La stipsi o stitichezza non è una malattia, ma un sintomo che può insorgere a causa di svariate alterazioni organiche o funzionali dell'intestino. Quando una persona soffre di stitichezza riferisce un ritardo o un'insufficienza nell'evacuazione delle feci. Si tratta comunque di sensazioni soggettive che variano spesso da persona a persona. Nella popolazione adulta la stipsi colpisce soprattutto gli anziani e le donne.

La stitichezza è uno dei tanti disturbi che può presentarsi durante la gravidanza. La sua insorgenza, così come quella di molti altri piccoli fastidi, è legata alle modificazioni ormonali indotte dalla gestazione.

Molte donne lamentano la comparsa della stitichezza in gravidanza nel primo trimestre. La causa principale della stitichezza in gravidanza è, infatti, il progesterone, un ormone fondamentale per prevenire contrazioni indesiderate dell'utero nei primi sette-otto mesi di gestazione. L’effetto del progesterone interessa non solo l’utero, ma anche altri organi e apparati, intestino compreso. La sua azione rilassante non si limita all'area pelvica, ma coinvolge vari muscoli del corpo, inclusa la muscolatura intestinale e quella involontaria delle pareti dei vasi sanguigni.

Inoltre, nel corso degli ultimi mesi di gravidanza, la stitichezza può nuovamente accentuarsi per effetto dell’aumento dei livelli di un altro ormone, chiamato “aldosterone”, che agisce anche a livello intestinale, determinando un aumento del riassorbimento di acqua nel colon.

Ma quindi come “combattere” la stitichezza in gravidanza? Esistono rimedi efficaci per questo disturbo? Vediamo come Laevolac sciroppo può essere d'aiuto.

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Cos'è Laevolac Sciroppo?

Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo è un lassativo osmotico a base di lattulosio. Il lattulosio è un lassativo.

7 rimedi naturali contro la stitichezza

Questo farmaco è in genere ben tollerato. Oltre agli effetti benefici ogni farmaco può comportare alcuni effetti indesiderati. Talora possono comparire disturbi quali: formazione di gas nell'intestino, eruttazioni, mal di stomaco, nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. In genere questi disturbi sono di lieve entità e dovrebbero scomparire con la prosecuzione del trattamento. In caso contrario provare a ridurre la dose.

Laevolac Sciroppo

Come Funziona Laevolac Sciroppo?

Al suo interno si trova Macrogol 4000 un lassativo che svolge un’azione osmotica andando a trattenere l’acqua. Senza glutine, senza zucchero, senza aroma.

Modalità d'Uso e Dosaggio

La soluzione di lattulosio può essere somministrata diluita o tal quale insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una singola dose di lattulosio deve essere ingerita tutta insieme e non deve essere tenuta in bocca per un periodo di tempo prolungato. La posologia deve essere aggiustata in base alle necessità individuali del paziente. Nel caso di singola dose giornaliera, questa deve essere presa sempre alla stessa ora, ad esempio a colazione. Utilizzare per la somministrazione il bicchierino dosatore, facendo riferimento ai segni di graduazione riportati su di esso.

Il lattulosio può essere somministrato in singola dose giornaliera o suddiviso in due somministrazioni al giorno. Dopo alcuni giorni di trattamento la dose iniziale può essere sostituita con una dose di mantenimento sulla base della risposta al trattamento. Possono essere necessari diversi giorni (2-3 giorni) di trattamento prima di raggiungere l'effetto desiderato.

Dosi raccomandate:

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  • Adulti e adolescenti: La dose iniziale giornaliera è 15-45 ml, mentre la dose di mantenimento giornaliera è 15-30 ml.
  • Bambini (1-6 anni): La dose iniziale giornaliera è 5-10 ml, mentre la dose di mantenimento giornaliera è 5-10 ml.
  • Bambini al di sotto di 1 anno: La dose iniziale giornaliera varia da 2,5 a 5 ml, mentre la dose di mantenimento giornaliera varia da 2,5 a 5 ml.
  • Anziani e pazienti con insufficienza renale ed epatica: Non ci sono particolari indicazioni per il dosaggio, dal momento che l'esposizione sistemica al lattulosio è trascurabile.

Non superare le dosi consigliate. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata.

Il farmaco può essere mescolato con succo di frutta, acqua o latte per migliorare il sapore (che di per sé è dolciastro e può non essere gradito a tutti). La dose va stabilita in base alla gravità della stitichezza e alla risposta individuale. L'effetto può manifestarsi anche dopo 24-48 ore.

