Le voglie di cibo, in particolare quelle di hamburger e altri alimenti specifici, sono un'esperienza comune per molte persone. Comprendere le cause di queste voglie e trovare rimedi efficaci può aiutare a gestire meglio le proprie abitudini alimentari e a mantenere uno stile di vita sano. Questo articolo esplorerà le ragioni dietro le voglie di hamburger, le credenze popolari, i rimedi naturali e i consigli nutrizionali per affrontare questo fenomeno.

Hamburger

Voglie in Gravidanza: Realtà e Miti

Molte donne in gravidanza sperimentano l'improvviso desiderio di mangiare o bere qualcosa di specifico, come cioccolato, fragole o patatine. Ma quanto c'è di vero in tutto quello che si dice sulle voglie in dolce attesa? Da cosa dipendono?

Inoltre, è una convinzione comune molto radicata quella secondo cui esiste un nesso tra una voglia in gravidanza non soddisfatta e la comparsa sulla pelle del bebè di una voglia, intesa come macchia, che ricorda il cibo desiderato dalla mamma. Le credenze popolari legate alle voglie in gravidanza, dunque, non hanno fondamenti scientifici.

Secondo la biologa nutrizionista Angela Spadafranca, esistono invece cause ben precise, che inducono il desiderio di determinati alimenti nella futura mamma mentre è in gravidanza. Innanzitutto, le variazioni ormonali della gravidanza comportano alterazioni dei sensi del gusto e dell'olfatto, che, di conseguenza, modificano le abitudini alimentari.

È poi possibile che in gravidanza aumenti la richiesta di alimenti che contengono calcio e antiossidanti. La dottoressa Spadafranca chiarisce che «In effetti in gravidanza si innescano vari meccanismi infiammatori che portano a stress ossidativo. Secondo la dottoressa, in generale, non vi sono precise prove scientifiche in grado di giustificare queste ipotesi, anche perché tali temi non sono studiati in maniera approfondita.

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Infine, a determinare le voglie potrebbero essere anche aspetti sociali e psicologici. «Non a caso è tanto apprezzato il cioccolato, ricco di antiossidanti, ma anche di triptofano, precursore della serotonina, una sostanza che riduce l'ansia e potenzia il benessere.

Le "voglie" in gravidanza

Food Craving: Fame Emotiva o Necessità Nutrizionali?

"Ho voglia di dolce": ti è mai capitato di avere una voglia improvvisa di dolce (ma anche di salato o di un cibo particolare) e di non trovare pace fino a che non hai addentato un pezzo di cioccolato o uno snack salato o qualche altro stuzzichino? È food craving o fame?

Come si fa a capire se quella voglia insistente è vera fame o solo un desiderio che nasconde qualcos’altro? Ci sono dei “campanelli di allarme” che puoi tenere in considerazione. I motivi possono essere più d'uno. Vediamoli.

Non è solo una questione emotiva

Fino ad ora ci si è sempre concentrati sull'aspetto emotivo intrinseco di queste voglie, andando a evidenziare il collegamento fra alcune emozioni - che ci hanno insegnato a considerare "negative", come rabbia, paura, tristezza ecc. - e il conforto che il cibo può offrire in un momento di difficoltà. Non a caso il food craving è considerato un tentativo di mangiarsi le proprie emozioni, nell'incapacità di affrontarle o risolverle.

Se ansia, paura, preoccupazione e insoddisfazione predominano, può non essere sempre facile affrontarle o risolverle, per questo si cerca "rifugio nel cibo" che, in situazioni normali, viene associato a un'esperienza che dà piacere e soddisfazione. Purtroppo, in preda alla fame emotiva il piacere legato al cibo si annulla e, anzi, non riuscendo a risolvere il problema di fondo, questo comportamento facilita altre emozioni negative, come il senso di colpa.

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Quello emotivo, però, non è l'unico aspetto da tenere in considerazione: la ricerca spasmodica di certi cibi può essere un segnale legato a necessità nutrizionali che non riusciamo a soddisfare con la normale alimentazione. Questo crea un disequilibrio che l'organismo tenta di risolvere inviando al cervello la richiesta di un particolare cibo, non per soddisfare il senso di fame, quanto per soddisfare un apporto insufficiente dei nutrienti di cui necessita per svolgere le normali funzioni.

