La cioccolata è uno dei dolci più amati, consumata tutto l’anno come piccolo vizio goloso o riservata per le festività come Pasqua e Natale. Ormai è risaputo: il cioccolato è tossico per i cani e potrebbe essere letale in certe dosi. Ma quando è pericoloso? Ecco, se tutti sanno che il cioccolato fa male ai cani forse in molti non sanno perché, quali effetti provoca e soprattutto come comportarsi. In particolare, come capire quando siamo di fronte ad un’emergenza oppure se il nostro cane è fuori pericolo?

Il cioccolato non è dannoso per le persone se consumato in modo moderato. Anzi sappiamo che il cacao è ricco di antiossidanti e stimola la produzione di serotonina ed endorfina, procurandoci piacere. Purtroppo però non ha lo stesso effetto piacevole sui nostri animali. Il cacao, infatti, contiene due sostanze eccitanti, la teobromina e la caffeina. Queste sostanze possono accelerare il battito cardiaco e stimolare il sistema nervoso del cane. Tuttavia i danni dipendono dalle quantità ingerite dal nostro Fido in relazione al suo peso e soprattutto dal tipo di cioccolato.

Quindi, sapere quale e quanta cioccolata ha ingerito il nostro cane ci può fare capire se è il caso di portarlo subito dal veterinario. La cioccolata può rivelarsi un vero e proprio pericolo per i nostri amici a quattro zampe. Nonostante il suo sapore dolce e invitante, il cioccolato contiene sostanze tossiche per i cani, che possono causare gravi problemi di salute.

La nostra casa, per quanto ritenuto il posto più sicuro per far trascorre la giornata al nostro amico cane o gatto, può nascondere alcune insidie che bisogna assolutamente conoscere per evitare il peggio. Chi è che non ha mai ceduto allo sguardo implorante del proprio cane facendogli assaggiare qualche dolcetto? Ma quando si tratta di cioccolata bisogna davvero stare attenti: il cioccolato è velenoso per i cani.

Il cioccolato contiene due alcaloidi metilxantinici, la teobromina e la caffeina, che messi insieme sono estremamente tossici per l'apparato gastroenterico, i reni, il cuore e il sistema nervoso dei cani (e anche dei gatti) i quali metabolizzano queste sostanze molto più lentamente rispetto all'uomo.

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Per il cane, la principale sostanza tossica contenuta nel cioccolato è la teobromina. Quando un cane mangia cioccolato, il suo corpo non può metabolizzare questa sostanza nello stesso modo in cui possiamo farlo noi umani. Nei cani invece la teobromina nel corpo si dimezza a una velocità circa otto volte più lunga rispetto al metabolismo umano e ciò significa che la sostanza rimane in circolazione nel corpo a lungo. Influisce così su diversi organi, primo fra tutti il sistema nervoso centrale.

Più il cioccolato è puro, maggiore è il pericolo: per un animale di 5 kg possono essere letali meno di 50 grammi di cioccolato fondente, mentre la dose letale del cioccolato al latte è di circa 250 gr. Certamente nessuno di voi darebbe da mangiare al proprio cane tutto quel cioccolato, ma tenete presente che anche dosi minori sono comunque tossiche.

Il pericolo maggiore consiste però nel fatto che il cane è un animale che tende ad ingerire velocemente grandi quantità di cibo, quindi è soprattutto la possibilità di poter rubare tale delizia che mette a rischio la sua vita. È importante sapere anche che alcune razze canine sono naturalmente più sensibili alla tossicità del cioccolato: Bulldog, Boxer, Carlino, poiché sono razze brachicefaliche con il naso corto, più fragili di altre sotto l'aspetto cardio-respiratorio.

L'organismo del cane non è in grado di assorbirla senza causare danni. È colpa dei semi di cacao che contengono teobromina, una molecola che il nostro metabolismo assimila facilmente permettendoci di aumentare la nostra energia, come per la caffeina.

La prima cosa importante è capire se il cane ha realmente mangiato del cioccolato, prima di creare falsi allarmi. Non è infatti una buona idea attendere che compaiano i classici sintomi di avvelenamento da cioccolato.

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Sintomi di Avvelenamento da Cioccolato nei Cani

Se il tuo cane ha mangiato cioccolato, i sintomi possono variare a seconda della quantità ingerita e del tipo di cioccolato. La gravità dei sintomi dipende dalla quantità di cioccolato ingerita e dal peso del cane. Se un cane mangia cioccolata dopo 4 ore può iniziare a mostrare effetti e per 24 ore possono comparire sintomi che possono durare diversi giorni.

In generale, il cioccolato più fondente e amaro è il più pericoloso per i cani. In altre parole, se il proprio cane da 20 kg mangia un singolo biscotto con gocce di cioccolato bianco, probabilmente non mostrerà alcun sintomo grave.

I sintomi di avvelenamento si manifestano già con un’assunzione di 20 mg di teobromina per chilo di peso corporeo: per un cane di 4 chili un cubetto di cioccolata può causare una intossicazione e una quantità maggiore può essere fatale.

