Il cibo è piacere, convivialità e gioia. E quale cibo della tradizione italiana è maggiormente legato a questi concetti? Sicuramente la pizza, un piatto che evoca serate tra amici, divertimento e spensieratezza a tutte le età. Tuttavia, quando si manifestano disturbi gastrointestinali come la diarrea, sorge spontanea la domanda: si può mangiare la pizza?
La diarrea è un disturbo gastrointestinale comune caratterizzato da evacuazioni frequenti di feci molli o liquide. Può essere causata da diversi fattori, tra cui infezioni virali o batteriche, intolleranze alimentari, stress o l'assunzione di farmaci. In questi casi, è fondamentale prestare attenzione all'alimentazione per alleviare i sintomi e favorire la guarigione.
Cos'è la Diarrea e Come si Distingue dalla Dissenteria?
Con il termine “diarrea” si intende un disturbo della defecazione, caratterizzato da evacuazioni frequenti, almeno tre volte al giorno, e dalla produzione di feci dalla consistenza liquida o semisolida. La dissenteria rappresenta la forma più grave di diarrea, accompagnata dalla produzione di muco e sangue, con scariche diarroiche spesso dolorose e non controllabili.
È utile partire da una breve definizione della diarrea, per comprendere in quali casi può comparire e come affrontarla in generale. Il gastroenterologo spiega come per diarrea si intenda l’“emissione di feci molli e acquose”. Non tutti i fenomeni diarroici sono uguali.
Tipi di Diarrea
- Acuta: Dura per un massimo di 2 settimane.
- Persistente: Ha una durata compresa tra le 2 e le 4 settimane.
- Cronica: Gli episodi diarroici superano le 4 settimane.
- Ciclica: Si ripresenta ciclicamente.
Cause Principali della Diarrea
La diarrea non è una malattia, ma un disturbo che può avere numerose cause. La diarrea di tipo acuto può essere causata da:
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- Infezioni, sia virali che batteriche.
- Il consumo di cibi contaminati o alterati. Spesso in questi casi si parla di “diarrea del viaggiatore”.
- Intolleranze alimentari, nella maggior parte dei casi al lattosio o al glutine.
- L’assunzione di alcuni farmaci che hanno la diarrea come effetto collaterale (antibiotici, lassativi, antiacidi) o dall’assunzione di integratori.
- Stress e ansia, che alterano l’equilibrio del sistema nervoso con effetti sulla salute intestinale.
- Alcune specifiche patologie (colite, diverticolite, ecc…).
La diarrea cronica può invece essere un sintomo di:
- Patologie gastroenteriche infiammatorie come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la celiachia o la Sindrome dell’intestino irritabile.
- Patologie che riguardano il pancreas.
La diarrea può essere causata anche dalle emorroidi e da disturbi a carico del fegato.
Posso Mangiare la Pizza se Ho la Diarrea?
No, purtroppo se si ha la diarrea è consigliabile evitare di mangiare la pizza. Con il termine diarrea s’intende un disturbo intestinale caratterizzato dall’emissione (evacuazione) di feci non formate o liquide.
Questo disturbo provoca spesso più scariche diarroiche nell’arco della giornata, a volte anche molto ravvicinate tra loro, ma può altresì succedere di evacuare feci liquide solo una o due volte in ventiquattro ore. È bene sottolineare che la diarrea non è una malattia: si può definire piuttosto come l’espressione di numerose infezioni o patologie, che può manifestarsi in forma acuta (più frequente nelle infezioni) oppure cronica (patologie gastroenteriche, come nel caso della Sindrome del colon irritabile).
Cosa Mangiare con la Diarrea: Alimenti Consigliati
Seguire alcuni accorgimenti alimentari è fondamentale per prevenire e contrastare la diarrea. In generale, quando si soffre di questo disturbo, è importante:
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- Bere tanta acqua, così come tisane o brodi, perché con la diarrea aumenta la perdita dei liquidi e si può incorrere in casi di disidratazione più o meno grave. Attenzione, però: i liquidi non devono essere ghiacciati.
- Limitare il consumo di alimenti che contengono zuccheri semplici, come i dolci e la frutta.
