Il caffè, la bevanda più amata al mondo, evoca una sensazione di piacere e un profumo avvolgente. Per gli appassionati, ogni momento è ideale per gustare una tazza fumante, preferibilmente in compagnia.

Che sia a casa o al bar, le nostre giornate sono scandite dalle tazzine di caffè che ci svegliano, ci danno la carica, ci concedono qualche minuto di pausa o chiacchiere con un collega o un’amica… insomma ci regalano ogni giorno piccoli momenti di piacere.

Al mattino per una energica sveglia, dopo pranzo come digestivo o in pausa dalla routine quotidiana è sempre l’ora di un buon caffè. Ad ognuno il suo caffè!

La materia prima è fondamentale, ma un ruolo importante lo gioca anche il formato in cui questa materia prima viene scelta: meglio il caffè in polvere o il caffè in grani per un gusto migliore?

La risposta immediata e generale è semplice se ragioniamo in termini assoluti: il chicco mantiene le proprietà organolettiche meglio e più a lungo, è quindi in teoria da preferire se puntiamo ad un espresso gustoso.

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Tutti sappiamo che il chicco di caffè nasce da piante, il cui nome è Coffea: si tratta di un arbusto appartenente alla famiglia delle Rubiacee e ne esistono più di 100 varietà, dalle quali nascono le tante varietà della bevanda.

Iniziamo esplorando le diverse varietà di caffè e le loro caratteristiche uniche:

Varietà di Caffè: Un Mondo di Sapori

Esistono diverse varietà di caffè, ognuna con caratteristiche uniche che influenzano il gusto e l'aroma della bevanda finale. Ecco le principali:

Varietà di Caffè
  • Arabica: La qualità Arabica è la più pregiata, diffusa e apprezzata al mondo, regala un gusto più dolce, ricco di aroma e meno caffeina rendendo il caffè adatto a ogni occasione. I chicchi originari dello Yemen e dell’Etiopia prediligono temperature tropicali e questo ne ha portato la diffusione anche in altri paesi come America Latina e costa orientale dell’Africa. Il suo profumo e la sua leggerezza conferiscono al suo consumo un’esperienza sensoriale unica e irrinunciabile tale da rendere l’Arabica la varietà più venduta al mondo.
  • Robusta: La varietà Robusta è la seconda maggiormente prodotta al mondo dopo quella arabica. I suoi chicchi scuri e dalla forma arrotondata provengono da Brasile, Africa e sud-est Asiatico e sono caratterizzati dalla forte presenza di caffeina (quasi il doppio rispetto alla arabica) e da meno zuccheri che conferiscono al caffè un gusto amaro, forte e deciso. Il caffè Robusta è ideale per chi ama i gusti forti, decisi e intensi. Il suo retrogusto legnoso e speziato e la maggior concentrazione di caffeina regalano al consumatore una carica in più per affrontare la giornata.
  • Excelsa: Excelsa è la varietà di caffè relativamente più giovane risale al 1904. I chicchi vengono coltivati principalmente in Ciad in Africa Occidentale e questa esclusività di zona rende questa varietà tra le più rare e costose al mondo. Le sue caratteristiche sono molto simili all’Arabica, ha un gusto tradizionale, profumato e delicato con retrogusti che vanno dal fruttato al legnoso.
  • Liberica: La Liberica è sicuramente la varietà meno diffusa e conosciuta, la quantità molto inferiore di caffeina viene compensata da un forte sapore e aroma che la rendono ideale anche in miscela. I chicchi provengono da Liberia e Costa d’Avorio e conferiscono al caffè un gusto leggero e aromatico simile all’arabica.

Non c’è una risposta univoca a questa domanda perché il piacere del caffè è un’esperienza così personale che rende impossibile generalizzare. Sicuramente possiamo affermare che la qualità Arabica è la più conosciuta, diffusa e venduta al mondo seguita subito dalla varietà Robusta che spesso viene utilizzata anche per dare carattere alla prima.

