Le prugne sciroppate rappresentano una soluzione squisita e versatile per conservare questo frutto estivo e godere della sua dolcezza durante tutto l’anno. Scopri come preparare le prugne sciroppate seguendo passo passo procedimento e consigli.
Una volta pronte, puoi utilizzare le prugne sciroppate per confezionare torte e crostate, puoi metterle a guarnizione di una coppa di gelato o di una tazza di yogurt greco, oppure puoi consumarle semplicemente al naturale, per una merenda sana e genuina, su fette biscottate o pane tostato. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le albicocche sciroppate oppure cimentati con tanti irresistibili piatti dolci e salati a base di prugne.
Se preferisci, puoi aromatizzare la conserva con un pizzico di cannella in polvere, con una spruzzata di succo di limone filtrato o con un bicchierino di rum, per una piacevole nota alcolica mentre, per ridurre i tempi di preparazione, puoi inserire la frutta nei vasetti con tutto il nocciolo, dopo averla lavata e asciugata con cura.
Sciroppo fatto in casa per curare rapidamente la stitichezza
Ingredienti e Preparazione Iniziale
Iniziate lavando accuratamente le prugne e asciugandole con un panno pulito. Tagliatele a metà e rimuovete il nocciolo.
Sterilizzazione dei Vasetti
Sterilizza i vasetti di vetro: lavali per bene, immergili in una pentola colma di acqua fredda insieme ai coperchi e lasciali sobbollire sul fuoco per 4-5 minuti. Asciugateli completamente prima di utilizzarli.
Leggi anche: Sciroppo di Prugne contro la Stitichezza
Preparazione dello Sciroppo
Preparate lo sciroppo portando a ebollizione l’acqua con lo zucchero in una pentola capiente. Se desiderate, potete aggiungere una stecca di cannella o la buccia di un limone per un aroma extra.
Prepara lo sciroppo: raccogli lo zucchero e l'acqua in un pentolino dal fondo spesso e lascia cuocere su fiamma bassa per 3-4 minuti, o fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto.
Nella preparazione dello sciroppo, generalmente ci vogliono circa 10-15 minuti di bollitura per assicurare che lo zucchero sia completamente sciolto e che la miscela abbia raggiunto una consistenza leggermente viscosa. Il tempo potrebbe variare leggermente a seconda della quantità di sciroppo che state preparando o dal livello di calore del fornello.
È consigliabile tenere d’occhio lo sciroppo e fare periodicamente il test della “goccia” per controllare la consistenza: immergete un cucchiaino nello sciroppo e lasciate cadere una goccia su un piattino freddo. Se la goccia si solidifica leggermente senza diffondersi troppo, lo sciroppo per prugne è pronto per l’uso.
Cottura delle Prugne
Una volta che lo sciroppo è pronto, aggiungete le prugne e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 20-30 minuti, o finché le prugne non saranno diventate morbide senza però sfaldarsi.
Leggi anche: Sciroppo Tachipirina: Informazioni Utili
Imbottigliamento e Sottovuoto
Una volta che le prugne sono cotte, utilizzate un mestolo per trasferirle delicatamente nei vasetti sterilizzati. Versate lo sciroppo caldo sopra le prugne, lasciando circa un centimetro di spazio vuoto in cima al vasetto.
Man mano che sono pronti, chiudi ermeticamente i vasetti con il tappo a vite e capovolgili a testa in giù in modo da creare il sottovuoto. Sigillate i vasetti con i coperchi sterilizzati e capovolgeteli, lasciandoli raffreddare completamente. Questo processo aiuta a creare un sottovuoto che contribuisce alla conservazione delle prugne sciroppate.
Trasferisci quindi i barattoli di vetro sul fondo di una casseruola, avvolti con un canovaccio per non farli rompere, e procedi alla pastorizzazione lasciandoli sobbollire su fiamma bassa per una decina di minuti.
Pastorizzazione
Disponete i vasetti in due pentole sul cui fondo avrete sistemato un canovaccio piegato e avvolgeteli in canovacci in modo che non vengano a contatto gli uni con gli altri. Coprite di acqua fredda in modo da superare i coperchi di almeno 4 dita e portate a ebollizione. Cuocete per 30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire a fuoco moderato facendo attenzione che l’acqua superi sempre i coperchi.
Se diminuisse l’acqua, aggiungete altra acqua in ebollizione (mai fredda). Lasciate raffreddare i vasetti nell’acqua, verificate che si sia formato il sottovuoto poi riponeteli in dispensa, al buio.
