Ormai, per le famiglie italiane, il sushi è diventato un appuntamento settimanale.

Non passano tanti giorni che tutti sentiamo il bisogno di gustarci questa prelibatezza giapponese.

Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese a base di riso insieme ad altri ingredienti come pesce, alghe nori, uova o avocado.

In questo articolo, abbiamo deciso di proporti un semplice tutorial passo a passo per preparare il sushi a casa, ma buono come quello del ristorante.

Ci sono dei passaggi fondamentali a cui prestare attenzione e la cura della materia prima deve essere messa al primo posto.

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La preparazione del sushi casalingo, come per ogni piatto di livello, non può prescindere dalla selezione degli ingredienti.

Molti pensano che prepararlo sia complicato e richieda strumenti particolari, ma in realtà, con un po’ di pratica e gli ingredienti giusti, chiunque può cimentarsi nella realizzazione di gustosi roll e nigiri direttamente nella propria cucina.

In questa guida completa, ti spiegheremo passo dopo passo tutto ciò che serve per ottenere un sushi perfetto, anche senza attrezzature professionali.

Il sushi è il più grande vanto della cucina giapponese ed è un insieme di piatti preparati con riso, alghe, pesce, il più delle volte crudo, verdure o tofu.

E’ una pietanza abbastanza elaborata, ma incredibilmente gustosa, che si regge su un delicato equilibrio di sapori agrodolci.

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Spesso associamo la parola sushi solo ai rotolini di alga e riso con al centro del pesce crudo o della verdura.

In realtà il sushi ingloba una serie di piatti, i cui ingredienti sono fondamentalmente riso, pesce crudo e uova di pesce, alghe, verdure, tofu (vedremo nel dettaglio più avanti).

Senza tenere conto, ovviamente, delle modifiche effettuate negli anni per venire incontro al gusto occidentale.

Sushi Fatto in Casa: Origini e Storia

Sushi fatto in casa: origini della ricetta.

Il sushi ha origini molto antiche e affonda le sue radici nella tradizione culinaria asiatica.

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Inizialmente, il riso non era destinato al consumo diretto, ma veniva utilizzato come metodo di conservazione per il pesce fermentato.

Con il passare del tempo, i giapponesi hanno perfezionato questa pratica, trasformandola in un’arte raffinata che oggi viene apprezzata in tutto il mondo.

La preparazione del sushi richiede cura, pazienza e attenzione ai dettagli, ma portare questa tradizione nella propria cucina può essere un’esperienza divertente e gratificante.

Imparare a fare il sushi significa anche avvicinarsi a una cultura gastronomica che ha fatto della semplicità e dell’equilibrio dei sapori il suo punto di forza.

Le tradizioni sulle origini del sushi sono tantissime, ma quella più accreditata lo fa risalire al IV secolo.

In principio, il sushi era un metodo di conservazione del pesce, introdotto probabilmente dalla Cina, insieme alla coltivazione del riso, in Giappone.

Il pesce, infatti, veniva pulito, salato, inserito in barili di legno, coperto dal riso e pressato.

La fermentazione del riso aumentava l'acidità dell'ambiente e favoriva la conservazione del pesce.

Questo metodo è utilizzato ancora oggi e viene chiamato Narezushi o Funazushi.

Intorno al 1400, durante il periodo Muromachi, la tecnica iniziò ad evolvere in ricetta.

Il riso, infatti, non veniva più buttato dopo la fermentazione, ma condito con aceto e servito per accompagnare il pesce: questa preparazione era chiamata Namanare.

È necessario aspettare il 1800 per avere traccia del sushi così come lo conosciamo, con Hanaya Yohei, l'inventore ufficiale dei Nigiri.

Hanaya, infatti, serviva un bocconcino di riso aromatizzato, su cui adagiava con una fetta sottile di pesce crudo.

E fu proprio la velocità della preparazione ad assicurarne l'enorme fortuna e diffusione in tutto il Giappone.

Il primo sushi bar risale all’inizio dell’Ottocento quando Yohei Hanaya iniziò a servire al suo banchetto il nigiri sushi, un bocconcino di riso aromatizzato all’aceto con sopra una fettina di pesce crudo.

Ingredienti Essenziali per il Sushi Fatto in Casa

Per quanto riguarda la scelta del pesce, non avrai dubbi: Fishmi, ti propone la sua SUSHIBOX, in cui potrai trovare tutto il necessario per preparare il tuo sushi in modo semplice e veloce, il pesce è freschissimo, già pulito e di qualità.

Salmone, tonno, orata, polipo e tanti altri prelibati pesci ti aspettano sul nostro shop online.

Scegli il tuo preferito e cimentati nella preparazione del sushi fatto in casa migliore di sempre!

La preparazione del sushi, seppur affascinante, può nascondere insidie per i principianti.

Va ricordato che ogni fase della preparazione contribuisce al risultato finale.

Dalla scelta degli ingredienti alla presentazione del piatto, ogni dettaglio conta.

Il riso deve essere scelto con cura: esistono specifiche varietà di riso per sushi che, grazie alla loro capacità di assorbire condimenti e mantenere una consistenza ideale una volta cucinati, fanno la differenza tra un semplice pasto e un’avventura nel gusto.

Nei supermercati più forniti, il riso per sushi è segnalato sull'etichetta, e si trova solitamente nel reparto etnico a un costo medio di 4/5 € per 1 Kg.

Questa tipologia di riso è chiamata "Kome" da crudo e "Gohan" da cotto, ed è caratterizzato da chicchi piccoli e tondi.

Se si preferisce, però, è possibile optare per un riso Nishiki, a grani medi.

In sostituzione del riso per sushi, puoi optare per un riso con cottura media di circa 12 minuti, ricco di amido e quindi più semplice da lavorare.

Tra le varietà che appartengono a quest'ultima tipologia di riso troviamo l'Originario e il riso Roma.

Quanto al pesce, la freschezza è la caratteristica imprescindibile.

Sia che si opti per il classico salmone o per il tonno, è fondamentale assicurarsi della sua provenienza e della possibilità di utilizzarlo crudo.

Per arricchire il sushi viene utilizzato tradizionalmente del pesce crudo.

Ricorda sempre di lavarlo e asciugarlo per bene: pesci come il tonno contengono molto sangue, e risulterebbero sgradevoli al gusto se non fossero del tutto puliti.

In base alle direttive del Ministero della Salute, il pesce crudo deve sempre essere posto in abbattitori di temperatura, che neutralizzano eventuali batteri e parassiti.

In ogni caso, quando viene consumato crudo, dovrà essere conservato in freezer per almeno 4 giorni (96 ore), in modo da eliminare ogni rischio di contaminazione.

Ricorda sempre di acquistare il pesce in pescherie di fiducia e di verificare che sia idoneo al consumo crudo.

La scelta delle verdure e degli accompagnamenti non è solo una questione di gusto ma anche di equilibrio visivo e nutrizionale.

L’avocado, ad esempio, contrasta ottimamente sia la consistenza del riso sia la freschezza del pesce, offrendo al roll una nota di sapore inaspettata.

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