- Stare attenti ai grassi saturi, che si trovano in burro, margarina, strutto, carni grasse, formaggi grassi, fritture e prodotti industriali, dalle brioches agli insaccati.
- Ridurre il consumo di latte e derivati.
- Prediligere metodi di cottura leggeri, come il vapore, il forno, la griglia.
- Puntare su condimenti leggeri e non elaborati (ad esempio, è bene usare l’olio di oliva a crudo).
- Mangiare ad orari regolari, strutturando l’alimentazione giornaliera in 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini.
Ecco l’elenco degli alimenti consentiti:
- Riso, per le sue proprietà astringenti, ma anche pane, pasta, fette biscottate, cracker. No ad alimenti integrali, meglio puntare sempre su prodotti realizzati con farine bianche (grano).
- Carne bianca (pollo, tacchino, agnello).
- Pesce magro (spigola, sogliola, orata, seppie, vongole).
- Uova, da consumare al massimo nella quantità di due a settimana, con una cottura leggera.
- Prosciutto crudo dolce e cotto senza grasso, bresaola e affettati di pollo e tacchino.
- Succo di limone, da utilizzare come condimento.
- Patate e carote lesse o cotte al vapore, da utilizzare anche per realizzare un brodo vegetale.
- Formaggi stagionati (a basso contenuto di lattosio o delattosati), freschi non fermentati.
- Mele e banane.
- Tisane, tè verde e caffè d’orzo non zuccherati.
Oltre a questi alimenti, in caso di diarrea, una volta conclusa la fase acuta, è possibile consumare con moderazione:
- Latte senza lattosio e yogurt.
- Alcune verdure, come pomodori maturi (meglio senza buccia e semi), cipolla, bietola, spinaci, finocchi, zucchine e fagiolini, che sono ricche di acqua.
- Alcuni frutti (massimo due volte al giorno) senza buccia, come pere, albicocche, agrumi e melone.
- Succhi di frutta e spremute senza l’aggiunta di zuccheri, nonché centrifugati di frutta e verdura, che in questo modo perdono quasi totalmente il loro contenuto di fibra.
- Biscotti secchi.
Alimenti da Evitare con la Diarrea
Quando abbiamo la diarrea, diventa fondamentale evitare quegli alimenti che tendono ad aumentare i sintomi del disturbo, almeno fino a quando le feci non saranno tornate al loro normale aspetto. Di seguito un elenco di alimenti da evitare:
- Latte e latticini freschi (stracchino, mozzarella, ecc…).
- Alimenti ricchi di zuccheri semplici, come dolci e dolciumi vari (comprese caramelle e gomme da masticare).
- Insaccati, come mortadella e salame, perché ricchi di grassi.
- Condimenti grassi, dal burro allo strutto, dal ragù a salsine, che sono difficili da digerire.
- Spezie piccanti, che irritano l’intestino.
- Brodo di carne, che è molto grasso, e dadi.
- Prodotti integrali, che sono ricchi di fibre.
- Minestroni di verdure e legumi, anch’essi fonti di fibre.
- Alcolici, caffè e bibite.
- Verdura (con le eccezioni sopra descritte).
- Frutta fresca (con le eccezioni sopra descritte), secca, sciroppata o disidratata, perché ricca di fibre e di zuccheri semplici.
È importante individuare quanto prima la causa della diarrea per definire una terapia mirata. Il rischio di contrarre la diarrea, in particolar modo quella del viaggiatore, può essere ridotto se il disturbo è causato da batteri che purtroppo non si trovano esclusivamente nei paesi “esotici”.
Lavarsi spesso le mani sotto l’acqua corrente utilizzando il sapone. Consumare solo cibi ben cotti, evitare frutta e verdura crude (sia intere che frullate) o preparate senza la buccia. Non bere acqua se non è servita in bottiglie sigillate e/o bevande se non aperte direttamente da voi.
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Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Buona idratazione (bere molto).
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
- Ridurre il consumo di grassi saturi.
- Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
- Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
- I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
- Il riso, condito a crudo, è un alimento consentito.
- Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.
Durante la fase acuta (colica), le raccomandazioni dietetiche cambiano! Si consiglia di prediligere una dieta “idrica”, cioè volta principalmente a garantire il reintegro dei liquidi e dei sali minerali.
