dormire, per favorire una migliore assorbimento delle sostanze benefiche.

Applicazione topica: Il succo di aloe vera può essere utilizzato esternamente per beneficiare delle sue proprietà sulla pelle. Può essere applicato direttamente sulla pelle per trattare scottature, irritazioni, punture di insetti o piccole ferite.

Integrante per prodotti cosmetici: Il succo di aloe vera è spesso utilizzato come ingrediente in prodotti cosmetici come shampoo, balsami, lozioni per il corpo o dentifrici.

Negli anni, il mercato dei prodotti a base di aloe è cresciuto in maniera notevole, soprattutto quello degli integratori alimentari che vantano effetti depurativi e lassativi, ricercati da diverse fasce della popolazione per il controllo del peso corporeo e l’ottenimento di quella che è considerata la forma fisica perfetta.

Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica! Da alcuni anni, si è acceso il dibattito sul rapporto tra benefici dei preparati a base di aloe e rischi per la salute, portando ad azioni regolatorie, al fine di garantire la sicurezza dei consumatori.

Nella Farmacopea Europea, il termine “aloe” fa riferimento al succo (o latice) concentrato ed essiccato delle foglie di Aloe vera (L.) Burm. f. o Aloe barbadensis Miller (Fam. Liliaceae) o di altre specie di aloe (principalmente Aloe ferox Mill.

Il succo di aloe contiene derivati idrossiantracenici, noti anche come antrachinoni, tra cui l’aloe-emodina e i glicosidi antrachinonici aloina A e aloina B, mentre il gel è caratterizzato prevalentemente da acqua, mucillagini (tra cui l’acemannano) e polifenoli (es.

Le proprietà lassative dei preparati di aloe si basano sulle evidenze cliniche ottenute per i derivati idrossiantracenici e per i preparati di altre piante medicinali contenenti tali composti (es.

Per l’aloe-emodina, sono stati riportati rischi di genotossicità, non riscontrati in genere per i preparati delle foglie di aloe1,2. Il profilo di sicurezza dei preparati di aloe appare piuttosto maldefinito, a fronte, tuttavia, di un uso diffuso in diverse fasce della popolazione.

I preparati di aloe sono genotossici? I processi di purificazione mettono al riparo dai presunti rischi? A questi interrogativi potrà rispondere soltanto la ricerca scientifica farmaco-tossicologica nel settore.

Conosciuta per lo più per il suo carattere antinfiammatorio, l’aloe vera è pianta dalla quale si ricavano molti benefici per la pelle e il corpo, che soppiantano di fatto le poche controindicazioni. Appartenente alla famiglia delle Aloeaceae, l’aloe vera è una pianta amante del caldo, caratteristica delle aree sub-tropicali del Pianeta.

Con le sue radici che affondano nella storia del Sudan e della Penisola arabica, oggi è esportata e coltivata in tutto il mondo, per essere trasformata in cosmetici e integratori alimentari, che ci consentono di godere dei suoi benefici più puri. Pianta curativa e medicinale, ha molti utilizzi e poche controindicazioni.

Posta, come gel, sulla pelle irritata e danneggiata, la aiuta a reidratarsi, con un’importante azione calmante, rinfrescante e cicatrizzante, che velocizza la guarigione.

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