Il prugnolo, noto anche come pruno di macchia o prugnolo spinoso (Prunus spinosa L.), è un alberello da siepe europeo appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Caratterizzato da un legno scuro e lunghe spine acuminate, presenta foglioline ovali che spuntano dopo la fioritura. È tra le prime piante a fiorire nell'Appennino, con chiome bianche e profumate che adornano i bordi dei campi.
I frutti, chiamati drupe, maturano durante l'estate e persistono sulla pianta per un lungo periodo. La raccolta avviene dopo i primi freddi, generalmente da metà ottobre in poi. Dalle prugnole mature, di colore blu scuro, si estrae un succo denso e aromatico, dal colore rosso intenso. Questo succo, arricchito con zucchero di canna, si trasforma in un delizioso sciroppo, apprezzato da secoli come un vero e proprio elisir di lunga vita.
Le prugnole contengono diverse sostanze attive benefiche per l'organismo, tra cui glicosidi flavonici, acido malico, saccarosio, pectina, gomma, vitamina C e tannini. Questi elementi nutritivi vengono estratti per creare uno sciroppo ricostituente.
Proprietà e Benefici del Prugnolo
Gli estratti di prugnolo sono noti per le loro proprietà:
- Toniche
- Stimolanti
- Ricostituenti
- Disinfettanti del tratto gastrointestinale
- Leggermente lassative
Grazie alle sue proprietà astringenti, il frutto del prugnolo è ampiamente utilizzato nella preparazione di maschere facciali per il trattamento di pelli grasse. Anche il decotto trova impiego attraverso applicazioni locali con batuffoli imbevuti, utile anche per il trattamento delle foruncolosi.
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Il prugnolo è indicato per il trattamento delle affezioni del cavo orale e per la cura delle forme gastroenteriche, in particolare se accompagnate da stati diarroici. Si ritiene utile anche per il trattamento degli stati infiammatori dell’apparato urinario.
Inoltre, il prunus spinosa promuove la digestione e agisce sui disturbi intestinali intervenendo sul gonfiore, la dispepsia e la diarrea. Con l’assunzione di tisane, preparate mettendo in infusione due cucchiaini di fiori essiccati di prugnolo, si può ottenere un’efficace stimolazione dell’appetito.
Un preparato erboristico realizzato con le infiorescenze del pruno selvatico risulta particolarmente utile nel lenire i malesseri che colpiscono le vie respiratorie. In particolare gli infusi riescono a tenere alla larga il raffreddore e la tosse.
Il prugnolo può aiutare a trattare lievi infiammazioni che colpiscono la mucosa della bocca e della faringe. In caso di mal di gola si possono fare dei gargarismi utilizzando il succo fresco estratto dai prugnoli maturi. Inoltre avendo proprietà antinfiammatorie, astringenti e lassative, il succo del prugnolo si può impiegare come collutorio antibatterico, per rimuovere gli agenti patogeni responsabili del mal di gola, della tosse e di altre infezioni del cavo orale.
Come Utilizzare il Prugnolo
Ecco alcuni modi per utilizzare il prugnolo:
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- Tisana: Aggiungere 60 grammi di fiori essiccati di prugnolo in un litro d’acqua bollente. Lasciar riposare per dieci minuti.
- Decotto: Bollire 7 drupe in 250 ml di acqua per 5 minuti. Attendere 7 minuti di infusione e filtrare.
- Infuso di foglie: Aggiungere 10 grammi di foglie essiccate di prugnolo in un litro di acqua bollente. Attendere 15 minuti di riposo.
- Tamponi nasali: Il liquido di cottura delle prugnole si può impiegare per realizzare dei tamponi nasali efficaci per fermare l’epistassi (emorragia nasale).
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Ricetta dello Sciroppo di Prugnolo
Per preparare lo sciroppo di prugnolo, si raccolgono i frutti in autunno, preferibilmente dopo le prime brinate. Ecco i passaggi:
- Lavare ed asciugare 500 grammi di prugnole.
