Ogni anno, le derrate alimentari subiscono perdite significative a causa degli insetti infestanti nell'industria alimentare. Questi parassiti possono causare danni gravi, con perdite che raggiungono fino al 40% della produzione, equivalenti a oltre 100 milioni di tonnellate di cereali persi annualmente. Oltre alle perdite produttive, le infestazioni possono compromettere l'igiene e la sicurezza alimentare, portando a sanzioni, ritiri di lotti e danni alla reputazione aziendale. In casi estremi, le infestazioni possono persino causare la chiusura di un'azienda.

In questo articolo, esamineremo alcuni degli insetti più problematici per l'industria alimentare, analizzando i danni che provocano e le strategie per prevenire e contrastare le infestazioni. Tuttavia, riconoscere il problema è solo il primo passo. È essenziale affidarsi a professionisti qualificati in grado di identificare correttamente le specie infestanti e proporre soluzioni mirate, sicure e scientificamente supportate. Un intervento di pest control inadeguato può compromettere l'intera filiera produttiva, mentre un approccio appropriato protegge efficacemente l'azienda, il prodotto e il consumatore.

Le tignole e le farfalline alimentari rappresentano una delle infestazioni domestiche più comuni, soprattutto in dispensa. Questi piccoli insetti attaccano farine, cereali, pasta e altri alimenti secchi, compromettendo la sicurezza e l'igiene della cucina. Sebbene le tignole e le farfalline alimentari non trasmettano direttamente malattie, la loro presenza può compromettere l'igiene degli alimenti. Le larve producono filamenti e residui che possono causare allergie o disturbi gastrointestinali se ingeriti.

Quali sono gli infestanti più comuni nell'industria alimentare?

Come eliminare le farfalline del cibo

Esistono numerose specie di infestanti capaci di danneggiare i prodotti alimentari. Diversi tipi di parassiti sono associati a particolari prodotti alimentari. Vediamone insieme alcuni tra i più comuni:

Tignola del cacao (Ephestia elutella)

La tignola del cacao è una piccola farfalla notturna. Le larve di questo insetto rappresentano una delle principali minacce per l’industria alimentare, dove causano danni ai semi di cacao, al cioccolato, al caffè, alle noci, alle nocciole, alle spezie, alla frutta secca, e anche al tabacco. Nonostante le dimensioni contenute, le infestazioni causate dalle larve di questa piccola farfalla notturna possono compromettere interi lotti di produzione. Altre farfalle notturne imparentate con la tignola del cacao sono la tignola fasciata del grano e la tignola grigia delle derrate.

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Tignola del cacao Ephestia elutella

Questo lepidottero è nato da zone tropicali e subtropicali, ma si è diffuso attraverso i carichi alimentari importati. L’insetto atacca frutta secca, noci, cereali, semi oleosi e prodotti di cioccolato. Gli adulti sono 8-10 mm di lunghezza con un’apertura alare di circa 10-18mm. Le ali anteriori sono di colore grigio-marrone e fasciato con i colori più chiari e più scuri. Le larve sono bianco sporco e hanno macchie viola. La crescita delle larve dipende dalla temperatura. A temperature di 25 ° C saranno interamente maturate in 25 giorni. Le larve del magazzino tropicale comunemente attaccano cereali, noci, frutta secca e una grande varietà di altri prodotti immagazzinati. La tessitura della seta prodotta dai bruchi è in grado di bloccare macchine di mulini e impianti di trasformazione alimentare.

Danni

Le larve della tignola del cacao si nutrono dei prodotti sopracitati, consumandoli e lasciandovi sopra residui fecali, compromettendoli sia a livello visivo che igienico-sanitario. Le larve inoltre producono un materiale sericeo che può intasare le tubazioni dei macchinari aziendali. Questo insetto infestante causa danni ad aziende alimentari e a pasticcerie.

Prevenzione

Predisposizione di trappole adesive a feromoni per gli adulti, pulizia dei locali per evitare accumuli di materiali utilizzabili come fonte di cibo dalle larve e controllo di macchinari e imballaggi.

Soluzione

In caso di pesante infestazione, si ricorre all’applicazione di specifici insetticidi (piretroidi) ad alta biodegradabilità e a bassa tossicità.

Tribolio della farina (Tribolium spp.)

