Diciamoci la verità, il Sex on the Beach è un cocktail molto richiesto da essere inserito all’interno della codifica IBA. Ma come è possibile allora che sia così famoso?

Rispondere all’ultima domanda, ovvero perché si trovi all’interno della codifica IBA, è molto semplice. Dell’IBA (International Bartenders Association) fanno parte praticamente tutte le associazioni di barman nazionali (quella italiana è AIBES per esempio). Tra le tante cose che fa IBA c’è quella di codificare una serie di drink e, uno dei motivi per cui i drink possono finire all’interno della lista, è quanto questo drink venga effettivamente richiesto. Ora, quando fate questa valutazione, non pensate al vostro bar, nel quale probabilmente vendete pochissimi Sex on the Beach. Pensate al Mondo intero. Evidentemente il Sex on the Beach è un drink ancora particolarmente richiesto a livello globale. Questa è una delle possibili motivazioni.

Sul perché venga particolarmente richiesto e bevuto non ho una risposta netta, ma posso avanzare qualche ipotesi. Il Sex on the Beach è bevuto principalmente dai giovani o giovanissimi, perché, di fatto, è moderatamente alcolico e abbastanza dolce. Io lo definisco un succo di frutta alcolico. A questo aggiungeteci un nome accattivante, una bella dose di marketing da parte delle aziende e il gioco è fatto. Anche la sua storia sembra confermare questa ipotesi.

Si pensa infatti che sia stato inventato negli anni ’80 per promuovere un brand di liquore alla pesca, ingrediente fondamentale di questo drink. Purtroppo su questo non ho trovato fonti certe, ma direi che l’ipotesi sulla sua origine sia verosimile. Dal momento che comunque è un drink richiesto soprattutto da giovani e giovanissimi scrivo questo articolo per spiegare come rendere migliore questo drink.

Sex on the beach | Ricetta e preparazione del Cocktail IBA

Le prime giornate uggiose dell'autunno ci fanno ripensare con nostalgia all'estate e quindi perché non riscaldarci con un cocktail che ci trasporti su un assolata spiaggia californiana? Prepariamo insieme il famoso Sex on the beach, partendo dalla scelta del bicchiere per Sex on the beach passando per l'attrezzatura necessaria.

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Il Sex on the beach è un long drink alcolico a base di vodka, liquore alla pesca, succo d'arancia e di mirtilli rossi. Il sapore pulito e asciutto lo rende uno dei cocktail più amati al mondo; a renderlo unico, anche il particolare cromatismo, dalle sfumature rosee e arancioni più intense alla base e attenuate, invece, in superficie.

Il Sex on the Beach Cocktail ha un sapore asciutto e deciso la cui peculiarità è proprio il contrasto tra la nota secca della vodka addolcita dalla sua variante alla pesca e dal succo di arancia, il tutto unito al tocco acidulo del succo di mirtillo. Perfetto per i lunghi after dinner estivi, il Sex on the Beach è un cocktail sempre apprezzato e che vi farà fare un figurone!

La gradazione di questo cocktail è di 15,7° e rientra tra i long drink anytime, quindi cocktail a base di frutta, dissetanti e rinfrescanti, che si possono bere durante l'arco di tutta la giornata, grazie alla gradazione alcolica che non dovrebbe superare il 15/20% del volume della bevanda.

Ingredienti e Strumentazione

Vediamo gli ingredienti e la strumentazione necessaria per preparare un ottimo Sex on the Beach:

  • 45 ml Vodka
  • 15 ml Liquore alla pesca
  • 45 ml Succo fresco di Arancia (spremuta)
  • 45 ml Succo di cranberry (Naty’s o Ocean Spray)

Strumentazione:

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  • Tumbler alto da 35-39 cl
  • Bar spoon
  • Jigger
  • Spremi agrumi
  • Colino conico
  • Paletta per il ghiaccio
  • Tagliere e coltello

Preparazione: Passo dopo Passo

La ricetta del cocktail è ufficialmente riconosciuta dall'IBA (International Bartenders Association) e, per prepararla in casa, non occorre alcuno strumento particolare, perché si ottiene con la tecnica "build": basterà, infatti, versare gli ingredienti direttamente nell'highball glass, il bicchiere alto e stretto, per poi mescolarli con l'apposito bar spoon, il cucchiaino lungo.

Ecco come preparare un Sex on the Beach seguendo passo passo il procedimento:

  1. In un tumbler alto pieno di ghiaccio e precedentemente raffreddato, versa tutti gli ingredienti.
  2. Miscela delicatamente dal basso verso l'alto per amalgamare e raffreddare il drink.
  3. Decora con una fetta di arancia o con una scorza.

Il bicchiere Sex on the beach è per tradizione e secondo l'IBA (International Bartenders Association) un bicchiere Tumbler, alto e molto capiente, con capacità di servizio di 300/400 ml.

La tecnica è davvero molto semplice. Per prima cosa riempiamo il nostro bicchiere con tanto ghiaccio e usiamo il bar spoon per girare il ghiaccio all'interno e freddare le pareti del bicchiere. Appoggiando la mano sul bicchiere valuterete quando è uniformemente ben freddo. Scolate l'acqua dal bicchiere, se se ne fosse formata.

