L'Aloe vera è una pianta molto comune, apprezzata fin dall'antichità per le sue proprietà benefiche. I derivati di questa pianta sono noti sin dall’antichità come rimedio per piccoli problemi di salute, soprattutto legati alla pelle o alla stipsi. Se ne parlava già in Mesopotamia, circa 2.000 anni prima di Cristo, nell’Egitto dei Faraoni e tra gli antichi greci e romani.
La proprietà più apprezzata dai medici del passato era senza dubbio l’effetto cicatrizzante, che rendeva l’Aloe vera adatta a curare piccole ferite, escoriazioni e bruciature. Nel tempo la pianta ha assunto un ruolo importante anche come antibatterico e lassativo.
A partire dagli anni Venti del secolo scorso, la coltivazione della pianta per uso commerciale cominciò anche negli Stati Uniti, in particolare in Florida, per poi diffondersi in molte altre aree del mondo. Più recentemente, attorno agli anni Settanta, i derivati dell’Aloe hanno cominciato a essere utilizzati anche in cibi, bevande e in prodotti cosmetici.
Conoscere la Pianta
L’Aloe vera è una pianta molto comune anche in Italia: le sue foglie spesse e carnose la fanno assomigliare a un cactus, ma dal punto di vista della classificazione botanica è molto più simile all’aglio e alla cipolla. Nel genere Aloe esistono moltissime specie, di cui la più nota è senza dubbio la vera.
I prodotti derivati più comuni sono il gel contenuto nella parte centrale della foglia e una sostanza chiamata lattice che si trova invece immediatamente sotto la parte verde ed esterna della foglia. Il succo che deriva dalla foglia intera contiene quindi entrambe le sostanze.
Leggi anche: Sciroppo Tachipirina: Informazioni Utili
Come conservare il GEL di ALOE VERA in casa!
Benefici e Studi Scientifici
Anche se a oggi non ci sono prove dell’efficacia dell’Aloe vera nella prevenzione o nella cura del cancro, alcuni ricercatori stanno valutando con attenzione gli effetti sull’organismo di alcune delle sostanze contenute in questa pianta e i meccanismi molecolari che li determinano. Di fronte ai numerosi composti attivi presenti nell’Aloe vera, l'attenzione degli esperti si concentra soprattutto su alcune molecole capaci di influenzare il sistema immunitario, come riportato dai ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center.
Tra questi composti ricordiamo l’acemannano, che in esperimenti di laboratorio è in grado di stimolare la produzione di molecole chiamate citochine, o l’aloeride, un forte stimolante del sistema immunitario. L’emodina contenuta nelle foglie di Aloe vera blocca in laboratorio la crescita di cellule tumorali di fegato e ne stimola l’apoptosi, ovvero il processo di "morte programmata", fondamentale nella lotta contro il cancro perché permette all'organismo di eliminare le cellule tumorali.
Uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC Chemistry a fine 2020 ricorda inoltre che oggi solo poche specie di Aloe (in particolare A. vera e A. arborescens) sono utilizzate dall’industria farmaceutica e cosmetica, ma esistono molte altre specie di Aloe, ciascuna ricca di composti bioattivi differenti, tra i quali per esempio sostanze antiossidanti.
E negli esseri umani?
Sono molti gli studi condotti per capire se l’Aloe vera e i suoi derivati siano in grado di eliminare o almeno ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici classici, in particolare chemio- e radioterapia. Insomma, i risultati sull’efficacia dell’Aloe vera per limitare gli effetti collaterali della radioterapia sono ancora contraddittori.
Per quanto riguarda invece la prevenzione della mucosite, un problema della bocca piuttosto comune per chi si sottopone a chemioterapia, una revisione Cochrane datata 2011 include derivati dell’Aloe vera tra le sostanze in grado di prevenire o ridurre il disturbo associato ai trattamenti antitumorali. Questo risultato è stato recentemente confermato da una metanalisi i cui risultati sono stati pubblicati nel 2021 su Clinical Oral Investigations.
Leggi anche: Utilizzi dello Sciroppo di Cocco
In termini di effetti dell’Aloe (e dei composti in essa contenuti) sulla crescita cellulare, al momento non è stato ancora possibile replicare negli esseri umani i dati ottenuti con colture di laboratorio.