Facciamo un esempio: se i livelli di Magnesio, uno dei minerali più utilizzati, sono insufficienti per compiere le oltre 300 reazioni biochimiche in cui è coinvolto, e l'organismo ha necessità di maggiore apporto, può spingerci alla ricerca di cioccolato, perché questo alimento ne contiene in abbondanza.

Quindi è bene soddisfare le voglie improvvise? No, se si sceglie il cibo sbagliato: il cacao e il cioccolato fondente sono sì ricchi di Magnesio, ma non lo è il cioccolato al latte, che è invece ricco di zuccheri aggiunti, e non conserva più i suoi nutrienti. Avendo subito molti processi di lavorazione è diventato un cibo vuoto, non più in grado di nutrire l'organismo, pertanto non fornisce nemmeno i minerali richiesti. Se quindi quando hai voglia di cioccolato mangi uno snack al cioccolato, un cioccolatino o della cioccolata al latte, plachi momentaneamente la voglia di cibo, ma non la richiesta di Magnesio. Per questo motivo l'organismo continua a mandarti lo stesso segnale, scatenando la voglia di cioccolato ancora e ancora.

Come si fa a capire se la tua voglia è dettata da una emozione scomoda o dalla necessità di nutrienti? Il modo migliore è ascoltare il tuo corpo, tentando di capire cosa ti sta dicendo: sta chiedendo cibo perché a livello emotivo ci sono delle emozioni che ti creano difficoltà o perché l'alimentazione non è equilibrata e quindi mancano sostanze preziose per la salute?

Per togliere la voglia improvvisa di cibo, puoi agire su più fronti per facilitare l’equilibrio che l’organismo sta tentando di ritrovare. Vediamo nello specifico come fare, analizzando le diverse voglie. In caso di voglia di cibo persistente o se hai problemi alimentari rivolgiti a un nutrizionista che possa studiare un piano alimentare alle tue esigenze. Allo stesso modo, prova a chiedere aiuto a uno psicologo o uno psicoterapeuta per problemi emotivi che da solo non riesci ad affrontare, per ritrovare il tuo equilibrio interiore.

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Voglia di Dolce: Cause e Rimedi

A livello fisico può indicare:

  • Carenza di Magnesio o di Cromo
  • Disidratazione
  • Stanchezza e mancanza di energia
  • Carenza di acidi grassi

A livello emotivo può nascondere uno stato di:

  • Tristezza

Il desiderio di zuccheri spesso è legato a un calo fisico e dell’umore: come carboidrato semplice, infatti, viene digerito più velocemente dall’organismo (a differenza dei carboidrati complessi) e fornisce energia immediata.

Inoltre, i dolci, così come il cioccolato, agiscono stimolando la serotonina, l’ormone che riequilibra il tono dell’umore. È il motivo per cui quando si è tristi, inconsciamente si ricorre a un dolce per tirarsi su.

Dovresti però fare attenzione a quale zucchero prediligi: quello bianco, come dimostrato dagli studi, agisce sul cervello come le droghe e l’alcool. Inoltre, un’alimentazione ricca di zuccheri semplici e raffinati danneggia e altera il microbiota intestinale, la colonia di microrganismi che risiede nel nostro intestino e che svolge funzione immunitaria, favorendo una disbiosi. Il disequilibrio di questi microorganismi è dannoso non solo a livello intestinale: viene messo sempre più in relazione con tantissime malattie, da quelle reumatiche a quelle infiammatorie croniche dell'intestino. Senza contare gli effetti negativi che lo zucchero ha sul peso e sui livelli della glicemia nel sangue. Da quando ho eliminato lo zucchero bianco dalla mia alimentazione, inoltre, ho potuto notare anche una maggiore energia durante la giornata.