Abbandonare la sedentarietà! Attenzione all’automedicazione.
Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.
Dieta BRAT
In particolare, si può fare riferimento alla cosiddetta dieta BRAT, che include banane, riso, purea di mele e pane tostato, particolarmente utile nelle fasi acute. In fase di recupero, si possono reinserire gradualmente altri alimenti.
Occorre invece prestare attenzione agli zuccheri semplici e ai dolcificanti (come sorbitolo o mannitolo), ai latticini freschi, cibi integrali, fritti, speziati o elaborati. Anche l’olio extravergine d’oliva deve essere usato con moderazione e solo a crudo.
Idratazione: Quanto è Importante?
L’idratazione è fondamentale per compensare la perdita di liquidi. Una delle conseguenze a cui prestare più attenzione a breve termine, soprattutto in caso di diarrea persistente, è senz’altro la disidratazione, che si può manifestare con mancanza di energia, sonnolenza, perdita di appetito, nausea, sensazione di stordimento o di vertigini, battito cardiaco accelerato.
Inoltre, può causare disturbi anche gravi, come crampi muscolari, delirio o perdita di coscienza. Per questa ragione, il primo intervento alimentare deve mirare a un’adeguata reintegrazione dei liquidi persi a causa degli episodi di scariche diarroiche.
Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali. Può essere utile bere acqua e limone a piccoli sorsi, per via del suo effetto astringente.
E' consigliato bere:
- Acqua in piccoli sorsi;
- Brodi leggeri;
- Tè deteinato o tisane.
Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Riso bianco | Latte e latticini freschi |
| Patate al forno o lessate | Alimenti ricchi di zuccheri semplici |
| Carote cotte e banane | Insaccati |
| Pane bianco tostato | Condimenti grassi |
| Carne magra (pollo, tacchino) | Spezie piccanti |
| Pesce magro | Brodo di carne e dadi |
| Uova (massimo 2 a settimana) | Prodotti integrali |
| Prosciutto crudo senza grasso | Minestroni di verdure e legumi |
| Succo di limone | Alcolici, caffè e bibite |
| Acqua, tisane, tè deteinato | Verdura (eccetto alcune) |
| Formaggi stagionati (a basso contenuto di lattosio) | Frutta fresca (eccetto alcune), secca, sciroppata o disidratata |
| Purea di mele | Pizza |
Rimedi Aggiuntivi
Oltre alla dieta, quali altri rimedi possono aiutare a contrastare la diarrea?
- Bere delle soluzioni reidratanti, costituite in genere da bustine da sciogliere in acqua, per contrastare la perdita di liquidi e sali minerali.
- Esistono ovviamente anche farmaci antidiarroici, che possono contribuire a bloccare la diarrea, accorciandone - seppur di poco - la durata. Tuttavia, è bene sottolineare che, di solito, la diarrea guarisce senza che sia necessaria una loro assunzione.
- Inoltre, questi farmaci non intervengono sulle cause, ma soltanto sui sintomi: bloccando la motilità intestinale, ostacolano infatti anche l’eliminazione di batteri e tossine.
- Infine, meglio evitare di assumere antibiotici di propria iniziativa, soprattutto se non si è a conoscenza della causa scatenante.
Alcuni medici possono raccomandare i probiotici per trattare la gastroenterite virale. L'assunzione di un integratore probiotico può aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale e potenzialmente può contribuire a limitare le scariche diarroiche.
Concludendo, la raccomandazione degli esperti è quella di seguire i consigli riportati sopra per una migliore prevenzione. Come abbiamo visto, una corretta alimentazione, sia nel caso in cui si soffra di un disturbo come nel caso della diarrea, sia in ottica preventiva, è un pilastro di una vita sana.
Una dieta bilanciata, tuttavia, andrebbe sempre accompagnata da un monitoraggio regolare del proprio stato di salute per una migliore e completa prevenzione. Alcune assicurazioni, come UniSalute, propongono dei Piani Individuali, che prevedono la possibilità di sottoporsi a controlli periodici e di ricevere un’assistenza studiata sulle specifiche necessità di ogni cliente per vivere ogni giorno in salute e con serenità.
Cosa si deve mangiare per la diarrea
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