I prodotti dolciari del Cilento racchiudono tradizioni millenarie. Dolci inimitabili perché tramandati da generazione in generazione, tipici, freschi, fatti a mano con materie prime inconfondibili, da tecniche antiche, ma soprattutto frutto di una terra ancora incontaminata. Quello che oggi andiamo a descrivere è un dolce tipico delle nostre feste, quando le pasticcerie ancora erano un miraggio nei nostri piccoli borghi e le mamme, le nonne si industriavano in casa, con le poche materie prime che avevano a disposizione, ad adornare i pranzi di festa con le tante, dolci leccornie della nostra tradizione.
Era il giorno dedicato alla Madonna di Pompei, l’8 maggio di tanti anni fa quando mia nonna Annunziata mi disse: “Oggi mangi con me a pranzo? Preparo a pizza roce”. Certo il nome era curioso, noi cilentani quando pronunciamo il nome pizza indichiamo qualcosa che avrà sicuramente a che fare con la tipica pizza cilentana o margherita, era quell’aggiunta in più “roce” che mi suonava strano ma allo stesso tempo mi preparava positivamente alla scoperta di questa nuova delizia.
Ed eccomi a pranzo da Nonna, le pietanze si alternavano in un tripudio di odori e sapori tipici della mia terra, fino a che raggiungemmo la tanto agognata meta; finalmente, la “pizza roce” fece la sua comparsa. Era enorme, eravamo in tre a tavola ma quella “spianata” di delizie varie avrebbe potuto sfamare fino a 12 persone. Si presentava come una piccola collina bianca ricoperta di neve e di piccoli omini rossi che ne popolavano la “piazza”, dalle fondamenta si palesavano le due creme che la farcivano crema bianca (solo uova) e nera (aggiunta di cioccolato), così le chiamavo. Credetemi non è solo un hobby ma uno stile di vita. Le mie pietanze rispecchiano quella che è la mia terra: il Cilento, fonte del mio essere e della mia quotidianità.
Se facciamo un sondaggio tra tutte le persone del mio paese e chiediamo:”Qual’è il vostro dolce della festa?”. La risposta sarà solo una: la pizza roceUna torta che ti porta indietro nel tempo, quando le nonne impastavano il pan di spagna a mano e cuocevano nel forno a legna. Oggi usiamo planetarie e forni elettrici, ma la bontà della torta col naspro - pizza roce è rimasta la stessa.
Torta Nasprata Cilentana
Ricetta della Torta col Naspro - Pizza Roce
Ecco gli ingredienti e la preparazione di questo dolce squisito:
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Ingredienti:
Pan di Spagna:
- 140 g Zucchero
- 4 Uova
- 140 g Farina 0 (io Petrucci)
Crema Pasticcera:
- 500 g Latte
- 130 g Zucchero
- 65 g Farina 0 (io Petrucci)
- 3 Tuorli
- Buccia di limone
Naspro:
- 300 g Zucchero a velo
- 50 g Succo di limone
Preparazione:
- Pan di Spagna: Mettiamo in planetaria le uova, lo zucchero e montiamo per 20 minuti. Setacciamo la farina e accendiamo il forno a 180°. Uniamo alla montata di uova e zucchero la farina setacciata, rigorosamente a mano, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Appena cotto, tiriamo fuori dal forno e rovesciamo il pan di spagna su un canovaccio fino al completo raffreddamento.
- Crema Pasticcera: Nel frattempo prepariamo la crema pasticcera, misceliamo in una ciotola lo zucchero e la farina, uniamo i tuorli e mescoliamo cercando di non formare crumi, aggiungendo un po di latte se necessario. Portiamo a bollore il latte con la buccia di limone, versiamo il composto di uova, zucchero e farina, mescoliamo e appena riprende il bollore spegniamo il fuoco, versiamo la crema in una ciotola, copriamo con la pellicola a contatto e lasciamo raffreddare in frigo.
- Naspro: Setacciamo lo zucchero a velo, uniamo il succo di limone poco alla volta, potrebbe non servire tutto e mescoliamo velocemente. In una casseruola versate l’acqua e lo zucchero a velo e con una spatolina di legno mescolate finché lo zuccherò non sarà completamente sciolto e il composto sarà liscio e morbido. La glassa sarà pronta se prendendo una goccia tra due dita, aprendole si formerà un filo. Prepariamo la bagna con acqua, buccia di limone e zucchero, appena fredda uniamo un po vermuoth.
- Assemblaggio: Foderiamo con la pellicola la teglia in cui abbiamo cotto il pan di spagna. Tagliamo il primo disco e mettiamolo sul fondo, bagniamo e mettiamo metà della crema. Mettiamo il secondo disco, ripetiamo l’operazione, chiudiamo con l’ultimo disco, copriamo con la pellicola e mettiamo in frigo per una notte. Il giorno dopo, rovesciamo la torta farcita su un vassoio e passiamo al naspro. Versiamo il naspro sulla torta e aiutiamoci con una spatola per farlo scendere sui lati.
Tennerata del Cilento: Un'Alternativa Pasquale
La tennerata è una torta tradizionale del Cilento, in particolare di Castel San Lorenzo (Salerno), tipica delle feste di Pasqua. La sua particolarità è che viene preparata utilizzando la pasta secca tipo candele che viene spezzata a mano, cotta, e poi mescolata a zucchero, ricotta e cannella. Il composto si versa in una teglia e la torta cuoce in forno. Noi l'abbiamo preparata aggiungendo all'impasto un goccio di amaro Strega e servendola accompagnata con una crema di ricotta, zucchero e amaro Strega.
Ingredienti per la Tennerata:
- 700g ricotta vaccina
- 400g latte
- 250g zucchero semolato
- 200g pasta tipo candele
- 4 uova
- amaro Strega
- sale
- cannella in polvere
- burro
Procedimento:
- Spezzate le candele e cuocetele in acqua bollente salata, scolandole 3 minuti prima del tempo riportato sulla confezione.
Torta di Riso del Cilento (Pastiera di Riso)
La torta di riso o pastiera di riso, è un dolce gustoso e profumato della tradizione Cilentana nel periodo di Pasqua, ma la si può trovare anche in tutto il Salernitano. Una vera leccornia a base di uova, ricotta, riso, zucchero e cannella che, simboleggia vita e prosperità. La torta di riso o come viene chiamata nel Cilento “A pizza re riso” è abbastanza elaborata da preparare ma, poi, la friabilità della pasta frolla e la cremosità del ripieno, ti ripagano di tutto il tempo speso. Inoltre, la presenza del liquore all’anice conferisce un tocco di gusto in più, rendendola ancora più invitante.
Anche se prettamente pasquale, la torta di riso è un dolce presente in occasioni di nascite, battesimi, comunioni, matrimoni o dove si vuole raffigurare una vita nuova. E’ un ottimo dessert, quindi, si può preparare per pranzi conviviali, buffet, pic-nic o in qualsiasi occasione si voglia.
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