Il 6 Aprile si celebra SUA MAESTA’ LA CARBONARA! Famosa in tutto il mondo, rappresenta uno dei simboli della cucina italiana. Molti hanno rivisitato la ricetta, ma la vera carbonara è preparata con ingredienti semplici e genuini.
C’è poi chi la fa con la pasta corta invece degli spaghetti. Chi si chiede se usare la pancetta o il guanciale, tagliato a dadini o a strisce, l’uovo intero o solo il tuorlo…Insomma di tutto e di più! Per molti, la vera carbonara è quella preparata con gli spaghetti, il solo tuorlo, il pecorino, il guanciale e per finire una spolverata di pepe. Una carbonara cremosa e super gustosa!
Da quando vivo da sola a Roma, ho avuto molte occasioni per imparare di tutto sul cibo: dalla scelta degli alimenti al mercato, al loro corretto abbinamento e la preparazione secondo delle regole d'oro della cucina italiana - anche se mi piace sperimentare e sfruttare i sapori di tutto il mondo. Ovviamente non amo solo cucinare, ma anche mangiare! Infatti cerco di portare a tavola delle sensazioni che ho provato assaggiando le più svariate squisitezze in giro per Roma, l'Italia e tutto il mondo.
COME PREPARARE LA CARBONARA PERFETTA IN POCHI MINUTI! - #carbonaraday!
La Ricetta Perfetta: Ingredienti e Preparazione
Ovviamente osare di scrivere la ricetta della carbonara equivale a un tentativo di suicidio considerando le più svariate opinioni, critiche e polemiche nei confronti del “vero” procedimento per fare questa specialità romana. Per quello ci tengo a precisare che questa è la MIA ricetta degli spaghetti alla carbonara! Se sia quella vera, non lo so, però so invece, che è buonissima!
Dopo aver assaggiato sicuramente tante carbonare in giro per Roma, sia nei ristoranti che nelle famiglie romane, devo dire, che la ricetta che vi voglio presentare, incorpora proprio quello che per me rappresenta la famosa pietanza: la felicità! Da quando vivo da sola a Roma, ho avuto molte occasioni per imparare di tutto sul cibo: dalla scelta degli alimenti al mercato, al loro corretto abbinamento e la preparazione secondo delle regole d'oro della cucina italiana - anche se mi piace sperimentare e sfruttare i sapori di tutto il mondo. Ovviamente non amo solo cucinare, ma anche mangiare! Infatti cerco di portare a tavola delle sensazioni che ho provato assaggiando le più svariate squisitezze in giro per Roma, l'Italia e tutto il mondo.
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Ingredienti per 4 persone:
- 400 g Spaghetti
- 200 g Guanciale
- 120 g Pecorino Romano
- 6 Uova
- q.b. Pepe Nero in Grani
- q.b. Sale
Preparazione:
- Prepara la pentola con l’acqua per la pasta.
- Rimuovi la parte speziata e la scorza dal Guanciale e taglialo a strisce.
- Grattugia il pecorino e rompi le uova in un contenitore (Io preferisco aggiungere un uovo interno ogni 2, quindi per 4 persone ho aggiunto 2 uova intere e 4 tuorli).
- Sbatti le uova ed aggiungi il pepe nero. Aggiungi il pecorino e un po’ di acqua calda di cottura e continua il mix.
- Aggiungi il guanciale in padella e lascialo rosolare a fuoco medio girando spesso (circa 4 min). Spegni la fiamma quando raggiungerà il livello di croccantezza desiderato (vedrai il lardo diventare trasparente e la parte magra marroncino scuro ;-).
- Tieni da parte qualche strisciolina di guanciale per abbellire il piatto finale.
- Riaccendi il fuoco della padella con il guanciale, scola la pasta al dente continuando la cottura a fiamma alta.
- Aggiungi acqua di cottura se serve e … Salta! Salta! Salta la pasta per altri 2 min.
- Dopo 2 min aggiungi aggiungi le uova mescolando per altri 2 minuti.
Servi i tuoi spaghetti alla carbonara a romani e turisti, famigliari e amici, grandi e piccoli - il successo è garantito!
Il Segreto di Luciano Monosilio, Mister Carbonara
Luciano Monosilio, detto anche Mister Carbonara, ne è diventato un alfiere quando era lo chef del ristorante di Alessandro Pipero. Servendo la Carbonara a peso, proponendola spessissimo nei vari eventi a cui era invitato.
Per il Carbonara Day siamo invece venuti a trovare Luciano Monosilio per farci dare qualche buon consiglio, da girare a tutti i lettori che vorranno cimentarsi, oggi o nei prossimi giorni, in questa arcinota specialità; dai pochi ingredienti, ma non per questo facile da realizzare a regola d’arte. Infatti quando una ricetta si basa su pochi elementi, come la ricetta della carbonara, ogni dettaglio è fondamentale.
