Il fritto alla romana è un'esplosione di gusto e tradizione, un piatto che affonda le sue radici nella cucina popolare romana e che ancora oggi delizia i palati di chiunque lo assaggi. Che si tratti di verdure fresche di stagione, di prelibatezze come il cervello fritto o di specialità come i carciofi alla giudia, il fritto alla romana è un'esperienza gastronomica imperdibile.

Andando alla scoperta delle ricette di Natale siamo incappati nel meraviglioso fritto alla romana. Non c’è Vigilia di Natale nella Capitale che non preveda come portata il fritto alla romana. Si è soliti gustare questo prodotto tipico per ingannare l’attesa della mezzanotte, momento in cui ci si scambia gli auguri e si aprono i regali e, sebbene sia una tradizione molto antica, negli anni non ha mai smesso di essere seguita.

Ricordate quel profumo che aleggia già dalle viuzzole, che entra nei cortili, che pian piano passa nei portoni dei palazzi per salire le scale, inondare i pianerottoli fino a profumare le nostre case? È il profumo di festa, di buono, di casalinghe affaccendate ai fornelli, di attesa...si perché è proprio l'attesa che fa la festa! È il profumo dei menù tradizionali che esce dalle nostre cucine, quello di un fragrante e sfizioso "Fritto di verdure alla romana".

Fritto alla Romana

Gli Ingredienti del Fritto Romano

Sostanzialmente il fritto romano si compone di verdure di stagione, cervello fritto alla romana, animelle di agnello e schienale di vitello. Complice il fatto che tutti i componenti della ricetta vengono fritti da crudi, realizzare questo piatto è davvero semplice. Ecco tutti i passaggi.

  • Verdure di stagione (carciofi, broccoli, cavolfiori, zucchine, patate)
  • Cervello fritto alla romana
  • Animelle di agnello
  • Schienale di vitello
  • Baccalà (per la variante con baccalà fritto)

Fritto di Cervello alla Romana

Direttamente dalla tradizione gastronomica romana, ecco a voi il fritto di cervella non di vitello, ma di abbacchio, carne tipicamente usata nelle cucine di Roma sin dai tempi più antichi. Scopriamo la ricetta tradizionale del fritto di cervella alla romana.

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Ingredienti del fritto di cervella:

  • 2 cervelli di abbacchio
  • 2 carciofi
  • farina
  • 2 uova
  • olio d’oliva
  • sale
  • succo di limone
  • aceto bianco

Preparazione del fritto di cervella:

  1. Mettete i cervelli in una bacinella sotto l’acqua corrente, per farli spurgare.
  2. Scottate in un litro di acqua salata acidulata con 2 cucchiai di aceto in ebollizione i cervelli per un paio di minuti.
  3. Scolate i cervelli, tamponateli con carta da cucina e fateli raffreddare.
  4. A questo punto pulite i carciofi, tagliateli a metà, poi a fette verticali di mezzo centimetro, immergendoli in acqua acidulata con succo di limone.
  5. Sbattete le uova in due scodelle.
  6. Tagliate a pezzi i cervelli, infarinateli e passateli nell’uovo.
  7. Sgocciolate i carciofi, passateli nella farina e nell’uovo.
  8. Friggete in olio bollente prima i carciofi e poi per pochi minuti i cervelli.
  9. Salate al momento.

Fritto di Verdure alla Romana

In questa videoricetta, ho cucinato insieme a un mio caro amico, Fabio, bravissimo a fare i carciofi fritti, ricetta delle sue tradizioni romane. Io mi sono dedicata alle verdure da fare in pastella: il broccolo romano, le patate e le mele.

Ecco gli ingredienti per la frittura di Natale Romana:

Per la pastella:

  • 150 g acqua frizzante freddissima
  • 150 g farina 00
  • 1 uovo intero
  • 1 pizzico di sale

Per impanare i carciofi:

  • 2 uova intere
  • farina 00 q.b.
  • 1 pizzico di sale

Verdure:

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  • 6 carciofi
  • cime di 1 broccolo romano lessate al dente
  • 2 patate
  • 2 mele
  • limoni per non far annerire le verdure capate

Per le frittelle di mele in versione dolce:

  • cannella in polvere
  • zucchero a velo

Procedimento:

  1. Preparate subito la pastella. In una ciotola sbattete l'uovo con un pizzico di sale, aggiungete la farina e l'acqua freddissima. Amalgamate per bene e lasciate riposare in frigo per almeno mezz'ora.
  2. Ora prepariamo le verdure. Prendete le cime di un broccolo romano e lessatele al dente in acqua salata. Scolatele e tenetele da parte. Pulite i carciofi, riduceteli a spicchi, metteteli in una ciotola con acqua e succo di un limone.
  3. Sbucciate le mele, togliete il torsolo con un cavatorsolo e tagliatele a fettine ottenendo tanti anellini. Metteteli in una ciotola con acqua fredda e succo di 1/2 limone. Capate le patate e fatele a fettine, lasciatele in acqua fredda.
  4. Ora prepariamo l'impanatura per i carciofi. In una ciotola sbattiamo due uova con un pizzico di sale. Mettiamo della farina in un'altra ciotola.
  5. Prepariamoci a friggere. In una padella mettiamo abbondante olio di semi a scaldare. Prendiamo i carciofi, asciughiamoli, passiamoli prima nell'uovo poi nella farina, e infine in padella a friggere. Quando saranno belli dorati mettiamoli su carta per fritti ad asciugare dall'olio in eccesso.
  6. Ora, in un'altra padella mettiamo abbondante olio di semi. Prendiamo la ciotola con una dose di pastella e mettiamoci dentro il broccolo lessato a pezzi. Con un cucchiaio prendiamo l'impasto e mettiamolo nell'olio caldo facendo tante frittelle. Facciamo dorare su un lato e sull'altro, togliamo e lasciamo asciugare su carta per fritti.
  7. Mettiamo a scaldare abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti. Asciughiamo le patate e le mele. Prendiamo la ciotola con doppia dose di pastella. Mettiamoci dentro una fettina alla volta, le patate e le mele, per poi tuffarle subito nell'olio caldo. Quando sono belle dorate, togliamole e lasciamole asciugare su carta fritto.
  8. Le mele, possono essere servite con il fritto salato e a fine pasto con il dolce, spolverandole con zucchero a velo mischiato con la cannella, i piccini le ameranno...e non solo!
  9. Il fritto è pronto, mettiamolo su piatti da portata e non dimentichiamo un pizzico di sale ovunque tranne che sulle mele!!!

Se desiderate realizzare il fritto misto di verdure alla romana, allora semplicemente omettete carne, frattaglie e baccalà. Vi consigliamo però di renderlo più ricco aggiungendo due patate a fettine, qualche fungo champignon diviso a metà e un finocchio pulito e tagliato a fettine. Il fritto vegetale alla romana così preparato è ideale anche per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana.

Dimenticatevi di conservare il fritto misto: la tradizione vuole che passi direttamente dall’olio alla tavola, senza troppe cerimonie e se lo proverete in questo modo capirete immediatamente il motivo.

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Baccalà Fritto alla Romana

Baccalà Fritto alla Romana

Durante le feste natalizie il baccalà si rende protagonista nelle sue tante vesti regionali: baccalà in umido, baccalà al forno, baccalà in pastella, mantecato... oggi per le vie di Roma scopriamo i segreti del baccalà fritto alla romana (in pastella). Vi anticipiamo che ognuno ha il suo modo per rendere speciale la pastella di questi gustosi filetti di baccalà fritto: c'è chi aggiunge la birra, chi il lievito di birra per renderla più consistente e avvolgente. Noi ci siamo ispirati alla tradizione semplice: acqua frizzante e farina.

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Per preparare il baccalà fritto alla romana (in pastella) cominciate dalla pastella. Copritela con pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un'oretta. Trascorso il tempo mettete a scaldare abbondante olio di semi, intanto occupatevi del baccalà. Il nostro è già dissalato, quindi potrete anche solo sciacquarlo più volte senza necessità di ammollo, altrimenti potete dissalarlo voi con la nostra scuola di cucina: come dissalare il baccalà. Dopodiché tagliate a pezzi più piccoli e passateli, uno a uno, nella pastella e immergete pochi pezzi alla volta nell'olio: dovranno cuocere a una temperatura di 180°-190° (l'unico modo per assicurarvi sull'esatta temperatura è utilizzare un termometro da cucina). Dopo 7-8 minuti i filetti saranno dorati, scolateli su carta assorbente e continuate con la cottura di tutti gli altri.

La temperatura dell'olio è il segreto di un ottimo fritto: misuratela con il termometro e non temete se risulta alta: la pastella fredda, infatti, abbasserà la temperatura. Per tale motivo vanno fritti pochi pezzi alla volta.

