La cucina giapponese è amata in tutto il mondo per la sua delicatezza e i suoi sapori unici. Tra le specialità più apprezzate troviamo il sushi, in particolare l'uramaki ebiten, una variante gustosa con gamberi fritti in tempura. Scopriamo insieme come preparare questo delizioso piatto a casa tua.
Cos'è l'Uramaki Ebiten?
Chi non ha familiarità con il sushi potrebbe confondersi con i nomi giapponesi. Gli uramaki sono facilmente riconoscibili perché sono i rotolini che presentano il riso all’esterno e non all’interno, come avviene nei fotomaki o negli hosomaki. L’uramaki con gambero e avocado è una versione semplice da provare sia con il gambero cotto (anche in tempura) che con quello crudo. L’uramaki con gambero fritto è una delle varianti più appetitose di tali tipici rotolini di sushi con il riso all’esterno.
Realizzarli richiede la preventiva preparazione dei gamberi in tempura, gamberi passati in una particolare ma semplice pastella e fritti in olio profondo. Gli uramaki con gambero cotto si possono realizzare anche con quelli fatti appena sbollentare, per una versione un tantino più leggera ma non meno gustosa.
La Tempura: un Tocco Croccante e Leggero
La tempura giapponese è una frittura leggera, asciutta e croccante per pesce e verdure. La ricetta della tempura giapponese di gamberi e verdure non poteva mancare. Per creare una perfetta tempura giapponese tutti gli ingredienti dovranno essere da frigo. Avrete bisogno di acqua frizzante bella ghiacciata e del ghiaccio a disposizione.
Oggi la tempura di gamberi richiama nell’immaginario collettivo la cucina asiatica, in realtà sembrerebbe trattarsi di una ricetta dalle origini europee proveniente, in particolare, dalla cucina portoghese. Una leggenda vuole che la tradizione della tempura risalga al XVI secolo, con l’incontro dei marinai portoghesi e dei missionari cristiani con il popolo giapponese.
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I missionari cristiani all’inizio di ogni stagione, il mercoledì, il venerdì e il sabato, si astenevano dal mangiare carni consumando solo pesce e verdure, molto spesso consumati fritti. In latino le quattro stagioni venivano chiamate tempora e il nome tempura, deriverebbe appunto da questo. Secondo altre fonti, l’origine del nome deriverebbe dal portoghese tempêro, ossia condimento. Denominazione utilizzata poi dai giapponesi per intendere il “condimento” di pesce e verdure fritte e utilizzata ancora oggi.
È indubbio, comunque, che i maestri della cucina giapponese ne abbiano fatto, nel corso degli anni, un loro cavallo di battaglia; pare che il segreto della tempura risieda in alcune variabili come la temperatura dell’acqua, l’aggiunta di ghiaccio e nel fatto che la tempura, a differenza della nostra classica pastella, non richieda tempi di riposo.
Come Preparare la Tempura Perfetta
Ecco i passaggi fondamentali per realizzare una tempura a regola d'arte:
- Preparazione degli ingredienti: Pulite i gamberi togliendo la testa, le zampe e il carapace lasciando la coda, poi togliete il filamento nero sul dorso. Lavate le zucchine e tagliatele a fette per lungo e poi a listarelle, eliminando la parte centrale. Spelate le carote e tagliatele a listarelle sottili.
- Preparazione della pastella: Versate in una ciotola la farina 00 e la farina di riso. Dopo averle amalgamate bene, prendete una ciotola più grande e riempitela di cubetti di ghiaccio, quindi versate le farine. Sbattete leggermente il tuorlo con una frusta a mano. Aggiungete l’acqua frizzante freddissima e in ultimo, la farina setacciata. Sbattete poco poco con la frusta, solo per amalgamare gli ingredienti.
- Frittura: Prendete una wok e versate l’olio di semi e portatelo a una temperatura di 170-180°. Intingete i gamberi nella pastella, scolate quella in eccesso e immergeteli nella padella friggendo per uno o due minuti al massimo. Mettete pochi pezzi alla volta, in modo che la temperatura dell’olio non si abbassi troppo.
- Scolatura: Appoggiate man mano i gamberi pastellati e le verdure pastellate fritte sulla carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Un segreto per capire se i gamberi in tempura sono pronti: la pastella non dovrà ingiallire, ma rimanere sempre bianca.