Leggi anche: Utilizzi dello Sciroppo di Cocco
Conservazione
Le prugne sciroppate si conservano per circa 6-12 mesi se sigillate ermeticamente e riposte in un luogo fresco e buio. Una volta aperta la confezione, è consigliabile consumarle entro una settimana, mantenendole sempre in frigorifero.
Le prugne sciroppate si conservano in un luogo fresco, asciutto e al riparo da fonti di calore per circa 6 mesi. Una volta aperte, vanno conservate in frigo e consumate entro 3-4 giorni.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
- Meno dolce: Se cercate una variante meno dolce, potete ridurre la quantità di zucchero e aggiungere un po’ di succo di limone per equilibrare i sapori.
- Senza zucchero: Se cercate delle prugne sciroppate senza zucchero dovete considerare che lo zucchero oltre che da dolcificante agisce da conservante.
- Aromatizzazione: Se preferisci, puoi aromatizzare la conserva con un pizzico di cannella in polvere, con una spruzzata di succo di limone filtrato o con un bicchierino di rum, per una piacevole nota alcolica.
Come Preparare il Succo di Prugna Fatto in Casa
Il succo di prugna è profumato e dolce, è una bevanda che può essere preparata anche in casa , magari con frutta a km 0, con la quantità di zucchero che preferite. Si può preparare anche in modo da conservarla più a lungo. Basta poco per preparare un succo di prugna genuino e nutriente, perfetto per una pausa fresca, gustosa ma sopratutto salutare. Fare in casa il Succo di Susina è semplice, veloce, genuino e senza conservanti. Ideale per tutti i momenti della giornata come la colazione, merenda del pomeriggio oppure da portare al mare o in montagna.
Ingredienti
- 2 kg di prugne gialle
- 300 gr di zucchero o di miele
- 1 limone
- 2 lt d'acqua
Preparazione
Prima di tutto dobbiamo pulire la frutta. Sciacquiamo bene le prugne, poi una volta ripulite le tagliamo a pezzettoni. Se la frutta non è trattata possiamo lasciare la buccia, altrimenti la eliminiamo insieme al nocciolo interno. Per quanto riguarda lo zucchero, se le prugne sono dolci e mature saranno sufficienti 150g di zucchero, ma potete ridurre o aumentare la quantità dello zucchero in base ai gusti e alle esigenze.
Quando lo zucchero si sarà sciolto e lo sciroppo bolle, aggiungiamo le prugne a pezzettoni e proseguiamo la cottura. Sbuccia le prugne e privale del nocciolo, poi mettile all'interno di una pentola a bordi alti. Porta a bollore e fai bollire per 10 minuti, mescola lentamente. Spegni il fuoco e passa il composto ottenuto in un mixer.
A questo punto trasferisci il succo ancora bollente nelle bottiglie Quattro Stagioni che hai precedentemente fatto bollire per sanificarli. Per poter conservare il succo di frutta a lungo, dovrai ora utilizzare la tecnica della pastorizzazione. Immergi le bottiglie in una pentola d’acqua con i tappi rivolti verso l’alto, metti dei canovacci tra un vaso e l'altro per evitare gli urti e porta ad ebollizione. Le bottiglie Quattro Stagioni dovranno rimanere sempre coperte d’acqua durante la bollitura.
Per evitare ustioni o scottature ti consigliamo di maneggiare i vasi con guanti o presine.
Conservazione a Lungo Termine
Se vogliamo consumare a breve i succhi, quando saranno diventati freddi li conserviamo in frigo e consumiamo entro un mese. Prendiamo le bottiglie e le mettiamo in una pentola capiente, possono stare anche distese purché avvolte in un panno per evitare che si rompano a causa degli urti continui durante la cottura.
Riempiamo la pentola di acqua e portiamo sul fuoco. Dal bollore calcoliamo 30 minuti di cottura. Poi spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare le bottiglie in pentola.
Per conservare il Succo di Susina a lungo e in dispensa, utilizzare bottiglie resistenti al calore. Versare il Succo ancora caldo nelle bottiglie, tapparle molto bene ed ermeticamente, quindi sistemarle in una pentola adeguata con acqua che copra tutto. Bollire le bottiglie con il Succo di Susina per 10 minuti, lasciare raffreddare le bottiglie nell’acqua e una volta fredde riporle in dispensa.