- Lasciarle macerare per 24 ore.
- Bollire le prugnole insieme a 500 grammi di zucchero di canna e una stecca di vaniglia.
Lo sciroppo di prugnolo può essere utilizzato in diversi modi:
- Ideale a colazione aggiunto al muesli per iniziare la giornata con il pieno di energia.
- Diluito in acqua fredda o calda, insieme a del succo di limone, diventa una gustosa bevanda da bere sia in estate che in inverno.
Altre Preparazioni con il Prugnolo
Oltre allo sciroppo, i frutti del prugnolo possono essere utilizzati per preparare marmellate, liquori e altro. Ecco alcune idee:
Marmellata di Prugnolo
Per la marmellata, le proporzioni sono 500 gr di prugnoli e 150 gr di zucchero di canna integrale. Mettere i frutti in una pentola con un po' di acqua, in modo che si ammorbidiscano per poterli denocciolare. Visto il sapore così particolare di questo piccolo frutto la marmellata si rivela qualcosa di veramente speciale.
Liquore di Prugnolo (Prugnolino)
Il liquore di prugnolo, conosciuto anche come prugnolino, bargnolino o prunella, è un liquore dolce, aromatico e profumato tipico della provincia di Piacenza. Per realizzare questo delizioso liquore perfetto come digestivo ti occorreranno solo frutti di prugnolo, alcol puro, zucchero e acqua: i frutti verranno fatti macerare per 30 giorni nell'alcol prima di essere mescolati con lo sciroppo di zucchero.
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Ricetta base:
- Lavare e asciugare 500 gr di prugnole.
- Metterle in una ciotola con coperchio e ricoprirle con l'alcol puro.
- Lasciar macerare per 30 giorni al buio, agitando il contenitore una volta al giorno.
- Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero, facendolo bollire a fuoco lento fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto.
- Versare lo sciroppo nel contenitore con i prugnoli e l'alcol e mescolare.
- Lasciar insaporire per 1 mese in luogo buio.
Il liquore di prugnolo è pronto: puoi scegliere se berlo subito oppure lasciarlo insaporire per 1 mese in luogo buio; è ottimo servito freddo. Puoi conservare il liquore di prugnolo per qualche mese in luogo fresco e buio, in frigorifero o in freezer.
In molte regioni italiane si prepara un liquore caratteristico lasciando macerare in alcool i frutti di questa pianta insieme a stecche di cannella per un periodo variabile dai 30 ai 60 gg.
I frutti del prugnolo, tolti dall’alcool, si possono riutilizzare per realizzare un gustoso vino aromatizzato.
Altri Usi del Prugnolo
Oltre ai frutti, anche altre parti del prugnolo possono essere utilizzate:
- Fiori: L'infuso dei fiori è utile come diuretico, lassativo, espettorante, vermifugo e antiasmatico.
- Foglie: L'infuso di foglie è utile per il trattamento del mal di gola. Dalle foglie essiccate si può ottenere un ottimo tè, dal sapore aromatico, indicato per lenire il mal di gola.
- Legno: Il legno è considerato un valido combustibile resistente.
Habitat e Distribuzione
Il prugnolo cresce su tutto il territorio nazionale, spingendosi fino a 1600 metri. E’ una pianta che cresce allo stato spontaneo in Europa, in Asia e nell’Africa settentrionale prediligendo i margini boschivi, i sentieri e le aree soleggiate.
Bellissimo lo spettacolo delle macchie di bianco che compare nelle coste collinari o al margine dei canaloni dei corsi d’acqua, annunciando la Primavera.
Il tronco ed i rami del prugnolo hanno un colore grigio-brunastro, sono piuttosto fitti e provvisti di spine lunghe e dure, per questa ragione spesso viene utilizzato per siepi divisorie interpoderali e di protezione tra le zone a pascolo e quelle a coltivo.