La tosse può essere suddivisa principalmente in tosse secca e tosse grassa. Per curare una condizione come la tosse o il raffreddore si utilizzavano principalmente rimedi naturali, come estratti di erbe e piante. Dalle piante si ricavavano sciroppi e decotti per alleviare raffreddore, mal di stomaco o tosse, nonché oli e unguenti da applicare sulle ferite.
Evoluzione degli Sciroppi per la Tosse
Un tempo, per la realizzazione di sciroppi, unguenti e oli curativi ci si affidava agli studi antichi (soprattutto dell’età greca ed egizia), e in particolare a quelli condotti da Ippocrate e Galeno, considerati punti di riferimento per la medicina. Nel Medioevo, e nei secoli successivi fino alla metà del Novecento, per curare una condizione come la tosse o il raffreddore si utilizzavano principalmente rimedi naturali, come estratti di erbe e piante. Nel corso dei secoli, poi, la composizione degli sciroppi per la tosse, così come di altre medicine, si è evoluta. Ciò si deve per esempio alla nascita della figura del farmacista, che si occupava personalmente della formulazione dei prodotti.
Tosse Secca vs. Tosse Grassa
La tosse secca si presenta come una tosse stizzosa che non produce muco ed è solitamente legata ad allergie, aria secca, o anche al raffreddore. Per combattere la tosse secca è necessario prediligere un farmaco antitussivo o sedativo per la tosse, il cui scopo è ridurre la frequenza dei colpi di tosse e lenire l’irritazione della gola associata, garantendo anche un maggiore riposo durante la notte.
Al contrario della tosse secca, la tosse grassa prevede la produzione di muco a livello delle alte vie respiratorie ed è solitamente collegata a un’infezione delle vie aeree, come il raffreddore o l’influenza. In generale, la tosse con catarro nei bambini si manifesta con il progredire del raffreddore, causando naso chiuso e gola infiammata.
Come Scegliere lo Sciroppo Giusto
In base alla tipologia di tosse, è possibile trovare diversi prodotti specificamente formulati. Per la tosse secca, che è solitamente associata a irritazioni alla gola senza produzione di muco, si consigliano sciroppi sedativi per la tosse. Per la tosse grassa, invece, si consigliano sciroppi espettoranti che agiscono direttamente a livello del tessuto bronchiale, rendendo il catarro più fluido e facile da eliminare.
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Il momento migliore per assumere uno sciroppo per la tosse dipende dal tipo di tosse e dai principi attivi presenti nel prodotto. Per esempio, gli sciroppi sedativi per la tosse secca possono essere assunti prima di andare a dormire per ridurre i disturbi durante la notte, mentre gli espettoranti per la tosse grassa possono essere presi durante il giorno per facilitare l'eliminazione del muco.
Esempi di Sciroppi per la Tosse
Bisolvon
In particolare, un prodotto utile e senza obbligo di prescrizione medica in caso di tosse secca è lo sciroppo Bisolsec. Si tratta di un rimedio rapido, grazie al suo principio attivo Pentossiverina agisce dopo 4-6 ore, con un effetto che dura fino a 6 ore. Per la tosse grassa, invece, si consigliano sciroppi espettoranti come Bisolvon Linctus, a base di Bromexina, che agisce direttamente a livello del tessuto bronchiale, rendendo il catarro più fluido e facile da eliminare. Bisolvon Linctus è un mucolitico che scioglie il muco e calma la tosse.
Levotuss
Sciroppo per la tosse secca Levotuss è uno sciroppo pensato per alleviare i sintomi della tosse secca. Quando la tosse è persistente e non produttiva, cioè non accompagnata dall'espulsione del catarro, possono subentrare fastidi quali irritazione, dolore e bruciore della gola; in più, i colpi di tosse ripetuti possono causare l'indolenzimento dei muscoli toracici. Per contrastare questi sintomi, Levotuss agisce da sciroppo sedativo della tosse, andando a calmare il fenomeno e aiutando a recuperare una sensazione di sollievo e benessere.
Composizione di Levotuss
- Principi attivi: 100 ml di soluzione contengono levodropropizina 600 mg.
- Eccipienti: Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma cherry, acqua depurata.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
- Gravidanza e allattamento.
- Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.
Modo d'uso e Posologia
Nella confezione è annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la confezione è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
- Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.
- Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno; 20-30 kg 5 ml 3 volte al giorno.
Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale. Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.
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Avvertenze
- Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
- Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
- Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito.
- Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria.
- I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell’effetto della terapia della patologia sottostante.
- In assenza di informazioni sull’effetto dell’assunzione di cibo sull’assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
- Levotuss sciroppo non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.
Gravidanza e allattamento
L’uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide poiché la sua sicurezza d’impiego non è documentata. L’uso del farmaco durante l’allattamento è controindicato.
Interazioni
È necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali b2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.
Effetti Indesiderati
Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica.
Le reazioni avverse riscontrate (incidenza sconosciuta) sono le seguenti:
- Patologie dell’occhio: Midriasi, cecità bilaterale.
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
- Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
- Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
- Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
- Patologie vascolari: Ipotensione.
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
- Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
- Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa. Epidermolisi.
- Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi.
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In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.
Conservazione
Nessuna precauzione particolare per la conservazione.
Formato: Flacone da 200ml.
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