Sterilizzazione e Pastorizzazione
Questo succo di prugna non è come gli altri succhi di frutta. E’ a tutti gli effetti una versione duratura, ossia trattata in modo da conservarsi a lungo. Per raggiungere questo obiettivo, non dissimile da quello delle conserve, è necessario sterilizzare e pastorizzare le bottiglie.
Per sterilizzare le bottiglie e i tappi dovete bollirli in abbondante acqua. La bollitura deve essere supportata dai canovacci, che devono essere posti nella pentola in modo da evitare qualsiasi contatto tra le bottiglie. In questo modo si evitano potenziali contaminanti, oltre alla possibilità concreta che il vetro si frantumi.
Esistono altri metodi per sterilizzare i vasetti, ma sono più complessi e meno efficaci. Molti sterilizzano al forno. In questo caso la temperatura deve essere bassa, di poco superiore a quella usata per l’essiccazione, e il tempo di “cottura” non dovrebbe superare i 10 minuti. E’ possibile, al limite, anche utilizzare il microonde. In questo caso occorre prestare la massima attenzione, in quanto è sufficiente appena un paio di minuti per ottenere un risultato decente.
Con il termine pastorizzare si intende un processo simile, che viene realizzato con le bottiglie riempite di succo e ben sigillate. Inoltre, il procedimento dura molto di più (almeno mezz’ora).
Dolcificare il Succo
Potete dolcificare il succo di prugna con del semplice zucchero, oppure potete adottare una soluzione più salutare impiegando il miele. In particolare il miele di acacia propone un sapore delicato e neutro che si armonizza perfettamente con il succo di prugna, esaltandone la dolcezza naturale senza inferire con il suo gusto. E’ perfetto per chi cerca dolcezza ma anche equilibrio.
Se volete saperne di più sul miele vi consiglio il libro che ho scritto con l’amico ed esperto Marco Negri: A prova di Miele.
Utilizzi del Succo di Prugna
Il succo di prugne è perfetto se viene bevuto come bevanda a sé stante. Tuttavia può fungere anche da ingrediente di molti drink. Nondimeno può essere utilizzato per preparare ghiaccioli fatti in casa, magari arricchiti da un po’ di miele o sciroppo d’agave, in modo da regalare un dessert fresco e naturale.
Il succo di prugna è un valido alleato anche nei dessert, come nella preparazione di gelatine di frutta, o per aromatizzare cheesecake e budini. Ma il succo di prugna si rivela una risorsa anche per le preparazioni salate. Per esempio è ottimo per marinare la carne di maiale o di anatra, magari abbinandolo a spezie intense e a qualche goccia di aceto balsamico.
Come Preparare lo Sciroppo di Prugne dal Succo
Dal succo di prugne si può ricavare un eccellente sciroppo di prugne. E’ sufficiente versare il succo di prugne in un pentolino e portarlo ad ebollizione a fuoco medio. Poi si aggiunge lo zucchero in proporzione di 1:2 rispetto al succo, si mescola fino a completo scioglimento e si lascia ridurre il liquido per circa 20-30 minuti.
Lo sciroppo di prugne si rivela dunque un ottimo alleato in cucina, infatti può essere impiegato per tante ricette. Per esempio può arricchire dessert come panna cotta, gelati e cheesecake. Può essere usato per dolcificare tè, cocktail o yogurt, a cui aggiunge un tocco fruttato.
Differenze tra Prugne Gialle e Viola
Le prugne gialle hanno un sapore più dolce e una polpa succosa, mentre quelle viola sono più zuccherine ma con una nota acidula. La buccia delle prugne gialle è più sottile, mentre quella delle prugne viola è più spessa e ricca di antiossidanti, conferendo benefici specifici.
Benefici delle Prugne
La prugna favorisce la regolarità intestinale grazie al suo contenuto di fibre e sorbitolo. È ricca di antiossidanti, come i polifenoli, che supportano la salute cardiovascolare. Contiene inoltre vitamina A, C e K, utili per il sistema immunitario, per la pelle e per le ossa.
Alternative per Dolcificare
Per dolcificare il succo di prugna si può utilizzare miele, sciroppo d’acero o dolcificanti naturali come la stevia. Una scelta alternativa è aggiungere un frutto dolce, come una mela o una pera, durante la preparazione.
Controindicazioni
Le prugne non sono indicate per chi soffre di colite o sindrome dell’intestino irritabile, poiché possono causare fermentazione e gonfiore. Sono sconsigliate anche per chi segue una dieta povera di potassio, o per chi ha problemi renali.
tags: #Sciroppo