Le arancine di pasta rappresentano una gustosa alternativa ai tradizionali arancini di riso, tipici della gastronomia siciliana. Questa variante, realizzata con spaghetti, offre un'esperienza culinaria unica e appagante.

La ricetta si presta a numerose variazioni, permettendo di personalizzare il ripieno in base ai propri gusti. Scopriamo insieme come preparare queste deliziose specialità.

Arancini o Arancine di riso al ragù.@intavernaconlucia

Ingredienti e Preparazione

Il Ragù di Carne

Per iniziare, preparate un ragù di carne seguendo questi passaggi:

  1. In una padella antiaderente, sciogliete a fuoco basso il burro con un filo d'olio.
  2. Aggiungete la cipolla finemente tritata e fatela rosolare per pochi minuti.
  3. Aggiungete la carne di maiale e fatela rosolare per 5 - 6 minuti, quindi aggiungete il vino rosso e fatelo sfumare per qualche minuto.
  4. Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito e lasciate cuocere il ragù a fuoco lento per almeno 30 - 40 minuti.
  5. Una volta pronto, fate raffreddare il ragù di carne e piselli e mettetelo in una ciotola coperta da pellicola, quindi riponetelo in frigorifero.

Il ragù siciliano è molto semplice sia da preparare che negli ingredienti. Cipolle, carote e piselli pensano ad addolcire la ricetta. Il sedano e l’abbrustolito della carne di vitello donano delle note sapide e amarognole.

Per un ragù più leggero, utilizzate carne di vitello, considerata più pregiata, leggera e digeribile.

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Consiglio dello chef: In Sicilia è valorizzato al massimo il prodotto locale. Ed ecco che un semplice e leggero ragù di vitello si trasforma in una ricetta gourmet.

Istruzioni per il ragù dello chef Rocco Pace:

  1. In un tegame largo mettere la cipolla, la carota e il gambo di sedano tritati finemente con un filo d’olio.
  2. Fare andare a fuoco lento, dopo qualche minuto versare la carne bovina e farla rosolare.
  3. Quando la carne sarà rosolata, alzare la fiamma, sfumare col vino bianco e fare evaporare, aggiungere l’alloro, i pinoli, quindi i piselli e il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida.
  4. Aggiungere altri due bicchieri d’acqua, aggiustare di sale e di pepe e fare cuocere a fuoco lento per circa un’ora e mezza.

Preparazione degli Spaghetti

Nel frattempo, preparate gli spaghetti seguendo questi passaggi:

  1. Mettete a bollire abbondante acqua salata e scioglieteci dentro lo zafferano.
  2. Spezzettate gli spaghetti e cuoceteli scolandoli abbastanza cotti, ma non collosi.
  3. Raffreddateli sotto un getto d’acqua fredda, scolateli bene nuovamente e trasferiteli su una spianatoia.
  4. Conditeli con olio e burro in maniera da non farli attaccare tra loro.
  5. Impastateli con il formaggio grattugiato, i tuorli d’uovo e se necessario aggiustate di sale. Amalgamate bene il tutto.
  6. Trasferite la pasta in una teglia abbastanza larga, copritela con pellicola o carta alluminio e lasciate riposare anch’essa per una notte in frigo.

Nel frattempo sciogliete lo zafferano in polvere con poca acqua di cottura ed aggiungetelo alla pasta.

Quando gli spaghetti saranno cotti (consigliamo di non scolarli al dente), scolateli e metteteli in una teglia con dell’olio, per non farli attaccare e parmigiano grattugiato, aggiustate di sale ed unite i tuorli.

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Coprite ora la teglia con la pellicola e riponetela in frigorifero per una notte.

Formare le Arancine

Trascorso il tempo indicato estraete la pasta e il ragù dal frigorifero, quindi tagliate a dadini la scamorza.

Componete gli arancini prendendo un po’ di spaghetti e, tenendoli nell’incavo della mano, create un piccolo cratere all’interno in cui inserirete un cucchiaino di ragù ed un dadino di provola. Aiutandovi con la pressione delle mani richiudete l’arancino ed adagiatelo su un vassoio. Procedete allo stesso modo fino a formare tutti gli arancini.

Riprendete la pasta e ponete al centro un cubetto di scamorza e richiudete dando all'arancina una forma tonda.

E aggiungete un cucchiaino di ragù e qualche pezzettino di formaggio. Sempre aiutandovi con la pressione delle mani richiudete l’arancino e ponetelo su un vassoio.

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Coprite il vassoio con pellicola e mettete il tutto in frigorifero giusto il tempo di preparare la pastella.

Coprite il tutto con la pellicola e mettete in frigorifero per una decina di minuti.

Pastella e Frittura

In una ciotola unite farina, acqua ed un pizzico di sale. Amalgamate il tutto con una frusta in maniera da avere un composto liquido e senza grumi.

Nel frattempo preparate la pastella mettendo in una ciotola farina, acqua e un pizzico di sale.

Fate scaldare bene l’olio per friggere ed iniziate a passare, ad uno ad uno, gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato.

