Le seadas sono uno dei dolci tipici della Sardegna, un simbolo della gastronomia regionale. Sono preparate con un impasto di semola e un ripieno di pecorino fresco, sciolto apposta per l'utilizzo, e si completano con il miele, solitamente di corbezzolo, un'altra delle tipicità dell'isola.
La seada (che a secondo della zona viene chiamata anche sevada o sebada), originaria del nuorese, è oggi presente nei menu di tutta la Sardegna. E, nella sua versione industriale, si trova anche nelle gastronomie italiane e persino all’estero. Fino a qualche decennio fa le seadas erano la cena dei contadini e dei pastori, un piatto unico composto da formaggio e un impasto a base di semola di grano duro.
Il nome - che pare avere origine dal sardo su seu, grasso, cioè appunto lo strutto che si utilizza per la preparazione della pasta - nasce al singolare, seada o sebada. Le seadas o sebadas, nobili ed antiche fritture regine tra i dolci tipici sardi, sono ottime anche per la loro funzione digestiva data dall’acidità del formaggio nel gustoso ripieno.
Ingredienti e Preparazione
Scopri la ricetta delle Seadas: trovi la difficoltà, il tempo, gli ingredienti e la preparazione di uno dei dolci di Sardegna più apprezzati.
Vediamo nel dettaglio come preparare questo squisito dolce sardo.
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Gli Ingredienti
- Per la sfoglia:
- Farina di semola: 360 gr
- Acqua: 150 gr
- Strutto: 70 gr
- Sale: 3 gr
- Per il ripieno:
- Pecorino sardo fresco: 500 gr
- Limone (scorza): 1
- Per friggere:
- Olio di semi di arachide q.b.
- Per guarnire:
- Miele di corbezzolo q.b.
Preparazione dell'Impasto
L'impasto per le seadas sarde è chiamato pasta violada.
- Sul piano di lavoro, mettere la semola di grano duro rimacinata, il sale e lo strutto.
- Impastare e, quando avrete ottenuto delle grosse briciole, aggiungere lentamente l'acqua tiepida.
- Non aggiungete l'acqua tutta in una volta, perché a secondo della semola che utilizzate potrebbero essere necessari più o meno di 130 millilitri d'acqua.
- L'impasto che dovete ottenere è compatto e senza grumi.
- Avvolgere l'impasto nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare.
Preparazione del Ripieno
La tradizione vuole che si utilizzi un formaggio di latte di pecora fresco e non salato che si fa acidulare.
- Tagliare a piccoli pezzi il formaggio, metterlo in una padella.
- Fondere il formaggio a fuoco bassissimo in modo che l'acqua in eccesso si asciughi.
- Quando il formaggio sarà fuso, aggiungere la semola rimacinata e mescolare.
- Proseguire la cottura per un altro minuto.
- A fuoco spento, aggiungere la scorza di limone e la scorza di arancia.
Tradizionalmente, in questo impasto non si aggiunge zucchero, anche perché in origine la seada era un piatto contadino non dolce. Ma, se amate i dolci, potete usare uno o due cucchiaini di zucchero.
Formatura delle Seadas
- Stendere la pasta sul piano di lavoro, a uno spessore di 3-5 millimetri al massimo.
- Ricavare dei dischi rotondi.
- Mettere al centro di ogni disco un po' di formaggio (cercate di formare una sorta di cupola), inumidire con poca acqua i bordi del disco alla base e coprire con un altro disco di pasta, cercando di non lasciare aria all'interno.
- Pressare bene i bordi.
La Frittura
- In una padella capiente, scaldare l'olio di semi di arachide a una temperatura di 170 gradi. Anticamente si usava lo strutto e nulla vieta che si possa usare ancora.
- Immergere le seadas nell'olio una o due per volta.
- Aiutandosi con un cucchaio in metallo, versare costantemente l'olio bollente sulla superficie della seada. Noterete che sulla superficie si formeranno delle grandi bolle.