Ecco i sintomi più comuni:

  • Irrequietezza
  • Iperattività
  • Aumento della minzione e/o respiro affannoso eccessivo
  • Vomito e/o diarrea
  • Respirazione rapida
  • Agitazione (a volte anche estrema)
  • Tremori
  • Instabilità nel camminare (legata ad aritmie)
  • Aritmie cardiache (ovvero battito cardiaco irregolare)
  • Contrazioni muscolari
  • La temperatura corporea sale
  • Il cane ha crampi
  • Barcolla
  • Tachicardia
  • Convulsioni e, nei casi estremi, morte

Spesso il proprietario sospetta che il cane abbia mangiato del cioccolato perché trova gli incartamenti vuoti...

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I sintomi appaiono in genere qualche ora dopo l’ingestione del cioccolato (da 1 a 4 ore) e in quel momento sarà già troppo tardi per poter intervenire in modo davvero efficace sull’avvelenamento, anche per il vostro medico veterinario.

Al giorno d’oggi non ci sono dei metodi scientifici per diagnosticare se vi è stato avvelenamento da cioccolato e in quale misura. Ma negli Stati Uniti hanno creato un calcolatore che può dare un’idea del rischio di intossicazione. Basta inserire la quantità e il tipo di cioccolato e la taglia del cane.

Se vediamo che il nostro amico a quattro zampe inizia ad avere sintomi di intossicazione come diarrea o vomito, è possibile che abbia ingerito qualcosa di inadatto alla sua specie!

Purtroppo, l’avvelenamento da cacao in alcuni casi può causare anche la morte. Per cui non bisogna mai sottovalutare il fatto, come un vizietto da perdonare. Ma bisogna cercare di capire al più presto se il nostro cane è in pericolo.

Come detto sopra, il grado di pericolo dipende dal tipo di cioccolato, dalla quantità e dalla taglia del cane. I veterinari dell’American Kennel Club avvertono che anche soli 20 mg di metilxantine, ossia sostanze eccitanti come la teobromina e la caffeina, per ogni chilogrammo di peso corporeo, possono causare un’intossicazione.

In poche parole, il calcolo si può semplificare considerando che circa 28g di cioccolato per ogni kg del cane possono essere molto preoccupanti!

Il calcolatore del rischio di intossicazione da cioccolato è certamente uno strumento molto utile per capire la gravità del caso. Tuttavia si consiglia di chiamare immediatamente il veterinario che saprà consigliare il da farsi.

È importante sottolineare che il rapporto tra il peso e le dimensioni del cane e la quantità di cioccolata consumata è fondamentale. Se due pezzetti di cioccolato in blocco sono mangiati da un Rehpinscher o da un Rottweiler fa una grossa differenza!

In caso di intossicazione acuta, l'animale può cadere in coma e morire entro 24 ore. Facciamo il punto su questo veleno per reagire velocemente e correttamente.

Cane e cioccolato

Cosa Fare Immediatamente

Se ti accorgi o sospetti che il tuo cane abbia mangiato cioccolata, è essenziale agire tempestivamente. La prima cosa da fare è cercare di determinare la quantità di cioccolato ingerita e il tipo. Questa informazione sarà cruciale per valutare la gravità della situazione.

In ogni caso, il passo successivo è contattare immediatamente il veterinario, anche se il cane sembra non manifestare sintomi. Un aspetto importante è non cercare di indurre il vomito da soli, a meno che non sia il veterinario a consigliarlo. In alcune circostanze, far vomitare il cane potrebbe essere utile, ma in altre potrebbe peggiorare la situazione, soprattutto se sono già trascorse diverse ore dall’ingestione o se il cane presenta segni evidenti di intossicazione.

Se vi accorgete che il vostro cane ha mangiato del cioccolato, non aspettate a vedere se compaiono sintomi, rivolgetevi subito al veterinario che valuterà per prima cosa se e come indurre il vomito.

Se il cane ha mangiato cioccolato, si raccomanda tempestiva assistenza veterinaria: prima viene cercato l'intervento dello specialista, meglio è. In presenza di segni di tossicità, il cane ha una buona prognosi se il trattamento viene somministrato entro 4-6 ore dall'ingestione.

Se è trascorso poco tempo (30-60 minuti massimo), probabilmente vi consiglierà di farlo vomitare, utilizzando della semplice acqua ossigenata (no sale, mi raccomando!). Con l’acqua ossigenata, l’induzione del vomito avviene in generale nel giro di 5-10 minuti, ma potrebbe non essere efficace se il vostro cane avesse la pancia piena (es. ha mangiato cioccolato dopo il suo pasto abituale). In quel caso, l’induzione del vomito deve essere fatta in ambulatorio con un apposito farmaco.