Che per la Carbonara serva il guanciale e non la pancetta ci auguriamo lo sappiano ormai tutti. Ma basta dire guanciale? E come prepararlo al meglio? Ecco quello che ci ha detto Luciano: «Io consiglio di usare un guanciale stagionato minimo quattro mesi. Io uso pezzature da 700 grammi, stagionato solo con pepe e non con il peperoncino. Va pulito completamente, sia la parte della cotica che la parte della salatura, dove c’è anche il pepe. Ne servono 50 grammi per ogni 70 grammi di pasta. Poi va tagliato in cubi regolari da mezzo centimetro. I cubetti vanno poi messi nella padella fredda, senza altri grassi: se si usa l’induzione, padella antiaderente, se si usa il gas meglio quella di ferro. Man mano che si scioglie il grasso, diventando liquido, si alza la fiamma, così che il grasso serva da conduttore di calore, rosolando al meglio i cubetti. Quando diventano dorati sono pronti e vanno separati dal grasso.
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I Tuorli: Un Elemento Chiave
Alzano la mano tutti quelli che si sono chiesti se usare solo i tuorli, le uova intere o una via di mezzo tra le due opzioni. Ora abbassate pure la mano e ascoltate Mister Carbonara: «Solo tuorli. Un tuorlo per ogni 70 grammi di pasta». Facile no?
Pecorino e Grana: Il Mix Perfetto
Altro dilemma comune. Meglio usare solo il Pecorino romano, o bisogna mischiarlo al Grana Padano? Luciano è preciso come sempre: «Il buono della Carbonara è il mix dell’uovo con il formaggio, il segreto è tutto lì. La proporzione è leggermente a favore del Pecorino, ma ci vuole anche il Grana. Per 280 g di pasta, quindi con 4 tuorli e 200 g di guanciale, usiamo 30 g di Pecorino e 20 g di Grana.
| Ingrediente | Quantità per 4 persone |
|---|---|
| Pasta | 280 g |
| Tuorli | 4 |
| Guanciale | 200 g |
| Pecorino Romano | 30 g |
| Grana Padano | 20 g |
Anche in questo caso, le scuole sono diverse. Chi predilige la pasta corta, chi quella lunga, chi addirittura quella fresca (ma è un'eresia). E Monosilio? «Io uso sempre pasta di semola di grano duro, secca e lunga.
Il Tocco Finale: Mantecare e Servire
Gli ingredienti li abbiamo tutti. E adesso? «Si cuoce la pasta, ovviamente al dente. In una boule si uniscono i tuorli d’uovo, il formaggio grattugiato, un po’ di grasso del guanciale e il pepe, montandoli con una frusta. E si fa riposare la crema. Una volta scolata la pasta, si unisce alla crema nella stessa boule, mettendola poi a scaldare a bagnomaria. Si aggiunge un po’ di acqua di cottura e si fa mantecare, aggiungendo dopo poco anche il guanciale. Fino a ottenere un sugo cremoso che avvolge la pasta. Poi si impiatta, si grattugia un po’ di Pecorino sopra e un poco di pepe.
Storia e Curiosità sulla Carbonara
La Carbonara è generalmente associata alla liberazione dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Una teoria sostiene che gli italiani, per ringraziare gli americani, prepararono un piatto di pasta con gli ingredienti tipici della colazione americana, uovo e pancetta (o bacon). La ricetta sembra essere apparsa a Roma attorno al 1944, coincidendo con gli eventi bellici di quel periodo.
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Altre teorie, invece, legano la nascita della Carbonara ai carbonari e ai pastori che lavoravano tra il Lazio, le Marche e l’Abruzzo, che utilizzavano le uova per arricchire una preparazione simile alla ‘Gricia’, un piatto a base di pasta, guanciale, cacio pecorino e pepe.
Il legame con la cucina romana e laziale è evidente, poiché la Carbonara rappresenta una perfetta sintesi di una sensibilità culinaria maturata nel corso dei secoli in quest’area geografica. Gli ingredienti fondamentali della Carbonara, ovvero uova, guanciale e pecorino, sono tutti prodotti tipici della regione del Lazio.
In particolare, il guanciale, un tipo di lardo ottenuto dalla guancia del maiale, e il pecorino romano, un formaggio a pasta dura ottenuto da latte di pecora, rappresentano la tradizione gastronomica laziale e romana.
L’abitudine di condire la pasta con uova e formaggio è una pratica comune nelle regioni centrali d’Italia, in particolare nel Lazio e in Campania.
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