Caffè in Grani: Alla Ricerca del Gusto Migliore

Un caffè macinato di qualità da torrefazione artigianale è in grado di offrire un espresso ottimo ma molti puristi e coffee lovers prediligono il caffè in grani ed il motivo è presto detto: l’aroma originario si disperde più in fretta una volta eseguita la macinatura. Quindi sì, caffè in grani, gusto migliore è un assioma per gli amanti dell’espresso.

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Se in passato nelle case Italiane era usuale tenere i chicchi da macinare di volta in volta, al giorno d’oggi le abitudini sono cambiate: siamo sempre di corsa e la polvere già pronta offre sicuramente un’alternativa più rapida. Se però preferite “tornare alle care vecchie abitudini” e armarvi di macinacaffè, magari manuale, ecco alcuni consigli.

Consigli per la Macinatura Casalinga

  • Grandezza della macinatura, ovvero granulometria: La “grandezza” della polvere deve essere simile a quella del sale fino. Non troppo sottile, altrimenti il rischio è che, sia nella moka che nella macchinetta per espresso, essa passi direttamente dai forellini del filtro o ci passi comunque troppo in fretta, dando vita ad una bevanda di scarsa godibilità.
  • Tempistiche: No, non vi conviene macinare discrete quantità tutte in una volta per “guadagnare tempo”: il caffè macinato, come detto, perde velocemente il suo aroma e la sua fragranza. Potete aspettare giusto qualche secondo, il tempo necessario perché la piccola quantità di anidride carbonica naturalmente presente venga eleminata.
  • Umidità: Eh sì, anche l’ambiente circostante influenza il risultato finale, e l’umidità è nemica degli aromi: se essa è piuttosto elevata, meglio optare per una macinatura a grana un po’ più spessa, mentre se il luogo è piuttosto secco, meglio una polvere più sottile.
  • Quantità: Con il tempo ci si fa l’occhio, ad ogni modo per una tazzina di espresso sono necessari dai 7 ai 9 grammi, che sono più o meno 2 cucchiai di chicchi. Regolerete poi in base ai vostri gusti la quantità perfetta per il giusto grado di sapore e forza.
  • Qualità della materia prima: Utilizzare il caffè in grani perde di senso se si opta per un prodotto di scarsa qualità.

Il macinacaffè manuale è una scelta ottimale: da’ nuova vita ad un vero e proprio rituale del caffè che per decenni si è svolto nelle case dei nostri genitori o dei nostri nonni, e permette di modulare la macinatura in maniera davvero personale. Ma se siete sempre di corsa e proprio non riuscite, potete optare per una macchina per caffè in chicchi. Se ne trovano di vari modelli sul mercato, sono piuttosto compatte e vi permettono, premendo un solo tasto, di macinare il caffè sul momento e godere di un espresso certamente gustoso.

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Caffè Biologico: Un Scelta Consapevole

L’interesse verso alimenti di origine biologica è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, a causa di una sempre maggiore attenzione verso le tematiche ambientali e una crescente volontà di consumare meno prodotti industrialmente processati.

Iniziamo dando alcune informazioni in merito al quadro più generale, ovvero quello dell’agricoltura biologica. Con questo termine, che si oppone al concetto di “industriale”, si indicano metodi di coltivazione ed allevamento che ammettono per legge il solo utilizzo di sostanze naturali, eliminando quindi ogni genere di prodotto chimico come diserbanti, insetticidi, fertilizzanti ecc. Si tratta in poche parole di “ritornare alle origini”: recuperare il rispetto per i terreni e tutti gli elementi naturali, porre l’accento sulla genuinità di ciò che mettiamo in tavola e, non meno importante, sull’autenticità dei sapori.

Ritornare alle origini, certo, ma con l’ausilio delle conoscenze, degli strumenti e della varietà di informazioni disponibili al giorno d’oggi. Si uniscono quindi saggezza antica e sapienza moderna in un binomio rispettoso della natura e in grado di soddisfare i bisogni dei consumatori.