Rischi da non sottovalutare
Oltre a queste reazioni particolarmente gravi, non bisogna dimenticare che i principi attivi contenuti nell’Aloe vera possono causare disturbi molto fastidiosi. Capsule, compresse e succo in forma liquida possono provocare problemi intestinali come diarrea, dolore addominale, nausea e vomito. Sono dovuti soprattutto alla presenza di antrachinoni, molecole con potente azione lassativa, mentre chi assume già farmaci o altri supplementi a base di erbe deve prestare attenzione alle interazioni.
Anche se decisamente meno comuni, si possono verificare reazioni allergiche a gel e creme a base di Aloe vera soprattutto se utilizzati per periodi molto lunghi: sono più a rischio coloro che già sanno di essere allergici a cipolla, aglio, tulipani e piante simili. Si ricorda inoltre che per le donne in gravidanza è consigliabile non utilizzare l’Aloe vera, così come numerose altre piante medicinali.
Infine, ma non per questo meno importante, non bisogna dimenticare che in una monografia dedicata a “Farmaci e prodotti di origine vegetale”, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione afferma che ci sono dati sufficienti per dimostrare l’effetto cancerogeno dell’estratto di foglia intera di Aloe vera negli animali. Mancano i dati negli esseri umani, ma l’Agenzia classifica comunque questo estratto nel gruppo 2B, ovvero un possibile cancerogeno per l’uomo.
Ha fatto da spartiacque la decisione della Commissione Europea dell’8 aprile 2021 che ha vietato l’uso di alcuni integratori alimentari a base di Aloe e di altre piante, spesso utilizzati per le proprietà lassative. In particolare il divieto riguarda i derivati dell’idrossiantracene, sostanze presenti naturalmente nelle foglie di alcune specie di Aloe, ma anche nella senna, nel rabarbaro e nella cascara.
Leggi anche: Ingredienti naturali per la tosse
Da notare come si parli di estratto totale di Aloe, e non solo del gel contenuto nella parte più interna della foglia, e di come la limitazione riguarda una sua eventuale assunzione per via orale. La decisione tuttavia rappresenta il punto di arrivo di un processo durato a lungo.
Già nel 2013 l’EFSA aveva concluso che i derivati dell’idrossiantracene negli alimenti possono migliorare le funzioni intestinali, ma allo stesso tempo ne aveva sconsigliato l’uso e il consumo prolungato a dosi elevate proprio a causa di alcuni potenziali problemi per la sicurezza.
L'Aloe Vera e la Multiterapia Di Bella (MDB)
La Multiterapia Di Bella (MDB), anche conosciuta come Cura Di Bella, è un protocollo terapeutico ideato dal Prof. Luigi Di Bella (1912-2003), la cui finalità principale è inibire la crescita tumorale tramite un approccio multifattoriale. Le Farmacie Galeniche di Farmagalenica rappresentano una risorsa fondamentale per molti pazienti che seguono protocolli terapeutici complessi come la MDB: possono infatti allestire numerosissime preparazioni della Terapia Di Bella.
L'MDB propone una terapia causale, volta a eliminare i fattori etiopatogenetici (causali) che portano all'insorgenza del tumore, modificando quel terreno biologico il cui sovvertimento consente l' insorgenza della patologia neoplastica. La chemioterapia non agisce sulla causa che ha prodotto il tumore ma sulla cellula tumorale che ne rappresenta la conseguenza.
L'MDB , attraverso la somatostatina, inibisce alcuni dei più potenti fattori tumorali, quali il GH (principale fattore di crescita), IGF e tanti altri. Attraverso i retinoidi riporta alla normalità, "ridifferenzia" le cellule tumorali, effetto potenziato dall'azione sinergica della vitamina D, della melatonina e della vitamina E. I singoli componenti agiscono sinergicamente potenziando il loro effetto antitumorale e sviluppando un'azione antiossidante, anti radicali liberi, potenziatrice dell'immunità, pro-apoptotica (morte programmata, simile al ricambio, della cellula tumorale), antiproliferativa, pro-differenziante, antimetastatica in assenza dei noti effetti tossici chemioterapici.