Precauzioni e Controindicazioni

Laevolac® 66,7 g/100 ml Sciroppo è controindicato nel caso di ipersensibilità al lattulosio o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione.

Contiene galattosio e lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Non sono stati effettuati studi di interazione. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e quindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Antibiotici ad ampio spettro possono ridurre la flora batterica responsabile della degradazione del lattulosio, con possibile diminuzione della sua efficacia terapeutica.

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In caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi è possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia che possono determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari.

Il lattulosio deve essere somministrato con cautela nei pazienti intolleranti al lattosio. Pertanto, i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o fruttosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

La dose normalmente usata nel trattamento della stitichezza non rappresenta un problema per i pazienti diabetici. In corso di trattamento per encefalopatia epatica in pazienti diabetici il dosaggio di Duphalac è più elevato. Pertanto, potrebbe essere necessario aggiustare la posologia dei medicinali antidiabete.

Effetti Indesiderati

Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave e flatulenza durante i primi giorni di trattamento che normalmente scompare dopo qualche giorno. Quando si assume una dose superiore a quella prescritta, possono comparire dolore addominale e diarrea. In questo caso il dosaggio deve essere ridotto.

Poiché le seguenti reazioni sono state riportate attraverso segnalazioni spontanee da una popolazione di grandezza non nota, non è possibile stimarne la frequenza:

  • Patologie gastrointestinali: Flatulenza, dolore addominale, nausea e vomito; diarrea (prevalentemente in seguito a dosaggi eccessivi).
  • Esami diagnostici: Squilibrio elettrolitico dovuto alla diarrea.

Rimedi Alternativi e Consigli

Bisogna comunque tenere in considerazione che il problema della stipsi non può essere risolto con il semplice ricorso ai lassativi, ma, essendo un disturbo multifattoriale, è necessario agire su più fronti, modificando lo stile di vita e l’alimentazione.

  • La stitichezza trova giovamento da una dieta ricca in alimenti integrali, frutta e verdura.
  • L'uso di un lassativo deve sempre essere limitato nel tempo.
  • Per rendere le feci più morbide durante la gravidanza, è consigliabile seguire una dieta ricca di fibre provenienti da verdure, frutta e cereali integrali.
  • È anche importante mantenere un'adeguata idratazione bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.
  • Per sbloccare la stitichezza durante la gravidanza, è consigliabile praticare regolarmente attività fisica, seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e bere molti liquidi.

Il medico deve essere consultato se la stitichezza compare come sintomo improvviso, non associato a modificazioni della dieta, cambiamenti dello stile di vita o terapie farmacologiche (alcuni farmaci possono, infatti, modificare la motilità dell'apparato gastrointestinale), non superabile in breve tempo con una dieta adeguata o con l'assunzione di un lassativo. (Per le pazienti): segnalare se si è in gravidanza o se si sta allattando.

Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane. Consultare il medico in caso di:

  • sintomatologia dolorosa addominale di causa sconosciuta prima dell'inizio del trattamento
  • insufficiente effetto terapeutico dopo diversi giorni (2-3 giorni).

Considerazioni Finali

Il ricorso ai farmaci per la stitichezza in gravidanza è riservato a quei casi che non hanno risposto ai diversi provvedimenti messi in atto (modifiche dell’alimentazione, dello stile di vita e assunzione di integratori), e va preso in considerazione solo dopo un attento consulto con il proprio ginecologo. Non esiste un farmaco “consigliato” per il trattamento di questo disturbo. L’importante è che il lassativo scelto sia efficace, ben tollerato e che non abbia effetti dannosi sul feto.

È vero che i lassativi sono farmaci utilizzati spesso come rimedi per la stitichezza in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, non vengono assorbiti nel flusso sanguigno del paziente, ma agiscono direttamente nell'intestino attraverso vari meccanismi. Ma cosa prendere per la stitichezza in gravidanza? Dovrebbe essere evitato, inoltre, l'uso eccessivo di purgativi poiché nessun lassativo in gravidanza è in grado di risolvere definitivamente il problema della stitichezza e potrebbe causare assuefazione.

La stitichezza in gravidanza può iniziare in qualsiasi momento durante i nove mesi di gestazione, ma è più comune nei primi trimestri.

Ricorda sempre di consultare il tuo medico o farmacista per un consiglio personalizzato e sicuro durante la gravidanza.

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