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Da quanto scritto sopra è chiaro che il caffè biologico (chiamato anche organico) è quello che si ottiene da coltivazioni non intensive, curate con soli elementi naturali e nel totale rispetto di tempi e caratteristiche dell’ecosistema. Banditi i prodotti chimici, la cura delle piantagioni è affidata appunto a concimi organici, le piante vengono protette con l’uso di sostanze minerali del terreno o con l’intervento di insetti definiti “antagonisti”, ovvero capaci di scacciare gli ospiti non graditi senza danno alcuno. Naturalmente devono rispettare criteri bio anche tutte le lavorazioni subite dal chicco dopo la raccolta, fino all’ottenimento del prodotto finale.

Tutto questo ha conseguenze non solo sulla qualità del prodotto ma sull’ambiente circostante, sia a livello locale che globale. Innanzitutto è evidente che tutte le sostanze industriali utilizzate per le coltivazioni rimangono nei terreni, nell’aria, nelle piogge, contribuendo all’inquinamento del pianeta che pare essere sempre più fuori controllo. Nel caso del caffè, per esempio, durante la fase di lavaggio delle piante con prodotti antiparassitari i componenti chimici in essi contenuti finiscono inevitabilmente nel terreno, col conseguente rischio di contaminare le riserve idriche.

Inoltre perseguendo la logica della quantità e della velocità, “valori” ormai predominanti nell’economia moderna, vasti territori vengono disboscati in maniera selvaggia per far spazio a nuovi ettari di piantagioni, fonte di guadagno per i proprietari. Inutile sottolineare come questo sia dannoso per l’ambiente, abbiamo bisogno di boschi, di alberi, di proteggere le foreste che hanno un ruolo così vitale nell’ecosistema.

Vogliamo rassicurarvi in merito, il gusto del caffè bio è semplicemente straordinario, puro, capace di racchiudere le essenze autentiche dei chicchi di caffè coltivati in condizioni così ottimali.

In conclusione possiamo affermare che sono molte le buone ragioni per rivolgere la propria scelta di acquisto verso il biologico. Non dobbiamo dimenticarci che le nostre decisioni di fronte agli scaffali dei supermercati, nelle botteghe oppure online, per quanto banali ci possano sembrare, hanno invece grande impatto perché influenzano gli andamenti del mercato e possono influire sulla salvaguardia dell’ambiente.

La Torrefazione: Un'Arte che Esalta gli Aromi

La torrefazione del caffè è l’arte di creare quell’aroma che altrimenti non troveremo in tazzina. Il chicco ancora verde di caffè infatti è praticamente privo di sapore ad eccezione di una vaga sfumatura di vegetale, anche abbastanza poco gradevole.

Grazie al calore della tostatura ed all’arte della torrefazione, vengono esaltati gli aromi ed i profumi del caffè.

I torrefattori di caffè hanno dovuto formarsi da sé. Molti hanno appreso il mestiere attraverso la propria esperienza diretta, passando per tentativi ed imparando dai propri errori. È anche per questo motivo che ogni torrefazione ha un suo stile personale ed una sua filosofia di lavorazione. Si potrebbe dire che ha una ricetta unica, elaborata nel tempo con dedizione e della quale non si può che custodirne gelosamente il segreto.

In passato non era insolito che una famiglia comprasse il caffè crudo e lo tostasse a casa. Tuttavia era molto difficile trovare in questi casi la medesima qualità che si può trovare oggi con una torrefazione professionale.

Il mestiere del torrefattore nasce all'incirca tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. E' in questo periodo che si inizia a realizzare le miscele, creando nuovi gusti in grado di soddisfare le diverse esigenze. La torrefazione diventa un' arte che si impara grazie alla passione e all'esperienza, lungo un percorso di apprendimento che non si stanca mai di ricercare nuove strade da percorrere. Ad oggi le piccole torrefazioni artigiane in Italia sono ben poche.

Il processo della tostatura trasforma il "caffè crudo" nel caffè tostato. Grazie ad una serie di trasformazioni chimiche il chicco verde, molto duro e denso, che non ha alcun sapore, sviluppa il proprio aroma e colore caratteristico. Le precise scelte del torrefattore durante questo delicato processo determinano il suo stile e vanno a costituire il suo "profilo di tostatura". Questo spesso viene accuratamente sperimentato, aggiustato e registrato in modo da poterlo replicare nel tempo.