Potete preparare i gamberi in pastella, i gamberoni fritti in pastella, ma anche calamari in pastella, pesce bianco dal merluzzo al branzino. Potete scegliere quello che più preferite.
Anche per le verdure in tempura potete scegliere quelle che volete: normalmente si utilizzano zucchine, carote, zucca a fette sottili, funghi. Vanno bene anche le melanzane, carciofi, cavolfiori in tempura. Ma lo sapete che si può preparare anche la tempura di frutta? Potete utilizzare banane, kiwi, mango, papaia, fragole.
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Preparazione del Riso per Sushi
Preparate il riso per sushi: sciacquatelo sotto l’acqua corrente fredda fino a quando questa risulterà limpida. Mettetelo in una pentola e copritelo con l’acqua. Fatelo bollire per una decina di minuti con il coperchio e su fiamma bassa, fino a quando avrà assorbito il liquido. Trasferitelo in una ciotola ed irroratelo con l’aceto di riso fatto scaldare insieme allo zucchero ed al sale. Mescolate bene per fare assorbire la miscela e, allo stesso tempo. fare raffreddare il riso.
Come Assemblare l'Uramaki Ebiten
Adesso stendete l’alga nori su una tovaglietta di bambù inumidita e coprite con uno strato uniforme di riso ben schiacciato con le mani. Capovolgete l’alga in modo da trovarvela di fronte e farcite con dei gamberi in tempura. Arrotolate bene esercitando una pressione con le mani fino ad ottenere un rotolino. Fatelo rotolare nei semi di sesamo e conditelo con della salsa teryaki e con dei fiocchi di cipolla fritta. Tagliatelo prima a metà e poi in tre pezzi ognuna e gustate.
Mescolare l'aceto di riso, lo zucchero e il sale. Stendere il makisu (una stuoia formata da legni di bambù legati assieme da corde di cotone) e metterci sopra una pellicola di plastica. Se non avete il makisu, potete semplicemente usare la pellicola di plastica. Mettere una metà del riso sopra il nori fino a 3 cm dal bordo superiore. Poi sul riso, mettere un po' di lattuga e un cucchiaino di la salsa tartara. Infine, mettere il ebi fry davanti. Rimuovere il makisu ma mantenere la pellicola di plastica.
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Riso per sushi | 1 tazza |
| Aceto di riso | 3 cucchiai |
| Zucchero | 2 cucchiaini |
| Sale | 1 cucchiaino |
| Alga nori | 2 fogli |
| Gamberi in tempura | 6-8 pezzi |
| Semi di sesamo | Q.b. |
| Salsa teriyaki | Q.b. |
| Cipolla fritta | Q.b. |
Uramaki Ebiten: le Varianti
Tanti e tutti appetitosi sono tali inconfondibili rotolini di riso farciti. L’uramaki ebiten crispy, ad esempio, è una delizia: viene completato da cipolle fritte fragranti, sparse in superficie per donare quel tocco di croccante delizioso.
Potete accompagnare la tempura di gamberi e verdure con la salsa di soia o salsa agrodolce oppure con la salsa Tentsuyu. Potete prepararla portando ad ebollizione 250 ml di brodo vegetale non salato, 4 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiai di mirin (vino dolce di riso giapponese, sostituibile con vodka) e 1 cucchiaio di zucchero.
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LONG 413 Come preparare la salsa di tempura
Come Conservare l'Uramaki Ebiten
L’uramaki ebiten andrebbe mangiato subito per approfittare al meglio della croccantezza della tempura la quale, raffreddandosi, va perdendo man mano la sua fragranza. Figuriamoci in frigo, all'interno del quale l’umidità presente la farebbe ammorbidire quasi istantaneamente. Ciononostante, è proprio in frigo che tali uramaki vanno conservati quando proprio non se ne può fare a meno, avvolti nella pellicola trasparente - o chiusi in un contenitore a chiusura ermetica - fino, al massimo, al giorno seguente.
Il fatto che il sushi, nella maggior parte dei casi, si realizzi con pesce crudo, non lascia spazio ad una sua lunga conservazione. Ciò al fine di non causare possibili rischi per la salute. Tuttavia, se dovesse avanzare, sappiate che potete conservare in frigo il sushi crudo e cotto rispettivamente per un massimo di 2 e 4 giorni.