Il mondo dei dolci tipici abruzzesi è vastissimo e spesso sottovalutato. Fatto di preparazioni semplici ma autentiche, lascia esterrefatto il viaggiatore goloso. Tra i piatti tipici abruzzesi preparati in occasione del Natale ci sono anche i torcinelli. Per Natale, i torcinelli abruzzesi (in dialetto turcinell’) la fanno da padrona: sono dolci fritti e ricoperti di zucchero dal sapore semplice ma irresistibile. I torcinelli abruzzesi sono dei soffici e gustosi dolcetti natalizi tipici della regione Abruzzo. Meglio conosciuti in dialetto come “LI TURCINILL” o “LI TURCINIELL” in base al paese. Sono famosi in tutto il territorio per la loro bontà e la loro semplicità.

Un impasto lievitato e aromatizzato dà vita ai torcinelli, i dolci natalizi tipici dell’Abruzzo. Come per tutti i piatti della tradizione, potremmo spendere molte parole per dibattere su quale sia la ricetta originale. Tagliamo dunque subito la testa al toro: ogni famiglia ha la propria ricetta, trattandosi di una preparazione domestica che ha subito infiniti rimaneggiamenti. Ogni nonna, ogni mamma, ogni zia, ogni famiglia ha la propria ricetta, ma, il risultato non cambia. Sono troppo buoni ed irresistibili. Questi soffici dolcetti sono realizzati con un’impasto lievitato a base di patate, si friggono e si passano nello zucchero.

Come spesso accade con le ricette dei prodotti tipici, anche in questo caso è difficile risalire all’originale. Ogni famiglia aromatizza l’impasto come preferisce scegliendo tra scorze di agrumi, cannella, uvetta o rum. L’ingrediente che però proprio non può mancare è la patata: lessa e ridotta in purea, conferisce all’impasto una consistenza unica. Grazie alla presenza delle patate restano sofficissimi per giorni e giorni, ma, il consiglio è quello di mangiarli subito. Di solito è raro che avanzano. Sono delle piccole delizie soffici molto gustose. Impossibile non prepararle per Natale.

Torcinelli Abruzzesi

Ingredienti e Preparazione

Scorrendo gli ingredienti e la preparazione si notano molte similitudini con le ciambelle fritte che si cucinano in molte regioni d’Italia, specialmente a Carnevale. Anche in questo impasto infatti si trovano le patate e poi lo zucchero a copertura. La sostanziale differenza risiede invece nel nome, che identifica in modo univoco la pietanza. I torcinelli sono infatti dei lunghi sigari di pasta della dimensione ideale di 15-20 centimetri che vanno attorcigliati con le mani e poi fritti. E questo passaggio, ve lo assicuriamo, non è per niente semplice. Non è raro trovare torcinelli affusolati, ma non attorcigliati. Insomma, le forme possono essere piuttosto singolari e dipendono fortemente dalla manualità. La preparazione dei torcinelli è abbastanza semplice e anche piuttosto veloce, tempi di riposo a parte.

L’impasto è molto soffice, va lavorato con le mani oliate affinché non si attacchi e molto rapidamente va versato nell’olio bollente, dove viene cotto per pochi minuti, rigirato e poi scolato. L’intero processo si fa a mano e infatti è impossibile che un torcinello sia uguale all’altro. In compenso però la preparazione dell’impasto è semplice e piuttosto indolore. In una ciotola capiente si pongono le patate lessate e schiacciate, aggiungendo le uova, lo zucchero, l’olio, il sale, e il latte tiepido nel quale sarà precedentemente sciolto il lievito di birra. Dopo aver amalgamato bene il tutto si unisce la farina, poco alla volta. L’impasto si lascia lievitare per almeno 3 ore coprendolo con un telo umido. In un’altra ciotola amalgamare prima patate e uovo, poi aggiungere latte, farina, zucchero, sale, lievito e scorza di limone. Prelevare un po’ di impasto, attorcigliarlo e allungarlo per poi metterlo nell’olio bollente e farlo dorare.