Il tribolio della farina è un piccolo coleottero che infesta farine, cereali, frutta secca e noci. Sia gli adulti che le larve di questo coleottero si nutrono dei prodotti che infestano i quali, una volta infestati, producono uno sgradevole odore, che altera in maniera irrimediabile il loro sapore.

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Danni

Compromissione dei prodotti.

Prevenzione

Frequenti ispezioni e pulizia di silos, macchinari e della catena di confezionamento.

Soluzione

In caso di pesanti infestazioni, esecuzioni di trattamenti utilizzando specifici prodotti e tenendo conto della resistenza sviluppata dal tribolio nei confronti di diverse formulazioni.

Acari della farina (Acarus siro, Acarus immobilis, Acarus farris)

Questi acari sono più piccoli di 1 mm di dimensione, e possono causare ingenti danni soprattutto nei mulini. Difficilissimi da individuare, possono passare inosservati per lunghi periodi per poi aumentare inaspettatamente di numero e causare grandi infestazioni.

Danni

Compromissione delle farine, rese inutilizzabili per la panificazione. Possibilità di causare dermatiti al personale delle aziende in cui si verifica l’infestazione.

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Prevenzione

Non facile, perché gli acari della farina sono caratterizzati da uno stadio vitale quiescente detto “ipopio” durante il quale non devono alimentarsi e possono resistere a condizioni avverse.

Soluzione

Distruzione del materiale contaminato e risanamento di derrate infestate tramite fumigazioni.

Impatto di un'infestazione

I danni causati ai prodotti dell’industria alimentare dagli insetti infestanti possono essere classificati come diretti ed indiretti. Gli insetti possono danneggiare direttamente i prodotti dell’industria alimentare cibandosi di essi e quindi distruggendoli o compromettendone l’integrità. Alternativamente, possono danneggiare indirettamente tali prodotti, contaminandoli con i propri escrementi. Inoltre, un’infestazione di insetti infestanti può portare alla proliferazione di muffe sui prodotti dell’industria alimentare. Queste muffe possono produrre micotossine tossiche sia per gli esseri umani che per gli animali.

In sintesi, i cibi possono essere danneggiati e contaminati dalle tarme del cibo attraverso bave sericee, escrementi, esuvie, bozzoli, frammenti del corpo o carcasse di larve, squame, ecc. È preferibile gettare i cibi contaminati, crudi o cotti che siano. Questo tipo di contaminazione può causare effetti irritativi o allergici (per contatto, ingestione, inalazione). Può danneggiare a livello igienico-sanitario non solo il consumatore ma anche gli addetti alla lavorazione e stoccaggio degli alimenti infestati. Le larve danneggiano i materiali utilizzati per il confezionamento e l’imballaggio: li perforano con il loro apparato boccale per raggiungere il contenuto e nutrirsene.

Intervento professionale vs. Fai da te

Pensare di risolvere un’infestazione di insetti nella tua azienda in modo autonomo, adottando metodi “fai da te” può farti perdere tempo e risorse, e alla fine rendere la situazione ancora più complicata. Gli effetti di un intervento di pest control professionale nell’industria alimentare possono essere determinanti per il successo di un intero stabilimento.

Perché non devi eseguire trattamenti “fai da te” nella tua azienda dell’industria alimentare:

  • potresti utilizzare prodotti sbagliati, e dannosi per la salute umana;
  • potresti addirittura peggiorare l’entità dell’infestazione;
  • perderesti tempo e denaro.

Perché invece devi contattare un professionista del settore del pest control nella tua azienda dell’industria alimentare:

  • è a conoscenza delle precise linee guida HACCP per il controllo degli infestanti nel settore alimentare;
  • mette in atto trattamenti di pest control scientificamente validati che utilizzano prodotti appropriati;
  • propone soluzioni integrate e sostenibili per l’ambiente e il personale della tua azienda.
infestazione da tarme del cibo

Se le tarme alimentari hanno invaso la tua credenza o dispensa, il primo fondamentale step è svuotare l’area interessata, eliminare il cibo infestato e procedere con una pulizia profonda ed accurata. Passa l’aspirapolvere e usa disinfettante per la cucina (oppure aceto, olio essenziale di menta) pulendo sia la parte interna sia la parte esterna (angoli inclusi) di dispense e mobili. Lava anche tutti i barattoli e i recipienti con acqua calda e sapone oppure usa la lavastoviglie. Pulisci i pensili, lava a fondo gli angoli e lascia asciugare completamente prima di riporre le confezioni degli alimenti in quanto le tarme sono attratte dagli ambienti umidi.

