I taralli sono uno snack tradizionale italiano, particolarmente diffuso in Puglia. Esistono molte varianti di questa ricetta, ma quella con il lievito di birra è tra le più apprezzate per la sua capacità di conferire ai taralli una consistenza croccante e un sapore unico. In questo articolo, vi guideremo passo dopo passo nella preparazione di questi deliziosi anelli di pasta, svelandovi tutti i segreti per un risultato perfetto.

Dopo aver realizzato tantissime ricette di taralli, da quelli classici a quelli più particolari, non potevo certo non provare la ricetta dei taralli con lievito. Il risultato? Per una buona riuscita, seguite il passo passo, vi svelo tutti i segreti e i trucchi per ottenere dei taralli che non avranno nulla da invidiare ai migliori panifici pugliesi.

TARALLI FATTI IN CASA: RICETTA FACILISSIMA

Ingredienti e Preparazione

Potete realizzare i taralli anche con diversi tipi di farina: integrale, tipo 1 o 2. Unico ingrediente, a mio parere insostituibile è il vino bianco che dona sapore e fragranza ai taralli. Forza!

Ingredienti:

  • 500 g di farina di farro
  • 250 g di acqua
  • 150 g di olio extravergine di oliva
  • 150 g di pasta madre oppure lievitino con 3g di lievito di birra secco
  • 14 g di sale
  • 5 g di pepe
  • 180 g di mandorle + tritate, per l'impasto
  • 90 mandorle + per la decorazione

Preparazione:

  1. Se vuoi preparare i taralli napoletani con lievito madre, rinfresca il lievito e attendi il raddoppio. Altrimenti, se vuoi utilizzare il lievito di birra, fai un poolish con 3 g di lievito di birra secco, 70 g di acqua e 70 g di farina. Mescola per bene e lasciali raddoppiare.
  2. Una volta pronto, sciogli il lievito nell'acqua. Setaccia la farina, unisci 180 g di mandorle precedentemente ridotte in farina e aggiungi piano piano l'olio. Quando sarà assorbito aggiungi pepe macinato e per ultimo il sale. Ribalta l'impasto dei taralli napoletani sul piano di lavoro, con le mani forma una palla e lasciali a lievitare fino quasi al raddoppio, per 3 ore circa, coperti.
  3. Terminato il tempo di lievitazione, sgonfia leggermente l'impasto e dividilo in tante palline da 50 g. Lascia distendere la maglia glutinica per 20 Minuti. A questo punto ricava, stirandoli con le mani, dei salsicciotti, unisci le estremità e intrecciale tra loro. Accavalla le estremità finali e crea la tipica coroncina del tarallo. Ora bagna leggermente le mandorle e disponile nelle scanalature.
  4. Disponi i taralli su teglia coperta con carta forno e lasciali lievitare ancora per 40 Minuti circa. Nel frattempo preriscalda il forno statico, a 230° e una volta raggiunta la temperatura, cuoci i taralli per 30 minuti. Sfornali, lasciali raffreddare completamente su una gratella per tutta la notte, o almeno 4 ore.
  5. Il giorno dopo dovrai far biscottare i taralli napoletani in forno a 160° in modalità ventilato e li puoi sfornare quando saranno belli dorati, asciutti e croccanti (impiegheranno circa 15 minuti).
Taralli Napoletani

In alternativa, ecco un'altra versione della ricetta:

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Ingredienti alternativi:

  • 380 g farina 0
  • 8 g sale
  • 10 g lievito di birra fresco
  • 100 g olio di semi di girasole
  • 140 g acqua
  • 1 cucchiaio finocchietto selvatico

Preparazione alternativa:

  1. Mescolate in una ciotola capiente la farina con il lievito sciolto nell’acqua.
  2. Aggiungete a filo e sempre mescolando l’olio di semi, il finocchietto ed in ultimo il sale.
  3. Passate a lavorare l’impasto su un piano da lavoro, amalgamate bene gli ingredienti e create un panetto compatto che lascerete riposare e lievitare per circa 3 ore coperto.
  4. Dopo la prima lievitazione, tagliate tante strisce di pasta che vi serviranno per creare i vostri taralli. Lavorate ogni striscia su un piano da lavoro formando dei cilindri.
  5. Con un dito unite le due estremità dandogli la forma di un cerchio e metteteli su della carta forno. Lasciateli lievitare una seconda volta in forno spento per circa 1 ora.
  6. Trascorso questo tempo, infornate in forno caldo ventilato a 180 gradi per 20-25 minuti circa o comunque fino a quando non saranno uniformemente dorati.
  7. Sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella, freddi sono strepitosi. Potete conservarli a lungo in un sacchettino di carta o in un contenitore di latta.

Consigli aggiuntivi

Nella mia regione di nascita, sono molisana, i taralli con finocchietto venivano preparati nella grandi occasioni. Anziché essere infornati subito come faccio io, venivano prima bolliti e poi infornati, un procedimento davvero lunghissimo. Una volta pronti venivano regalati agli invitati impilati in sacchetti trasparenti dai nastri colorati. La mia versione con lievito di birra invece salta qualche lungo passaggio, velocizzando i tempi senza perdere nel gusto. Volendo a questo impasto potete aggiungere del peperoncino oppure lasciarli solo con finocchietto, va a gusto.

Quante volte ci accorgiamo di avere in frigo una quantità esagerata di lievito e ci dispiace che finisca nella pattumiera? Noi sourdough addicted, perennemente affetti da raptus da impastamento compulsivo, conosciamo bene questa situazione! Scherzi a parte, ricorriamo a ricette salva-lievito, come quella che vi propongo oggi, i taralli al finocchio.

In Molise questi simpatici taralli intrecciati sono molto comuni, in particolare nella città di Venafro, tant’è vero che vengono denominati taralli venafrani (ma la ricetta è leggermente diversa). Sono davvero stuzzicanti, gustosi e profumati, un rapido rimedio spezza fame di metà mattina. Il vantaggio principale di questi taralli è che si mantengono fragranti per tanto tempo, essendo secchi.

Per chi non ha il lievito madre: sciogliete 5 g di lievito di birra in 100 g di acqua, poi impastateli con 180 g di farina. Lasciate raddoppiare l’impasto a temperatura ambiente, poi procedete alla formatura dei taralli, uno alla volta. Tagliate un pezzo di impasto di 200-220 grammi, dividetelo in due pezzi e allungateli per formare due cordoncini lunghi 45-50 cm e larghi 2 cm. Intrecciate i due cordoncini e ricongiungete le estremità. Ponete sulla teglia di cottura e coprite con un telo, per la seconda lievitazione.

Preparate una larga casseruola con abbondante acqua e portate ad ebollizione. Immergete un tarallo per volta, con delicatezza, e attendete che venga a galla per scolarlo e rimetterlo al suo posto nella teglia. Infornate i taralli a 210° per dieci minuti, poi abbassate a 180° per altri 20-25 minuti, fino a leggera doratura. Spegnete il forno, aprite un po’ lo sportello e mantenete i taralli in forno ancora 10-15 minuti.

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