Invece di compensare tali carenze con cibi ricchi di zuccheri (non si tratta solo di zucchero bianco, ma di tutti i dolcificanti artificiali), prova a bilanciare la tua voglia di dolce con:

  • Cioccolato fondente almeno al 70%
  • Frutta fresca e di stagione
  • Acqua da bere in abbondanza durante la giornata

Per riequilibrare il tono dell’umore e ritrovare la felicità, potresti invece provare a:

  • Fare una passeggiata
  • Dedicarti a un hobby che ti appassiona
  • Trascorrere del tempo in compagna di un amico o di una persona cara

Ricorda, inoltre, che secondo la Medicina Cinese il sapore dolce naturale (tipico di cipolla, zucca ecc.) tonifica la Milza, mentre il dolce estremo (dello zucchero) la disequilibra.

Per riequilibrare energeticamente la milza potresti provare a fare un brodo di verdure dolci che è indicato anche per calmare la fame nervosa. Si prepara con le verdure dal sapore dolce (cipolle, zucca, cavolo, carote ecc.) in parti uguali, tagliate a pezzetti in abbondante acqua e da far bollire per circa 20 minuti. Una volta spento il fuoco, si filtra e si beve caldo. I clienti a cui l'ho consigliato hanno confermato che, presa abitualmente, aiuta a calmare effettivamente la voglia eccessiva e spesso lo assumono come tisana naturale e come coccola durante la giornata.

Fra le piante cinesi che sostengono energeticamente la milza in erboristeria ci può essere l'Astragalo, mentre dall'Ayurveda ci vengono in aiuto Amla e Ashwagandha che hanno azione tonica e sostengono l'organismo in caso di stress. L'Amla, in particolare, detta anche uva spina indiana, è particolarmente ricca di nutrienti, minerali e vitamine benefiche per l'organismo. Se assunta in polvere, puoi aggiungerla ai tuoi piatti, come yogurt, porridge, muesli o altro che preferisci. Ti consiglio di aggiungerla e crudo, per non degradare le sue preziose vitamine.

Prova ad assumere anche Magnesio in forma di integratore, se ti ritrovi spesso con tensioni muscolari, che possono favorire anche mal di testa, tendi a soffrire di stitichezza e hai problemi di insonnia, nervosismo e irritabilità. La carenza di Magnesio oggi purtroppo è ritenuta molto comune, tanto da essere causa di diversi disturbi e problemi di salute che possono manifestarsi nel quotidiano.

Per contrastare la voglia di dolce, ti consigliamo questi rimedi naturali:

Cioccolato fondente

Voglia di Salato: Cause e Rimedi

A livello fisico la voglia di salato può indicare:

  • Disidratazione
  • Carenza di elettroliti
  • Carenza di Iodio
  • Carenza di Cloruro

A livello emotivo può indicare:

  • Stress
  • Fatica

Ti è mai capitato di sederti davanti al televisore la sera e avere voglia di patatine e altri snack salati? Si tratta di un salato estremo, non naturale, che l’organismo richiede quando si trova sotto forte stress per lungo periodo. Questa condizione mette sotto pressione le ghiandole surrenali, facilitando un esaurimento della loro funzione. Quando questo si verifica, si sperimentano estrema fatica e spossatezza.

Come un effetto domino, ciò determina anche un’altra conseguenza: quando le surrenali sono sotto stress e perdono funzionalità, faticano a produrre aldosterone, un ormone che trattiene il Sodio (un minerale che non ha nulla a che vedere con il sale da cucina) che l’organismo utilizza per alcune funzioni benefiche. Per di più, se manca il Sodio, l’organismo non è in grado di trattenere acqua, per cui tende a disidratarsi più facilmente.

Allo stesso modo, l’organismo potrebbe richiedere un maggiore apporto di cibi salati quando manca lo Iodio. Questo avviene perché i cibi che ne contengono di più sono quelli che vengono dal mare, che sono naturalmente salati: alghe, pesce, molluschi e crostacei.

Proprio come avviene con i dolci, c'è salato e salato: gli alimenti che fanno bene al nostro corpo sono quelli che hanno una natura salata, non quelli che vengono insaporiti con aggiunta di cloruro di sodio, il comune sale da cucina, che essendo considerato un salato estremo ha effetti tutt'altro che benefici sull'organismo, perché contribuisce a innalzare la pressione arteriosa e a indurire le pareti venose, facilitando, nel tempo, perdita di elasticità e irrigidimenti che possono portare ad aterosclerosi.