- La seada gonfierà e diventerà dorata. Fate attenzione a non prolungare la cottura. La seada deve essere leggermente dorata in superficie.
- Fate scolare l'olio in eccesso.
- Disponete la seada nel piatto.
- Completate il dolce con abbondante miele. Ricordate che questa preparazione non contiene zucchero nell'impasto e nel ripieno. Quindi, la quantità di miele deve essere abbondante. Se non amate il miele, potete servirle con abbondante zucchero semolato.
Le seadas si mangiano appena fritte, molto calde, perché il formaggio deve essere filante!
Consigli Utili
- Potete tranquillamente preparare le seadas e surgelarle tra due fogli di carta forno. Dovete scongelarle in frigorifero per tutta la notte prima di friggerle.
- Nel formaggio che fonde potete aggiungere stessa quantità di farina 0 al posto della semola, se preferite.
- Per preparare le seadas ricordatevi di tirare fuori dal frigo il formaggio lo stesso giorno in cui iniziate ad impastare, perché il formaggio deve raggiungere la giusta punta di acitià per circa 24 ore.
Sa seada ricette sarde dolci sardi della tradizione
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Varianti: Nel Campidano, a differenza che nel Nuorese, il ripieno si prepara con una caciotta vaccina, che viene poi profumata con scorza di limone grattugiata. La frittura delle seadas può avvenire in olio di arachide o anche nello strutto che, del resto, è presente nell'impasto, con lo scopo di renderlo friabile.
Sin da quando ho iniziato a frequentare la Sardegna due dolci mi sono entrati nel cuore: seadas e PARDULAS. Oltre agli AMARETTI SARDI e alla morbidissima e aromatica TORTA DI SAPA. Senza nulla togliere alle altre mille ricette della CUCINA SARDA che amo e faccio spessissimo.
Vi sembrerà una banalità, ma le seadas si preparano da tradizione con un pecorino freschissimo, non ancora salato, e leggermente inacidito, che fuori dalla Sardegna è introvabile. Ogni volta che in Sardegna ordino una seada chiedo sempre che formaggio è stato usato: alcuni mi hanno detto che si potrebbero usare anche il primo sale (che però è un po’ salato), una tuma fresca (la si trova solo in Sicilia), la mozzarella (che è troppo acquosa) o la scamorza molto fresca (che è troppo saporita), ma io volevo preparare la ricetta perfetta (sono pignola, ormai lo avrete capito), quella vera e non mi sono mai accontentata.
Mettete abbondante formaggio, non lesinate sul miele, che deve essere necessariamente un miele non aggressivo: i miei preferiti sono l’asfodelo e la sulla, ma anche un miele di fiori di arancio va benissimo. Assolutamente vietato il miele di castagno, che renderebbe amare le vostre seadas. Se non amate il miele, potete usare lo zucchero semolato: ricordate che la seada non contiene zucchero e, quindi, il miele o lo zucchero non sono una decorazione, ma parte integrante del piatto.
Formaggio e miele, un abbinamento raffinato e irresistibile che svela il segreto del successo di un’antica ricetta sarda: le seadas, i famosi dolcetti fritti realizzati con una sfoglia che racchiude un morbido e saporito cuore di formaggio. Un ripieno che fa onore ai tipici sapori dell'isola, con il suo gusto acidulo che si sposa perfettamente con la scorza di limone, dando così quel tocco fresco che contraddistingue questo dolce.
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Questa ricetta attraversa tutta la Sardegna, prendendo di volta in volta denominazioni differenti: sevada, sabada, casgiulata, seada, seatta. Una varietà di nomi che si ritiene derivino dalla parola seu che in sardo indica il grasso animale, che viene usato ancora oggi nell’impasto di questi bocconcini sfiziosi.
Come da tradizione, le seadas si gustano ben calde guarnite con il miele locale o con lo zucchero a velo. Tra il dolce e il salato le seadas racchiudono un'esperienza di aromi, profumi e sapori unici.