La terapia si pratica a domicilio senza difficoltà. La somministrazione dei farmaci, è prevista per via orale, a parte uno che deve essere inoculato tramite siringa temporizzata. Essi sono reperibili presso qualsiasi farmacia, a parte due che, non esistendo prodotti farmaceutici con le caratteristiche desiderate, vengono preparati - in ossequio alla legislazione sanitaria vigente - da alcuni "Farmacisti Preparatori" e dispensati previa esibizione di regolare prescrizione medica (soluzione di retinoidi e melatonina coniugata).
Le prescrizioni terapeutiche del MDB sono, indicativamente, così strutturate:
- Un modulo fisso, che agisce sui denominatori comuni a tutti i tumori.
- Un modulo variabile, i cui componenti possono venire utilizzati in base alla peculiarità di specifiche forme neoplastiche.
IMPORTANTE: La corretta prescrizione ed i relativi dosaggi possono essere definiti unicamente da medico riconosciuto dalla Fondazione.
MODULO FISSO
- Acido Tutto-Trans Retinoico
- Axeroftolo palmitato
- Betacarotene
- Alfatocoferile acetato (queste molecole sono miscelate sotto forma di soluzione, formulazione che ne consente la massima biodisponibilità)
- Melatonina (nella formulazione del Prof. Di Bella, chimicamente complessata nel seguente rapporto: Melatonina 12%, Adenosina 51%, Glicina 37%)
- Bromocriptina compresse, 2,5 mg
- Cabergolina compresse da 0,5 mg (può essere usata in sostituzione della Bromocriptina)
- Diidrotachisterolo (Vit D3 di sintesi)
- Condroitinsolfato
- Ciclofosfamide (compresse 50 mg)
- Somatostatina (peptide di 14 aminoacidi), alla dose di 3 mg giornalieri, iniettata la sera dopo cena, lentamente sottocute oppure in vena, con siringa temporizzata (*) regolata a 12 ore ( è indispensabile la somministrazione serale in quanto coincidente col picco notturno dell’increzione del GH e dei fattori di crescita GH-dipendenti ) vedi: Uso della siringa temporizzata
- Octreotide (peptide di 8 aminoacidi), in fiale da 1 mg - con modalità analoghe alla Somatostatina. (diversamente si può usare la formulazione ritardo di Octreotide per via intramuscolo : specialità Sandostatina o Longastatina LAR )
- Vitamina C
- Calcio
MODULO VARIABILE : vede l’utilizzo (eventuale) dei seguenti componenti:
- Inibitori degli androgeni, nei tumori ormono-dipendenti del maschio
- Inibitori estrogenici nei tumori ormono-dipendenti della donna ( ad esclusione del Tamoxifene)
- ACTH di sintesi, tetracosactide esacetato ( polipeptide di 24 aminoacidi) con le stesse indicazioni dei cortisonici, in sostituzione di questi per il miglior rapporto tra tollerabilità ed efficacia.
- Isoniazide, capsula da 200 mg (nei carcinomi polmonari o della vescica)
- Soluzione acquosa al 5% di Anidrometilencitrato-esametilentetramina, negli epatocarcinomi HCV correlati
- Albumina umana (nelle disprotidemie e nei versamenti pleurici e ascitici).
- Lenograstim, oppure Filgrastim, fattori di crescita dei globuli bianchi (nelle leucopenie)
- Eritropoietina negli stati anemici (associata, nelle anemie sideropeniche, a ferro x os o in vena, e folati ).
- Lisozima in compresse da 500 mg, (nelle concomitanti patologie infettive, per l’azione antivirale e antibatterica atossica, e per il potenziamento immunitario) .
- Immunoglobuline, per almeno tre giorni (nelle patologie infettive) per il potenziamento immunitario.
- Taurina in capsule da 200 mg, per attivare l’effetto coleretico, colagogo e gli scambi emotissutali
- Seleniometionina in capsule da cpr 40 microgrammi, , con azione antiossidante e antiradicali liberi.
Gli effetti della terapia vanno opportunamente e costantemente monitorati nel tempo, attraverso l’analisi emato-chimica e con l’ausilio della diagnostica strumentale. Finchè la malattia neoplastica è in atto, la cura va continuata senza variazioni, o con le variazioni eventualmente apportabili in base al decorso.
E’ IMPORTANTE insistere su questo concetto e sottolinearlo con la massima evidenza:anche quando si ottiene la guarigione completa e stabile, la cura non va assolutamente interrotta, ma dal medico che applica il MDB va programmata una graduale e lenta riduzione sotto attento controllo, con monitoraggio di tutti i parametri ematochimici e strumentali.