Se le tue dispense vengono invase dalle farfalline del cibo regolarmente oppure se vuoi risolvere in tempi brevi, è invece il caso di ricorrere a spray antitarme. Esistono prodotti specifici. Evita scorte eccessive di cibo e mantieni sempre pulita la dispensa usando contenitori ermetici.

Gestione Igienica e HACCP

Sia che si tratti di un ambiente domestico o professionale (ristoranti, bar, mercati, allevamenti ecc) è essenziale avere una corretta gestione igienica degli ambienti. Mantenere le superfici pulite e rimuovere o sigillare laddove possibile le fonti di attrazione per le mosche (cibo, rifiuti, materiale organico) sono le prime azioni da compiere.

Se hai una azienda e ti occupi di manipolare o preparare cibo, avrai una formazione adeguata e un piano HACCP che guida ogni azione tua e del tuo staff per garantire la massima igiene. Queste azioni includono:

  • corrette pratiche per la conservazione, il sigillo e lo stoccaggio dei cibi;
  • individuazione dei prodotti impiegati per mantenere una corretta igiene;
  • monitoraggio degli infestanti;
  • azioni specifiche per la prevenzione dell’infestazione o per disinfestare.

Il monitoraggio degli infestanti, la prevenzione e la disinfestazione possono essere delegati ad una azienda specializzata in servizi di controllo degli infestanti oppure puoi scegliere di occupartene direttamente.

La disinfestazione prevede l’utilizzo di sostanze pericolose, soggette a normative in costante cambiamento e a rigorosi controlli. Senza una formazione adeguata e aggiornamenti continui, è altamente raccomandato rivolgersi a un professionista qualificato. Questo esperto non solo elaborerà un piano di disinfestazione e monitoraggio, ma fornirà anche una documentazione certificata da conservare in caso di eventuali verifiche da parte delle autorità. I disinfestatori professionisti mantengono costantemente aggiornate le loro competenze, sia in merito alle normative che alle ultime innovazioni del settore.

Solo i disinfestatori professionisti hanno la possibilità di accedere a tutti i prodotti, pertanto ci sono anche delle esclusive a loro riservate e che non potresti acquistare altrimenti.

Spesso si pensa che il fai-da-te sia una soluzione economica, dato che il costo di un servizio di disinfestazione include non solo i prodotti, ma anche il tempo impiegato dal personale e gli spostamenti. Tuttavia, vediamo quali spese comporta il fai-da-te:

  • tempo e risorse necessari per formarsi e rimanere aggiornati;
  • ore dedicate alla ricerca dei prodotti più adatti;
  • acquisto di prodotti e attrezzature specifiche.

A prima vista, acquistare direttamente prodotti e attrezzature può sembrare conveniente. Tuttavia, molti insetticidi professionali sono formulati in concentrazioni elevate e spesso l’utente finale non utilizza l’intera confezione, dipendendo dalle quantità richieste.

Come riconoscere la presenza di tarme del cibo?

Quando noti certi segni, l’invasione è già in atto: piccoli puntini bianchi, veli di ragnatele attorno a scatole e sacchetti, bozzoli marroni. Controlla la presenza di bave sericee sugli alimenti, detriti, rosume, esuvie, escrementi larvali sferici di colore chiaro, tracce come solchi continui lasciati dalle larve sulla farina. Verifica anche se le confezioni dei cibi secchi presentano piccoli fori. Il segno inconfutabile della loro presenza sono i corpi di tarme morte, adulti vivi in volo o posati su pareti, mattonelle ed altre superfici.

Una strategia valida ma rischiosa per scoprire la presenza di farfalline, tignole o tarme del cibo consiste nel posizionare trappole a feromoni. Le trappole servono sia ad individuare la presenza di questi insetti infestanti sia ad eliminare soprattutto i maschi impedendo la riproduzione delle tarme del cibo. Si tratta di una strategia rischiosa perché, soprattutto durante il periodo estivo e con le finestre aperte, i feromoni possono contribuire ad attrarre le tarme dentro casa.

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