Il sushi, una combinazione perfetta tra le parole “su” (aceto) e “meshi” (riso), è un'arte antica che ha conquistato i palati di tutto il mondo. Questa tradizione culinaria torna a essere celebrata da Gambero Rosso nella nuova edizione della Guida Sushi 2025, un ritorno atteso da tutti gli amanti della cucina giapponese.
La guida include storie di amore per la cultura nipponica, storie di giapponesi che hanno voluto trasmettere al nostro Paese la grande eredità gastronomica di cui sono testimoni e storie di italiani, folgorati dal fascino della cucina del Sol Levante.
Tra le eccellenze recensite, spicca Yuki Cucina Giapponese a Noci, un ristorante che offre un'esperienza unica, fondendo la tradizione pugliese con l'autentica cucina giapponese.
Recensione Ristorante Yuki Cucina Giapponese di Noci a cura del nostro giornalista L’incontro tra due culture, lontane e apparentemente diverse, nel ristorante giapponese Yuki a Noci si fondono in un abbraccio, riconoscendosi in un luogo comune a entrambe.
L’antica neviera in cui sorge il ristorante giapponese a Noci racconta una storia che parla di purezza: interpretando questa qualità, Yuki punta sul massimo rispetto della cucina tradizionale giapponese, attraverso scelte attente, cura, ritualità. E' la consapevolezza dei luoghi e delle materie prime che ispira la cucina: l’incontro fra Puglia e Giappone si sintetizza nella metafora dell’abbraccio, che non è fusione o contaminazione, ma il trionfo dell’autenticità.
Leggi anche: Menu YUM Sushi Campi Bisenzio
Yuki in giapponese significa neve. La neviera è una struttura comune alla cultura pugliese e a quella giapponese. La raccolta del ghiaccio sulle colline murgesi rispondeva all’esigenza di procurarsi acqua da bere o per conservare le vivande in un’area tormentata dalla siccità. Anche a Noci le nevicate invernali consentivano l’accumulo della neve nei locali interrati della neviera urbana. Parallelamente, nella città giapponese di Kanazawa, sulla costa ovest dell’isola di Honshū, sorge un’antichissima neviera, in lingua Himuro, ‘casa del ghiaccio’.
Ogni anno il primo di giugno gli abitanti della città rinnovano un’affascinante tradizione risalente al periodo Edo: in quell’epoca, otto uomini trasportavano dei grossi blocchi di ghiaccio avvolti in foglie di bambù sino a Edo, l’antico nome di Tokyo, per donarli allo Shogun.
Yuki, neve. La consapevolezza dei luoghi e delle materie prime ispira la nostra cucina. L’incontro fra Puglia e Giappone si sintetizza nella metafora dell’abbraccio, che non è fusione o contaminazione, ma il trionfo dell’autenticità.
Da marzo 2019 Yuki ha anche la certificazione JETRO cod.
A Noci, in un’antica neviera, c’è un locale che è stato premiato tra i migliori 22 ristoranti giapponesi d’Italia dalla guida Gambero Rosso e io, da sempre grande appassionato di cucina dei vari paesi del Mondo, dovevo assolutamente provarlo, anche perché in tanti me ne avevano parlato bene. Poi il caso ha voluto che conoscessi il titolare Maurizio Tinelli nel corso di una manifestazione e, in quella occasione, avevo assaggiato uno dei suoi piatti rimanendone particolarmente colpito. Così, di lì a poco, ho approfittato di un evento in cui a Yuki presentavano la wagyu e sono andato a trovarlo.
Leggi anche: Wasabi: usi e benefici
All’ingresso si viene accolti da personale con occhi a mandorla, kimono e pantofoline dorate? Assolutamente no, non aspettatevi questo.Il locale è molto sobrio, tutto giocato sui toni caldi del legno naturale, scelta curata dal designer Mimmo De Mattia all’origine del progetto, nato nel 2017 e definitivamente inaugurato nel maggio 2018. Da allora Yuki ha conquistato un importante ruolo tra i ristoranti giapponesi della penisola, pur non avendo nello staff nessun giapponese.Strano? Forse sì, eppure posso assicurare che Yuki è un giapponese vero, e guai considerarlo un locale fusion, errore fatto persino da una nota guida gastronomica, cosa che fa andare su tutte le furie Maurizio, il quale giustamente tiene alla vera connotazione della sua creatura e non vuole si faccia confusione con quei ristoranti fusion spesso gestiti da Cinesi o, peggio, con gli “all you can eat”, che considera un vero cancro nell’ambito dell’offerta ristorativa. “Noi siamo un’altra cosa - sostiene con forza - se vuoi la vera cucina giapponese in Puglia è qui che devi venire”E, infatti, sin dal 2019, Yuki ha la prestigiosa certificazione J.E.TR.O.
La mia vita era piuttosto disordinata, spesso ero costretto ad un panino veloce o, peggio, mi capitava di mangiare davvero male nei vari posti nei quali mi portava il lavoro. La salute mi ha costretto ad un cambio drastico e ho capito che la sana cucina giapponese poteva aiutarmi a risolvere quei problemi. Così decisi di frequentare un corso di cucina giapponese a Milano con il grande chef Hirohiko Shoda, dove conobbi Andrea Fontana di Sansepolcro, che è il nostro cuoco, con il quale ho subito condiviso questo progetto.