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Per prima cosa lessate le patate in abbondante acqua non salata. Sarebbe meglio lasciare la buccia così da evitare che assorbano troppa acqua. Ora è il momento di mettere le mani in pasta. Unite alle patate il lievito sciolto nel latte, la farina, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, l’uovo e iniziate a impastare. Aggiungete poi poco per volta il vino bianco fino a ottenere un impasto sodo ma leggermente appiccicoso. Oliate alla perfezione una ciotola e mettete l’impasto a lievitare fino al raddoppio. Tuffateli nell’olio bollente friggendoli circa 2 minuti per lato. Scolate poi con una schiumarola, tamponateli con della carta assorbente quindi passateli nello zucchero. Ecco un video che spiega bene come ottenere la caratteristica forma.

Preparazione Torcinelli Abruzzesi

Varianti e Consigli

I torcinelli si possono preparare in moltissimi modi. Si tratta di una ricetta domestica, quindi ogni famiglia prepara i torcinelli e li arricchisce secondo i propri gusti. La ricetta dei torcinelli abruzzesi Ingredienti per 30 torcinelli400 g di patate300 g di farina1/2 bicchiere di latte1 bustina di lievito secco1 uovo1/2 bicchiere di vino bianco1 pizzico di sale1 cucchiaino di cannellaLa scorza di 1 limone grattugiato4 cucchiai di zuccheroPer la cottura olio di semi per friggere q.b. zucchero semolato q.b.ProcedimentoMettere a bollire le patate in acqua non salata fino a cottura. Scolarle, spellarle e schiacciarle. In una ciotola unire le patate, l’uovo, la scorza del limone, il latte, il vino bianco. In un’altra ciotola setacciare la farina con lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e il cucchiaino di cannella.

Una delle varianti più famose prevede l’aggiunta dell’uvetta. Ne basteranno 80 grammi, dopo averla reidratata per un’ora in acqua calda, da aggiungere all’impasto prima della lievitazione. C’è chi poi ama aromatizzare l’impasto con dei semi di anice (1 cucchiaino) oppure cannella (1 cucchiaino). Via libera anche all’aggiunta di scorza di arancia oltre che limone, per rendere l’impasto ancor più aromatico. Un’altra variante diffusa prevede l’utilizzo del liquore all’anice o del rum al posto del vino bianco. Nell’impasto possono comparire: semi di anice, un pizzico di cannella (come in questa variante), uvetta, rum al posto del vino bianco. Questa ricetta è la versione “base” ma possono essere arricchiti ed insaporiti anche con i semi di anice e uva passa.

A questo punto unire i due composti. L’impasto va lavorato a mano affinché diventi liscio e ben compatto. Dopo la lavorazione, lasciare l’impasto in una ciotola unta d’olio coperta ermeticamente con pellicola trasparente fino a che non avrà lievitato raggiungendo il doppio del suo volume (dipende dai tempi del lievito e degli ingredienti, teniamo in considerazione almeno 4 ore). Una volta ultimata la lievitazione, possiamo passare alla frittura. Predisporre una padella per friggere dove far scaldare l’olio. A parte preparare un vassoio con carta assorbente per accogliere e asciugare il fritto. Attenzione perché la cottura è abbastanza veloce. A questo punto vanno staccati dei pezzi di impasto con le mani unte, vanno lavorati affinché assumano forma allungata e stretta, e vanno leggermente attorcigliati su sé stessi, poi calati nell’olio.

Nel caso in cui voleste aggiungere il ripieno, il momento giusto per farlo è dopo la lievitazione, prima di impastare nuovamente per poi realizzare manualmente i vostri dolcetti. I torcinelli, grazie alla presenza delle patate nell’impasto, si mantengono per diversi giorni.

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Torcinelli Abruzzesi pronti

Quando gustarli

Buoni tutto il giornoQuando si mangiano i torcinelli? La risposta potrebbe essere: sempre! A colazione, per dire, al posto dei lievitati; per merenda; alla fine di un pasto natalizio: insomma, in ogni momento in cui in pentola bolle olio per friggere. Trattandosi di frittura, meglio mangiarli non troppo tempo dopo la preparazione, e per renderli più leggeri, è raccomandato tamponarli nella carta assorbente una volta cotti.

Torcinelli abruzzesi, ricetta natalizia

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