Rientrano fra gli alimenti che hanno un sapore salato: le alghe, i crostacei, le seppie, il salmone, le vongole, il tamari, il miso, il miglio, l'avena e l'orzo.

Se hai spesso voglia di salato prova a bilanciare con:

  • Alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, come noci, semi oleosi, cereali integrali in chicco, legumi
  • Frutta e verdura fresca e di stagione
  • Acqua
  • Alghe da aggiungere ai tuoi piatti, soprattutto la Kombu

Per alleviare lo stress e la fatica fisica e mentale, prova:

  • La meditazione
  • Qualche tecnica rilassante, come lo yoga
  • Un’attività rilassante

Nella Medicina Cinese il sapore salato è legato ai Reni, l’organo che governa la loggia Acqua. Per tonificarli, puoi inserire nella tua alimentazione gli alimenti di colore nero, come ad esempio i fagioli neri. Per la macrobiotica sono indicati anche gli azuki Hokkaido. Se guardi il fagiolo, ti renderai conto che ha la forma di un rene: secondo la teoria delle segnature, ciò indica che il suo consumo aiuta energeticamente il nostro organo.

Fra le piante che tonificano i Reni ci può essere la Solidago, una pianta che ha azione depurativa e che, secondo la Medicina Cinese tonifica lo yin di Rene, risultando utile in caso di stanchezza eccessiva.

Per contrastare la voglia di salato, ti suggeriamo questi rimedi:

Voglia di Cibi Grassi: Cause e Rimedi

A livello fisico la voglia di cibi grassi può indicare:

  • Carenza di acidi grassi
  • Carenza di Calcio

A livello emotivo può indicare:

  • Mancanza di autostima

Fritti, cibi ricchi di grassi, come burro o panna, possono indicare una carenza di Calcio e un difetto nell'assorbimento dei grassi che sono invece necessari per mantenere adeguati livelli di Calcio nell’organismo, al fine di costruire una adeguata densità ossea.

Anche in questo caso, però, non tutti i cibi grassi sono benefici: quelli con grassi saturi (come burro e panna) non fanno che aumentare i valori del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, contribuendo a formare grasso addominale. E non soddisfano la carenza che l’organismo sta tentando di colmare.

Piuttosto che buttarti su cibi grassi ma poco sano potresti provare a inserire (o aumentare) nella tua alimentazione:

  • Alimenti che contengono naturalmente Calcio: oltre ai prodotti di origine animale, come latte, yogurt e formaggio, lo trovi in alimenti vegetali, quali: cavolo nero, mandorle, fichi secchi, semi di sesamo, lenticchie secche ecc.
  • Cibi ricchi di omega 3, come pesci grassi come salmone o sardine, olio di lino, semi di chia, noci, semi di sesamo
  • Grassi buoni, come quelli contenuti in avocado o olive
  • Legumi

A livello emotivo questo desiderio potrebbe indicare che l'autostima va coccolata e aumentata (in modo sano), sanando quelle ferite che hanno provocato la perdita di fiducia in se stessi.

Se è il tuo caso, potresti fare esercizi e meditazione che aiutano a sbloccare il terzo chakra, che è quello dal quale dipende l’autostima. Prova un massaggio con alcuni oli essenziali che agiscono su Manipura, come quello di Geranio o Arancio dolce.

Ti suggeriamo questi rimedi per il benessere dell'organismo e per contrastare la voglia di cibi grassi:

Voglia di Carboidrati Farinacei: Cause e Rimedi

A livello fisico questa voglia improvvisa o persistente può indicare:

  • Carenza di omega 3

A livello emotivo può indicare:

  • Carenze affettive

Pasta, pane, pizza e altri prodotti da forno sono comuni nella nostra alimentazione, ma non andrebbero mangiati durante più pasti. Sapevi ad esempio che i carboidrati ottenuti dal grano possono creare dipendenza? Più si mangiano carboidrati, più la voglia di carboidrati aumenta.

Secondo la Medicina cinese, inoltre, i carboidrati farinacei, soprattutto se cotti in forno, tendono a indurire il corpo, favorendo irrigidimenti che possono provocare stati di tensione.

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