Il fritto misto alla piemontese è una vera istituzione delle tavolate di festa e conviviali, un tripudio di ingredienti accomunati dalla frittura. Questo piatto unico mescola sapori dolci e salati, offrendo un'esperienza culinaria indimenticabile. Simbolo del Piemonte, il fritto misto è una ricetta ricca e gustosa, ideale come secondo piatto o piatto unico.
Storia e Origini
Il fritto misto alla piemontese affonda le sue radici nella tradizione popolare, quando gli animali venivano macellati in casa e le frattaglie cucinate per evitare sprechi. In origine, dopo la macellazione di maiale, agnello e vitello, la carne veniva suddivisa in famiglia e le frattaglie impanate e fritte. Questo piatto era tradizionalmente servito con il sanguinaccio il giorno festivo successivo alla macellazione.
Nel corso degli anni, la ricetta si è evoluta con l'aggiunta di elementi dolci come la mela e l'amaretto, creando un equilibrio unico di sapori. Oggi, il fritto misto alla piemontese può comprendere anche una trentina di pezzi, inclusi pesci di acqua dolce, diventando un sostanzioso piatto unico.
Ingredienti Chiave
Gli ingredienti del fritto misto possono variare in base alla disponibilità e alla stagionalità, ma alcuni elementi sono fondamentali:
- Frattaglie: Cervella, fegato, animelle.
- Carne: Salsiccia, costolette d'agnello, fettine di vitello.
- Verdure: Funghi, carciofi, zucchine.
- Dolci: Amaretti, semolino dolce, mele.
L'importante è mantenere il giusto equilibrio tra salato e dolce che contraddistingue questo piatto.
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Preparazione del Fritto Misto Piemontese
La preparazione del fritto misto alla piemontese richiede tempo e attenzione, ma il risultato finale vale lo sforzo. Ecco i passaggi principali:
1. Semolino Dolce
Il semolino dolce è uno dei componenti più impegnativi ma essenziali del fritto misto. Ecco come prepararlo:
- Metti il latte in un pentolino e portalo ad ebollizione con zucchero, burro e scorza di limone.
- Mescola e versa a pioggia il semolino fino ad ottenere una crema omogenea.
- Versa il tutto in una pirofila e lascia raffreddare.
- Taglia il semolino a rombi prima di friggerlo.
2. Preparazione delle Frattaglie e della Carne
Le frattaglie e la carne richiedono una preparazione accurata:
- Sciacqua bene sotto acqua corrente le cervella, le rigaglie e le frattaglie e sbollentale per almeno 3 minuti, poi scolale.
- Rosola in padella le salsicce e il fegato con burro e salvia.
- Amalgama la carne tritata di pollo cotta con un uovo, besciamella densa, parmigiano e noce moscata. Forma delle crocchette con le mani.
3. Pastella per Verdure e Frutta
La pastella leggera e croccante è fondamentale per verdure e frutta:
- Prepara una pastella con farina, tuorlo e latte.
- Passa le fette di mele, le zucchine, i funghi e i carciofi (tagliati a fette) nella pastella.
- Friggi in abbondante olio bollente.
4. Impanatura e Frittura Finale
L'impanatura e la frittura finale sono cruciali per ottenere un risultato croccante e dorato:
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- Passa il semolino tagliato a rombi e gli amaretti prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato.
- Friggi le crocchette, il fegato, le salsicce, le costolette, le cervella, le frattaglie e le rigaglie dopo averli impanati nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato.
5. Impiattamento e Servizio
Disponi il fritto misto in un piatto da portata, sala e servi ben caldo. Puoi accompagnare con spicchi di limone e carote saltate in padella.
Consigli: Gli ingredienti possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Puoi sostituire le mele con le pere o aggiungere melanzane e fiori di zucca. Per una pastella più gonfia, aggiungi un altro uovo, aumenta la quantità di latte e monta gli albumi a neve.
Varianti Regionali e Ricette Simili
Guardando al panorama della pasticceria italiana esistono decine di città che hanno legato il proprio nome a quello degli amaretti, proponendone altrettante varianti per ingredienti e consistenza. In genere sono gli amaretti di Saronno, secchi e croccanti, ad essere considerati i primi del loro genere, nati nel XVIII secolo nella cittadina del varesotto. Da non confondere con l’amaretto di Saronno, anzi, “Disaronno”, il celebre liquore alle mandorle. E ci sono attestazioni che li fanno risalire a Francesco Moriondo, pasticcere alla corte dei Savoia nel XVII secolo.
Varzi si trova in una regione che risente delle influenze di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, oltre che della Lombardia. Per questo gli amaretti fanno da sempre parte della storia di Azzaretti, declinati nella nostra speciale versione.
Gli Amaretti: Un Tocco Dolce Inconfondibile
Tra le tipologie di biscotti più amate in Italia e più conosciute all’estero ci sono senza dubbio gli Amaretti. Il retrogusto amarognolo, dato dall’utilizzo di mandorle armelline, è il motivo del loro nome e li rende inconfondibili. Non a caso, si sono fatti largo nella pasticceria anche come ingrediente di numerose preparazioni dolci.
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Ma grazie alla loro consistenza, che sia morbida o croccante, gli amaretti sono perfetti da integrare in altre tipologie di dolci, dalle torte ai dolci al cucchiaio. Questi biscotti sono talmente amati che qualcuno ha pensato persino di inserirli in ricette che di base sarebbero salate.
Il profumo degli amaretti, che si sprigiona già durante la cottura, è inconfondibile e presagisce il gusto particolare della mandorla, bilanciato dallo zucchero. Ma se il profumo è una costante di tutte le varianti degli amaretti, lo stesso non vale per le consistenze, che negli amaretti di Saronno e in quelli di Sassello è opposta.
L’amaretto di Saronno è un biscottino leggerissimo dal diametro di circa 3-5 centimetri di colore marrone piuttosto scuro, ricoperto da piccole crepe. L’amaretto di Sassello è invece detto, non a caso, anche “amaretto morbido”, perché a differenza del primo ha una consistenza più soffice al centro, simile a quella del marzapane e dovuta alla quantità di mandorle impiegate. È inoltre più chiaro di colore, appena dorato in forno.
Le mandorle armelline sono contenute nel nocciolo delle albicocche e delle pesche e sono molto velenose, se assunte in grandi quantità. Vanno perciò utilizzate solo per aromatizzare, come accade proprio negli amaretti.
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Latte | 1 litro |
| Zucchero | Q.B. |
| Burro | Q.B. |
| Scorza di limone | 1 |
| Semolino | Q.B. |
| Farina | 100 gr (pastella) |
| Tuorlo | 1 (pastella) |
| Uova | Q.B. (impanatura) |
| Pangrattato | Q.B. (impanatura) |
| Olio per friggere | Q.B. |
| Amaretti | Q.B. |
| Frattaglie miste | Q.B. |
| Carne mista | Q.B. |
| Verdure miste | Q.B. |
Il fritto misto alla piemontese è più di un semplice piatto: è un'esperienza culinaria che celebra la tradizione e la convivialità. Con i suoi sapori contrastanti e la sua ricca storia, rappresenta un vero tesoro della gastronomia piemontese.
FRITTO MISTO di PESCE e ANELLI di CIPOLLA ricetta fritto misto
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