Infatti lo staff di Yuki è di quelli forti davvero, perché in cucina c’è Fontana e quando necessario anche Tinelli, mentre in sala è d’obbligo segnalare la presenza discreta ma costante di Serena Fusco, moglie di Maurizio, preziosissima nel consigliare i piatti da scegliere e gli abbinamenti con i vini sia nazionali che esteri, e/o i sake provenienti da una quarantina di prefetture giapponesi.
Poi Abalone al vapore di sake Jojo, laccato con salsa delle sue interiora su foglia d’ostrica, piatto strepitoso, tanto che ho chiesto il bis. L’abalone non è facile da cuocere, basta poco per sbagliare, ma la consistenza era davvero perfetta.
La Bresaola di Wagyu e misticanza con vinaigrette di miso zenzero e miele e crostini di pane tostati con grasso di Wagyu, buonissima per il contrasto tra la delicatezza della carne e l’acidità del condimento, mi ha colpito anche per la consistenza vellutata, quasi cremosa, tipica delle fettine di questo salume esotico, intensamente marezzato di grasso buono.
Leggi anche: Guida al sushi nella zona di Olbia
La parte salata della cena si è chiusa con gli Yakitori di pollo laccati con salsa, bainiku e shiso, e friggitelli nan ban, cioè marinati in soia, zucchero e aceto.
Per la chiusura Tinelli ha scelto una Cheesecake allo shiso rosso, dolce rassicurante perché fatto di sapori e consistenze più facilmente riconoscibili.
Questa cena, al contrario di altre precedenti nel corso delle quali ho bevuto sake, è stata accompagnata dalle bollicine e dai vini di Alta Langa della prestigiosa azienda Enrico Serafino, a suggellare un incontro di altissimo livello tra la cucina nipponica Washoku e l’alta produzione enoica italiana, in un connubio che, personalmente, ho avuto modo di apprezzare moltissimo.
Lo chef Andrea Fontana, insieme a Maurizio Tinelli, allievi di Hirohiko Shoda, propongono la cucina washoku, concetto chiave dell’estetica e della tradizione nella cultura giapponese. Il cuoco seleziona personalmente i prodotti per la preparazione dei suoi piatti, rispettando i criteri di stagionalità, qualità e freschezza. Yuki offre un menu diverso per ogni stagione, con la massima cura anche per la scelta dei vini e dei sake.
Recensioni degli Utenti
Le recensioni degli utenti confermano l'eccellenza di Yuki Cucina Giapponese:
- iconsiglidipiero: Sushi di qualità, sushi alla carta super super.
- Steafanoa: Uno stile di vita "oltre". Varchi la porta e sei catapultato in un altro mondo... mi sono sentita Alice nel paese delle meraviglie...
- Alma94ester: Una cucina di qualità! Uno dei migliori ristoranti Giapponesi in zona, vale la pena provarlo!
Gli utenti apprezzano particolarmente la qualità del cibo, soprattutto gli ottimi nigiri, salmone e sashimi di salmone. L'esperto personale offre un servizio veloce e un'atmosfera gioviale, rendendo l'esperienza indimenticabile. I prezzi sono considerati ragionevoli, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Questo premio si basa sull'analisi di molteplici fattori, tra cui recensioni, valutazioni e tendenze di coinvolgimento degli utenti su Restaurant Guru.
Oltre a Yuki Cucina Giapponese, la Guida Sushi 2025 di Gambero Rosso segnala altre eccellenze in Italia, tra cui:
- Poporoya a Milano: L'insegna storica da cui parte la storia del sushi a Milano nel 1989 con lo chef Hirazawa Minoru.
- Fugu Restaurant: è uno dei locali storici della città barocca con una sala in stile jungle in cui piante, edere e poltroncine verdi giocano in contrasto col parquet in legno.
- Fusion: In continua evoluzione, negli spazi come nel menu.
- Frank Sushi Club: Un'izakaya coloratissima e tecnologica nel cuore della Puglia.
La maggior parte di queste eccellenze si concentra a Milano, considerata la capitale della cucina giapponese in Italia, ma sorprese si trovano anche in regioni come la Puglia e la Campania, dove l'offerta di specialità giapponesi è in crescita.
SUSHI FATTO IN CASA RICETTA PASSO PASSO 🍣 😋 | No pesce crudo | Facile e Veloce SUSHI step-by-step
I Migliori Ristoranti Giapponesi in Italia Secondo Gambero Rosso
La Guida Sushi 2025 di Gambero Rosso ha selezionato 32 eccellenze che offrono le migliori proposte di sushi lungo tutto lo stivale. Di seguito, una tabella riassuntiva con alcuni dei ristoranti più notevoli menzionati:
| Ristorante | Città | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Poporoya | Milano | Insegna storica, pioniere del sushi a Milano |
| Yuki Cucina Giapponese | Noci | Autentica cucina giapponese in un'antica neviera |
| Fugu Restaurant | Lecce | Locale storico con sala in stile jungle |
| Fusion | Lecce | Ristorante in continua evoluzione con proposte innovative |
| Frank Sushi Club | Puglia | Izakaya coloratissima e tecnologica |
La guida offre una panoramica completa e dettagliata dei migliori ristoranti giapponesi in Italia, con un focus particolare sulla qualità degli ingredienti, l'autenticità delle ricette e l'esperienza complessiva offerta ai clienti.