Fate scaldare l’olio per friggere ed inizate a passare, ad uno ad uno, gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato.

Quando l’olio sarà ben caldo cominciate a friggerli per 5-6 minuti al massimo, o fino a quando si dorerà la panatura (per verificare che l’olio sia arrivato a temperatura fate la prova dello stecchino: immergete la punta di uno stecco di legno nell’olio, se vedere che comincerà a friggere allora sarà sufficientemente caldo).

Lasciate scolare gli arancini su un vassoio ricoperto con carta assorbente in modo che perdano tutto l’olio in eccesso.

Consigliamo di consumare gli arancini di spaghetti in giornata. Se lo gradite potete congelare gli arancini, ancora crudi ma già impanati.

Per riuscire a formare gli arancini l’impasto deve essere molto compatto; in caso non riusciate a tenerlo insieme, aggiungete formaggio e uova finché sarà necessario.

Tra l’altro, a differenza dei più famosi arancini di riso, prima di essere impanati questi arancini vengono pastellati.

Varianti e Consigli

  • Varianti di ripieno: Potete variarne il ripieno a vostro piacimento.
  • Arancini al ragù: Preparate le arancine di spaghetti la sera prima in modo da far amalgamare bene la pasta.

Questi arancini confezionati con gli spaghetti sono una gustosa alternativa ai classici arancini di riso, tipici della gastronomia siciliana.

Non so chi abbia avuto l’idea di sostituire gli spaghetti spezzettati al riso, ma di certo l’avrà mutuata da un’altra ricetta tipica siciliana che è la frittata di pasta.

Le arancine di pasta sono una variante della classica ricetta siciliana a base di riso, ragù e piselli e costituiscono il pasto ideale per aperitivi tra amici, ricchi antipasti o cene informali.

La ricetta si presta a moltissime varianti: potete prepararla ispirandovi alla ricetta tradizionale delle arancine, con una farcia a base di ragù di carne, piselli e formaggi, oppure optare per una farcia bianca, con dadini di prosciutto cotto e parmigiano grattugiato.

Per renderle filanti e ancor più saporite, aggiungete al centro di ogni arancina un cubetto di scamorza.

Cuocetele in sufficiente olio di semi di arachidi poco per volta, per evitare che si abbassi la temperatura dell’olio e prestate attenzione a dosare la quantità di ripieno per evitare che possano aprirsi in cottura.

Preparate le arancine in anticipo e friggetele solo all’ultimo momento, in modo da servirle calde.

Una storia millenaria quella della cucina tradizionale siciliana. Da questa storia millenaria derivano tante ricette diventate veri e propri cult a livello nazionale.

Tra queste, l’arancino al ragù, il classico street food siciliano, è la ricetta che ha trovato più successo insieme al tradizionalissimo cannolo.

Sarà per praticità, sarà per il gusto eccezionale, sarà quel che sarà, ma è ormai possibile mangiare gli arancini lungo tutto lo stivale.

Uno dei grandi dilemmi della cucina italiana e motivo di dispute da tempi immemori, è proprio il nome della ricetta.

Da est a ovest della Sicilia cambiano radicalmente accenti, termini e modi di dire.

Si dice arancino o arancina? Se avete conosciuto siciliani di ogni dove, potreste avere avuto un amico palermitano che, senza pensarci due volte, la chiama arancina e non vuol sentir ragione.

Diversamente, se ne avete conosciuto uno della Sicilia orientale, vi avrà sicuramente detto che è arancino il termine esatto da utilizzare.

Ma chi ha ragione? Sinceramente credo che questa disputa andrà avanti per anni senza mai trovare la soluzione.

Per ora sappiamo solo che i due termini derivano entrambi dal colore dell’impanatura tipicamente arancione. Per il resto, i chiarimenti li lasciamo all’Accademia della Crusca.

Precursore degli arancini e della pasta ncasciata, il ragù siciliano è molto semplice sia da preparare che negli ingredienti.

Una dolcezza e un gusto fuori dal comune in fatto di ragù. Cipolle, carote e piselli pensano ad addolcire la ricetta. Il sedano e l’abbrustolito della carne di vitello donano delle note sapide e amarognole.

Il risultato? Provare per credere!

La leggerezza del ragù siciliano, dettata dalla leggerezza della carne di vitello, non significa sicuramente meno gusto. Figuriamoci!

Lo chef, vista la pesantezza della ricetta, ha pensato bene di usare la carne di vitello per alleggerirla. Utilizza la carne di vitello in quanto più pregiata, più leggera e digeribile.

Poi, lo chef, ci ha confessato che in Sicilia è valorizzato al massimo il prodotto locale. Ed ecco che un semplice e leggero ragù di vitello si trasforma in una ricetta gourmet.

Le opzioni sono tantissime e tutte buone, solitamente si usa la polpa di vitello per un ragù classico.

Dopo tante parole è arrivato il momento di passare ai fatti, perché sono molto più gustosi e piacevoli.

Ecco quindi i dettagli di ingredienti e preparazione della ricetta dell’arancino al ragù dello chef siciliano Rocco Pace.

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