Se invece è passato molto tempo dall’ingestione, se sospettate che abbia ingerito una dose tossica importante o comunque se il cane comincia a mostrare sintomi di avvelenamento, dovete portarlo immediatamente dal medico veterinario o in clinica. In questa sede verrà effettuata probabilmente una lavanda gastrica (se possibile come tempistica), e poi verrà tenuto in osservazione con fluidi ed eventuale altro supporto farmacologico fino a termine della sintomatologia.

Trattamento Veterinario

Non esiste un antidoto alla teobromina. Le prime 1-3 ore dopo l'assunzione si possono somministrare al cane degli emetici per iniezione. In caso di crampi, si possono somministrare rilassanti e anticonvulsivi, e se il cuore mostra tachicardia o aritmia possono essere necessari farmaci specifici.

Se è necessario recarsi in clinica, possibilmente si somministreranno sostanze per arginare i danni e assorbire le tossine, come il carbone attivo. Oppure sedativi per calmare il nostro Fido e diminuire il ritmo cardiaco.

In questa sede verrà effettuata probabilmente una lavanda gastrica (se possibile come tempistica), e poi verrà tenuto in osservazione con fluidi ed eventuale altro supporto farmacologico fino a termine della sintomatologia. Non esiste infatti un antidoto al cioccolato e la terapia è solamente di supporto, ovvero a base di fluidi per disintossicare e farmaci necessari per regolare la situazione sintomatologica.

A seconda del tempo trascorso dall’ingestione del ciocccolato, può essere provocato il vomito, per esempio vengono somministrate compresse di carbone, il cane viene sottoposto a un lavaggio gastrico o viene somministrato un infuso. Può essere che la vescica venga lavata per rendere più difficile l’assorbimento degli alcaloidi attraverso la parete della vescica.

La cosa migliore è fargli vomitare d'urgenza se ha mangiato cioccolato da meno di 2 ore. Il veterinario generalmente somministra del carbone attivo per fermare la digestione del cioccolato nell'animale.

Prevenzione: Come Proteggere il Tuo Cane

Adesso che sappiamo cosa può succedere al nostro cagnolino se mangia cioccolato è necessario prendere tutte le precauzioni necessarie. Una di queste è certamente nascondere il cioccolato dalla sua portata.

Per prevenire incidenti legati all’ingestione di cioccolata da parte del tuo cane, è importante adottare alcune precauzioni. Assicurati di conservare sempre la cioccolata in luoghi sicuri e fuori dalla portata del cane, come armadietti chiusi o scaffali alti.

Durante le festività, quando dolci e cioccolata sono spesso più presenti in casa, fai attenzione a non lasciare prodotti a base di cacao incustoditi, soprattutto uova di Pasqua, torte e cioccolatini.

È altrettanto fondamentale educare bambini e ospiti a non dare mai cibo umano al cane senza il tuo permesso, spiegando che la cioccolata può essere molto pericolosa per la sua salute.

Quanto pesa l'animale? Per esempio, una tavoletta di cioccolato fondente da 100 grammi può uccidere da sola un cane fino a 10 kg. Che tipo di cioccolato è stato mangiato? Se il cioccolato fondente è molto tossico per il cane, il cioccolato al latte lo è molto meno, e il cioccolato bianco, nullo. È il contenuto di cacao a determinare il grado di tossicità dell'alimento, più precisamente la teobromina, una tossina pericolosa per gli animali. In quali quantità? C'è un vero pericolo se il vostro animale domestico ha consumato più di 2 grammi di cioccolato fondente per chilo di peso corporeo. E a che ora? Annotate l'ora in cui avete visto il vostro compagno ingoiare il cioccolato. Più presto l'animale viene curato, maggiori sono le possibilità che si salvi.

Ora che siete informati sui rischi del cioccolato tossico per il vostro cane, dovete eliminare il cioccolato dall'alimentazione dei vostri animali. Quando lo consumerete durante le feste o durante tutto l'anno, dovrete fare attenzione a non lasciare nulla incustodito sul tavolo o sul bancone della cucina. Ricordate ai bambini piccoli e alle persone meno informate che non si deve dare cioccolatini al proprio animale domestico.

Nascondete le vostre tavolette croccanti e fondenti nei vostri armadietti, ben al sicuro, fuori dalla portata del vostro animale domestico.

Se vi accorgete che il vostro cane ha mangiato cacao, agite rapidamente e portatelo immediatamente dal veterinario.

Da ricordare! Il cane è l'animale più attratto dal cioccolato, ma anche il gatto, il furetto e i roditori possono mangiucchiarlo. L'intossicazione da cioccolato fondente è molto più pericolosa rispetto a quella da cioccolato al latte o bianco. Detto in breve, nessun cioccolato per i nostri amici a quattro zampe!

Tabella: Concentrazione di teobromina nei diversi tipi di cioccolato

Tipo di cioccolato Concentrazione di teobromina (mg/g)
Cioccolato fondente 13-16
Cioccolato al latte 2.3
Cioccolato bianco 0.01

La cioccolata, pur essendo una golosità per noi, può rappresentare una seria minaccia per la salute dei cani. Conoscere i rischi e agire tempestivamente in caso di ingestione può fare la differenza.

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