Versiamo ora i nostri ingredienti direttamente nel bicchiere: prima la vodka, poi il liquore alla pesca e il succo di arancia fresco già filtrato. Per completare il nostro Sex on the beach basterà guarnirlo con una fettina di arancia tagliata sottile da infilare direttamente dentro al bicchiere, che rilascerà una nota fresca e agrumata. In alcune varianti viene aggiunta come decorazione anche una ciliegia al maraschino.

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Inoltre, per preparare il Sex on the Beach versate all’interno di un shaker con ghiaccio la vodka, il succo d’arancia e la vodka alla pesca. Shakerate qualche istante e poi versate il drink in un Tumbler alto con ghiaccio. Aggiungete il succo di mirtillo senza mescolare, in modo che si depositi sul fondo del bicchiere e decorate il cocktail con una fetta di ananas, con una fetta di arancia o con una ciliegia al Maraschino.

Una volta pronto, non rimarrà che sorseggiarlo al termine di una cena tra amici, oppure servirlo insieme a un vassoio di tartine, rustici di pasta sfoglia, bignè salati, bruschette e quadratini di focaccia calda per un aperitivo casalingo in grado di stupire ogni tuo ospite.

Sex on the Beach Cocktail

Consigli per un Sex on the Beach Perfetto

Come hai potuto leggere preparare il Sex on the Beach è facile e veloce. Vediamo adesso che cosa possiamo fare per migliorarlo. Innanzitutto partiamo dalla scelta degli ingredienti. Vodka e liquore di pesca giocano un ruolo non troppo importante per migliorare questo drink. Attenzione però: non usare 60 ml di vodka alla pesca al posto della vodka e liquore alla pesca. La vodka alla pesca è un liquore alla pesca. Se la vuoi usare, sostituiscila al liquore.

Ciò che fa veramente la differenza sono il succo di arancia e il succo di cranberry. Per fare un Sex on the Beach migliore del solito devi utilizzare tassativamente della spremuta di arance (filtrala con il colino). Dimentica i succhi di arancia imbottigliati: sono troppo dolci e il sapore non è il massimo. Se anche con il succo fresco di arancia trovate il SOTB troppo dolce, acidifica il succo di arancia (1-3 gr di acido citrico ogni 100 ml di spremuta sono sufficienti).

Il secondo ingrediente a cui prestare attenzione è il succo di cranberry. Utilizza quello di Naty’s o Ocean Spray. In questo caso non usare un succo al 100% perché veramente molto acido (è acido quasi quanto il limone). In realtà puoi utilizzarlo, ma devi modificare drasticamente le proporzioni di questo drink. Non usare sciroppo di granatina o altri sciroppi colorati: ci vuole il succo di cranberry.

Se vuoi puoi shakerare questo drink: sarà più freddo e leggermente schiumoso. In ogni caso io non trovo che cambi troppo perché come dice un antico detto: ‘dalla rapa non si cava sangue’.

Varianti del Sex on the Beach

Come la maggior parte dei drink, anche il Sex on the beach può essere preparato in diverse varianti. Il liquore alla pesca può essere sostituito dal liquore al melone, oppure da vodka aromatizzata alla pesca; per quanto riguarda la base analcolica, invece, puoi sostituire il succo d'arancia con quello d'ananas o di lime mentre, al posto del succo di mirtilli rossi, puoi usare quello di ribes. L'importante, in ogni caso, è rispettare le proporzioni tra i diversi ingredienti.

Storia e Curiosità

Le origini del cocktail risalgono alla fine degli anni '70, inizio anni '80, negli Stati Uniti e precisamente nelle spiagge della California e della Florida, dove gli studenti universitari si riunivano durante lo "spring break" cioè il periodo di pausa primaverile prima degli esami. Era un'occasione per fare festa ovviamente e per godersi la spiaggia e i cocktail. È l'evoluzione di altri cocktail alla frutta a base di vodka, e in particolare di uno, il "Peach on the beach", chiamato così per la presenza del liquore alla pesca peach schnapps.

Il Sex on the beach è una delle tante bevande ispirate al Cape Codder, cocktail a base di vodka e succo di mirtilli rossi (cranberry, in inglese) reso celebre dalla catena texana TGI Friday. Originariamente veniva chiamato "Peach on the beach" o "Fun on the beach", per via della presenza della ricetta di un famoso liquore alla pesca (il Peach Shnapps). Solo nel 1987, durante lo Spring Break in Florida a Fort Lauderdale, il barman del Confettis, Ted Pizio, decise di mettere insieme i due desideri più ricorrenti degli studenti in vacanza in loco: "beach" (spiaggia) e "sex" (sesso), ribattezzando di fatto il drink "Sex on the beach".

Questa ricetta ha origine negli anni ’70, in piena “flair sistem revolution”, ma inizialmente il drink da cui deriva, non aveva questo nome in quanto la parola SEX non era pronunciabile…Ricordiamo che si era in piena campagna salutista, quindi anche il sesso era denigrato. La prima ricetta alla quale si collega questo drink è il FUN ON THE BEACH, composto da vodka midori chambord, succo d’ananas e cranberry juice, che veniva proposto spessissimo nella catena del T.G.I FRIDAY.

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