Il secondo crack è il momento nel quale i chicchi riprendono a spaccarsi anche se in modo più sommesso e gli oli raggiungono la superficie del chicco, che viene generalmente definito "tostato". A che punto il caffè raggiunga la tostatura ottimale è lasciato al definitivo giudizio del torrefattore. In generale tuttavia non si va mai oltre al secondo crack, in quanto si rischia di bruciare o carbonizzare il chicco.

Durante tutta la tostatura i chicchi vengono mantenuti in continuo movimento, al fine di ottenere un imbrunimento uniforme sull’intera partita e di evitare che si brucino. Si procede quindi all’ultima fase di raffreddamento, che è indispensabile per evitare un eccesso di tostatura e il prodursi di sapori sgradevoli, quali quelli del così detto “caffè cotto”. I chicchi vengono quindi ventilati con aria fredda per favorirne un più veloce raffreddamento.

I grandi nemici dei chicchi tostati sono l’ossigeno e, anche se in misura minore, la luce. Per questo è essenziale...

Le Marche di Caffè Preferite dagli Italiani

Gli italiani sono al nono posto in Europa per consumo di caffè ( pensavate al primo eh?), ma è in Italia che si trovano le torrefazioni migliori del mondo e quindi giochiamo in casa e abbiamo la possibilità di bere il caffè prodotto nel nostro paese.

A nostro avviso le macchine del caffè migliori sul mercato nel 2025 per sfruttare al meglio il miglior caffè acquistabile in Italia.

Il caffè al primo posto per recensioni positive su Amazon è al momento il caffè Lavazza con un'offerta del 10% se si acquista ogni due mesi

Torrefazioni in Italia: Una Panoramica Regionale

È interessante notare come le torrefazioni italiane siano distribuite sul territorio nazionale. La Campania spicca con ben 21 torrefazioni, seguita dall'Emilia Romagna con 7 e dal Piemonte con 6.

Le principali torrefazioni di caffè in Italia:

Regione Numero torrefazioni Marche di caffè
Campania 21 Aloia, Borbone, Passalacqua, Kimbo, Lollo, Toraldo, Kosè, Moreno, Izzo, Karoma, Giusto, Fiore, Harom, Janeiro, Kenon, Quito, Bonelli, Gioia, Rionero, Motta, Sophia
Emilia Romagna 7 Molinari, ABCcaffè, Esse, Musetti, Kavè, Cagliari, Krifi
Piemonte 6 Lavazza, Costadoro, Vergnano, Rossini, Bialetti, Splendid
Veneto 6 Segafredo Zanetti, Pellini, Vero, Carraro, Goppion, Vescovi
Lombardia 6 Caffitaly, Agostani, Hardy, Juba, Poli, Lui
Marche 4 Saccaria, Ottavo, Janus, Pascucci
Sicilia 3 Moak, Barbera, Torrisi
Friuli-Venezia Giulia 3 Illy, Caffè Trieste, Hausbrandt
Calabria 3 Aiello, Guglielmo, Mauro
Lazio 2 Italia, Trombetta
Toscana 2 Corsini, Caffè Toscano
Trentino-Alto Adige 2 Gimoka, Karisma
Puglia 2 Quarta, Ninfole
Abruzzo 1 Universal
Basilicata 1 Grieco
Liguria 1 Covim
Umbria 1 Europa
Valle d'Aosta 1 Artari

Le 10 Marche di Caffè Più Amate in Italia

Dopo aver esplorato la distribuzione delle torrefazioni, ecco le 10 marche di caffè più apprezzate e facilmente reperibili nei supermercati italiani:

  • Caffè Borbone
  • Caffè Lavazza
  • Caffè Illy
  • Caffè Motta
  • Caffè Toraldo
  • Caffè Vergnano
  • Caffè Pellini
  • Caffè Agostani
  • Caffè Splendid
  • Caffè Passalacqua (Napoli)

Caffè Artigianale: Eccellenze Italiane

Per gli appassionati del caffè artigianale, ecco alcune marche da tenere in considerazione:

  • Espresso Giada (Pistoia)
  • Laboratorio di Torrefazione Giamaica Caffè (Verona)
  • Le Piantagioni del Caffè (Livorno)
  • Slitti Cioccolato e Caffè
  • Pausa Caffè (Torino)
  • Torrefazione Piansa (Firenze)
  • Trinci Torrefazione Artigiana di Caffè e Cacao (Pistoia)
  • Torrefazione Lady Caffè ( Parma)
  • Torrefazione Caffè Lelli ( Bologna)
  • Artlife Caffè (Ferrara)

Il Financial Time ha fatto una lista dei migliori posti in cui bere caffè artigianale al mondo e compiono Palermo con Ideal caffè Stagnitta e Firenze con Ditta Artigianale.

Il Miglior Caffè per Moka

Il miglior caffè per Moka è decisamente il caffè Illy, il caffè Kimbo e il caffè Lavazza.

La particolarissima Moka di Alessi “Pulcina” con il caffè Illy, eccezione nel mondo per il caffè in moka

Qual è il Miglior Caffè del Mondo?

Ogni anno si tiene la manifestazione International Coffee Tasting che decreta qual è il miglior caffè del mondo. Le marche di caffè italiane ci partecipano con l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (IIAC) e l’ultima edizione è stata la dodicesima nel 2018 a Milano. I premi sono i base alle categorie: caffè monodose, espresso italiano, espresso internazionale. I vincitori in genere sono torrefazioni artigianali come il pugliese Morola.

Le Miscele Migliori di Caffè

Arabica, robusta o miscela di entrambe? In commercio si trovano caffè del tipo 100% arabica che permettono di fare un caffè meno forte e amaro, dal gusto più delicato rispetto al tipo robusta che ha un sapore più forte essendo più ricco di caffeina.

La Chocolate Valley: Un Percorso di Gusto in Toscana

La passione per questo prelibato alimento, arrivato nel XVII secolo dalle Americhe, ha visto negli ultimi anni nascere e svilupparsi un vero e proprio “distretto” conosciuto come “Chocolate Valley”, di cui fanno parte le province di Pisa, Pistoia e Prato. Qui si concentrano bravi artigiani e maestri cioccolatieri con le loro botteghe e aziende.

Il percorso inizia a Pontedera, con la storica Amedei, industria cioccolatiera di fama internazionale. Prosegue a Ponsacco, con il laboratorio Noalya di Alessio Tessieri, e a Cascina, con la fabbrica artigianale La Via del Cioccolato. A Ghezzano, la gelateria e laboratorio di Cioccolato Argento inizia la lavorazione dalla macinazione delle pregiate fave di cacao del Venezuela. Infine, a Pisa, il cioccolato può essere degustato al top nel laboratorio artigianale Manufatto Cacao e nella Gelateria De Coltelli.

Chocolate Valley

Trinci: Passione e Tradizione nella Torrefazione Artigianale

Trinci pone la massima attenzione non solo alla qualità delle materie prime e dei processi di tostatura ma anche a tutti quegli aspetti che ruotano attorno al mondo del caffè e del cacao. L’esperienza nell’arte della torrefazione artigianale è il primo indispensabile valore nella filosofia di produzione Trinci.

Andrea ha acquisito la sua passione per il mondo del caffè, dal padre, che aprì la sua prima bottega a Firenze nel 1939. Inizia da qui la sua esperienza. Dal 2004 Andrea Trinci collabora con la fondazione Slow-food per la biodiversità onlus. In particolare lavora il caffè delle Terre Alte di Huehuetenango in Guatemala. Nel 2005, inoltre, è stato protagonista di un progetto particolarmente ambizioso: la realizzazione di una torrefazione artigianale all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno”.

ATTIVA s.a.s. di Andrea Trinci & C. - Torrefazione Artigiana di Caffè P.I. ATTIVA S.A.S. DI ANDREA TRINCI & C. Progetto co-finanziato dal POR FESR TOSCANA 2014 - 2020 - AZIONE 3.1.1. sub a3) “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19” “Fondo investimenti Toscana - aiuti agli investimenti” - Bando approvato con D.D. n. 14508 del 17/09/2020 rettificato con D.D. n.

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