Bombe Fritte Romane

Oggi vi presentiamo la ricetta delle Bombe Fritte Romane, un dolce tipico e amato praticamente da tutti. Per realizzare le bombe fritte iniziate setacciando 100 gr di farina in una ciotola, poi sciogliete in 125 ml di latte tiepido lo zucchero e il lievito di birra disidratato e mescolate con un cucchiaio. Aggiungete il composto di latte e lievito alla farina mescolate con una cucchiaio fino a ottenere una pastella omogenea). Sigillate la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate lievitare il composto nel forno spento con la luce accesa per un’ora o fino a che il suo volume sarà raddoppiato.

Nel frattempo setacciate la restante farina (400 gr) in una ciotola, unite la buccia grattugiata di un grosso limone e i semi della bacca di vaniglia. Trasferite il composto in una planetaria munita di foglia, riprendete la pastella ormai lievitata e incorporatela all’impasto, a parte sciogliete il sale nei restanti 125 ml di latte e unitelo all’impasto . Azionate la macchina per impastare gli ingredienti. In ultimo aggiungete il burro ammorbidito. Quando avrete raccolto tutti gli ingredienti e il composto si staccherà dalle pareti della ciotola, impastate il panetto su di una spianatoia per almeno dieci minuti fino a ottenere un composto morbido, liscio ed elastico, formate una palla e ponetela in una ciotola che sigillerete con della pellicola trasparente e lasciate lievitare per due ore.

Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto delle bombe che avrà raddoppiato il suo volume e tiratelo delicatamente con un matterello su di una spianatoia infarinata fino a dargli lo spessore di circa 1 cm e ½. Con un tagliapasta circolare (o un bicchiere) del diametro di circa 8 cm, ricavate tanti dischetti dalla sfoglia, cercando di sfruttare al massimo la superficie dell’impasto, considerando che non potrete impastare tra loro i ritagli avanzati: per non buttarli, potrete comunque friggerli così come sono. Ponete i dischetti ricavati su di un canovaccio pulito, asciutto e leggermente infarinato, distanziandoli tra di loro di almeno 2-3 cm; ricopriteli con un panno, attendendo circa 30 minuti per la seconda lievitazione.

Trascorso il tempo della lievitazione potrete cuocere le bombe: uno dei segreti per una buona riuscita delle bombe fritte è la temperatura dell’olio, che deve essere caldo ma non bollente (circa 170°); potreste fare una prova friggendo un ritaglio di impasto: se il pezzetto di pasta diventa dorato lentamente l’olio è pronto. Se invece il pezzetto di pasta si scurisce troppo in fretta, l’olio è troppo caldo e c’è il rischio che l’interno delle bombe rimanga crudo, bruciandosi invece la parte esterna. Immergete le bombe fritte nell’olio e cuocetele finché non risulteranno dorate, una volta cotte, scolatele e mettetele a sgocciolare su un vassoio ricoperto con la carta forno e passatele poi ancora calde in abbondante zucchero semolato, facendolo aderire su tutta la superficie. Adagiate le bombe fritte già pronte su un vassoio e servitele subito. Se volete, prima di rotolarle nello zucchero, potete farcire le bombe fritte con marmellata, crema pasticcera o crema al cioccolato, aiutandovi con una siringa da pasticcere.

Altri Piatti Tipici Romani da Non Perdere

Tra le cucine più antiche della nostra penisola c'è indubbiamente la cucina romana, ricca di ricette della tradizione che valorizzano gli ingredienti del territorio e di piatti iconici conosciuti e amati in tutto il mondo. Una cucina di origine povera, contadina, che ha alla base alimenti dai sapori forti, che abbondano di grassi e proteine e sono dunque molto sostanziosi. Si tratta per lo più di ricette semplici negli ingredienti ma che richiedono maestria e attenzione nella preparazione per un risultato a regola d'arte.

Per guidarti nelle meraviglie che Roma può offrire dal punto di vista gastronomico abbiamo preparato una lista dei piatti tipici romani da assaggiare almeno una volta: primi, secondi, dolci ma anche street food da non perdere.

Primi Piatti Tipici Romani

  • Spaghetti alla carbonara
  • Pasta alla gricia
  • Penne all’arrabbiata
  • Pasta alla zozzona
  • Pasta alla checca

Secondi Piatti della Cucina Romana

  • Abbacchio a scottadito

Street Food e Altre Ricette da Non Perdere

  • Supplì
  • Pizza bianca romana
  • Carciofi alla giudia
  • Carciofi alla romana
  • Vignarola
  • Zucchine fritte alla romana

Dolci Romani della Tradizione

  • Maritozzi:
  • Crostata ricotta e visciole
  • Grattachecca romana

Concludiamo questa panoramica sul fritto alla romana e sui piatti tipici romani con un invito: lasciatevi conquistare dai sapori autentici e dalla tradizione culinaria di questa meravigliosa città.

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