Forse la qualità principale di Sushi sotto la mole, di Fabio Beccaccini, risiede nella sua capacità di intrecciare diverse storie in un mosaico avvincente. Secondo noir della serie che ha per protagonista il commissario Giorgio Paludi, dopo 44 anni il giorno dei Santi (sempre edito dai Fratelli Frilli, nel 2008), è ambientato a Torino, città che viene resa molto bene nella sua algida (perché invernale) realtà, che imbalsama respiro e sentimenti.

Mole Antonelliana Torino
La Mole Antonelliana, simbolo di Torino

E ci sono due ingredienti che funzionano in modo efficace: il suddetto collage, appunto, e un sorprendente gioco di flash-back e flash-forward. Vari filoni narrativi compongono la trama.

La Trama e i Personaggi

Quello del Commissario Paludi, che al rientro da una vacanza si ritrova con diversi pensieri: a parte la famiglia sfasciata (è separato dalla moglie e ha un figlio che vede di rado) e la nuova fidanzata con cui le cose non funzionano straordinariamente, c’è un caso che lo aspetta appena scende dall’aereo: due cadaveri non ancora identificati ritrovati in una cantina, una morte apparentemente legata all’ingerimento di alcuni pesci giapponesi velenosissimi in alcune parti, che vengono commerciati illegalmente perché forniscono uno dei più prelibati sushi al mondo.

La storia di una donna, Miriam, rimasta sola con una figlia piccola e alle prese col dubbio se andare avanti con una seconda gravidanza non programmata. La vicenda di un ex-poliziotto, V., innamorato di Analinda, dedita alla prostituzione e che vorrebbe portar fuori dal giro. Un’agenzia di onoranze funebri che ruota attorno a un personaggio paranoico e tremendamente ambiguo.

Sono le tante tessere che compongono questo mosaico. Si potrebbe pensare che sia difficile orientarsi, ma non è così. In realtà, sono proprio le diverse psicologie dei vari personaggi, con gli aloni di vita che si portano dietro, a guidarci dentro quelle che, in fondo, non sono altro che diverse sfaccettature dello stesso mondo.

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TWN quot. n. 960 di giovedì 01/07/2010 - ore 16.15

Un Romanzo Corale

In qualche modo, Sushi sotto la mole è un romanzo corale, o almeno lo può sembrare. A me dà più l’impressione di un mosaico dove, via via che prendi una certa distanza, ti rendi conto del disegno generale, ma anche osservando più da vicino ti accorgi che i singoli quadri hanno un senso in sé compiuto.

Copertina Sushi sotto la Mole

E la vita è anche tempo. E allora eccoci ai flash-back/forward che dicevo. Il passato e il presente sono due risvolti della stessa medaglia. Non è solo un espediente narrativo per mantenere la suspense e spiazzare. È che in realtà è sempre così.

Tempo e Realtà

Nel romanzo-ologramma/condominio/puzzle (se vogliamo), anche alla fine, quando ci si accorge della successione esatta degli eventi, ci si chiede se il dopo abbia veramente risolto i problemi lasciati aperti dal prima. Allora anche il calendario allora conta il giusto.

Riepilogo dei Personaggi Principali

Personaggio Descrizione
Commissario Giorgio Paludi Protagonista, commissario di polizia con problemi personali.
Miriam Donna sola con una figlia e incinta.
V. Ex-poliziotto innamorato di Analinda.
Analinda Prostituta che V. vorrebbe salvare.

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