I costi per l'acquisto dei farmaci sono variabili (il S.S.N. non ne riconosce la loro prescrivibilità) e, a seconda della patologia, dello stato di avanzamento e delle condizioni generali del paziente, possono partire da un minimo di 600/700 €. mensili fino ad un massimo di circa 2.000 €. nei casi più complessi.
Il MDB si compone sia di “Specialità medicinali” , farmaci prodotti dall’industria farmaceutica e reperibili in ogni farmacia, che di “galenici” preparati da farmacisti chiamati appunto “farmacisti preparatori” - che dispongano di laboratori appositamente attrezzati e confezionino e realizzino farmaci - legalmente prescrivibili, altrimenti non reperibili sotto forma di specialità farmaceutica; oppure reperibili, ma a prezzi sensibilmente più elevati.
I galenici del Metodo Di Bella (MDB) sono: Soluzione di retinoidi MDB (Axeroftolo palmitato, Ac Trans retinoico, Betacarotene, in alfa tocoferile acetato. Rapporti: su 1.000 grammi di alfa tocoferile (vit. E): 0,5 gr.di axeroftolo, 0,5 di acido aII-transretinoico, 2 gr. di betacarotene). e Melatonina biologica MDB (la Melatonina ha un legame chimico con adenosina e glicina: rapporti rispettivamente di 1:4,5:2,5) sono composti creati dal Prof. Luigi Di Bella, associando molecole biologiche con caratteristiche biochimiche e rapporti studiati per esaltarne gli effetti antitumorali, immunostimolanti e antidegenerativi.
Il Caso Di Bella
Luigi Di Bella (1912-2003) è stato un fisiologo italiano che ha lavorato per molti anni all’Istituto di fisiologia umana dell’Università di Modena. Tra il 1997 e il 1998 i media diedero ampia risonanza alla sua affermazione di avere messo a punto un metodo di cura dei tumori parzialmente alternativo alla chemioterapia, efficace e senza effetti collaterali.
Studi Scientifici sul Metodo Di Bella
Nessuna ricerca ha mostrato che la combinazione delle sostanze incluse nel cosiddetto metodo Di Bella sia efficace nel trattamento del cancro. Esistono diverse pubblicazioni di risultati di studi, eseguiti sulle singole molecole o principi attivi presenti nella cosiddetta cura Di Bella. Per lo più si tratta di studi di laboratorio con cellule in coltura. Per esempio, la melatonina e la somatostatina potrebbero avere alcuni effetti su alcune cellule di tumore in coltura, ma non è noto né chiaro il loro effetto su un corpo umano.
Sperimentazioni del Metodo Di Bella negli Esseri Umani
Il Ministero della salute italiano avviò nel 1998 una sperimentazione clinica del cosiddetto metodo Di Bella coinvolgendo 396 pazienti con varie forme di tumori in stadio avanzato. I risultati sono stati pubblicati sul British Journal of Medicine, una rivista autorevole, con questi esiti: nessun caso di completa remissione del tumore e solo tre casi di remissione parziale, pari a meno dell’1 per cento dei pazienti. Un quarto dei pazienti morì durante la sperimentazione e più della metà peggiorarono.
Nel 2006 sono stati pubblicati i risultati di un altro studio in cui la cosiddetta terapia Di Bella è stata applicata a pazienti affetti da tumore del polmone a piccole cellule in stadio avanzato, dove si riporta un miglioramento nel respiro, nella tosse, nel dolore, nell’affaticamento e nell’insonnia nei pazienti trattati. Lo studio non è controllato dato che manca il gruppo che riceve la terapia standard con cui paragonare l’efficacia, prerequisito di ogni studio clinico affidabile.
Effetti Collaterali della Terapia Di Bella
Non esistendo dei protocolli standard e chiari sulla cosiddetta terapia Di Bella e non essendo stati adeguatamente testati gli eventuali effetti avversi, non è possibile sapere con precisione quali essi possano essere dopo la somministrazione. La sperimentazione ha comunque verificato che la cosiddetta terapia Di Bella non è priva di effetti collaterali, che possono includere nausea, vomito, diarrea, aumento dei livelli di zucchero nel sangue, diminuzione eccessiva della pressione sanguigna, sonnolenza e disordini neurologici.
tags: #Sciroppo